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mercoledì 19 settembre 2012

Paint Me The Moon: Capitolo 5



3 Piccole cose: Volevo solo informarvi che, tranne il The Page ovviamente, i locali e i luoghi menzionati esistono realmente nella città di Baton Rouge in Lousiana, con l'ipotetica differenza che nel 2039 sono leggermente più techno; Il bello del futuro è che ci si lega indissolubilmente alle canzoni del passato e su questo per fortuna non posso incartarmi; Forse nel 2039 ci sarà poco di normale ma mi piace che molte cose rimangano al 2012.
Affetto, tanto affetto per chi legge. Grazie.
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Poggia la fronte sulla mia e poi mi bacia la punta del naso. Solleva una mano e mi afferra il viso, compie dei cerchi delicati sulla mia guancia col pollice.
<<Sei bellissima, volevo dirtelo da sempre.. >> i suoi occhi brillano, come tutte le volte che mi guarda intensamente.
<<Wow....ti ho appena baciato, te ne rendi conto?>> bisbiglio e sorrido, la mia mano è ancora bel salda sul suo viso liscio e i miei occhi tentano di reggere il suo sguardo rapito.
Lentamente si avvicina e di nuovo le sue labbra si posano sulle mie, stavolta umide e in cerca di qualcosa di più. Il contatto questa volta mi lascia brividi più profondi, inizio a sentire il suo sapore appena accennato e sa di buono, la tensione fra noi sale tanto quanto la temperatura; Non credevo davvero possibile che le cose cambiassero così velocemente, che l'attrazione potesse uscire fuori senza rendermene conto e senza capire bene come gestire l'istinto. Mi piace, queste sensazioni che mi lasciano l'elettricità addosso, le sue attenzioni, l'essere io quella che desidera. Mentre mi bacia, le sue mani si aggrappano delicatamente ai miei fianchi mantenendo però una saggia distanza di sicurezza, poi ci stacchiamo ancora una volta e capisce che è ora che io vada. 


