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venerdì 22 febbraio 2013

Paint Me The Moon: Capitolo 22


Scusate il ritardo per l'aggiornamento di questo capitolo ma anche io mi sono dovuta riprendere dal fatto che finalmente HA PARLATO!!!! 
Okay, mi ricompongo e vi lascio al capitolo. 
La canzone si è infilata con prepotenza in questo capitolo perchè YUNA mi ha urlato all'orecchio 
" OH MY GOD I SEE YOU CLEARLY NOW" .

Nb. Da un paio di giorni abbiamo inserito la barra dei commenti veloci, basta spuntare la vostra "impressione" sul capitolo in maniera ANONIMA, per aiutare me e MARTINA a capire se chi ci legge vorrebbe picchiarci o dirci "zitte basta che scrivete" - Ci contiamo silenziose e preziose lettrici.

Buona Lettura


giovedì 21 febbraio 2013

GEORGES DUROY.. One Shot






Vecchia storia che qualcuna di voi ha letto, l'ho trovata e mi son detta perché no? Buona lettura



George Duroy se ne stava al suo tavolo, con una bottiglia di whisky in mano. Non sapeva come avrebbe fatto ad andare avanti i soldi in tasca stavano finendo, doveva escogitare qualcosa, subito. Si alzò traballando, non riusciva neanche a tenersi in piedi. Aveva esagerato, un’altra volta, gli capitava spesso di ubriacarsi, ogni sera era la stessa storia; tornava a casa traballante, le gambe gli cedevano più volte prima di riuscire a varcare la soglia di casa, si stendeva sul letto per crollare in un sonno profondo fino all'indomani mattina.

mercoledì 20 febbraio 2013

I was lost crossed lines, i shouldn't have crossed Cap17

MA buonsalve ragazze, con molta fatica sono riuscita a scrivere questo capitolo o_o sono senza pc, o meglio, ne ho uno ma è un catorcino ma avevo voglia di scrivere quindi mi sono accontentata di questo in mancanza del mio!
So ... capitolo di passaggio tutto sommato ... NO STO SCHERZANDO XD E' UN CAPITOLONE soprattutto nel finale. Come al solito mi scuso per gli errori -.-''' buona lettura!!!

Pov Anthony
Torniamo alla mostra, sembra che nessuno si sia accorto della nostra assenza! ci intratteniamo a parlare, tengo Kath sempre stretta a me ma sembra decisamente più rilassata rispetto a prima. Si muove con sicurezza tra le persone, come se non le importasse nulla di stare li in mezzo senza indossare l'intimo.
Parecchi ragazzi l'hanno guardata con occhi pieni di desiderio e come dargli torto, è bellissima in quell'abito, sexy e timida allo stesso tempo, il suo corpo attrae come se fosse una calamita.
A fine serata tutti i dipinti sono stati venduti, abbiamo raccolto un bel po' di soldi andranno tutti a una associazione per bambini orfani. Non ho scelto a caso ovviamente, ci tengo a questo progetto sono stato io stesso a fondarla dopo aver trovato Caroline. Rimaniamo ancora un po', chiacchierando con i pochi rimasti e, dopo aver salutato tutti lasciamo la mostra. Una limousine fa bella mostra di se davanti la galleria, Kath si guarda intorno aspettando che arrivi l'auto che l'ha portata qui, aspetta inutilmente perché l'auto che ci porterà in giro stasera è proprio davanti a noi.

mercoledì 13 febbraio 2013

CAP 16 I was lost crossed lines, I shouldn't have crossed



Scusate il ritardo, ma per questa storia non ho avuto problemi di blocco ... una semplicemente influenza mi ha bloccata LOL!!! Insomma si, CAPITOLO ROSSO!! Buona lettura

