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lunedì 15 aprile 2013

Paint Me The Moon: Capitolo 27



Dicevano che era un capitolo tosto.. 
dicevano ... 

Ps. Rating rosso... L'HO DETTO??? o_o L'HO DETTO. 



domenica 14 aprile 2013

Cap 20 I was lost crossed lines

Sono stupita quanto voi ma ... CAPITOLO FRESCO FRESCO. Cosa conterrà la busta gialla?! Chi l'avrà mandata? MAH,CHISSA'. Buona lettura e GRAZIE sempre per i meravigliosi commenti.
Pov Anthony
Anth, ANTHONY?-
mi ridesto dai miei pensieri e punto lo sguardo sulla persona che mi sta chiamando. Katherine ha il viso preoccupato, mi fissa con gli occhi sbarrati che abbia … no, la lettera è qui, dentro la tasca dei pantaloni.
-Cosa c’è, perché stai urlando?-
-Mi chiedi perché sto urlando? Sono 5 minuti buoni che ti chiamo, mi hai spaventata-
-Scusami, stavo pensando. Vieni qui-
-Cosa è successo sembri… turbato-
si siede sulle mie ginocchia, stringendosi a me. Le carezzo la schiena e ispiro il suo profumo che riesce a calmarmi.
-La bambina?-
-Dorme, non si è accorta di nulla-
ancora silenzio, pieno di angoscia da parte mia e di preoccupazione dalla sua. Rimaniamo cosi forse per minuti interi, fin quando lei non sbuffa e mi punta un dito contro.

mercoledì 10 aprile 2013

Paint Me The Moon: Capitolo 26


Il Capitolo è tutto ambientato ad Orange e la nostra Clay se la vedrà con un po di cose.
Buona lettura..
Grazie a TUTTI I LETTORI, davvero di cuore...
NON HO PAROLE!

Sun1600



<<Doveva essere proprio stanca>>
<<Vuoi svegliarla?>>
<<Si credo che dovrei...vorrei che cenasse, conoscendola sarà partita digiuna..>>
<<Allora vi lascio..a domani, vi porto a pranzo fuori>>
<<E' un idea carina, a domani Al...grazie...>>
<<Lo faccio con piacere, lo sai...>>

martedì 9 aprile 2013

Cap 19: I was lost crossed lines, i shouldn't have crossed

Sono quiiiii, non sono morta! Capitoletto tutto per voi ... non doveva finire cosi ma ahimè non sono riuscita a fermarmi. Buona lettura a tutte!!

Pov Anthony

Il viaggio in taxi sembra infinito, lo passiamo in silenzio e senza nessun contatto se non fosse per la mia mano stretta alla sua.  Tra di noi si è creata una strana elettricità, la si sente intorno e gli sguardi che ci scambiamo lo confermano.
Il taxi si ferma a destinazione e prima che possa dire qualcosa, lei è già scesa dall’auto e io ho pagato il tassista non chiedendo neanche il resto. Nella hall non ci teniamo per mano, lei cammina davanti a me e io le sto dietro di qualche passo, si gira mi guarda con la coda dell’occhio e poi torna a guardare davanti a se.
Chiama l’ascensore, io rimango dietro lei godendomi le forme del suo corpo, le sue gambe slanciate da quegli stivali … immagino di prenderla sul letto con indosso le solo autoreggenti  e gli stivali, ha un corpo cosi minuto ma le sue cosce, Dio le sue cosce mi fanno impazzire. Cosi toniche e bianche come la neve da stringere tra le mani e farle diventare rosse a forza di stringerle e di morderle.
Il suono dell’ascensore mi ridesta da questi pensieri, lei entra per prima appoggiandosi con le spalle all’enorme specchio, mi guarda mordendosi le labbra, con lentezza entro dentro dando le spalle alle porte dell’ascensore, pigio il piano e le porte dietro me si chiudono.
Mi avvicino a lei, rimane immobile, le carezzo con l’indice il fianco lei geme e chiude gli occhi buttando indietro il capo. È la visione più bella che abbiamo mai visto in vita mia, la sovrasto con il corpo spingendo il mio bacino nel suo, la mia erezione spinge prepotente e lei inizia ad ansimare e cercando un maggior contatto. 

lunedì 1 aprile 2013

Paint Me The Moon: Capitolo 25


Ho scritto. 
Ho scritto così tanto convincendomi che avrei potuto raccontarvi tutto in un unico capitolo. 
Mi sbagliavo. 
Se non voglio che diventi un miscuglio di cazzate è meglio andare con ordine. 
Non voglio confondervi e farvi perdere il filo. 
Perciò occupiamoci di una cosa per volta.
Mi scuso con le lettrici più vicine a me a cui ogni tanto lancio spoiler dicendo "Nel prossimo" e invece diventano 2 capitoli o 3 come in questo caso. OK. Ho parlato TROPPO. 
BUONA PASQUA FATTA e come promesso ecco l'aggiornamento...




Questo davvero non lo avevo previsto. Quasi ci sbattessi contro il fatto che ogni istante passato con lui sia un incognita bella e buona, ma questo adesso è ancora più assurdo.
Avrei voglia di corrergli dietro a perdifiato e non permettergli nemmeno di varcare la soglia delle porte automatiche a vetri giù al piano terra, ma qualcosa mi porta a dargli comunque un incondizionata fiducia. 
La sua ritrosia a uscire di casa, mi fa anche pensare che non andrà poi così lontano. Potrebbe non conoscere il centro di Baton Rouge e di sicuro non mi darà l'enorme dispiacere di rannicchiarsi su qualche marciapiede. Non può farmi questo. 
Non dopo avermi giurato che non non desidera essere da nessun altra parte. Ed io gli credo. Devo. Non ho altra scelta se non quella di preoccuparmi a morte fino al suo ritorno.
Ho incontrato l'uomo più imperscrutabile e serrato del mondo. E so che tornerà.