Eh bhe, è arrivato anche per me il momento di un piccolo Rating Rosso.
E' sempre tragico per chi scrive non scendere nel "Harmonesco".
Buona lettura e grazie a chi legge silenziosamente è davvero un ONORE per me.
Ps. Il Capitolo non è betato(corretto), colpa dell'influenza.
Pps. Le canzoni ora si aprono su una finestra nuova così non lasciate il Blog, Olè!
Un palazzo di vetro che prima sussulta sotto le scosse di una forte folata di vento, ora si incrina pronto ad esplodere in piccole decine di pezzi taglienti.
Stavolta la mia mente ci mette davvero tanto a raccogliere i cocci e fare ordine. Anzi, a dir la verità non ci riesce.
<<Di cosa parli?.... Di cosa diavolo stai parlando? Ma che ti è preso Matt dannazione! >> scivolo giù dal ripiano e mi sistemo l'abito, rimango immobile guardandolo dal basso verso l'alto senza riconoscerlo. Non mi guarda e si porta le mani sul viso inspirando forte.
<<Ti ho vista, all'ora di pranzo.. eri sulla porta del Corner e...quello ti abbracciava, ti baciava, ti accarezzava i capelli.. Clay..ti stringeva..non raccontarmi cazzate, diio avrà l'età di tuo padre...dimmi chi->>
<<Quello ERA mio padre, Matt! >> trattengo a stento le lacrime ormai colpita e affondata dalle sue ripugnanti insinuazioni. Ma che persona crede che io sia? Mi sento così tremendamente umiliata che il mio tono di voce è silenzioso e gelido. Lo guardo con una leggera nausea poi mi volto verso la spalliera del divano e afferro il cappotto. Non riesco a guardarlo perciò a piccoli passi, cercando di trovare sostegno nel mio autocontrollo, mi avvio verso la porta.
<<Tuo padre .....tuo padre è in Germania..>> balbetta in tono sconvolto.
<<Mio padre è quì, mio padre ha preso un aereo perchè adora farmi le sorprese....come quella che mi hai fatto tu stasera>> mi volto di scatto in tono furioso e vedo che anche i tratti del suo viso sono sconvolti. <<Come osi trattarmi in questo modo? Non hai avuto il minimo dubbio, esitazione .... mi credi capace di tanto e questa è la tua idea di fiducia dopo pochi giorni? Non riesco, non riesco neanche a pensare...me ne vado>> con una mano a tenermi la fronte scuoto la testa incredula e avvilita, mi volto.
<<Sono un casino, sono un casino assoluto, FERMATI, ti supplico Clay fermati...ti prego...>> mi fermo proprio davanti la porta intenzionata a restarci. Mi sento fuori posto, vorrei solo andare via. <<Ho fatto un casino...è che...io, io non credo di essermi mai innamorato Clay, mai. Non riesco a gestire tutto quello che mi sta succedendo, ti ho sognata così tanto Clay che non riesco a sentirti ancora mia, mi sento inspiegabilmente insicuro...sento che mi scivoli dalle mani e non dovrei neanche pensarla una cosa del genere. La mia è solo paura, paura di perdere anche solo l'idea di stare con te...non faccio che pensarti, desiderarti e non sono solo pochi giorni per me... credo di essermi innamorato di te...e non è successo adesso...>>. E adesso come può dirmi queste cose, cazzo ho bisogno di respirare. Non riesco, non ci riesco a stare qui. Stringo la maniglia e apro il portone.
<<Clay...ti p r e g o, non andartene.. parliamo, sono impazzito di gelosia, so di averla fatta...ho fatto una cazzata>> lo dice stringendo i denti e capisco che costa almeno quanto sta costando a me questa umiliazione. Sospiro pesantemente e mi volto.
<<Matt...dovresti fidarti di me, dovresti trovarlo naturale. Quello che hai fatto è stato stupido, ingiusto, ma lasciami solo il tempo di mandarla giù...ti chiamo dopo>> esco dal suo appartamento chiudendomi dietro la porta. Il suono che mi arriva alle spalle all'istante e il rumore di piatti scostati con forza. Chiudo gli occhi e scendo di corsa le scale stringendomi nel cappotto.
