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mercoledì 29 agosto 2012

Paint Me The Moon : Capitolo 1



Prologo

" C'era una volta, nel 2040...
una donna,
un uomo che amava questa donna,
un raggio di sole che, insistente, illuminava le loro anime
e una Luna dipinta... " 


****************






Baton Rouge, Louisiana,  - Febbraio 2039 

<<Clay, Clay vieni a vedere ti prego, lo sta facendo di nuovo....il tuo, il tuo coso, il serial killer!>>
<<Lynn, ti prego, quante volte ti ho chiesto di non utilizzare parole come "tuo" e "serial killer" con me. E poi basta, possibile che ogni giorno tu te ne stia lì a sbirciare tra le veneziane? Ringrazio il cielo che i vetri siano a specchio, potresti beccarti una denuncia per "fissazione oculare">> 
<<Ahahahaha fissazione ocu....che? Posso dirti una cosa? Leggi troppo....>>
<< Lynn, è il mio lavoro>>

Mi chiamo Claire Morris, per gli amici Clay, ho 25 anni e vivo a Baton Rouge "il secondo gioiello della Louisiana dopo New Orleans", che poi diciamocela tutta, loro sono più "francesi" noi siamo più "mediterranei", in un certo senso. 
Mi sono Laureata a Dicembre in "Lingue e Culture Moderne" all'Università della Louisiana - a pieni voti sì.
Ma nonostante quello che il pezzo di carta incorniciato recita, la mia passione sono i libri, i volumi antichi, fatti di pagine, carta, profumi, sapori.. ed emozioni.
Le pagine di una storia di cui senti il bisogno di cerchiarne una parola con una matita, fare l'orecchio all'angolo superiore o scegliere uno di quei buffi segnalibri che spuntano come talismani, lì dove hai lasciato un sorriso o una lacrima o una risata prima di chiuderlo.
E invece no, questa è un epoca diversa da quella vissuta da mia madre, la sua era una generazione che si affacciava alle tecnologie con una certa rilevanza, ma che si aggrappava coi denti alla forma più bella della lettura: la carta.
Le Case Editrici ci speravano, fino a quando non si videro i primi "Digital CornerBook" : prima uno, poi 1000, poi un milione.
Come quello che gestisco io, come quello che ha permesso di pagarmi i miei ultimi anni di studi, che ci fa vivere bene, che ci da grandi soddisfazioni.
II mio "CornerBook" si chiama, ironia della sorte, "The Page" e farlo accettare dal mio Capo è stata un impresa ardua.

Come fa un Digital store a chiamarsi The Page signorina Morris? Lei è impazzita? I clienti non ne vedranno il nesso, creerà confusione in chi ancora non ha dimestichezza con questo tipo di tecnologia, non ne vorranno sapere del nostro punto vendita. Sarà lei responsabile, sarà lei a risarcirmi se il mio finanziamento andasse a vuoto, ci pensi bene.

Il Signor "Finanziamento a vuoto" ha ottenuto il suo prezioso "risarcimento" a suon di guadagni, dopo soli 6 mesi dall'apertura, quando ho consegnato i miei primi 900 iscritti.

