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mercoledì 9 dicembre 2015

PAINT ME THE MOON: EPILOGO PRIMA PARTE



8 Dicembre 2014 
9 Dicembre 2015 

Per chi ha ancora voglia di leggere. 

Volevo solo dirvi che ho sempre scritto. 
Ho sempre tenuto il taccuino del Pc acceso. 
Ho sempre scritto anche su fogli, e negli unici momenti in cui la voglia di scrivere coincideva con il giusto tempo libero. Tra lavoro (soprattutto quello ) e dinamiche rivoluzionate nella vita personale, so di aver trascurato il piacere di scrivere, e di conseguenza chi mi ha seguito fin qui. 

Vi chiedo scusa e vi rispetto se mi manderete al diavolo dopo 1 anno. 

Per chi c'è, buona lettura con questa prima parte di Epilogo. 

PS. Sapete, è rimasto in silenzio per buona parte della storia, adesso però.. ha molto da dire  







mercoledì 12 agosto 2015

I was lost ...cap 3


Continua l'editing di questa storia! Ringrazio i lettori silenziosi e le persone che nonostante conoscano la storia, la stanno rileggendo e che stanno riscoprendo questi personaggi! 
Buona lettura. 

lunedì 15 giugno 2015

I was lost ..cap2



Buon lunedì! Rieccoci con l'editing di questa storia. Il capitolo due è un po' la pilot della storia di Anthony e Katherine. Come dimenticare il bel professore che corteggia la studentessa in discoteca? Vi lascio al capitolo! Buona lettura. 



 Cap2

“Sono su una spiaggia, credo sia un’isola o qualcosa del genere. Mi godo il calore del sole e il succo d’ananas fresco. Lo sciabordio delle onde mi rilassa, fin quando non sento un rumore fastidioso, come un ronzio e subito dopo qualcuno che mi chiama”

-Katherine, svegliati sei in ritardo e Brandon sta per arrivare-
Apro di scatto gli occhi e la realtà è che sono nella mia stanza, con mia madre che mi dice di sbrigarmi e la sveglia che suona incessantemente. Sono in ritardo, tra mezz’ora Brandon sarà qui e io sono ancora in mutande.
Mi lancio fuori dalla stanza, facendo una doccia veloce e indossando la prima cosa che trovo sulla sedia. Probabilmente saranno li da giorni, ma al momento non mi importa. Fortunatamente ho avuto il buon senso di preparare ieri il piccolo bagaglio che porterò con me.
-Buongiorno tesoro. Vuoi qualcosa da mangiare?-
Alzo un sopracciglio, mentre la sento canticchiare e sorridere in un modo che non le si addice affatto. Deve essere davvero felice di questa mia partenza, quasi mi dispiacerà darle una delusione quando le dirò che tra me e Brandon è finita.
- Si mamma, un toast e un caffè andranno più che bene. Papà non c’è?-
-È uscito. Nonna Lucy lo ha chiamato presto, a quanto pare non sta bene-
 -È per caso in fin di vita anche oggi?-
-Katherine-
cerca di nascondere un sorriso ma il suo tentativo fallisce miseramente
-Nonna Lucy sta sempre male. Mi chiedo come faccia papà a sopportarla. Mi da fastidio che il primo a correre sia lui, anche zio George è suo figlio ma non lo chiama mai-
-Troppe volte ho detto a tuo padre di fare la voce grossa con suo fratello, ma è troppo buono, lo sai.
-Si, lo so-

lunedì 1 giugno 2015

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mercoledì 20 maggio 2015

I was lost crossed line, I shouldn't have crossed





Buon pomeriggio. Alcune di voi lo sanno già, altre no. Ho deciso di editare la storia e di postare una "nuova versione". La trama ovviamente non cambierà, ma rileggendola mi sono resa conto che alcuni passaggi non andavano bene. Sembravano incompiuti,  poco scorrevoli. Insomma,ho pensato bene di correggerla e postarla un'altra volta. Spero seguirete questi due ancora una volta, perché so che molte di voi sono affezionati a questa storia e  non posso che esserne felice.  Conto di postare un capitolo corretto alla settimana, salvo imprevisti o impegni. Buona lettura!!


Prologo

- Tu ragazzina devi smetterla di sfidarmi in questo modo o la pagherai cara-
- E cosa vorrebbe fare professore, sentiamo-
-NON. SFIDARMI.-

martedì 12 maggio 2015

"This is war" cap10

Sei mesi e tre giorni. Non leggete questa storia da troppo tempo e me ne vergogno. Vi avevo parlato del mio blocco e pur troppo è durato troppo. Non dico che aggiornerò regolarmente da ora in poi, ma mi impegnerò per farlo! Sono molto soddisfatta di questo capitolo,anche se l'ho preso e ripreso una decina di volte alla fine è uscito qualcosa di carino! Quindi, facciamo mente locale e cerchiamo di ricordarci dove eravamo rimaste!

Dal capitolo9: Due giorni dopo, siamo dentro questo aereo  enorme. Non ha l’aspetto di un aereo di linea e poi è pieno di attrezzature mediche, pronte per essere usate in caso di emergenza. Thomas è in una barella, con una maschera di ossigeno a coprirgli quasi tutto il volto. Da due giorni non mi rivolge parola e non lo sopporto, Phil si è accorto di questo nostro silenzio, mi ha chiesto cosa stesse accadendo ma mi son limitata a scuotere il capo.
Siedo nel posto vicino al finestrino poco distante da lui, vicino a me John.  Fisso un punto indefinito  fuori mentre tutte le manovre per il decollo iniziano. Di tanto in tanto guardo Thomas con la coda dell’occhio, ma lui rimane li impassibile, fissando suo padre.
-Paura di volare?-
non mi degno neanche di rispondere a John, mi sistemo sul sedile e chiudo gli occhi.
-Laura, svegliati-
lentamente apro gli occhi e mi ritrovo davanti gli occhi di Phil, occhi così simili a quelli del figlio.
-Thomas vuole parlare con te-
-Mh-
-È uno stupido e testone, ma ti vuole bene. Mi siedo qui, tu va da lui-
con le membra ancora intorpidite mi siedo vicino a lui, azzardo un contatto delle nostre mani e fortunatamente non si tira indietro.
-Come ti senti?-
“sono uno stupido, non avrei dovuto comportarmi in quel modo. Hai ragione, devi andare dai tuoi, è giusto così. Hai fatto tanto per me in questo periodo e io come un ingrato non ti ho neanche detto grazie! Hai ragione tu, siamo a solo un’ora di volo e quando starò meglio potrò venire a trovarti”
-Lo hai capito finalmente! Potevamo evitarci tutte queste scenate, ma sono contenta  tu abbia capito le motivazioni. Vedrai, starai presto bene e potremo uscire e andare da qualche parte insieme-
annuisce appena, mentre continua a scrivere qualcosa nella lavagnetta.
-Stai lontana da John”