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mercoledì 20 febbraio 2013

I was lost crossed lines, i shouldn't have crossed Cap17

MA buonsalve ragazze, con molta fatica sono riuscita a scrivere questo capitolo o_o sono senza pc, o meglio, ne ho uno ma è un catorcino ma avevo voglia di scrivere quindi mi sono accontentata di questo in mancanza del mio!
So ... capitolo di passaggio tutto sommato ... NO STO SCHERZANDO XD E' UN CAPITOLONE soprattutto nel finale. Come al solito mi scuso per gli errori -.-''' buona lettura!!!

Pov Anthony
Torniamo alla mostra, sembra che nessuno si sia accorto della nostra assenza! ci intratteniamo a parlare, tengo Kath sempre stretta a me ma sembra decisamente più rilassata rispetto a prima. Si muove con sicurezza tra le persone, come se non le importasse nulla di stare li in mezzo senza indossare l'intimo.
Parecchi ragazzi l'hanno guardata con occhi pieni di desiderio e come dargli torto, è bellissima in quell'abito, sexy e timida allo stesso tempo, il suo corpo attrae come se fosse una calamita.
A fine serata tutti i dipinti sono stati venduti, abbiamo raccolto un bel po' di soldi andranno tutti a una associazione per bambini orfani. Non ho scelto a caso ovviamente, ci tengo a questo progetto sono stato io stesso a fondarla dopo aver trovato Caroline. Rimaniamo ancora un po', chiacchierando con i pochi rimasti e, dopo aver salutato tutti lasciamo la mostra. Una limousine fa bella mostra di se davanti la galleria, Kath si guarda intorno aspettando che arrivi l'auto che l'ha portata qui, aspetta inutilmente perché l'auto che ci porterà in giro stasera è proprio davanti a noi.



-Andiamo-
-Ma la macchina ...-
-La hai davanti-
strabuzza gli occhi ma il sorriso che mi regala mi fa ben sperare. Ho dato disposizioni precise all'autista, deve giare a vuoto fin quando non gli dico io di andare in hotel. Si siede di fronte a me, si è tolta le scarpe e con il piede sinistro si carezza la gamba destra. Ha lo sguardo malizioso, lo ignoro ma sappiamo entrambi cosa sta per succedere qui dentro. Facendo finta di nulla le passo un bicchiere di champagne, si rigira tra le mani il bicchiere e lentamente inizia a sorseggiarlo.
-Sai, mi comporto davvero male con te. Non dovrei farti bere e in più sei sotto la mia protezione-
-Eh già sei proprio una cattiva persona professore. Mi fai bere, mi porti qui a NY, facciamo sesso in un luogo pubblico ... si sei decisamente un cattivo esempio per me. Adesso siamo qui, chiusi in questa bellissima limousine mi offri ancora da bere ...-
-Possiamo sempre tornare in hotel, chiedere un'altra camera e dormire soli soletti-
-Mmmh si, potremmo-
poggia il calice sul tavolino a destra, si abbandona sul sedile allargando le gambe e mostrandomi la sua intimità. L'erezione nei pantaloni stringe, ma rimango al mio posto limitandomi a fissarla.Mi sfioro il labbro inferiore con il pollice, mi lecco le labbra e lei si avvicina a me gattonando.Strabuzzo gli occhi e con la mano cerco di afferrarla per farla alzare ma lei, con uno schiaffo l'allontana.
-Sta fermo. Sai, ho sempre sognato di farlo in una limousine e adesso siamo qui, io e te soli soletti ...-
si avvicina alle mie gambe, carezza con entrambe le mani le cosce e entramibi vibriamo a quel contatto. Abbandono il capo indietro e sento le sue mani risalire nella cintura dei pantaloni, li apre con calma e fa scomparire la mano all'interno. Rilascio un gemito strozzato e, non oppongo resistenza quando cerca di abbassarmi in pantaloni e i boxer ... sono eccitato, sarà la situazione o semplicemente lei ma mi sento come un adolescente alle prime armi, sono costretto a stringere i denti per non venire subito quando sento la sua mano carezzarmi intimamente.
-Sa professore ...  quando eravamo chiusi in bagno, volevo tanto fare una cosa, ma poi non abbiamo avuto tempo e adesso siamo qui su questa limousine e rende tutto meravigliosamente ... erotico-
e non riesco a rispondere che sento il calore delle sue labbra sulla mia erezione. Si muove decisa su di me, avanti e indietro massaggiando la base. Grugnisco come un animale, quasi stendo a riconoscermi ma lei riesce a far uscire la parte migliore o peggiore di me.
Poggio una mano sulla sua nuca, la accompagno nei movimenti rispettando il suo ritmo, vorrei muovere i fianchi ma mi impongo di rimaner fermo, godendomi le sue attenzioni ma, sul più bello si ferma. La guardo e lei fa lo stesso, provo a dirle perché lo ha fatto ma non me ne da il tempo, mi sale in grembo e fa si che le entri dentro. Gemiamo, lei per il piacere io per la sorpresa, puntella i piedi nella moquette dell'auto e si muove, lentamente poi sempre più veloce. Ansima reclinando il capo indietro, le pizzico i seni da sopra la stoffa dell'abito, una, due, tre spinte e veniamo insieme. Il piacere sembra durare un'eternità, i nostri corpi vibrano, lei si accascia sul mio corpo e la stringo forte. Quando ci calmiamo la bacio la tempi, poi la guancia, fino ad arrivare alle labbra.
Un bacio lento pieno di passione e amore. Si, credo che la parola giusta sia amore, non potrei utilizzare nessun altro termine ma di certo non è questo il momento per dirle quello che provo, non dentro una limousine dove abbiamo fatto del sano sesso.
Tenendola ancora in grembo do un colpo al divisorio, è il mio segnale per l'autista. Rallenta e facendo inversione torna indietro.
-Kath, vorrei tanto rimanere cosi per sempre ma l'autista ci sta riportando in albergo e dovrei vestirmi-
-Perché, sei cosi bello nudo, sotto di me-
-Ma che hai stasera, hai bevuto troppo-
-Forse-
si alza e si siede vicino a me, sistema l'abito mentre io chiudo i pantaloni. Poggia il capo sulla mia spalla e poco dopo sento il suo respiro infrangersi sul mio collo ... si è addormentata.
***