<<Clay, hai visite!>> lo sguardo ammiccante di Lynn basta a farmi sentire a disagio proprio quando la porta del negozio si apre e, puntuale come un orologio, Matt mi porta i nuovi arrivi della settimana.
<< Buon giorno Clay, come.. come stai? Allora passato il mal di testa della scorsa settimana? >>
Era la scorsa settimana...sento Lynn bisbigliare come un idiota.
<<Ciao Matt, sto benissimo grazie, è tutto passato... cosa mi hai portato di nuovo? Su dai, stupiscimi!>>; Matt è il mio EBook Trader, colui che viene a "ricaricare"  i miei Tablet di nuovi titoli. 
E' la settimana di San Valentino, sono sicura che sarà una bella lista di "Come farla innamorare in 5 mosse" - "Come sedurre un pezzo di legno" - "Vuoi sposarti? Ecco come fare" - "Il regalo perfetto" - "Le ricette al cioccolato per chi resta a letto". 
Riecco il mal di testa.
<< Clay ecco la chiavetta, ci sono 12 nuovi titoli da caricare tutti a tema San Valentino.. ovviamente, come se la gente avesse bisogno di questo, a loro basterebbe solo... pensare, inventare.. nulla di più>> Matt è un ragazzo davvero affascinante, è alto, ha i capelli neri, li porta sul lungo e anche i suoi occhi sono scuri, ha il classico stile mediterraneo ma il viso è chiaro, come il colore della sua pelle. 
Lynn dice che ha una cotta "timida" per me, io dico che è solo molto gentile ed è un amico a cui tengo, perchè ha la mia stessa passione: i libri e soprattutto mi appoggia quando il Signor "Finanziamento a vuoto" inizia a chiedere di più alla sua già ottima sorte.
E' desideroso, anzi no, smanioso di aprire un altro "Digital CornerBook" a Orange, che, detto fra noi, è Texas! 
Si parla di 2ore e mezza di macchina, tutti i giorni. 
Non è più Louisiana, è Texas.
A volte sembra una battaglia persa in partenza la mia, ho già rifiutato, con tanto di motivazioni legittime, ma sembra non valgano a nulla.
Matt mi aiuta, solo parlando, in questo. Mi aiuta a fabbricare legittime motivazioni, le più plausibili, le più giustificate: mia madre, Lynn, le mie radici, il fatto che io non voglia trasferirmi visto che, viaggiare sarebbe assolutamente improponibile, farlo a mie spese poi e .. The Page, ormai è la mia casa, il mio rifugio, il luogo che ogni mattina mi attende, dove osservo la gente rilassarsi, pensare, divertirsi, arrossire, emozionarsi o più semplicemente leggere, non potrei mai trovare un sostituto, non voglio essere sostituita!

The Page è composto da una sala, simile ad un vecchio ma superultramoderno Fast Food, dove regnano sovrane delle postazioni singole per la lettura digitale : una comoda poltrona, un monitor che funziona come un tablet, un tavolino sottostante che fa da svuotatasche, poggia caffè, poggia gomiti, tutto ciò che si vuole; Ogni monitor è rivolto verso la poltrona e opposto agli altri, per la privacy; 
Si attiva con una "digital-card" intestata al cliente che desidera iscriversi al mio negozio, funziona come una piccola carta prepagata: infili, ti riconosce, ti chiede quali e quanti libri vuoi leggere, li "noleggia" e li inserisce per te nella tua biblioteca virtuale-personale, così, tutte le volte che tornerai al negozio, continuerai a leggere o ne inizierai un altro o ne acquisterai di nuovi o navigherai sul web, semplicemente. 
EH si, siamo nel 2039 gente! 
Nel frattempo, hai una vasta gamma tra caffè, the, tisane o bevane analcoliche che ti verranno servite ( dalla preziosissima Lynn ) tra una "pagina" digitale e l'altra.
Questo è The Page, questo è il mio lavoro, iscrivere più gente possibile, perché nonostante viviamo nell'era digitale, la gente conserva ancora la voglia di fare cose semplici, normali, ritagliarsi un po di tempo. 
Quello che diventa praticamente inesistente, tra i ritmi frenetici che ti spingono violentemente contro ogni strettoia della giornata e la consapevolezza che un solo minuto di silenzio, è un lusso.

<<Clay...Clay!! Sveglia bambina...il tuo Trader se n'è appena andato salutandoti praticamente con ogni parte del corpo..non lo hai nemmeno degnato di un ciao, ma che ti prende?>> Lynn mi scuote, facendomi tornare da uno dei miei frequenti viaggi mentali che mi strappano alla realtà. Nel frattempo il negozio si è anche riempito un po.
Matt, oddio che ho fatto? Non posso essere sempre così sulle nuvole con lui. 
<< Hey, ma dove vaai?>> 
<<Lynn, smettila con questo "tuo">>

Faccio velocemente il giro del bancone e spingo forte la porta per uscire fuori in tutta fretta, sperando che serva a raggiungerlo e, quanto meno, scusarmi per la mia eterna sbadataggine.
L'aria fresca della tarda mattinata si scontra con il calore che regna dentro il negozio, mi guardo intorno e la visuale è sempre la stessa: di fronte al The Page c'è il ristorante del burbero Sig. Coleman, noto a tutti per essere tanto affettuoso con l'universo femminile, quanto rissoso con quello maschile. Ci sono poi i piccoli negozi in serie che arrivano fino alla fine del viale alberato. 
Alle spalle del nostro quartiere, il verde diminuisce per lasciare spazio a qualche prefabbricato industriale.