<<Devo andare..>> lascio la presa sul suo viso e mi allontano quel tanto che basta per ritrovare un po di lucidità. Matt sorride e mi lascia andare infilandosi le mani in tasca.
<<Lo so, se continuo così rischio di farti tornare ogni sera più tardi.. >> mi guarda preoccupato piegando le sopracciglia in un modo buffo e dolce. 
<<E' solo ora di cena Matt, non è tardi.. è che ho una madre incazzata che mi aspetta a casa e non vorrei portare il suo stato a livelli ingestibili >> sollevo le spalle cercando di giustificarmi ma so che con lui non ne ho bisogno. 
<<Tua madre arrabbiata? Come mai, l'hai fatta grossa...?>> ridacchia divertito e con una mano mi sfrega il braccio in una calda carezza. <<Aah, non me lo ricordare, è cocciuta e quel che è peggio è che non si apre a me come vorrei, non riesce a parlarmi di tutto. Crede che non possa capirla e si sbaglia>> il pensiero di mia madre mi getta subito nella tristezza e mi raccolgo nelle braccia conscia del fatto che, tornare a casa, sarà come sbattere contro una porta chiusa. <<Clay? Guardami...hey?>> le sue dita attirano il mio viso al suo, piccoli baci in sequenza mi distraggono nuovamente, il percorso che segue non mi lascia altra scelta che arrendermi e alla fine apro le braccia per avvolgermi a lui, semplicemente abbracciata a Matt. Dio che strano! Stranissimo. <<Vedrai che saprai come parlarle, saprai come rompere il ghiaccio anche affrontandola a muso duro; Se credi di non aver fatto nulla di male conoscendoti lo farai>> le sue dita mi accarezzano la schiena; Le sue parole sono reali, mi sta dando consigli e riflettendoci è davvero quello che dovrei fare perciò, dopo qualche istante, mi stacco controvoglia e gli accarezzo con un dito il mento. Questi contatti sono così nuovi e così intimamente naturali.
<<Ti dispiace se ci vediamo direttamente al locale domani? Dovrei passare a prendere Lynn e vorrei iniziare la serata con lei, come promesso....>> fisso le mie mani e poi sollevo di nuovo gli occhi per sondare la sua espressione che è sinceramente pacifica. <<A patto che la concludi con me... >> sussurra con tono morbido ed è la prima volta, da quando ci conosciamo, che lo sento parlarmi così, sembra un altra persona e i suoi modi così seducenti mi spiazzano. Con ancora le mani in tasca, si lancia per un bacio veloce ma esita giocherellando con il labbro inferiore, poi si stacca lasciandomi in balia delle emozioni.  <<Adesso vai.. ogni minuto che passa Clay è un minuto che desideravo da tanto...e vorrei non doverli interrompere.. >> e il cuore fa boom.Okay calma. Con la voce spezzata gli sussurro un altro debole ciao e mi volto per tuffarmi nel caldo della mia ibrida koreana. Infilo la card e tutti i comandi al display si illuminano, compreso il silenzioso circuito che la mette in moto. 
Mi volto e lui si abbassa all'altezza del vetro per illuminarmi col suo sorriso e strizzarmi l'occhio, agito le dita e, salutandolo, mi allontano lentamente dal parcheggio per andare via.
Devo resistere, devo assolutamente resistere all'insano bisogno di iniziare a rimuginare ed elaborare e pensare: Dio, l'ho baciato. Che diavolo mi è preso, l'ho baciato io! La mano, ha fatto tutto da sola. E' troppo presto, perchè proprio adesso? Io odio San Valentino. Non voglio mica innamorarmi di punto in bianco. Non vedo l'ora di rivederlo, le sue labbra sono stupende. Il suo viso da distanza così ravvicinata è davvero molto bello. Quegli occhi neri sono così lucidi, grandi. Sto morendo di fame e mia madre è una stupida.
E dopo essermi fatta ritrascinare per tutto il tragitto nel turbine incoerente dei miei pensieri, eccomi di nuovo a casa. Varcherò quella soglia, andrò dritta da mia madre e le dirò che ha sbagliato e che voglio un motivo valido e concreto. Mi ha cresciuta con l'idea che i sogni esistono ma con la consapevolezza di volare basso anche quando credi di essere invincibile; Con la serenità e la tranquillità di decidere da sola cosa fosse meglio per me e cosa mi facesse stare bene, di riflettere, pormi delle domande e cercare le risposte solo a ciò che davvero mi importa. Mi ha cresciuta con l'idea che se mio Padre, tanti anni fa, ha scelto di rifarsi una vita lontano da lei, da me, il rispetto e l'accettazione hanno preso il posto della sofferenza. Non sarò mai daccordo su quest'ultimo punto. Lei soffre, io soffro, ma lo accettiamo perchè nonostante le migliaia di chilometri, lui c'è. Non permette che ci manci nulla, neanche una parola affettuosa, anche se mi rendo conto che non sarà mai come avere mio padre per casa e guardarlo negli occhi ogni volta che ne ho bisogno.
Quando entro in casa lo faccio in assoluto silenzio nella speranza che anche un piccolo suono o rumore mi faccia capire di che umore ritroverò mia madre. Salgo su in camera per poggiare la borsa e la giacca. E' tutto in ordine, come sempre. Prendo un profondo respiro e torno giù dirigendomi in cucina, intenzionata ad affrontare subito l'argomento con lei, ovunque si trovi, ma quando entro trovo la cena pronta sul ripiano a penisola e mia madre seduta nel posto di fronte a me. Dall'espressione appare tranquilla e quando accenna un piccolo sorriso mi sembra quasi uno scherzo della vista. Ci guardiamo per qualche secondo e i suoi occhi frenano all'istante la mia determinazione a volerla affrontare. Si muove impercettibilmente sulla sedia e so che sta per parlare.