Quando arrivo all'auto mi rendo conto come una stupida di aver lasciato la borsa e la card su da Matt. Mi poggio coi pugni sulla portiera e poi con tutto il corpo. Scuoto la testa cercando di mettere insieme i pezzi del casino che si è creato in meno di 10 minuti. La nostra serata.
Prendo un profondo respiro e ritorno sui miei passi per affrontarlo di nuovo, magari posso parlarci, magari possiamo provare a capirci e iniziare ad aprirci meglio su quello che ci lega. Magari posso provare a mettermi nei suoi panni, se avessi frainteso anch'io? No, non avrei mai potuto comportarmi così. Avrei senz'altro chiesto una spiegazione. E' stato freddo, indelicato e vigliacco. Non voglio che finisca ma non voglio che mi tratti mai più così.
Quando mi ritrovo davanti la porta del suo appartamento, ancora una volta, busso delicatamente cercando di carpire qualsiasi rumore proveniente dall'interno. Sento solo i suoi passi avvicinarsi rapidi. Apre la porta di botto e il suo viso mi urla la sua profonda tristezza, fa un passo verso di me afferrandomi per un polso e trascinandomi dentro casa. Stranamente il suo gesto non mi mette a disagio, mi intenerisce in qualche modo.
<<La borsa... ho dimentic->> le sue dita si poggiano delicatamente sulle mie labbra e poi le ritrae saggiamente.
<<Sono un vigliacco...non avrei mai dovuto dubitare di te, io so come sei, so chi sei...>> stringe gli occhi come se si sforzasse di trovare le peggio parole per definirsi.
<<Hai travisato e creduto il peggio, eri passato per pranzo e me lo hai tenuto nascosto per tutto il giorno, mi hai trattata miseramente...sei stato invadente e scortese e mi hai umiliata.. per uno stupido attacco di gelosia....come hai potuto anche solo....>> la rabbia mi assale di nuovo ma la blocco evitando di complicare le cose. Porta le mani giunte davanti al suo petto e abbassa lo sguardo, le ciocche semilunghe dei suoi capelli neri penzolano davanti a me.
<<Non voglio costringerti...ma ti chiedo di rimanere, ti prego Clay...se non riuscirò a farmi perdonare da te sarà impossibile farlo con me stesso. Non volevo spaventarti, ne aggredirti...>> sull'ultima parola solleva il viso e i suoi occhi sono umidi e sinceramente sconvolti. Le mie spalle crollano rompendo la posizione rigida in cui mi ero costretta senza accorgermene, piego la testa di lato e sospiro avvicinandomi piano. Piego le labbra in un espressione un po severa e inizio lentamente a sfilarmi di nuovo il cappotto. Matt chiude gli occhi e deglutisce piano, poi li riapre subito fissandomi negli occhi dal suo nero prodondo <<Sei meravigliosa...così dolce e delicata...che anche tuo padre non puo fare a meno di stringerti a se, gli mancavi e non da un giorno. Sono un coglione Clay e non succederà più>> fa un passo verso di me, io verso di lui e mi lascio abbracciare con lieve rigidità. E' la sensazione del suo cambiamento che mi ha spaventata. E' capace di mostrarsi rude ma ha decisamente sbagliato momento.
<<Perchè non me lo hai detto subito? Perché non mi hai chiamata per avvisarmi che saresti passato da me? Perché hai architettato questa scenata.....>>
<<Clay no, aspetta....>> si scosta quel tanto che basta per dare spazio ai nostri occhi <<non c'era nulla di architettato, volevo solo farti domande, volevo metterti alle strette, ero arrabbiato, confuso, ho avuto paura ma non volevo aggredirti...diio, non ho avuto controllo semplicemente perchè ho lasciato che la gelosia prendesse il sopravvento sulla voglia di te..tu non ti rendi conto di quanto sei bella stasera, il tuo corpo, il tuo viso, la tua voce...li ho rivisti con lui...con tuo padre, assurdo. Che idiota! Non potevo immaginare.. mi dispiace..>> si allontana in evidente difficoltà e si poggia sullo schienale del divano scostandosi le ciocche dal viso. Prende un profondo respiro e poi si volta.
