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martedì 27 novembre 2012

I was lost crossed lines, i shouldn't have crossed,

MA SALVE! Sono tornata anche io yeee. UNF mi piace da morire questo capitolo, l'ho scritto tutto oggi praticamente *_* e niente a voi i commenti, li aspetto con ansia e GRAZIE per la pazienza che avete!

PS; HO SCRITTO CON QUESTA CANZONE IN SOTTOFONDO CLICCAQUI



Cap9

Avevo passato il resto del week end con Anthony, a Dan avevo detto che mia madre mi aveva chiamata dicendomi di tornare a casa, vigliacca .. bugiarda.
Da quella sera nel privè non ci siamo più toccati in maniera intima, solo baci, più volte mi ha  detto che aspetta che sia io a fare il primo passo, mi sta rispettando e sembra abbia tutte le intenzioni di provarci seriamente.
Non ho chiesto nulla della donna che ho trovato con lui quella sera, non ho avuto ne la forza ne il coraggio di affrontare l’argomento, sento che potrei rimanerne ferita e il mio cuore già frantumato una volta, non riuscirebbe a contenere anche questo colpo.
Sono nella sala d’arte, siamo a metà settimana, Anthony ci ha dato un lavoro abbastanza facile da svolgere, la parte più difficile della nostra relazione è qui. Delle volte mi osserva con quel suo sguardo intenso, quello che fa uscire di testa tutte le ragazze, ho visto le mie compagne osservarmi in maniera insistente, non credo abbiano capito qualcosa o almeno spero.
Rigiro ancora il disegno che ho fatto, non sono del tutto convinta di quello che ho fatto spero solo vada bene e che non trovi qualcosa da ridire. Mi sento anche uno schifo per aver presentato questo lavoro, non era nei piani che io e lui … e che tradissi così Dan. Non so neanche come giustificarmi con lui, non so cosa dirgli “ Ciao Dan sai, mentre stavo con te mi vedevo con il mio prof d’arte, amici come prima?” mi meriterei degli schiaffi è questa la verità, non mi sono mai sentita cosi inadeguata come in questi giorni e lui lo ha capito, sono fredda al telefono anche se cerco con tutta me stessa di non esserlo, ma non sono mai stata una brava bugiarda … io che odio le bugie, mi ritrovo a mentire a l’unico ragazzo che mi ha davvero rispettata!
Poggio la fronte nel banco, la frustrazione in questi giorni sta toccando dei picchi inimmaginabili, sarei potuta rimanere a casa oggi, tanto i miei non ci sono e a scuola avrei potuto chiamare dicendo che ho la febbre, queste grande idee arrivano sempre troppo tardi. Il vociare della classe diminuisce, le uniche cose che si sentono sono quelle galline che  sospirano come se avessero un orgasmo in corso, patetiche.
Rimango cosi pur consapevole che all’interno della classe c’è lui, non mi importa magari vedendomi cosi, mi risparmia da qualche interrogazione o battutina, ma ovviamente è chiedere troppo.
-Katherine, sta bene?-
alzo il capo e lo trovo anche troppo vicino, quando diavolo si è avvicinato?
-Si, sto bene solo un po’ di mal di testa-
-Vuole andare a casa?-
-No, sto bene, davvero-
Si siede sulla cattedra, per lui la sedia è un optional. Una gamba penzoloni, l’altra poggiata sulla cattedra …in pantalone leggermente attillato fa si che i suoi muscoli risaltino, i primi bottoni della camicia sono sbottonati lui, a differenza degli altri insegnanti, non le porta mai.
-Allora ragazzi, avete portato il progetto-
mi irrigidisco continuando a guardare il foglio nelle mie mani … pessima, pessima idea.
Inizia a passare tra i banchi, li osserva attentamente delle volte sorride, altre scuote la testa rassegnato. Sono sicura che entro la fine del mese manderà via qualcuno, la classe sarà praticamente dimezzata.
-Signorina Katherine, ha intenzione di farmi vedere il suo lavoro?-
borbotto un certo, gli passo il foglio stando ben attenta a non guardarlo. Punto lo sguardo altrove, ma sono costretta ad alzare gli occhi e a guardarlo, voglio capire se è infastidito da questa cosa o meno.
Lo scruta, lo guarda nei minimi dettagli lo capisco da come corruccia le labbra, infine mi passa il foglio e con un “benissimo” mi liquida.
L’ora passa velocemente, è l’ultima lezione della giornata e io non vedo l’ora di tornarmene a casa …  non appena la campana suona cerco di fare più in fretta possibile e squagliarmela, ma ovviamente lui non è d’accordo.
-Katherine, rimanga. Vorrei parlare con lei del suo lavoro-
“merda”. Gli altri vanno via, ad eccezione di Charlotte. Siedo su un banco iniziando a guardarla insistentemente …
-Signorina Charlotte, ha intenzione di andar via o ha messo le radici qui-
-Oh no professore, volevo dei commenti sul lavoro che ho portato, sa credo di aver fatto un ottimo lavoro-
-Signorina …-
-Professore io vado, ci vediamo domani-
colgo la palla al balzo e non faccio neanche caso a lui che mi chiama, tanto so già che stasera lo ritroverò sotto casa mia!
Il tragitto da scuola a casa lo faccio con la musica a tutto volume e quando arrivo davanti casa inchiodo non appena vedo la figura davanti la porta. Merda … Dan!

