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martedì 30 ottobre 2012

Paint Me The Moon: Capitolo 9


Perdonatemi lo dico sempre ma non basta mai..
Capitolo dolce-amaro ma abbiate fede...


Mio padre, Carl Morris, vive in Germania con la sua nuova compagna da 10 anni. E' un ex avvocato, diventato adesso professore di Diritto Privato all'Università di Colonia. E' anche coordinatore di moltissime attività culturali all'interno dell'Università, come l'introduzione di un Digital corner, uguale al The Page solo più piccolo e con un numero di libri digitali ridotto. Ovviamente l'idea è nata subito dopo che gli ho rivelato il mio progetto lavorativo. Papà è lontano chilometri, praticamente dall'altro lato del mondo e per via dei suoi innumerevoli impegni le visite quì a Baton Rouge sono notevolmente ridotte. Praticamente lo vedo una volta ogni due o tre anni. Non è riuscito nemmeno ad essere presente alla mia Laurea e anche se la cosa mi ha ferita non gliel'ho mai fatto pesare perchè riesce ad essere presente, comunque sempre, in mille modi diversi e per come può.
Il suo contributo al The Page è stato fondamentale pur di non farmi sacrificare il 100% dei miei risparmi.
Sentire la sua voce mi ha praticamente strappata dalla realtà, mi ha fatto girare la testa e mi ha trasportata in un sogno che per un attimo mi è parso vero.
Poi mi sono voltata e vederlo mi ha ridato uno dei miei punti fermi della vita. Con un braccio sollevato, la mano che regge un grosso ombrello, cerca di proteggerci dalla pioggia.
Con l'altro mi abbraccia fino a circondarmi tutta. Il mio papà. 


SCUSATECI

Chiediamo perdono per l'assenza prolungata, ma diciamo che sono stati giorni MOLTO frenetici.
Tra l'inizio della promozione di Breaking Dawn e l'organizzazione del viaggio ci siamo un po' perse di casa!!!
Insomma si, stiamo tornando. Io sto scrivendo il capitolo, Sil credo che stasera pubblichi ... Twinnah, fustigami se ho capito male LOL
Abbiamo anche cambiato un po' il blog awiii vi piacciono le foglioline? Idea PACCHIANA mia u_u ma ste cose mi son sempre piaciute buahahahah
E si insomma,scusateci ancora ma promesso che prima di andare a Londra a vedere quel fustacchione di Pattinson, aggiorniamo le storie!!!!

mercoledì 17 ottobre 2012

Cap 7 I was lost crossed lines, i shouldn't have crossed




Yeeeeee ci sono riuscita, uff che faticaccia farlo ma ci sono riuscita. Troverete due milioni di errori, me ne rendo conto ma intanto leggetelo, poi con calma lo correggerò!
Mmmmh, il prof proprio non vi va giù eh ... nu poco strunz, avete ragione xD
Bene vi lascio al capitolo e grazie per le meravigliose recensioni.
PS: ho scritto il capitolo ascoltando questa canzone link

Cap 7

Torno a casa di Brandon con molta fatica, le mani  tremano e il cuore sembra voler uscire dal petto.
Non ho pianto, sono riuscita a trattenere quelle maledette lacrime che, molte volte, cercavano di uscire.
Mi fermo qualche minuto davanti il vialetto del mio amico, devo calmarmi, non devo pensare  a quello che è successo stasera. Da oggi il capitolo Anthony è chiuso, sepolto nell angolo più oscuro della mia mente.
Li dentro c’è Dan, che mi rispetta che è davvero interessato a me non come …
Scuoto la testa, sospiro e mi incammino verso l’entrata. Non busso neanche che la porta si apre, davanti ho Dan che con un gesto veloce mi stringe a se.
-Mi sei mancata, c’hai messo troppo-
-Non è vero, sono stata via pochissimo. Andiamo?-
-Si, prendo la roba-
Do le spalle alla porta e mi perdo ad osservare il cielo nero della sera. Nell’aria c’è odore di pioggia, probabilmente stasera verrà giù un bel temporale, lo stesso temporale che sento dentro in questo momento. È come se il mondo mi fosse crollato addosso, mi sento tradita, anche se non è il termine giusto da usare, io e lui non eravamo nulla …
-Ehi, andiamo?-
-Si-
Mi stringo a lui, il viso affondato nel suo petto. Le sue mani  mi stringono forte, mentre io inspiro il suo profumo, mi sto calmando sento che lui è la cura al mio malessere o forse, mi illudo sia così.