Riesco a scorgere Matt in lontananza, ma non mi va di urlare per strada, perciò inizio a camminare velocemente, sento i piedi quasi saltellare. Come sempre, ad attirare la mia attenzione, c'è il solito mucchietto di gente attorno al tipo strano, che oggi sembra essere più strano del solito.
<<Matt! Matt.. aspetta.. >> ormai è a pochi passi da me e quando riconosce la mia voce si volta totalmente sorpreso, bloccando di colpo il passo.
<<Hey... Clay che stai facendo?>> ha un espressione imbarazzata e incredula, arrossisce. Col fiatone, mi ritrovo a pochi passi da lui e affido al mio sguardo le mie prime scuse.
<<Matt, mi dispiace, ero sulle nuvole come al solito, non ti ho nemmeno ringraziato, non ti ho offerto neanche un caffè e peggio, neanche un ciao>> mi dispiace sul serio, le ore passate a parlare con lui sono davvero piacevoli. E' uno dei tanti motivi, uno dei miei più cari amici, un valido collaboratore, non merita le mie continue distrazioni. I suoi occhi si illuminano alle mie parole e un sorriso affettuoso mi dice che anche questa volta non se l'è presa.
<< Clay, potrei prendermela solo se non ti conoscessi, ma so che sei sempre un po sulle nuvole e non è nulla, davvero, non ce n'era bisogno...torna al negozio piuttosto, passo domani per riscuotere il mio caffè mancato e poi....vorrei chiederti una cosa ma.. ne parliamo domani, ok?>> alle ultime parole il rossore ricompare e, nonostante non sappia di che si tratta, evito qualsiasi imbarazzo. Ne parleremo domani.
<<Ok, a domani e grazie Matt>> faccio per voltarmi ma la sua mano sulla spalla me lo impedisce, si piega e, senza alcun preavviso, mi bacia la guancia, quasi non lo sento, ma lo fa. 
Rimango immobile, sorpresa dal gesto, ma non dico nulla, esattamente come lui, che mi guarda negli occhi un ultimo istante per poi voltarsi e scomparire dietro l'angolo.
Sono confusa, possibile che Lynn si sia davvero accorta di qualcosa a cui io non ho dato peso? Oh cavoli, è stato così strano, insolito, forse piacevole.. non lo so. E di cosa mi vorrà parlare domani ? 
Matt, un bacio sulla guancia, la mano, sulla spalla. E poi mi meraviglio di stare sempre sulle nuvole. 
Meglio non pensarci, meglio tornare al negozio, lasciare Lynn da sola con i clienti non è mai saggio. Ha l'abilità innata di attirare tutti gli idioti di Baton Rouge dietro a quel bancone.
Saranno i suoi buffi codini blu, il suo stile multicolor, i piercing, i tatuaggi..ma lei è così, una specie di .. come si chiamavano tanti anni fa? 'punk' si, me lo disse mamma una volta, una 'punk' dal cuore di cioccolato. 
E' la mia dolce Lynn, come farei senza di lei: inseparabili fra i banchi di scuola, inseparabili nella vita. Se solo fosse meno esuberante e mi risparmiasse quei suoi "Tuo", vorrebbe appiopparmi anche un palo della luce se avesse un cervello e un organo maschile.
<< Claaay, Claaay corri ti prego.. Claaay... >> sollevo lo sguardo e in una frazione di secondo, quasi arrivata alla porta del negozio, mi si presenta una scena orribile.
Lynn è, non so come, quasi al centro della strada, gesticola facendosi notare per poi farmi dei cenni, carichi di panico, verso il marciapiede antistante il "Tony's".
Proprio sul ciglio della strada, davanti la porta del ristorante, un furioso Sig. Coleman sta violentemente prendendo a calci il tizio strano.
Colta da un inattesa ansia, senza nemmeno controllare le macchine per strada, mi fiondo di corsa verso il Sig. Coleman, ormai in preda all'ira. Un ragazzone dai capelli lunghi e biondi lo strattona, lo afferra per le braccia, fino ad allontanarlo dal corpo ormai piegato in due dell'uomo. Una folla di gente curiosa più che raccapricciata, si è radunata proprio fuori dal ristorante e nessuno, nessuno si avvicina per controllare il suo stato.
Senza pensarci due volte, mi avvicino a lui, mi chino e con le mani cerco disperatamente di aprirmi un varco nel groviglio di braccia e gambe.
Si è raccolto a forma di palla, raggomitolandosi per il dolore, ma non emette alcun suono. Nessun lamento, nessun piagniucolìo, nessuna imprecazione, nulla.
<< MA E' IMPAZZITO per caso? Cosa diavolo credeva di fare? E cosa le ha fatto... me lo dica, adesso!?>> urlo contro il Sig. Coleman, imperlato di sudore e cattiveria, mentre con un ghigno mi ignora, si asciuga la fronte e si allontana per sparire dietro la porta del suo ristorante. 
Eh no!
Mi volto verso l'uomo ancora raggomitolato, ancora nessun lamento, sembra che abbia perso i sensi ma la tensione delle sue braccia, avvinghiate alle sue gambe, mi fanno capire che si sta solo proteggendo, chiudendosi a riccio. Non riesco a capire se ha difficoltà a respirare per i pugni in pancia o se sanguina, non mi permette di aiutarlo. Mi si stringe il cuore, è così difficile.
Mi volto cercando Lynn con lo sguardo e la trovo scioccata e smarrita ancora al centro della strada.
<<Lynn, ti prego Lynn chiama un ambulanza.. chiamala subito, mi hai capito?>> dopo alcuni secondi di smarrimento, mi guarda negli occhi lasciandomi intendere di aver ritrovato un po di lucidità e corre verso il negozio. 
MI sollevo di scatto da terra e con un fiotto di rabbia, che non riesco più a trattenere, entro spedita dentro il ristorante, sotto gli occhi di tutti. 
Una volta dentro, noto che il locale è semivuoto e a passo spedito supero gran parte dei tavoli per irrompere nelle cucine.
<<Sig. Coleman cosa credeva di fare? Cosa diavolo credeva di fare?!? Lei è un violento.. perchè diavolo si è comportato così!?" >> gli urlo contro tutta la mia rabbia e l'insensibilità con cui ha inveito contro quel tizio. Il ghigno che mi ha rivolto mi ha letteralmente gelato il sangue e ora voglio solo capire perchè. 
<<Claire, se ne vada, non sono affari suoi! Quel tizio non fa che disturbare, intralciare, infastidire, è sporco, puzza e intimidisce i miei clienti con quel cane rognoso che si ritrova accanto!>> con gesti frenetici continua ad asciugarsi la fronte, ancora in preda agli spasmi della rabbia.
Fisso la figura alta e grassa di fronte a me e tutto ciò che vorrei è sferrargli un pugno sul naso, consapevole che probabilmente mi romperei le dita della mano.
Che rabbia, mi da il voltastomaco, le cose che ha detto, il modo insulso con cui si è rivolto a me e ad un essere umano che non possiede nulla.
Un uomo che non ha punti di riferimento, un tetto, una famiglia, una storia.
Un uomo che vive da mesi per strada, nella sua strada, nel suo marciapiede, fuori dal suo locale. 
Lo osservo da settimane, non parla mai con nessuno, è incappucciato dalla testa ai piedi, capelli e barba che indistintamente si diramano attorno al suo viso vecchio e stanco, giù fino al collo.
E' sbucato dal nulla, all'improvviso, un giorno. 
Si è seduto su quel pezzo di marciapiede con nient'altro che una busta strappata contenente fogli, tanti fogli di misure diverse, bianchi, sbiaditi, sporchi, di quotidiani, di vecchie riviste, fogli su cui scrive. 
Almeno così credevo. 