PovAnthony

-Potrei comprare tutto a New York, cosi non sarei costretta a tornare in quella casa-
-Prima o poi dovrai farlo e poi non pensi a tuo padre?-
Scosta il piatto davanti a se portando lo sguardo su Caroline.
-Non me la sento, non dopo …-
-Sono due giorni che non torni a casa Kath. Tuo padre è preoccupato e di certo non posso andare io a prendere i tuoi vestiti è … imbarazzante-
-Che esagerato-
borbotta stizzita. E’ bello averla a casa, è bello vederla muoversi con naturalezza in casa mia, come se il suo posto fosse qui da sempre ma ho visto suo padre, è distrutto e terribilmente arrabbiato con la moglie che non ho mai visto, sembra quasi volatilizzata ma so che c’è, suo padre più volte mi ha fatto segno di non parlare di Katherine, a quanto pare è molto arrabbiata. Ridicola, l’unico aggettivo che mi viene in mente per definirla, mi chiedo come una madre possa comportarsi cosi nei confronti della propria figlia, carne della sua carne poi.
-Non pensarci troppo Anthony, lei è fatta cosi-
-Come diavolo hai fatto?-
-Hai il mio stesso sguardo di quando penso a lei. Bene Caroline è ora di andare a fare il bagnetto-
la solleva dal seggiolone ma la piccola sembra non essere d’accordo
-Gnoooo, voglio stare qui con papà-
-Caroline …- la riprendo con tono bonario
-Papino, possiamo fallo insieme?-
-Direi di no-
-Daiiiii-
-Che ti costa fare il bagno con lei, io ne approfitterò per … per andare a casa a prendere la valigia-
-Sei sicura? Posso accompagnarti-
-No, devo farlo da sola-
-Come vuoi. Bene signorinella, bagno sia-


sabato 9 febbraio 2013

Paint Me The Moon: Cap.21 - SECONDA PARTE



SCUSATE IL R I T A R D O .. !!


Aaahhhh *Sospiro* E finalmente sono felice di poter dire che se vi piace questa storia dovete dire Grazie alla canzone presente in questo capitolo.
E' da lì che è nata Paint Me The Moon.
Buona Lettura e ... bho se vi va commentate.

Ancora incredula davanti alla coraggiosa scelta di mia madre, per festeggiare il primo vero senso di leggerezza della giornata, ho optato per un cambio d'abito infilandomi prepotentemente in una tenuta sportiva che sa di profonda libertà. Niente tacchi, scarpe da jogging, pantaloni di tuta neri a vita bassa, una canotta con scollo all'americana nero e una felpa a stampe manga bianca e grigia che lascia una spalla scoperta.  
Dopo aver aiutato mia madre a mettere da parte un po di cose da portare ad Orange, mentre imperterrita le chiedevo se fosse sicura del passo che stava per compiere, prendo il giubbino sportivo ed esco di casa con un unica destinazione: Mall Of Louisiana
Senza troppi dettagli riesco a convincere mamma a non aspettarmi per la serata e che avremmo organizzato tutto, con calma, il giorno seguente. So che capisce perfettamente per cosa o meglio per chi mi stia sbattendo così tanto ma per fortuna si fa bastare le mie risposte.

venerdì 8 febbraio 2013

Paint Me The Moon: Cap. 21 - PRIMA PARTE



Si avete letto bene !!! >>DOMANI LA SECONDA PARTE
Non fucilatemi, aspettate di leggere il seguito.
Perdonatemi se ho diviso il capitolo, sono stata COMBATTUTA ma ho deciso di farvi leggere tutto e subito perché tengo a tutto il capitolo. HO davvero bisogno che venga raccontato insieme. 
Grazie per l'infinita pazienza... Le "colonne sonore " sono volute. 
Buona luunga lettura - Sun