Paint Me The Moon: Capitolo 8


Visto che rischio il linciaggio, mi inginocchio umilmente per il ritardo e non vi faccio perdere tempo..buona lettura. Voglio soprattutto scusarmi con i lettori silenziosi: Perdonatemi :( 



Arrivo con passo svelto fino alla macchina stringendomi nelle spalle con tutta la forza di cui sono capace. 
Ne ho contati almeno venticinque. Questo è il ventiseiesimo perché? Perché ho permesso alla paura di prendere il sopravvento? Perché sono scappata? Era quello che volevo, il motivo che mi ha spinto nel cuore della notte ad alzarmi dal mio posto sicuro e venire qui per il più insensato dei gesti. 
Cosa diavolo mi è passato per la testa? Non capisco perché ora tutto ad un tratto le parole di Matt ritornano a colpirmi come un boomerang: "Hai fatto questo per un tizio che nemmeno conosci? Uno che vive di elemosina? Uno che potrebbe prenderti di mira se lo volesse o peggio seguirti?".
Quando arrivo all'auto apro la portiera e salgo su senza voltarmi indietro, vinta dal senso di smarrimento e con l'inspiegabile necessità di rifugiarmi subito a casa.

lunedì 8 ottobre 2012

Cap 6 I was lost crossed lines, i shouldn't have crossed





Ben ritrovate mie care ragazze. Ci ho messo un po’ ma alla fine il capitolo è arrivato :D
è corto ma CARICO. Le idee per il prossimo capitolo sono tutte in mente quindi don’t worry, stasera penso di iniziare a scrivere.
Non ammazzate me e neanche Anthony xD
Grazie sempre per il supporto, alla prossima!


Marti
Cap6

-Ok, mi prendi in giro. Ripeto la domanda; cosa ti succede Kath?-
-Non ti sto prendendo in giro Allie. Io e il professore ci stiamo frequentando-
Rimaniamo  in silenzio, la vedo alzarsi e iniziare  a fare su e giù per la camera. Strofina i palmi delle mani sugli occhi, la mano tra i capelli. Sta zitta, non dice una parole mentre io, continuo a fissarla in attesa di una reazione.
-Tu Katherine sei fuori di testa. No ma dico, ti sei fumata il cervello? Hai idea di quanto tutto ciò sia pericoloso? Con il professore, ossignore non posso crederci. Va bene essere fuori dalle righe, va bene ribellarsi ma questo … questo è troppo Kath. Le conseguenze, hai mai pensato a quelle? Dio, non lo conosci neanche, potrebbe essere sposato, avere dei figli …-
-Ha una figlia-
-Come prego?-
-Lui … lui ha una figlia e no, non è sposato-
Spalanca gli occhi e mi fissa. Il suo sguardo è freddo, glaciale. Merda, la sto perdendo.
-Sei stata a casa sua?-
-Si-
-Quando?-
-Qualche giorno fa-

sabato 6 ottobre 2012

Paint Me The Moon: Capitolo 7


Vorrei chiedere umilmente perdono per l'enorme ritardo nel postare il capitolo. E' lungo e l'ho dovuto mollare diverse volte per intoppi personali. Perdonatemi non vi faccio perdere tempo.
Buona Lettura e grazie infinite per essere tutti così pazienti.


Mentre tiene ancora in mano il contenitore, la testa del Sig. Coleman scatta verso la mia direzione osservandomi attonito attraversare la strada come un treno in corsa. 
Non ci vedo dalla rabbia e mi avvento con le mie piccoli e sottili mani sul suo corpo di pietra, esattamente come il suo cuore. 
<< LEI E' UN MOSTRO...ma come si permette di infierire di nuovo su quest'uomo... stavolta giuro che chiamo la polizia..>> il Sig. Coleman mi ringhia con lo sguardo furente mentre due forti braccia mi strattonano all'indietro.
<<CLAY... ti prego calmati, che diavolo sta succedendo?>> Matt, in preda alla confusione, mi spinge a nascondermi dietro il suo corpo mettendosi fra me e l'uomo che continua a fulminarmi con lo sguardo. 
<<Non osi sollevare un dito o chiamo la polizia..>> Matt solleva una mano per frenare in anticipo qualsiasi rissosa intenzione del Sig. Coleman e lo invita a calmarsi ed allontanarsi. 
<<SE LA PORTI VIA adesso,....Signorina Morris le consiglio di stare attenta a con chi ha a che fare, i suoi atti di coraggio mi stanno stancando...la avverto, lei non è nessuno, capito? nessuno.>> parla lentamente e con tono minaccioso senza neanche preoccuparsi di rivolgersi a Matt, puntando solo me, poi lancia con violenza il contenitore per aria e sparisce imprecando dietro le porte del suo ristorante.