<<Ricominciamo questa serata....se ti va andiamo fuori a mangiare..oppure preparo qualcosa di caldo al volo..la cena di prima...ora.. è...pff>> sbuffa e gesticola imbarazzato verso il ripiano e attende una mia risposta. E' buffo, giuro che in questo momento sembra un bambino spaesato e basta questo a farmi ammorbidire un po sul suo atteggiamento scorretto. Riduco la distanza fra noi velocemente e gli poggio le braccia sul collo. Gli sollevo il viso all'altezza del mio con le mani. <<Va bene, ricominciamo....facciamo che preparo io qualcosa e tu mi mostri cos'hai in frigo?>>.
Matt la spesa l'aveva fatta decisamente abbondante, ma nonostante il frigo pieno zeppo di roba e la fame fisiologicamente diminuita dopo quello che è successo, abbiamo deciso di unire più cose e concederci un piccolo buffet di crostini con verdure, formaggi, e una veloce insalata con della frutta. Mentre io preparavo il tutto, lui è rimasto poggiato sul quarzo dove poco prima mi stava addosso. Ho evitato accuratamente di guardarlo per evitare sgraditi flashback. Quando porto tutto sul tavolo che aveva elegantemente preparato, mi volto sorridendogli e invitandolo silezionsamente ad unirsi a me. Dal suo volto traspare chiaramente ancora tanta preoccupazione e paura di aver probabilmente fatto il passo piu falso che si potesse concedere con me. Dal canto mio cerco di allegerire i toni ma non mi sento pronta a fare finta che non sia successo nulla. La sua mancanza di fiducia mi ha delusa è inutile negarlo. Ma non credo in nulla di cosi irreparabile se davvero quello che vogliamo è stare insieme.
Quando si avvicina mi guarda dolcemente e col dito indice traccia una linea delicatissima dalla tempia alla mascella. Il suo sguardo è ancora da cane bastonato.
<<Matt, sforzati di migliorare la tua espressione...giuro che così non mi aiuti...proviamo a rilassarci okay?>> finalmente sorride e annuisce.
<<Ti va ancora un po di vino rosso o cambiamo?>> si sporge all'indietro e sbircia da lontano nella cantinetta frigo.
<<Bianco...? dici che va bene?>> imbroncio le labbra e assottiglio lo sguardo come se cambiare colore di vino fosse una bella sfida.
<<Vada per il bianco...dopo averti vista bere il Sazerac... il bianco sarà un gioco da ragazzi... >> sorride di gusto e mi rilasso anch'io. Si allontana per prendere una bottiglia più piccola e altri due calici puliti. Quando torna anche quest'altro tappo vola e poggia la bottiglia sul tavolo per l'ossigenazione naturale. Col buon vino si fa così. Si porta alle spalle della mia sedia e tirandola mi invita ad accomordami con un semplice gesto della mano. Sorrido e mi lascio cadere sulla poltroncina in pelle accanto alla sua che viene immediatamente occupata dal suo corpo flessuoso.
Ricominciamo tutto così, con Matt che, a fatica e col suo grande senso di colpa che pesa come un macigno sulla stanza, mi chiede di raccontagli della visita di mio padre. Di come ho trascorso la giornata con lui al The Page e di quanto tempo rimarrà. Nessun accenno alla sua visita di oggi, nessuna spiegazione sul perchè non mi ha avvisata. Il tentativo sembra essere quello di seppellire momentaneamente la sua brutta uscita. Quando ormai la bottiglia di vino bianco è quasi vuota, non sento piu necessaria la presenza del coprispalle; l'atmosfera si è scaldata e i discorsi si spostano velocemente dal lavoro, alla serata di Jazz, al Sig. Price che di sicuro in questi giorni si rifarà vivo piu combattivo che mai e al suo regalo di San Valentino che è ben custodito in uno dei ripiani a scomparsa della mia camera con dentro un po di file importanti e tanta, tanta musica.
<< A proposito di musica....>> mi sorride e si alza per avvicinarsi ad un piccolissimo dispositivo accanto al divano, preme un tasto e subito, dagli altoparlanti quasi invisibili incastonati all'interno dello schienale piatto dell'enorme divano a L, si diffondono le note di una canzone che conosco e che ho tra le centinaia nel mio tab. Sorrido un po sorpresa.
<<La conosci..?>> mi chiede Matt piegando la testa di lato. Annuisco e restiamo in silenzio per un breve istante a godere della voce calda e graffiante che come sempre permette alla canzone di spiccare il volo.