<<Tesoro non restare li, vieni... voglio solo dirti due cose..>> i suoi occhi verde scuro mi studiano, sembra quasi che avesse previsto la mia possibile reazione, ovvio è mia madre, non dovrei sorprendermi.
Mi avvicino lentamente e cerco di frenare l'impulso di invaderla di perché; Afferro lo sgabello e lascio che sorregga il mio affondo pesante dettato dalla stanchezza.
<<Prima che tu dica qualsiasi cosa mamma, voglio chiederti scusa per non averti avvisata per pranzo, non volevo...>> 
<<Clay, non mi aspettavo che tornassi>> piega la testa e sorride sincera <<Ma anche un messaggio instantaneo al mio tab sarebbe stato meglio, ma non è di questo che voglio parlarti. Scusami. Mi dispiace per la reazione di stamattina, non avrei dovuto ma è una cosa che non riesco a frenare. Quei libri Clay, per me rappresentano una parte della mia vita che vorrei dimenticare davvero, mi dispiace di non essere in grado di parlartene con serenità, vorrei farlo. Dio solo sa quanto vorrei ma c'è in ballo così tanto Clay che, tesoro non posso. Ti prego non farmi domande e non agire più nascondendomi una cosa del genere. Anche solo vederli per casa mi mettono in agitazione...>> la sua espressione crolla e tradisce una valanga di emozioni contrastanti che non riesco a leggere. Mi fa male vederla così chiusa su questa parte della sua vita che mi è completamente sconosciuta. Vorrei avere l'abilità di portarla a confidarsi e ad essere sicura che la capirei. Ma potrei non capirla in effetti, se scoprissi che ha a che fare con Papà mi si spezzerebbe il cuore e potrei ferirla, oltre che stare male io.
<<Mamma>>
<<No, aspetta...>> dal ripiano cromato basso, accanto al suo sgabello tira fuori la copia non più impolverata di Eclipse. Spalanco gli occhi ma rimango impassibile. 
Non posso crederci <<Tieni, leggilo... finiscilo, sfoglia le pagine che ami tanto e leggi come va a finire; So che ti lanceresti immediatamente al seguito ma non chiedermi così tanto Clay, non farlo. Questo passo in avanti mi costa fatica e sono consapevole fin troppo profondamente della strana dipendenza che questa ... storia crea, però voglio che finisca quì. Lascia perdere l'ultimo libro, tanto sai esattamente come finisce la storia. Lo hai visto ovunque, in qualsiasi angolo della terra e con qualsiasi dispositivo tecnologico si parla ancora di questo... enorme...fenomeno di una vita fa. La tua generazione l'ha solo sfiorata, non perderci tempo. Non serve. Dedicati ad altro, ci sono milioni di fantasy che stanno sbancando i botteghini dei CineStore Digitali....lascia perdere. Promettimelo.>> Il tono fermo e deciso mi inquieta. Forse si è aperta per la prima volta ma non è che un piccolo spiraglio sull'intera situazione, anzi, mi sento ancora più al buio di prima. La guardo negli occhi cercando di trasmetterle anche le mie di ragioni e perplessità.
<<Mamma, non volevo invadere i tuoi spazi e le tue cose, ma sì, hai ragione questa storia crea una certa dipendenza e anche tu mi chiedi tanto imponendomi di non leggere il seguito, gli eventi più importanti. Ci sono anche i tuoi vecchi cofanetti con i.. come si chiamano, Dvd, ma non è quello che mi interessa. E' vero, conosco la fine dei film, ma non conosco la fine del libro e tu mi conosci, le emozioni che provo quando ascolto il fruscio delle pagine, il momento in cui mi dedico alla lettura, la sera, sul letto con in mano quella carta invecchiata, mamma non ha prezzo. E' quello che mi riporta ai tuoi anni, agli anni in cui questa storia è diventata la vita di milioni di voi. E' un modo per viverlo quel tempo, è come una macchina che mi riporta indietro e questa cosa me l'hai insegnata tu, senza saperlo. Il tuo amore per i libri e la lettura e il modo in cui ti ho vista appassionarti alle- >>
<<Clay BASTA! Non ricominciare...ho capito il tuo punto di vista, credimi, capisco perfettamente. Ma non parliamone più, sono passati così tanti anni che non vedo il motivo di tirare tutto fuori adesso. Non...non essere testarda tesoro, adesso mangia o farai freddare il tuo piatto preferito>> la sua mano è sulla mia e sorridendo corruccia la fronte intenzionata a seppellire ancora una volta l'argomento. L'avevo detto che avrei sbattuto contro una porta chiusa, ma almeno giù l'ascia per adesso.
<<Come vuoi...mmh, maamma hai fatto la pizza italiana! Buonissima.. >> pizzico i bordi che sono ancora caldi e mi lascio rilassare dal profumo inebriante della pasta del pane, la vecchia ricetta per fare la pizza italiana, la cosa che adoro in assoluto. Guardo la copia di Eclipse e la avvicino a me, felice di potermi addormentare senza la preoccupazione di dover sgattaiolare per rimetterlo a posto, felice di lasciarlo sul letto e non sotto.