***


In silenzio sul divano, ognuno seduto al proprio posto. Ho lanciato la bomba non appena lui si è avvicinato per baciarmi. Gli ho detto che tra di noi non può funzionare che, ci ho provato veramente ma che non credo sia il mio tipo. Non ha fatto nessuna sceneggiata, si è limitato a un “lo sapevo”. Lo osservo con la coda dell’occhio, un sorriso amaro sul volto, si alza e afferrando la giacca va verso la porta. Lo seguo, non voglio lasciarlo cosi, non se lo merita. Lo abbraccio da dietro, lui copre le mie mani con le sue e dopo avermi detto che non rinuncia a me, che mi vuole comunque nella sua vita come amica va via. Rimango davanti la porta osservando la sua auto lasciare il vialetto di casa, lo osservo fin quando la sagoma non scompare. Non mi sento meglio, non mi sento leggera come credevo, forse perché ho visto il suo sguardo ferito, perché mi sono resa DAVVERO conto di quanto lui tenesse a me. Chiudo la porta ma qualcuno me lo impedisce e so già chi è.
-Anthony-
-Cosa voleva?-
-Solo chiarimenti-
-Gli hai detto tutto?-
-Gli ho solo detto che non provavo poi tutto questo interesse nei suoi confronti, non che ho una tresca con il mio professore-
alza un sopracciglio e ha lo sguardo divertito
-Una tresca … cosi il nostro rapporto lo definisci tresca-
-Come dovrei chiamarlo scusa … non siamo nulla di specifico se non sbaglio-
-Cosi mi ferisci Kath …-
-Perché sei qui?-
Si siede sul divano e mi fa segno di sedermi vicino a lui, seguo il suo consiglio ma mantengo una certa distanza.
-Volevo parlare del disegno-
-Senti lo so, non avrei dovuto ma è stato più forte di me … quando l’altra sera vi ho visti insieme non ho resistito e ho immortalato quel momento-
-Non sono arrabbiato, anzi mi piace-
-Davvero?-
Mi avvicina a se passando un braccio intorno al collo, mi bacia i capelli e mi stringe. Mi perdo nel suo odore che tanto amo, sa di Anthony e anche un po’ di Caroline.
-Vieni da me stasera? Caroline ha voglia di vederti-
-Ma se ci siamo viste ieri sera-
-Mi ha  chiesto di chiamarti, è molto legata a te-
-Già … e questa cosa mi preoccupa parecchio-
Si irrigidisce ma non parla, sa anche lui che la piccola si sta affezionando troppo a me e, se dovesse finir male … non riesco neanche a pensare a una cosa del genere, sono diventata dipendente da lui in un certo senso, e davvero tutto ciò mi fa paura. Sono consapevole di quanto questo sia sbagliato, di quanto insano sia e, soprattutto dei rischi che entrambi corriamo ma ne a me ne a lui sembra importare qualcosa, siamo pazzi è questo l’unico modo per definirci.
-Quindi la tua scelta?-
-Vengo con te, i miei non ci sono per l’intera settimana-
Mezz’ora dopo sono a casa sua, con Caroline che non fa altro che urlare e saltare per casa. Scuoto la testa sorridendo, questa bambina è un tornado non si stanca mai.
-Katheeeeeeeeeriiiiin-
ossignore, urla di nuovo.
-Perché urli se sono vicino a te?-
-Pecchè mi piace urlare-
-Caroline adesso basta, va a lavarti le mani che è pronta la tua pappa-
sbuffa e con il capo chino e le spalle curve va in bagno.
-Non dovresti essere cosi duro con lei-
-Deve smetterla di urlare è … snervante. Vieni anche tu qui con me? Mi sento solo in cucina-
fa gli occhi da cucciolo … non c’è traccia dell’Anthony sfrontato e prepotente. Quando è in casa si trasforma, diventa un padre amorevole e …
-Kath, mi dai tu la pappa?-
-Si tesoro, andiamo-