<<Raggiungimi.....>> mi tende la mano sinistra per invitarmi a ballare. Storco le labbra imbarazzata ma lascio subito il mio posto a tavola e infilo la mia mano nella sua.
Il suo braccio destro mi cinge la vita e io sento la testa girare per via dell'alcol ormai nettamente in circolo. Mi lascio andare piacevolmente stordita e rapita dalla melodia che conosco così bene e mi chiedo come facesse a saperlo <<Come sapevi...come sai che adoro questa canzone..?>>
<<Non lo sapevo...e so che non mi crederai...>> sorride scostandomi qualche riccio rossastro dagli occhi mentre dondoliamo senza un verso preciso per la stanza. Poi si rabbuia e fermandosi di colpo un istante mi guarda intensamente negli occhi <<Questa adesso è la mia sola paura.. che tu non mi creda più>>. abbasso gli occhi <<Non è così...è solo che stiamo imparando a conoscerci sotto un punto di vista totalmente diverso Matt, il nostro rapporto d'amicizia non deve darci garanzie su una cosa così diversa e piu importante...però mi sono sentita ferita, perchè tu mi conosci e conosci i miei sentimenti...>> Si scosta di qualche centimetro ancora, per guardarmi dritto negli occhi <<E invece no, io non conosco i tuoi sentimenti...vedo che sei con me ma è come se a volte tu non stessi con me..ti prego guardami>> solleva il mio viso in cerca di risposte che in questo momento sono fragili e confuse <<Matt, diamoci un po di tempo, ti chiedo solo questo...io voglio stare con te, è quello che sto facendo...e che ho fatto stasera, non roviniamo tutto..>> poggio il viso sul suo petto cercando di porre fine alla sua insicurezza. Mi bacia la testa e poi mi sussurra sorridendo <<Vieni, posso coccolare anche io un po la mia ragazza...?>> sorrido sulla sua camicia e annuisco con un po di stanchezza mentre mi trascina praticamente sul divano. Si sdraia poggiandosi di peso su un paio di cuscini di grandi dimensioni e allargando le gambe sulla seduta, mi accoglie nello spazio tra di esse con la schiena poggiata sul suo petto. Mi4 avvolge fra le sue braccia e con le labbra giocherella col mio orecchio. <<Mi dispiace per la cena...avevo preparato del pesce...e c'è ancora il dolce in frigo...ma quello non è opera mia..>> sorride inspirando sul mio collo. <<Magari più tardi...>> e mi volto lentamente fino a inginocchiarmi di fronte a lui tra le sue gambe. Spinta dall'audacia che solo la quasi mancanza di lucidità riesci a darmi, faccio scivolare le mie braccia intorno al suo collo e lo abbraccio forte. La posizione fa sollevare l'abitino in pizzo sopra le cosce e le mani di Matt sembrano accorgersene subito poggiandosi esattamente sulla parte anteriore, poco sotto il sedere. Risale velocemente sfiorando il fondoschiena e poi mi abbraccia stretta a se.
<<Mi dispiace Clay...non avrei mai voluto reagire in quel modo...sono stato un id-> mi stringe ancora più forte quando con una mano riesco a tappargli una parte della bocca.
<<Basta....non farlo più>> bisbiglio sotto il suo orecchio e il mio respiro diventa per lui un richiamo irresistibile. Le mie labbra si posano sotto il suo orecchio in piccoli baci asciutti, poi, passo velocemente la lingua sulle labbra e con la punta distrattamente tocco la sua pelle. Mi affera il viso tra le mani portandomi davanti al suo, mi guarda intensamente per un breve istante e poi i suoi occhi neri esplodono di desiderio dentro i miei e mi bacia. Le sue labbra si muovono delicate, come ha sempre fatto, nulla a che vedere con l'invadenza di prima. E' dolce ed esitante anche nell'approfondirlo e lo faccio io per lui. Schiudo le labbra inumidendo le sue e basta questo a far scontrare le nostre lingue in un bacio profondo che sa di vicinanza, dopo la lontanza. Ha il sapore del vino bianco mescolato con una sfumatura dolce che fa parte di lui, la sua bocca è rovente come tutte le volte che i respiri si fanno pensanti e corti e l'attrazione sale.