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3...2...1....    http://youtu.be/MbwRvZ7BBwQ

Deboli flash di luce soffusa picchiano sulle mie palpebre chiuse, i cinque sensi si stanno a poco a poco coordinando ed io e il mio corpo ci stiamo svegliando.
E' la luce del videoclip che la mia videosveglia sta proiettando sulla parete ghiaccio di fronte a me. Accanto al video lampeggia una scritta a led: 10:35Am. Cazzo, tardi anche questo Sabato. Oggi è .. oggi. Salto seduta sul letto e con una mano scompiglio i miei ricci cercando di renderli ancora più psicotici del solito.
Sbadiglio dentro un muguno, mi stiracchio, mi guardo intorno e poi decido che è ora di abbracciarsi con un bel caffè. 
La mia camera è decisamente i-tech: le pareti sono tutte color ghiaccio come il letto, come le mensole a scomparsa ai lati, che ospitano Pc, Tablet, videosveglia, i miei noiosissimi occhiali 3d e qualsivoglia droga tencologica. Sulla parete opposta, appeso come un quadro, c'è un 3D da 25 pollici che uso solo per l'on-demand.
L'armadio, il tappeto rotondo di cavallino (finto) e la tenda di lino stropicciato sono color cioccolato, come il collage di foto del caffè che ho sopra la testa del letto.
Tanti scatti, trovati per caso, di chicci di caffè nei sacchi, con colori caldi, angolazioni diverse, sfumati, pixelati. Li adoro, collage e caffè. 
A proposito, devo immediatamente farmene uno, ma prima ho bisogno del bagno.

Quando scendo giù in cucina trovo un messaggio che lampeggia nel display scuro sopra il forno cromato, è un messaggio della mamma che mi avverte che è fuori per la spesa.
Chissà di che umore sarà stamattina, dopo quel debole approccio di ieri sera si è comportata come nulla fosse, sorridente e ironica come al solito. 
Il fatto che mi abbia lasciato volontariamente il libro e che altrettanto volontariamente mi abbia proibito di proseguire è assolutamente incoerente ma per adesso non voglio metterle pressioni. Non voglio litigare con lei, aspetterò il momento adatto per riaprire l'argomento e capirci di più. In effetti non avrei mai creduto a questa offerta di pace dopo tutte le volte che l'ho vista dare di matto per avermi beccata con il 2^ volume e prima ancora con il 1^, diverse volte. Ha ragione, creano una dipendenza assurda però da quì a porre misure così drastiche non è per nulla rassicurante. A mia madre è successo qualcosa e non posso restare indifferente. Sospiro e conto fino a 5, il tempo di impormi di cambiare umore. 
Okay, ho fame. Mi volto per dirigermi al ripiano delle golosità e contemporaneamente allungo un braccio per inserire la capsula del caffè nella macchina. I miei gesti sono lenti, nel week-end me la godo, afferro uno sgabello dalla penisola e mi siedo per mangiare biscotti, attendere che il caffè sia pronto e pensare a cosa mi aspetta oggi. Matt.