Le sto dando l’omogenizzato di frutta, ci osserva entrambi come se stesse pensando intensamente a qualcosa. Più volte Anthony le ha chiesto cosa avesse ma lei ha sempre alzato le spalle.
-Pecché voi non mangiate?-
-Noi mangeremo dopo, adesso finisci la frutta che poi andiamo a nanna-
-No!-
-No? Caroline non farmi arrabbiare, finisci la frutta e poi fila di sopra-
Non oso intromettermi ma vedere la bambina con le lacrime agli occhi e il labbro tremante è un colpo al cuore
-Anthony …-
-Niente Anthony, è da stamattina che fa i capricci e adesso è arrivato il momento di smetterla-
si alza e prendendo la bambina va di sopra, sento i pianti della piccola e non so quale forza mi trattiene. Vorrei salire sopra e dirgli di calmarsi ma, lui è il padre e lui decide come comportarsi con la piccola.
Pochi minuti di pianti e la casa è invasa da un silenzio surreale, mi chiedo come abbia fatto a calmarla.
Inizio a pulire i piatti che ha sporcato la bambina, e apparecchio per noi due. Nel forno l’arrosto sta andando e la cucina è impregnata dall’odore di cibo, solo ora mi rendo conto di quanto sia affamata.
Apro la bottiglia di vino e ne verso un po’ nel calice, spengo le luci dietro di me e mi porto davanti la vetrata del soggiorno, persa a guardare le goccioline della pioggia che scendono sul vetro.
-Non dovresti bere, sei ancora piccola-
-Se per questo non dovrei stare neanche con te-
-Touché-
-Come sta Caroline?-
-Sta bene, si è addormentata subito-
mi stringe da dietro poggiando il mento sul mio capo, disegna ghiri gori sulla porzione di pelle lasciata libera dalla maglia. Mi lascio coccolare sorseggiando un po’ di vino, per poi passarlo a lui. Rimaniamo minuti interi in silenzio, beandoci del silenzio che regna in casa.
-Anthony, posso chiederti una cosa?-
-Dimmi-
-Io e te, cosa siamo?-
-Siamo semplicemente io e te, due persone cocciute e stupide che fino ad ora non hanno fatto altro che farsi del male. Quando dico che non voglio rinunciare a te sono serio Kath. Lo so che non sarà semplice, che è tutto dannatamente complicato ma, voglio stare con te, mi sei entrata dentro, capisci cosa voglio dire?-
-Si, è la stessa cosa per me-
-Non appena avrai finito la scuola andremo via di qua, ti aiuterò a intraprendere la carriera d’artista e non ho intenzione di allontanarmi da te neanche per un secondo-
Mi giro verso lui, stringendo la sua maglia lo guardo negli occhi, mi perdo in quell’azzurro che mi ha rapito sin dal primo momento.
-Promesso?-
-Promesso …-
Mi bacia dolcemente e il mio cuore scoppia dalla felicità, ma sento che ho bisogno ancora delle spiegazioni, cosi non appena si stacca dalle mie labbra gli pongo la fatidica domanda.
-Voglio sapere chi è lei Anthony, voglio sapere tutto-





15 commenti:

  1. ...Pure noi Kath pure noi...
    mi piace come si è comportato a scuola anche se alla fine stava per cedere al "lasciarsi andare".. forse è un bene che lei abbia sviato se dovessero scoprirlo sono *zzi amari.
    Dentro quella casa è un altro...
    a parte la scena con l'assistente sociale -.-'
    ...Dan.. poraccio.. qualcosa mi dice che non la lascia così facilmente però bho..