Lo riconosco subito poggiato accanto alla mia auto, le mani in tasca e la faccia da cane bastonato <<Che ci fai qui?>>.
<<Scusami...sono, ero... passato da casa tua. Stavo impazzendo dovevo vederti, parlarti...domani. Io domani devo partire. Tua madre mi ha detto che forse ti avrei trovata qui .poi ho visto l'auto ma non sarei salito>> 
<<Mia madre doveva avvisarmi prima di mandarti qui ..>> scuoto la testa e mi avvicino cercando in tutta fretta di infilare la card nell'auto. Le sue braccia mi bloccano abbracciandomi da dietro inaspettatamente. Chiudo gli occhi e con una smorfia lo allontano.  
<<Credi che ogni volta bastino due parole e un abbraccio? I tuoi alti e bassi non fanno per me.. mi hai lasciata per strada Matt, come una qualsiasi che raccatti e poi scarichi dall'auto! >> lo guardo con rabbia e ancora mi chiedo perché diavolo sia venuto fin qui. 
<<Clay, sono stato imperdonabile..mi dispiace, mi dispiace così tanto che non riesco a fare un cazzo!>>
<<Ho bisogno di un po di tempo, sono nei casini nel caso te lo fossi dimenticato e non ne voglio aggiungere altri!>> si avvicina ancora accarezzandomi il viso continuamente e cercando un contatto che rifiuto.
<<Vieni con me! Clay... vieni via con me, passiamo qualche giorno ad Atlanta e vediamo cosa si può ottenere laggiù..>> scuoto la testa stranita.
<<Ottenere cosa Matt ? Di cosa stai parlando..? >>
<<Ho riflettuto stanotte e penso che...per come si sono messe le cose quì, credo che dovresti provare altrove..>> spalanco incredula occhi e bocca incamerando più aria possibile <<Aspetta, mi stai chiedendo di trasferirmi Matt? Dopo che mi hai vista coi tuoi stessi occhi stare male a sole tre ore da casa, dopo averti parlato di quello che provo a proposito di questa città e del mio unico punto di riferimento andato in mille pezzi? Non posso crederci. Io NON VOGLIO TRASFERIRMI, la mia vita è quì. Non so perché tu non riesca a capirlo ma non sarebbe l'unica cosa...>>
<<Che intendi dire.. Clay ti prego, non possiamo fare finta che non sia successo nulla? Io ho bisogno di te...>>
<<Nu-nulla?!>> chiudo gli occhi, questo è troppo <<Io, IO ho bisogno di me, Matt, ho bisogno di stare bene, di mantenere la calma e cercare di riordinare i pezzi. Non dev'essere anche questo un casino. I tuoi punti di vista mi sono chiari e non sembrano andare molto d'accordo coi miei in tutta onestà>>
<<Ho capito...domattina ho il volo, intorno alle 10:30. Prendiamoci questi giorni per riflettere..e quando torno ne riparleremo>> l'insicurezza che lo contraddistingue riappare, sul suo viso la convinzione di poter aggiustare tutto. Sul mio la sicurezza di non riuscire a provare altro che tristezza. 
<<Fa buon viaggio e in bocca al lupo per il lavoro>> mi allontano in tono freddo e salgo immediatamente in macchina. Si aggrappa al mio finestrino costringendomi a mandarlo giù <<Mi chiamerai? Ti prego chiamami...>> 
<< Per dirti cosa? Per dirci cosa? Quanto sembravamo simili e quanto siamo incredibilmente diversi? >> lo guardo intensamente dando a me stessa anche la conferma di essermi mostrata troppo, di aver abbattuto le mie difese come nulla fosse. Ho provato, non me ne pento, ma non posso iniziare una relazione nascondendo lacune così profonde. Mi ritroverei a coprire distanze abissali in meno di sei mesi. La faccia di Matt passa da un espressione mortificata ad una trafitta da rancore <<Cosa ci facevi qui >> irrigidisce la mascella <<Ho accompagnato Lynn da Ryan e non capisco perché tu me lo chieda...>> con indecifrabili occhi solleva le mani dal vetro e annuisce <<Sei una stupida! Stai mandando tutto per aria..>> senza voltarsi si allontana frettolosamente e lo stesso faccio io con l'auto.