Nel Week-End il The Page resta chiuso ma solo fisicamente, infatti sia sabato che domenica il corner è programmato per aprire il wireless e le connessioni wi-fi a tutti, gratis. 
Al Sig. "Finanziamento a vuoto" questa cosa non gli è andata per niente a genio, ma col tempo è stato costretto ad adeguarsi e non solo a me che martellavo con statistiche alla mano come banco di prova, ma anche alla politica adottata dalle altre Case Digitali di tutto il mondo. L'iniziativa era stata abbracciata da tutti i Digital Corner mondiali perché il costo è minimo e invoglia passanti e sconosciuti che senza una connessione non possono letteralmente vivere.
Questo permette anche a chi ha l'applicazione per entrare nel proprio account, di continuare a leggere anche nel Week-End e di trovare anche i testi "gratis per un giorno".
Perciò sono tranquilla che tutti i miei iscritti possano riempire il loro prezioso tempo libero del fine settimana e io possa godermi serate Jazz con Lynn...e Matt. Da oggi.
Immediatamente l'immagine delle sue mani e delle sue labbra sulle mie alimentano le già forti sensazioni nel rivivere quel brivido. Mi chiedo un po sognante cosa succederà stasera,  se mi ripeterà ancora che sono bellissima e se mi bacierà per tutta la sera. Il bip della macchinetta mi avverte che il mio espresso è pronto e mentre mi alzo dallo sgabello sento il tab vibrare e poco dopo riempire il pacifico silenzio con le dolcissime note di Sunrise, http://youtu.be/j7pEg3KXNcs  un pezzo vecchissimo che piace tanto a mio padre.
In quello stesso momento mia madre entra in cucina trascinando con se il piccolo carrello ecologico contenente la spesa.
Agito la mano indicando il tab mentre contemporaneamente rispondo a Lynn.
<<Ciao Multicolor, non dirmi che hai finito il Rum perchè in casa al momento manca....>> storco la bocca ma sorrido.
Oh si buon giorno Clay, sto bene, dormito benissimo.. tu?! 
<<Dai spara che succede... non osare darmi buca perché mi faresti dare bu->> sollevo di scatto lo sguardo verso mia madre intenta a sistemare la roba nei ripiani, ma lo solleva di colpo anche lei nel sentirsi osservata. Mi guarda perplessa, con le mani per aria e con la bocca mi mima un <<Che ho fatto?>> sbatto le palpebre e le sorrido facendole cenno di salire su in camera mia <<Hey Mamy..scendo tra poco a darti una mano.. sono un po in rallenty stamattina.. scusami.. >> scuote la testa e mi regala un sorriso sereno. Quando le nuvole vanno via per lasciare il posto al suo sorriso il mio buon umore guadagna un altro livello.
Una volta su, riprendo il contatto con Lynn, lasciata appesa per qualche istante. <<Lynn, scusa.. non mi va di parlare davanti a mia madre...non ancora almeno.. cioè.. cosa dovrei dirle.. ?>> 
Perchè cosa dovresti dirle ..? E' successo qualcos'altro tra te e Matt? Noo, oddio Clay dimmi dai. NO, non dirmi nulla.... oh no dai dimmi tutto ti prego
<<Lynn ma perchè mi metti in agitazione,uff, si..è successa una cosa...eccoiol'hobaciato!>> stringo il pugno e gli occhi in attesa che la bomba esploda.
TU!? TU HAI BACIATO MATT? Sulla bocca? l'hai baciato baciato ?!
<<Oh ti prego.. e dove lo avrei dovuto baciare sulle mani? Si, sulla bocca.. E NO! Senza lingua..non proprio>> rimango ad occhi chiusi perchè mi sembra assurdo che io stia parlando così di Matt. Lui, che nei miei discorsi ci entrava solo per lavoro o per chiacchiere sull'universo.
Oh mio dio Clay ma allora siete una coppia! E lui come ha reagito? Voglio dire non credo se l'aspettasse..oh ma è fantastico.. Clay sono felicissima. 
Sorrido coprendomi il viso come un adolescente alle prime armi, che non sono. 
<<Non so se siamo una coppia, è ancora tutto in aria, non ci siamo detti nulla su questo e poi sì, decisamente non se l'aspettava ed è stato dolcissimo e mi ha detto che sono bellissima.. non so come tu avessi già capito tutto, ma avevi ragione.. >> sorrido e guardo fuori dalle vetrate che compongono una delle pareti della mia camera. Da quì si vede una piccola parte del Missisipi River Bridge che s'innalza da costa a costa sul Mississipi. C'è il sole ed è umido, come accade sempre quando è bel tempo. 
Clay, non avere fretta, prenditi tutto il tempo di cui hai bisogno, conosci Matt da un po ma non nelle vesti di  'ragazzo', è normale vedere tutto diverso adesso. Allora stasera prima seratina a due... he?Non sai quanto sia felice Clay.. sul serio.
<<Hey no, aspetta un momento... io stasera esco con te, non ho mica cambiato programma, e poi Matt ci raggiungerà in un secondo momento. Ci puoi scommettere, io, tu, 2birre e i SoulSky tesoro!>>. Sento Lynn sorridermi 
Allora devi aiutarmi, perché non so cosa mettere. Posso portare il mio armadio a casa tua? Non so, ma la tua camera mi ispira i migliori abbinamenti, da sempre.
<<Se lo dici tu, è colpa della mia camera se ti chiamo Multicolor!>> scoppiamo a ridere dandoci poi appuntamento nel pomeriggio per l'ennesima battaglia tra i miei NO e i suoi SI.
Dopo aver aiutato mamma con la spesa, abbiamo preparato insieme un piatto veloce per pranzo e parlato del suo articolo sulle gastronomie. 
Purtroppo è ancora presto per fare la conta dei click ma è ottimista sulla possibilità che davvero possa diventare una rubrica fissa e ottenere così un entrata più o meno costante, per qualche mese almeno. La cosa non ci preoccupa più di tanto visto che tra le sue entrate da Freelance, il The Page e Papà, non abbiamo problemi economici.
L'argomento "Saga" non è stato toccato ed io sto centellinando le pagine per prolungare la presenza di quel libro nel mio letto, quando forse sarebbe ora di farci entrare un uomo.
Ecco. Ci risiamo... Matt. Ho una specie di countdown in testa che non mi da tregua da stamattina. Sembra assurdo ma ho voglia di vederlo. 
Il videocitofono trilla e, vista l'ora, questa sarà sicuramente la mia scoppiettante indecisa.
Io e Ly trascorriamo letteralmente l'intero pomeriggio a studiare e confrontare almeno 20 abbinamenti differenti, dai pantaloni agli abitini, alle calze alle scarpe, tutte rigorosamente rockshock. Alla fine, esauste, Lynn opta per uno scamiciato morbido a palloncino nero, con sotto una magliettina bianca sul petto, degli stivali borchiati verde petrolio e calzini bianchi al ginocchio. Molto rock ma anche molto grazioso e per Lynn questo è il massimo dell'eleganza. In effetti insieme siamo come il diavolo e l'acqua santa - la diabolica è lei ovviamente - e accusa me di essere sempre la solita chic del cavolo. Come se lei non fosse l'esempio lampante che stile è uguale a personalità.
Alla fine getta anche me nella spirale delle prove "outfit" e scelgo un abitino corto, rosa pastello, non troppo pretenzioso e nemmeno troppo sciatto.
Mi sono lasciata convincere per dei morbidi stivali grigio fumo, e sopra un leggero coprispalle semi-trasparente dello stesso colore. 