Sento i brividi scorrere lungo la schiena mentre le dita ticchettano dalle spalle fino a scendere oltre il sedere e affondare sulle cosce. Dalla mia posizione inginocchiata lo sovrasto, circondandolo completamente, chiudendomi su di lui, le mani tra i suoi capelli mentre lo spingo più forte contro di me. Con un gesto fulmineo Matt si priva immediatamente di due dei quattro cuscini su cui stava adagiato e ci ritroviamo quasi sdraiati; il mio corpo adesso aderisce totalmente al suo e veloce si sposta sul collo tenendomi ferma dalla nuca con la mano sinistra. La sua lingua accordata sapientemente alle sue labbra, assaporano ogni centimetro della mia pelle fino ad arrivare quasi sulla spalla. Con due dita artiglia i lembi della spallina larga del tubino e la sposta per scoprire ancora più superficie da succhiare e baciare per poi fermarsi e guardarmi. Riapro gli occhi tenuti stretti per la sensazione di piacere e mi perdo ad osservare l'espressione esitante, combattuto dalla voglia di fare e dalla paura di strafare. Mi raddrizzo e allargando le gambe sul largo divano mi siedo a cavalcioni su di lui che spalanca gli occhi e resta immobile e sdraiato. Porto le mani all'indietro e con un leggero imbarazzo porto giù lentamente la zip, allentando la stoffa sul mio corpo e lasciandola cadere fino a scoprire una parte del reggiseno. Sorrido ma Matt rimane serissimo, le sue mani sono di colpo sulle mie a bloccarle e lo sento sospirare.
<<Clay...fermati....io credo che sia meglio non andare oltre...se continui a toglierti i vestiti così..la mia voglia di andare oltre ti giuro che, che sconfinerà...>> lo dice tutto d'un fiato, con quel poco che gli resta e io sorrido sensuale in risposta, liberandomi dolcemente dalla stretta delle sue mani.
<<Se ti dicessi che va tutto bene.. mi crederesti?>> Matt annuisce in evidente difficoltà, mi spingo abbassandomi sul suo bacino strusciando piano sulla parte indurita dei suoi pantaloni, quella che poco fa avevo sentito ma di cui non ho goduto come invece mi succede adesso. Chiudo gli occhi e il mio corpo inizia a rispondere alle sue sollecitazioni.
Le mani di Matt si spostano sulla parte esterna dei seni avvolti dalla seta del reggiseno mordibo e ansima al mio passaggio sulla sua eccitazione. Con i pollici si avvicina sfiorando i capezzoli dalla stoffa e si ferma per sondare la mia espressione. Piacere, è quello che provo è quello che mi fa sentire e il mio viso gli da la sicurezza che cercava.
Afferra la parte del tubino in pizzo rimasta a metà del mio corpo e lo spinge giù totalmente, mi accarezza forte la coscia invitandomi a sollevare una gamba e rimettermi in piedi. Quando lo faccio riesce a sfilarlo con un colpo solo. Rimango totalmente esposta davanti a lui. Mi porge una mano e mi invita a rimettermi a cavalcioni sul suo corpo, soltanto in intimo, autoreggenti e tacchi.
Un breve imbarazzo mi fa tremare e interrompo brevemente il contatto visivo.
<<Sei stupenda.. sei da mozzare il fiato Clay....sei, sei.. tutto quello che un uomo possa desiderare...>> le sue mani mi accarezzano impazientemente il viso, con desiderio e ammirazione. Alle sue parole cerco di sciogliere l'ultimo nervo ancora teso e inizio a sbottonare lentamente i bottoni della sua camicia, uno dopo l'altro mi permettono finalmente di vedere i muscoli del suo petto alzarsi e abbassarsi, deglutisce a fatica e mi accarezza le braccia per provare anche a non farmi piu tremare. Allargo i lembi sul suo petto e mi chino lentamente per lasciare piccoli baci umidi lungo tutto lo sterno fino a sopra l'ombelico; non è poi così magro come appare..vestito, non è scolpito, ma le spalle sono larghe e muscolose. Getta un respiro forte che ha tentato di trattenere. Improvvisamente affonda le dita tra i miei fianchi e la vita e mi sposta più su del suo inguine, sul suo addome. Con una mano aperta sulla schiena mi spinge giù e la sua bocca si trova esattamente tra il solco dei seni e il mio collo: inizia un delirante percorso con lingua e labbra succhiando ogni centimetro del mio corpo esposto. Allungo le braccia aggrappandomi al bracciolo piatto del divano, distesa completamente su di lui, il seno copre quasi il suo viso da cui non smette di succhiare e stuzzicare dalla stoffa, scende facendo su e giù con dei colpi di lingua calda anche sul mio sterno e sul fianco sinistro.