-Anthony, svegliati squilla il telefono-
grugnisco e con la mano cerco il telefono sul comodino, non guardo neanche chi è e rispondo. Pessima idea, mia figlia ha quel bruttissimo vizio di urlare.
-Papiiinoooooo, cosa fai? Dov'è Katherine, quando ci vediamo, mi manchi-
mi metto a pancia in su e con un braccio mi copro gli occhi.
-Piccola, mi manchi anche tu e ci vedremo presto, promesso. Katherine sta dormendo-
-Volevo pallare co lei-
-Domani amore, promesso, adesso passami la nonna. Ciao mamma, si tutto ok la mostra è andata alla grande. No Katherine sta ... stava dormendo. Certo si, ciao-
chiudo la chiamata sbuffando e cercando il caldo corpo della mia donna. La sollevo e la faccio stendere sul mio petto, è ancora nuda dopo la nottata passata anche se in auto si era addormentata, non appena entrata in camera sembrava di nuovo pronta a tutto.
-Buongiorno piccola-
-Buongiorno ... mmmh starei cosi tutto il giorno-
-Anche io ma, siamo a NYC baby e tu non ci sei mai stata quindi, doccia, colazione e poi andiamo a fare i turisti-
-Ok. Caroline ha chiesto di me?-
-Avevi dubbi? Lei chiede sempre di te ... voleva parlarti ma pensavo dormissi e le ho detto che domani vi sentirete-
-Mi manca sai, mi sono abituata ad averla tra i piedi. Quella bambina è adorabile delle volte la guardo e, per assurdo,  vedo una somiglianza con te-

-Non sei la prima che me lo dice sai, credo si sia abituata al mio modo di vivere. Quando era piccola  mi osservava cercava sempre di imitare i miei movimenti, forse è per questo che noti la somiglianza-
le accarezzo i capelli portando qualche ciocca dietro l’orecchio, se è possibile la mattina è anche più bella. Nessuna  traccia del trucco della sera, quelle labbra rosse e i suoi occhi grandi e lucidi per via del sonno.
- Ok, direi che è meglio alzarci, fare la doccia e uscire-
-Assolutamente d’accordo, vai prima tu, io chiamo il servizio in camera-
mi regala un bacio e con il lenzuolo avvolto nel suo corpo si chiude in bagno. Io rimango ancora qualche minuto a letto ad osservare il soffitto, ripenso alla serata che abbiamo passato insieme, a quello che ho provato quando eravamo in auto … devo dirle quello che provo, ma lei ricambierà? E’ quella la domanda che mi faccio. So che ci tiene a me, sono anche consapevole di averla fatta soffrire tanto ma è ancora cosi giovane e forse … forse non è ancora pronta ad affrontare una relazione del genere. In questi giorni insieme avrò modo di capire in che modo il nostro rapporto è maturato, e poi Caroline mi preoccupa; è troppo legata a lei e, se la nostra relazione non dovesse andare a buon fine ne sarebbe distrutta e sinceramente, lo sarei anche io. 