Modellati i miei ricci ramati, mi dedico al trucco facendo risaltare i miei occhi verdi con della polvere di luce verde scuro e argento e l'eyestick nero lucido in una linea sottile. 
Rimmel e gloss rosa sulle labbra. Lynn ha appena finito di allineare i suoi codini perfettamente divisi a metà e da brava Multicolor completa il tutto con un baschetto rosashock abbinato al braccialetto in osso (finto).
Con un ultimo scambio di sorrisi complici, afferro la card dell'auto, la pochette, la giacca e trascino Lynn per la mano giù per le scale dirigendomi spedita verso lo studio di mia madre intenta a completare un articolo al Pc. 
<<Mamma noi andiamo, saremo al The Londoner per una Jazz session..>> mi fermo con la mano poggiata alla porta mentre lei si volta e con un sorrisetto ci studia dalla testa ai piedi, Lynn spinge dietro di me <<Ciao Lily! Troppo chic tua figlia vero? Lo dico sempre, strappati un top..appendi una borchia da qualche parte.. >> ridiamo tutt'è tre <<Sareste splendide anche con una tenda, comportatevi bene e non accettate caramelle dagli sconosciuti, ok?>> mia madre ci strizza l'occhio, solita raccomandazione per narcotizzate croniche come noi due! <<Mamma..ti adoro quando mi fai sentire una quindicenne, così puoi avere dieci anni in meno anche tu! >> e le mando un bacio da lontano. Mia madre sorride di gusto e agitando il mouse ci fa capire che deve tornare a lavoro. <<Mamma non ti dimenticare di mangiare qualcosa, come al tuo solito..e chiama se hai bisogno di qualsiasi cosa, anche di un drink, se avanza>> e ridendo la lascio al suo lavoro.
Quando arriviamo all'entrata del The Londoner, come sempre l'atmosfera è calda, anche se l'aria è decisamente fredda e umida. La musica è diffusa anche all'esterno visto che gli spazi dentro sono ridotti e ci sono diversi gruppi di ragazzi e ragazze, vestiti di glitter e sballo che portano alla bocca dei grossi bicchieri colorati che sembrano ghiaccio, con dentro l'impossibile. E' la fase di happy hour che precede il live all'interno del locale. La scenografia è tipica dei posti delle nostre zone, Baton Rouge, New Orleans, Lafayette, tutte luci, colori, musica per le strade, gente che canta, suona e balla a ritmo di soul.
Per i clienti che rimangono all'esterno del locale, c'è una struttura simile ad un vecchio gazebo, tubolare, illuminata a led bianchi e blu. Anche il tetto è ricoperto di piccoli faretti led da cui proviene una luce soffusissima, e piccoli ripiani rotondi appesi al tetto con dei leggeri cavi, anch'essi illuminati a led. Sono come dei tavolini luccicanti ma..appesi al contrario.
Ci avviciniamo all'entrata del locale con l'intento di scorgere Jimmy e lo vediamo proprio sul piccolo palco mentre con gli altri ragazzi del gruppo fanno il soundcheck.
 Anche quella è musica gente!
Appena il ragazzo solleva lo sguardo, Lynn gli fa cenno con la mano ed entrambi si salutano con gesti ampi e sorrisi enormi, mentre lascia la postazione del basso e si avvicina.
Jimmy è un ragazzo di colore, alto e con due occhi nocciola enormi e brillanti. Ha un sorriso a denti bianchissimi e i suoi capelli sono peggio dei miei: ricci,psicotici e lunghi.
<<Ragazzee, ciao, allora siete state di parola.. stiamo facendo un po di prove degli strumenti ma fra poco cominciamo..ma vi avverto, abbiamo stravolto la scaletta perciò suoneremo prima i nostri pezzi e poi faremo qualche cover per far ballare..voi due per esempio>> parla a raffica mentre abbraccia prima Lynn, poi me e quando parla del ballo ci punta un dito contro. Mi volto di scatto verso Lynn che già batte le mani in preda all'entusiasmo. Non esiste, non voglio ballare, okay so ballare, ma non voglio ballare.
<<Ooh Jimmy non vedo l'ora.. ma le cover sono molto vecchie? >>
<<Uhm, direi di sì...ci sono vari pezzi e sono tutti parecchio datati..siamo musicisti, siamo eclettici per definizione tesoro!>> agita il dito e sculetta nel tipico fare afro-americano. E' un tipo forte.
<<Ragazzi vi lascio discutere sui pezzi che LYNN ballerà.. e vado a prendere qualcosa da bere okay?" agito le dita in saluto dirigendomi al bar. 
Frequentando spesso questo posto, ho deciso di farmi la carta digitale dei drink; Funziona un po come la carta del The Page: il Barman striscia e con il credito disponibile posso chiedere quello che voglio per tutta sera. Mi consegna anche una penna digitale abbinata alla mia carta, per scegliere e ordinare da sola i miei drink; ci sono display-menù disseminati per tutto il locale e quando sono pronti, vieni avvisata con un bip/vibrazione della penna per andare a prenderli. Per fortuna non c'è mai la calca e non rischi di farti un bagno d'alcol. Quando il barman si avvicina gli do la card e mi consegna il pennino. Mi avvicino ad uno dei display e ordino due aperitivi per me e Lynn che ci verranno serviti fuori.  
Pagando, si fa anche questo. Proprio mentre clicco su Ok sento le mani piccole di Lynn che si aggrappano alle mie spalle dopo una folle corsa. 
<<Piano, piano.. che succede?>> mi volto lentamente e le faccio cenno al display <<..Aperitivi per due..>> sollevo un sopracciglio orgogliosa mentre soffio sul pennino come fosse la canna di una pistola.
<<Ah ma brava... allora andiamo fuori, devo dirti una cosa.. adesso.. prima che sia troppo tardi.. >> mi trascina fuori per il braccio e prendiamo posto intorno ad uno dei tavolini appesi, in mezzo alla luce suggestiva dei led.
<<Lynn il tuo potere supremo di agitarmi sta iniziando a stancarmi... >> la fisso e poi mi addolcisco per lasciarla parlare.
<<Clay, tesoro... forse è meglio che te lo dica d'un fiato così non mi uccidi con fredda lentezza.. >> strizza leggermente gli occhi e sospira.
<<Eddai...parla! Che ti prende?... >> la guardo un po preoccupata. 
<<E' che.. neanche io sono sola stasera...Ryan ha chiesto di raggiungerci quì al locale.. giuro giuro non sapevo cosa fare, scusa..è che avrei dovuto dirtelo pr->>
<<Frena, frena frena.. ! Multicolor.. frena. Non capisco perchè ti agiti tanto, è una cosa carina invece..anche se sembra una disastrosa uscita a quattro, a me non importa..a me va più che bene >> le sorrido e le metto le mani sulle spalle per farla rilassare <<Invece dovrei solo ringraziarti per aver proposto a Matt di raggiungerci..e sono felicissima di conoscere finalmente .. l'idiota numero 5!>> sollevo un sopracciglio cercando di sembrare seria ma entrambe scoppiamo a ridere.
Nello stesso istante in cui il pennino che ho infilato nel corpetto del vestitino vibra, vedo Lynn bloccarsi con un sorriso a tre milioni di denti. Segno inconfutabile dell'arrivo dell'idiota anche se devo dire che non l'ho mai vista così raggiante.
Mi volto lentamente verso la direzione in cui i suoi occhi si sono impiantati ma non scorgo nessuno.
Solo un tipo alto, quello mi ricorda qualcuno. Dove l'ho visto? La mia amica si avvicina per bisbigliare al mio orecchio.
<<Clay...respira.. ti prego.. e non uccidermi..lui è Ryan!>>
<<Oh MIO DIO LYNN?! Ma è .. il paramedico dell'ambulanza?!>>
 