Le sue mani abbandonano momentaneamente il loro percorso tra le spalle e il sedere, raccoglie leggermente le ginocchia per permettersi di raggiungere l'apertura dei suoi pantaloni e con un gesto veloce si libera di quella costrizione ostile. Poi mi guarda esitante, non chiede di più, è sincero, ma sento che il suo desiderio è così potente che accende la mia curiosità nel sentirlo, sentire il calore della sua pelle sottile, sentirne la forma, sapere cosa posso provocargli, sentire quanto davvero il mio corpo lo rende affamato di me.
Sento la punta della sua eccitazione che sfiora pericolosamente il solco del mio fondoschiena e quel tocco appena accennato fa schizzare i miei sensi ed involontariamente inizio a gemere leggermente spingendo insieme con i piedi per portare i suoi pantaloni giù fino alle caviglie. I respiri sono ormai un urlo eccitato per tutta la stanza. Non riesco a pensare lucidamente, permettermi di decidere quanto andare oltre, se davvero quello che voglio è fare del sesso con lui. A questo punto fermarsi diventa letteralmente un impresa difficile, forse non impossibile.
Ma sorprendentemente è Matt che prende ancora un po di tempo. Mi fa velocemente scivolare giù sulla sua eccitazione, stoffa umida contro stoffa bagnata. Si solleva dai cuscini prendendomi il viso tra le mani e mi bacia con passione, con la lingua lecca le mie labbra, poi mi pizzica la lingua, mi morde il mento dolcemente e poi affonda nella mia bocca con un profondo ansimare. Continua a baciarmi quando a fatica fa sparire la camicia gettandola per terra accanto al tubino e poi mi abbraccia così, seduto con me a cavalcioni.
Continua a baciarmi ed accarezzarmi i capelli ed inizia a muoversi. Inizia lentamente a strusciarsi sulla stoffa ormai da buttare, premendoe spingendo con la punta sulla parte superiore della mia intimità. Proprio lì dove la mia parte più sensibile è ormai gonfia e pulsante. Il nostro primo contatto, la prima volta che Matt mi fa provare piacere, la prima volta che sento quanto lo eccito e quanta attrazione c'è fra di noi.
<<Dio sei stupenda, sei fantastica....sentire che ti provoco.. questo..sento quanto sei umida...mi rendi felice >> sussurra.
Mi guarda malizioso e con un colpo secco solleva le coppe del reggiseno senza alcuna esitazione, mi blocca nel suo abbraccio e con le labbra si avventa sul capezzolo sinistro. Continua a muoversi lentamente e dondolante, spinge il mio bacino in basso, verso il suo e continua a sfregare, ancora e ancora, continuando a succhiare, passando da un seno all'altro senza alcuna cadenza ne un ritmo, a caso, a desiderio, a istinto.
In questa trappola sessuale non ho scampo, se continua così non posso resistere, ho quasi paura a lasciarmi andare ma ogni nervo del mio corpo è teso, sono attirata da questa incredibile sensazione di piacere, qualcosa che non provavo da tanto, forse qualcosa che non ho mai provato. Abbasso lo sguardo e miei occhi si riducono ad una fessura concentrati a godersi le smorfie di piacere e il respiro gemente di Matt, le ciocche nere sbattono, col suo dondolare, sulla sua fronte appena lucida e le mie mani si stringono violente dentro i suoi capelli. Anche i miei capelli dondolano sul suo viso e ci guardiamo, la sensazione è incredibile e quando con vigore accompagno il suo movimento l'orgasmo non mi da scampo. Tutto si apre, vibra, trema, si scuote e il mio lamento di piacere esplode nella stanza decretando l'orgasmo di Matt. Pulsa sotto di me, bagna tutto, bagna me, proprio come io ho fatto con lui ed è la cosa più erotica che abbia fatto negli ultimi tre anni.
Tutto avviene sotto lo sguardo l'uno dell'altro e il silenzio cade a rasserenare le nostre paure. Non ci muoviamo di un millimetro.