Cercando di scacciare questi brutti pensieri dalla mente chiamo il servizio in camera. Ordino un po’ di tutto e dopo aver riagganciato entro in bagno, e rimango impalato davanti la porta per via dello spettacolo che mi si para davanti. Lei è li, avvolta in un misero asciugamano che la copre a mala pena, il piede poggiato su un puff mentre si spalma la crema.
-Che ci fai li impalato, chiudi quella porta fa freddo-
la chiudo, tenendo lo sguardo puntato sul suo corpo, la guardo dalla testa ai piedi come a volerle fare una radiografia. Goccioline d’acqua scendono lungo quelle gambe lisce e lunghe e mi trovo ad invidiarle perché vorrei essere io a carezzarla, la guardo ancora fin quando non poso i miei occhi sui suoi. Ci guardiamo, e so cosa sta leggendo nei miei; passione, desiderio.
-Anth no, la colazione. Ok, si … aah Anth-
***

Un’ora più tardi siamo in giro per New York, camminiamo mano nella mano come ogni coppia normale farebbe, di tanto in tanto le lascio un bacio sul capo e lei si stringe al mio corpo.
Le propongo di andare a vedere la “Statua della Libertà” è entusiasta come una bambina. Giungiamo al traghetto che ci porterà a destinazione, cerco un posto dentro il traghetto, anche se lei sembra parecchio contrariata ma, fa troppo freddo per sederci fuori.
-Sei impossibile-
-Non voglio che ti ammali, che male c’è a prendermi cura di te?-
le bacio la punta del naso e le stringo la mano, arrossisce e guarda fuori godendosi il panorama.
-Be’, in fondo il panorama è bello anche da qui-
giunti a destinazione scendiamo e insieme agli altri turisti ci perdiamo a guardare la maestosità della statua. Sono venute più volte qui ma tutte le volte è sempre una grande emozione.
-E’ wow …-
-Si, lo è. Andiamo, ti porto sul punto più alto-
la tiro per un braccio, mentre lei confusa mi segue.
-Aspetta, quei biglietti si devono prenotare settimane prima, mi sono informata tu come …-
-Oh be sai, conoscenze. Vieni-
Saliamo in alto fino a raggiungere la meta
-Benvenuta sulla corona mia cara-
la vista da qui è mozzafiato, lei si guarda intorno le brillano gli occhi un po’ per l’eccitazione un po’ per il freddo pungente, e in un attimo mi balza in braccio stringendomi forte. Rimaniamo cosi, a goderci lo spettacolo mozzafiato. Dopo aver fatto le foto di rito, andiamo sul secondo livello, Il piedistallo, ai piedi della  Lady Liberty … da li si vede New York e il  Jersey City.
Finito il tour torniamo sulla terra ferma, ci fermiamo in uno di quei chioschetti dove vendono hot dog, e mangiando ci dirigiamo nel polmone della città.
Entrando a Central Park sembra di essere in un altro mondo, tutto quel verde, i tanti colori che solo la natura sa regalare. Mano nella mano ci incamminiamo, fin quando non ci sediamo davanti al laghetto, il sole sta ormai tramontando e non sono mai stato cosi bene in vita mia.
Lei tra le mie braccia, la schiena poggiata sul mio petto, le nostre mani intrecciate, gli schiamazzi dei bambini che giocano come sottofondo.
-Sarebbe bello stare qui. Possiamo essere noi stessi, non ci dovremmo nascondere da nessuno-
-Possiamo sempre trasferirci quando finirai la scuola. Qui potresti fare parecchia strada-
Si volta verso me, cambiano posizione e sedendosi sulle mie gambe. Con la punta delle dita mi carezza i capelli, mantenendo il contatto visivo.
-E’ una proposta?-
le scosto qualche ciocca di capelli, e mai come questo momento sento di doverle dire quelle parole.
-Io ti amo Katherine. Non sei una scappatella o una relazione insignificante. Sarà affrettato ma sento che tu, sei la mia metà della mela. Perché stai piangendo?-
scaccia via le lacrime con una mano tremante.
-Piango, perché non pensavo me lo avresti mai detto, perché sono le stesse cose che penso io. Ho dannatamente paura Anth, paura di quello che le persone possono pensare, paura di perdere te e Caroline… paura di non essere abbastanza per te, per lei. Ma con ciò, non mi sono mai sentita cosi viva. Ti amo anche io-
la bacio con forza, la stringo a me godendomi il calore del suo corpo. Ci stacchiamo dopo un tempo che a me sembra infinito e insieme ci perdiamo a guardare il tramonto che questa splendida città ha deciso di regalarci.