 

17 commenti:

  1. Mio dio sorella che capitolo sono senza parole....solo tu hai il potere di farmi piangere come una fontana e poi subito dopo di trasformare le lacrime in una risata!!! Nn credo che tu ancora ti renda conto di quanto sei brava di quanto ogni capitolo sia perfetto di come ogni parola e ogni frase ti tocchino nel profondo e ti facciano vibrare il cuore....ormai Clay e matt li vedo belli lanciati!! Mi piacciono un mondo i loro atteggiamenti il loro carattere e il modo in cui descrivi il rapporto che sta nascendo tra loro è così naturale e reAle che è come se fossero veri!!! E arrivo alla parte forte... Il confronto con lily mamma mia ti assicuro che ho pianto le parole che lei dice mi fa male pensare che in un futuro nn troppo lontano questo tutto il nostro mondo sarà solo passato....alla
    Mercè della polvere e Dell oblio....in lily penso che ci rispecchiamo tutte e è doloroso e fa male se da una parte nn trovo giusto il suo atteggiamento dall altra anch io farei di tutto per risparmiare un dolore e una sofferenza a mia figlia....
    Infine bellissima la descrizione del the londoner mamma mia da brivido sembra proprio di averlo davanti agli occhi!!! E adoro lynn lei è davvero un fiume in piena e così esce con il paramedico questa proprio nn me l aspettavo!!!!
    Davvero complimenti sorella questa storia è qualcosa di incredibile e tu hai talento da vendere!!!

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  2. Ogni volta mi lasci senza fiato.....ma tu dovevi fare la scrittrice sorella! guarda che sei ancora in tempo eh ;-)
    Allora io con tutta sta tecnologia impazzisco! l'avessi oggi, sarei fuori di testa completamente....tranne per una cosa però e sono d'accordo con Clay: leggere un libro, sfogliandone ancora le pagine, non ha prezzo. I libri per me resteranno sempre cartacei, non c'è tecnologia che tenga.
    Sono sempre più curiosa di conoscere la storia di Lily...secondo me nella saga si nasconde una sorta di biografia.....
    Matt ormai lo adoro totalmente e incondizionatamente... :-)

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  3. Noooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooo!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

    IL PARAMEDICO DELL'AMBULANZA????? E BRAVA LYNN!!!! XD buhahahahahhahahahaha go sorella, go!!!

    Capitolo stupendissimo Meatball *______* I LOVE IT!

    Cioè la parte iniziale con Matt... io ancora navigo nei cuoricini per colpa di questi due... insieme sono dolciosissimi *_____________________* non vedo l'ora di leggere di questo scatenatissimo sabato sera a ritmo di musica.. ho la sensazione che ne vedremo delle bellissime! xD

    La storia della madre rimane ancora un mistero O_____O però in compenso abbiamo scoperto qualcosa in più del padre..

    Che ne sarà di Clay?? UFFFF!!!! VOGLIO GIA' LEGGERE IL CONTINUOOOO!!!! ç_________________ç

    Scrivi presto ti prego <3

    Ps SUNRISE??????????????? IO L'ADORO ALLA FOLLIA <3<3<3

    Love you Silviettina!!!!

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  4. Silviè hai il dono di saper descrivere luoghi e situazioni così minuziosamente e con un ardore tale da immergermi completamente nella storia!
    Matt è dolcissimooooo! ma perchè Clay non si era mai "accorta" di lui?!?!...
    Un velo di malinconia e -ammetto- anche tristezza, mi ha attraversato il cuore quando mamma e figlia hanno tentato di chiarirsi riguardo l'insana ansia e nervosismo che lega la madre ai libri della Saga......
    Allora prepariamoci all'uscita a 4! Matt sbrigati ad arrivare ahahahhah

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  5. Buahahauahaauhaauha ma Lynn è uno spettacolo, il paramedico dell'ambulanza, grandiosa........
    Ok ricominciamo dall'inizio, il bacio che sono diventati i baci, bellissimi, loro due insieme si stanno infiammando e noi con loro, si decisamente mi piacciono molto come coppia.....
    Poi certo che io svegliarmi con i video proiettati manco morta lo farei =.=''
    Poi adesso sappiamo che fine ha fatto il padre di Clay, ma la mamma non me la racconta giusta, non so il legame con la saga è troppo doloroso, non so legato a qualcosa del pasato, ad un uomo forse che non è il padre di Clay.......
    Mi piace troppo questa storia....