17 commenti:

  1. Puniamo il grassone per cortesia. Non ho parole per il suo comportamento.
    Detto questo, LIKE IT!Ma da morire proprio.
    Mi incuriosiscono i personaggi e, si voglio il secondo capitolo anche se so che dovrò aspettare!
    Ma va bene così.
    E grazie ancora per esserti imbattuta con me in questa cosa <3

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  2. Mamma Sorella aspettavo da tanto che questa storia finalmente prendesse vita!!!
    Detto questo....quando posti il secondo capitolo?!! Sto morendo dalla voglia di sapere che succede con lo strano tizio e che cosa Matt dirà a Claire!!!
    Bellissimo inizio...mi piace moltissimo l'ambientazione...mi piace moltissimissimo Claire....e il suo perdersi ogni tanto tra le nuvole...E poi hai descritto così bene il The Page che sembra proprio prendere vita sotto agli occhi!!!!
    Complimentissimi ancora!! TVB

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  3. te lo dico già adesso:non vedo l'ora del secondo capitolo :-) mi piace molto Claire e voglio sapere di più sullo strano tizio e anche su Matt!e poi complimenti per lo stile,è dettagliato ma scorrevole :)

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  4. Ohhh è una meraviglia, riesco a sentire dentro ogni parola come se ti stessi ascoltando dal vivo.. Mi sembra di conoscerla Clay.. e il The Page sarà ciò che realizzerò appena mi licenziano... è tutto bellissimo!!!!
    Però è una tortura attendere il resto ;)
    I wait excited (si scrive così? :P