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  2. ah eh .. leggerlo con la SONG fa tuuuuuuuuuuuttto un altro effetto! *_*

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  3. Ma bentornata Martina mia :-*
    Cacchio mi spiace per Dan, povero. Lui è davvero innamorato di Kath.....ma credo anche Anthony (voglio sperare almeno). Eppure ancora c'è qualcosa in lui che non mi convince. Non so, ho paura che Kath debba soffrire ancora, prima di poterlo avere pienamente.
    Chissà cosa le racconta adesso di quella.....my teacher non fare cazzate, perchè ti tengo d'occhio XD

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    1. Come ho scritto alla nostra Moni ... non darei per scontata la scomparsa di Dan. devo ancora definire i dettagli xD

      buahahha gli racconta che ... al prossimo capitolo BUAHAHHAAH

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  4. .....mi sacrifico e andrò io a confortare Dan ihihih
    ......mmm....se fossi stata in Kath, quel disegno glielo avrei conficcato in gola al bel professore!!
    miseriaccia me lo sono immaginato come fosse davanti a me mentre era seduto su quella cattedra con la gamba penzoloni e i pantaloni stringipacco!!!....ehh sembra che si sia anche addolcito il ns Anthony....
    non vedo l'ora di assistere al suo "chiarimento" riguardo la strappona!

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    1. HAHAHAHAHAHA quanto amo i tuoi commenti.
      No ma dai il disegno è dolcino, nel prossimo capitolo spiegherò meglio,cosa c'era. Dan ... non darei per scontata la sua scomparsa definitiva.

      AMMAZZA CHE SPOILERONE U_U

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  5. Marti questo capitolo è bellissimo e anche la canzone!
    Mi è dispiaciuto tantissimo per Dan, era così dolce :(
    Bella l'ultima domanda che Kath pone a Anthony, ora scopriremo qualcosa sul suo conto
    "Si siede sulla cattedra, per lui la sedia è un optional. Una gamba penzoloni, l’altra poggiata sulla cattedra …in pantalone leggermente attillato fa si che i suoi muscoli risaltino, i primi bottoni della camicia sono sbottonati lui, a differenza degli altri insegnanti, non le porta mai." a sta descrizione sono morta sappilo buahaha

    Non c'entra niente con la storia, ma il tuo avatar è troppo bello *__*

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    1. Si lo so o_o Anthony fa quest'effetto!
      Più o meno ha spiegato già cosa c'è tra lui e la tipa, sta a vedere se Kath capirà o meno. Comunque come dicevo a Simona, avremo un po' di tranquillità.

      awww siii la amo quella foto *-*

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  6. Ecco hai dato lo spoilerone....immaginavo che Dan nn si sarebbe arreso così facilmente e secondo me ha capito che c'è un altro.... Poi come dice Kath stessa, lei e Anthony sono due pazzi ma come si fa a non amarli????
    Mmmmmmm immaginare lui seduto su quella cattedra.....mmmmm....come fa lei a restistere in classe!!!!!
    E nel prossimo attendiamo spiegazioni......

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    1. Le avrete le spiegazioni ma credo che almeno due capitoli si godranno un po' di meritata tranquillità ...
      volendo so tanti due capitoli buahahahha

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  7. Anthony a scuola una altra persona ma dentro casa si trasforma è dolcissimo ..certo quell'immagine di lui su quella cattedra hai reso l'idea alla grande ahhhh ... povero Dan .. ma farà ancora qualcosa per riconquistarla penso ... vedremo ne prossimo un pò il nostro prof che spiegazioni darà !!!

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  8. mi dispiace un casino per Dan,era davvero innamorato e rispettoso di Kath mentre su Anthony mi riservo ancora qualche dubbio nonostante l'immagine sulla cattedra (che aggiunta i postumi del Robpost di ieri sera causa serissimi problemi ai miei ormai stremati ormoni) XD

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  9. come al solito arrivo per ultima......
    Mi dispiace per Dan...ma io ho fatto sempre il tifo per il professore anche sono sicura che c'è ancora tanto da scoprire e forse non sarà tutto piacevole

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