  
NB: LA QUESTIONE BIGLIETTI E' VERA. PER SALIRE SULLA CORONA BISOGNA PRENOTARE MESI PRIMA. CI TENEVO A NON SCRIVERE BOIATE E MI SONO INFORMATA!! 



9 commenti:

  1. awwwwwwwwwwwwwwwww si sono detti che si amano...a central park...al tramonto...awwww com'è romantico!
    peccato che ho una brutta sensazione...

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  2. ç_____________ç

    -Io ti amo Katherine.
    -Io ti amo Katherine.
    -Io ti amo Katherine.
    -Io ti amo Katherine.
    -Io ti amo Katherine.
    -Io ti amo Katherine.
    -Io ti amo Katherine.

    vabbè...

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  3. ....che momento romanticooooooooo e PERFETTO per dichiararsi!! è riuscito anche a distrarmi dalla scena di sesso in limousine, il chè è tutto dire!!!...
    Che Amori che sono! Adesso ho solo paura che l'arpia della madre li scopra e la trascini a casa per i capelli....brr....

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  4. Questo capitolo è il mio preferito posso dirlo???
    E' qualcosa di meraviglioso, la loro complicità, la loro passione nella limousine è stata da far scaldare in questo freddo inverno.....
    Ma poi anche la loro vita insieme, la bambina che chiama e cerca anche Kath, il giro per NY e la degna conclusione sulla quella pachina con la loro dischiarazione che scalda il cuore....
    magifico.....
    ed ora non voglio rovinarmelo immaginando che dopo tutto questo arriverà una tempesta (ti conosco bene....)

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  5. Allora prima di tutto capitolo meraviglioso, perfetto!!!
    La dichiarazione è awwwww, si è sciolto il cuore!! Poi il sesso in limousine, loro che visitano NY mano nella mano come una coppia normale e per una volta senza problemi. Caroline è troppo dolce quando chiama il padre (amo troppo questa bambina *__*)
    Bravissima quando hai descritto la loro visita alla statua della libertà e il paesaggio, era come se stessi con loro (eh magari così stavo con Anth/Cavill ahaha)
    Detto ciò aspetto il prossimo ;)

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  6. CAVOLO..........una dichiarazione d'amore a NY, in Central Park....ci può essere qualcosa di più romantico?!? Il mio professore ormai, LO AMO alla follia!!
    Ehmmammaaaa quella scena in limousine, che cos'è!?!
    Cap bellissimo Marty. Grazie per la specifica dei biglietti, non si sa mai che un giorno mi servirà XD

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  7. Premesso che ormai la limousine per me è strettamente legata ad un certo mister Parker.....detto questo sta andando tutto in modo perfetto.....la dichiarazione poi......un colpo al cuore....ma perchè penso che c'è la tempesta dietro l'angolo?????

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  8. AWWWW Meraviglioso capitolo ... una dolcezza questi due non saprei dire chi è più tenero qui <3..in quella limousine ahhhh da morì .... Quella dichiarazione mi ha fatto emozionare tantissimo che tesori!!!

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  9. posso morire? se3sso nella limo? io io ioooooo
    pure io e solo io con Anth che gee e spinge oh sììììì
    sono fusa più lo vedo e più lo immagino spinto e dolce proprio com'è lui
    ahgfdfsunxbdhd
    non ho parole bellissimo
    prosciù

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