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  5. Ma ma ma ...ma davvero è la mia mety ad aver scritto tutto cio ' ?! O.O My god e dove sei stata nascosta fino ad ora eh???? Cioè ...boh..nn so che dire .. originale ,nn scontata , minuziosità nella descrizione dei luoghi. Boh ...Senza Parole .
    Clay è davvero tosta e tra le nuvole un connubio perfetto per tenere attaccata il lettore e si preannuncia "un triangolo no , nn l'avevo considerato" ;)
    Nn farmi aspettare troppo ...POSTAAAA PRESTO

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  6. Una storia ambientata nel futuro...mmh molto interessante!Questo primo capitolo scorre che è una meraviglia,bellissima l'ambientazione e mi sono già innamorata del personaggio di Clare...non vedo l'ora di sapere qualcosa in più di Matt e soprattutto di questo uomo misterioso apparso dal nulla,chissà cosa nasconde!!
    Bravissima Silvia!!!

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  7. Wow Silvietta mi piace tanto questo primo capitolo...non vedo l'ora di leggere il prossimo!! Mi raccomando posta presto ;)

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  8. Chi ben comincia.... eheheh!
    Mi piace già!
    Il nome Matt poi lo adoro da sempre quindi sono curiosa di conoscere meglio il tipo!
    Clay sembra sapere il fatto suo, come la scrittrice d'altronde... ;)
    Waiting for the chapter n.2! :)

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  9. silviaaaaaaaaaaa eccomi a leggerti*_*
    una storia davvero particolare!
    leggerla mi ha messo calma,xkè è scritta in modo'piacevole' da leggere!
    e io ora attendo di leggere i prossimi capitoli per i chiarimenti sull'uomo misterioso..x capire e sapere di più !
    la tua Clare mi piace molto!
    e prevedo una storia davvero intensa!

    davvero tanti complimenti:-))brava:-)
    alla prossima;))

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  10. mi piace mi piace mi piace... tutto, l'ambientazione, i personaggi e come è scritto... a quando il prox capitolo? dai dai attendo con ansia...baci baci bravissima


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  11. ....mi sembrava di essere lì mentre leggevo! se il The Page ancora non esiste, che Clay lo apra al più presto anche quì a Roma perchè mi sentirei così a mio agio da trascorrerci le giornate intere!..la storia scorre che è una meraviglia...e non vedo l'ora di conoscere meglio ogni singolo personaggio e di capire dov'è "diretta" la trama che fin quì è aperta ai pù
    infiniti scenari che la mente perversa di Silvia è in grado di immaginare!..

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  12. Sorella complimenti mi ha stregata dalla prima all'ultima riga .. la storia è bellissima e l'ambientazione nel futuro mi intriga. Clay e Matt due caratteri l'ho trovati subito piacevoli, non vedo l'ora di conoscere ancora di più la storia..ehh che dire su The Page è diventato subito il mio angolo di paradiso da appassionata di lettura che sono !!!

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  13. Silvia....sai che ti ho già detto che scrivi molto bene...le premesse per una storia intrigante ci sono tutte...complimenti

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  14. Silvia!!!! Che idea splendida questa storia ambientata nel futuro. Clare mi piace già tantissimo e sono davvero curiosa di scoprire qualcosa su questo ragazzo misterioso......
    Le premesse per una storia davvero coinvolgente ci sono tutte!!!!! Complimenti scrivi davvero bene

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  15. Inizio scoppiettante......per prima cosa mi incuriosisce questa ambientazione nel 2039 eh conoscendoti non è un caso, chissà perchè???? Poi questo barbone misterioso chissà quali risvolti porterà!!!!!!!! Corro a leggere anche il cap. 2 ;-)

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  16. finalmente sono arrivata anche io!!

    Voglio il "The Page", è un mio sogno.....grazie Silvietta mia, so gia che sarà una storia straordinaria :-)
    Mi fiondo gia sul secondo cap.

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  17. Premetto che già sapevo che avevi una fantasia stratosferica ma questo!!! Wowww Amorino Beatiful!!! Sinceramente mi piacerebbe molto avere un posto così dove tutte noi potremmo tenere attiva la nostra fantasia e i nostri sogni!!! Poi una DONNA con le palli che affronta un uomo schifoso come quello!!!Mi piace adesso vado avanti ne ho da recuperare!!! <3 <3 <3

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