Ora so che il sesso ha mille volti.
Ci rileggiamo quando torno, tra una decina di giorni.
Non mi abbandonate!
Sun
O_______________________________________O
RispondiEliminasignore benedetto ... che scena ofvbdobfdobndofn
....stupendoooooo!!! Silvia sei stata eccezionale!!!!!...bellissimo davvero! e non parlo solo per la scena di sesso (ohhhhhhhhhhhhsignoreeeeeee mi sono immaginata istante dopo istante OGNI MINIMO PARTICOLARE!!!), ma anche x il modo in cui hai descritto quanto Matt fosse mortificato e sinceramente disorientato dal forte sentimento che prova per Clay...l'ho sentito VERAMENTE INNAMORATO!.....sei riuscita a farmelo perdonare, e sai che non sono una che perdona facilmente se stessa nè gli altri quando fanno qualche cazzata...
RispondiElimina...mmm...ti ho detto che sei stata anche fantastica?? ihihih basta con i complimenti....adesso non mi resta che attendere il prossimo capitolo...
meraviglioso sis...semplicemente meraviglioso. Ho letto quasi tutto il cap con la canzone di Ryan Adams in sottofondo e mi sono immaginata tutta la scena. Matt si è fatto decisamente perdonare, lo trovo veramente pentito e dolcissimo.
RispondiElimina"Ora so che il sesso ha mille volti." mai frase fu più perfetta...
Ma ma ma... HO provato ogni singolo sentimento descritto meglio di come fosse stato a viverli io stessa... Sei Meravigliosa davvero... ps. in privato ti dirò che mi è sembrata più vergine Clay che Ana ;) è stata una parte che non ho sopportato :P
RispondiEliminawow complimenti!e non mi riferisco solo alla scena a rating rosso ma anche per il fatto che sei riuscita a farmi perdonare Matt e sai che io difficilmente perdono,perfino quando si tratta di personaggi immaginari :-)comunque bravissima,è stata sexy e dolcissima allo stesso tempo!
RispondiElimina'stardaaaa d'una scimmia scrittrice!!! Tu lo sapevi che questo era un colpo basso vero???
RispondiEliminaSai bene che Avalanche è una delle mie canzoni preferite di Ryanuccio! *___*
Lo ammetto, avrei voluto essere Clay in quel momento. Ecco.
Capitolo plendido come sempre, e la scena hotttt bella coinvolgente.
Che se la GODANO finchè dura... Eheheh!
Chissà che Londra non ti sia di ulteriore ispirazione per i prossimi capitoli.. ;)
<3
AMMAZZA OH...Silvia che capitolo stupendo, meno male che sono riuscita ad arrivare alla fine (avevo i miei dubbi xD)
RispondiEliminaHo perdonato Matt, è dolcissimo *__* e la scena di sesso poi...DIO SANTO ______
Aspetto il prossimo Silviè :)
Primo, ma io me le ero perso questo capitolo perchè????
RispondiEliminaSecondo Matt è innamorato follemente di lei....si è sentita tutta la sua paura di perderla, e ha anche ragione in fondo Clay a volte non è così chiara sui sentimenti per lui....
Terzo, maremma maiala, ma la scena hot e hottissima e l'hai descritta benissimo e nei minimi particolari che mi sembra di starci su quel divano e fa caldo!!!!!!!
Ammazza che capitolo mozzafiato!!!!!! Ho ancora le palpitazioni... Bellissimo
RispondiElimina^_^ hi hi
EliminaO_________________O
RispondiEliminaCazzarola.
O____________________O CAZZAROLAAAA!!!!!!
Fuoco, acqua, ariaaaaa!!!!!!
Diciamo che le ultime affermazioni di Clay le quoto xD puahhahahahah
Polpz, mi hai fatto appena diventare una guardona, lo sai?! U_U era come stare con loro su quel divano, porca miseria *_______* stavo persa nei loro sospiri.....
E poi... eccazzarola, non mi puoi infilare Eddino così, eh! U_U non si fa! COLPO BASSO, SIGNORINA! ESSERE ESTREMAMENTE SCORRETTO u________u
O_O
CAZZAROLA!
E mò dove lo trovo un condizionatore acceso, cco sto gelo!? xD