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  6. Ci sooonooo, in ritardo MA CI SONO XD


    So ...
    O_O o caz e mo?
    sicuramente cercherà di chiedere informazioni, non può non farlo.
    Povero Matt, me sa che prenderà una cantonata EPICA ç_ç
    povero cucciolo, è cosi dolce.
    cooomunque... brava twin.
    LA PERFEZIONE, ecco cosa è sto capitolo.
    Certo ti sei infilata in un tunnel assurdo xD ti sei portata avanti di troppo anni e, mi rendo conto che a volte è difficile descrivere certe cose ma, ringraziando a Dio la fantasia non ti manca.
    Il tuo modo di scrivere è divino, descrivi tutto nei minimi dettagli senza appesantire la lettura e questa storia LA AMO!
    <3

    GO TWIN GO!

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  7. Mal di testa permettendo , cerco finalmente di commentare ...allora ...
    AAAAAAAAAAAAAHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHH , mi ricompongo un attimo ...Whaaaaaat ???L'diota numero 5 è il paramedico dell'ambulanza ???!!!Anvedi Lynn zitta zitta che combina , la multicolor ne fa proprio di multicolor ahahahahha

    Ok partiamo dall'inizio , cioè credo che nn ci siano molte parole da dire , il capitolo ...il capitolo è PERFETTO. Nn so proprio che dire ... il modo in cui descrivi le emozioni di ogni personaggio .. sbalorditivo, nn è da tutti avere qst dono nella scrittura e tu decisamente ce l'hai !!!Mi chiedo perchè tu nn abbia iniziato prima ha scrivere o.O ?!

    Odddio Matt la dolcezza di quel ragazzo ,mi fa venire gli occhi a formato cartoon *___* è di una tenerezza awwwwwww mi piace troppo la dolcezza con cui sta iniziando qst relazione con Clay ..anche se è stata lei ha baciarlo per prima ;)
    "Adesso vai.. ogni minuto che passa Clay è un minuto che desideravo da tanto...e vorrei non doverli interrompere.."

    Il discorso della madre Lily nn fa una piega ed in molte parole mi riconosco in lei ,soprattutto in qst "Anche solo vederli per casa mi mettono in agitazione..." io ho attraversato qst fase e so cosa si passa ,lo so -_- per cui la capisco tt la sua sofferenza .

    "Gli anni in cui questa storia è diventata la vita di milioni di voi."

    Bellissimo , bellissima qst storia ...tocca ...

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  8. Quanto la fa tragica la mamma... Chissà che "oscuro segreto" nasconde... uhmmm...
    Ma dì la verità, tu nel futuro ci sei stata vero? Dove nascondi la DeLorean?! :D
    Queste descrizioni sono troppo perfette per non esser vere!
    Prevedo una jazz session moooooolto interessante... ;)

    Ps. ♥ I'm proud of you ♥

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  9. Vediamo se riesco ha commentare grr.. da stamattina che provo.. Sis riesci ha descrivere i momenti , luoghi e le situazioni in un modo perfetto, fai entrare completamente nella storia complimenti davvero... Matt è adorabile mi scioglie le maniere di questo ragazzo ... la mamma è dura non molla ma ho un presentimento forse i suoi ricordi del periodo della saga sono legati a qualcosa che riguarda la sua vita ?! Non vedo l'ora di sapere come andrà a finire la serata con Matt che non è arrivato ancora !!!

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  10. Tanto di cappello Silvia!!!!
    Sei bravissima, descrivi tutto nei minimi dettagli, questo capitolo è meraviglioso!!!
    Matt è così dolce awwww *__* mentre sono curiosa di scoprire la storia di Lily..
    Aspetto il prossimo capitolo :)

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  11. o.O il paramedico dell'ambulanza?oh oh mi dispiace per Matt che è tanto tanto dolce,ma mi sa che Clay non sarà molto presente mentalmente durante l'appuntamento!
    mah il comportamento di Lily è strano...capisco benissimo l'amore per la saga e il dispiacere per il fatto che sia finita,ma per me c'è qualcosa di più, forse ha a che fare con il papà di Clay!

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  12. Oddio...... Il discorso con la mamma mi ha stesa e sono curiosissima di sapere cosa le sarà successo di così grave.
    Lynn e' troppo forte e la parte con Matt mi ha fatta sciogliere come una quindicenne in adorazione
    Stupendo davvero stupendo!!!!!

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  13. ce l'ho fatta.....ho recuperato ben 3 capitoli.....
    Silvia.....mi fai emozionare sempre quando scrivi.....non mi stancherò mai di ripeterlo.....
    La storia di clay e matt....e quella della mamma così dolorosamente legata alla saga....e mi fa strano leggere di un evento così lontano nel tempo......
    Brava1!!!!!!!

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  14. Posso dirti solo una cosa "SPETTACULARE"!!! Mi capisci Amorino!!!
    Tu hai un grande dono quello di fare sognare con le parole scritte e con la lettura!!! Ti ricordi SuperMario io se penso a quel racconto e al tuo tono di voce!!! Snif snif!!!
    Ho i BRIVIDI sinceramente!!!

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