Pov Anthony
Il viaggio in taxi sembra infinito, lo passiamo in silenzio
e senza nessun contatto se non fosse per la mia mano stretta alla sua. Tra di noi si è creata una strana
elettricità, la si sente intorno e gli sguardi che ci scambiamo lo confermano.
Il taxi si ferma a destinazione e prima che possa dire qualcosa, lei è già scesa dall’auto e io ho pagato il tassista non chiedendo neanche il resto. Nella hall non ci teniamo per mano, lei cammina davanti a me e io le sto dietro di qualche passo, si gira mi guarda con la coda dell’occhio e poi torna a guardare davanti a se.
Chiama l’ascensore, io rimango dietro lei godendomi le forme del suo corpo, le sue gambe slanciate da quegli stivali … immagino di prenderla sul letto con indosso le solo autoreggenti e gli stivali, ha un corpo cosi minuto ma le sue cosce, Dio le sue cosce mi fanno impazzire. Cosi toniche e bianche come la neve da stringere tra le mani e farle diventare rosse a forza di stringerle e di morderle.
Il suono dell’ascensore mi ridesta da questi pensieri, lei entra per prima appoggiandosi con le spalle all’enorme specchio, mi guarda mordendosi le labbra, con lentezza entro dentro dando le spalle alle porte dell’ascensore, pigio il piano e le porte dietro me si chiudono.
Mi avvicino a lei, rimane immobile, le carezzo con l’indice il fianco lei geme e chiude gli occhi buttando indietro il capo. È la visione più bella che abbiamo mai visto in vita mia, la sovrasto con il corpo spingendo il mio bacino nel suo, la mia erezione spinge prepotente e lei inizia ad ansimare e cercando un maggior contatto.
Il taxi si ferma a destinazione e prima che possa dire qualcosa, lei è già scesa dall’auto e io ho pagato il tassista non chiedendo neanche il resto. Nella hall non ci teniamo per mano, lei cammina davanti a me e io le sto dietro di qualche passo, si gira mi guarda con la coda dell’occhio e poi torna a guardare davanti a se.
Chiama l’ascensore, io rimango dietro lei godendomi le forme del suo corpo, le sue gambe slanciate da quegli stivali … immagino di prenderla sul letto con indosso le solo autoreggenti e gli stivali, ha un corpo cosi minuto ma le sue cosce, Dio le sue cosce mi fanno impazzire. Cosi toniche e bianche come la neve da stringere tra le mani e farle diventare rosse a forza di stringerle e di morderle.
Il suono dell’ascensore mi ridesta da questi pensieri, lei entra per prima appoggiandosi con le spalle all’enorme specchio, mi guarda mordendosi le labbra, con lentezza entro dentro dando le spalle alle porte dell’ascensore, pigio il piano e le porte dietro me si chiudono.
Mi avvicino a lei, rimane immobile, le carezzo con l’indice il fianco lei geme e chiude gli occhi buttando indietro il capo. È la visione più bella che abbiamo mai visto in vita mia, la sovrasto con il corpo spingendo il mio bacino nel suo, la mia erezione spinge prepotente e lei inizia ad ansimare e cercando un maggior contatto.
La afferro per le cosce e la sollevo, allaccia le gambe dietro la schiena i volti vicini e i respiri che si mescolano. Le carezzo una guancia stringendo qualche ciocca di capelli, ha il viso piccolo e, avvolto nella mia mano sembra fragile come cristallo ma so che non lo è, so che le piace quando sono “violento”, quando mi lascio andare del tutto alla passione.
-Se non fosse che siamo dentro l’ascensore dell’albergo ti prenderei qui-
-Fallo. Non c’è nessuno qui se fermi l’ascensore nessuno se ne accorgerà-
-No, ti voglio nel nostro letto, voglio fare l’amore con te per tutta la notte, farti provare piacere …-
cerca di rispondere ma non la faccio parlare, mi fiondo sulle sue labbra morbide come burro, dolci come le fragole. Spingo dentro la lingua trovando la sua, si toccano, si leccano gemo come un adolescente ma non posso farne a meno.
L’ascensore continua a salire, le mie mani sono al centro della sua intimità … è bagnata ed eccitata grazie a me, solo per me. Con lei perdo il controllo, sento sempre quell’irrefrenabile voglia di marchiare il territorio, di far sapere a tutti che è mia soltanto.
La carezzo da sopra il perizoma e in un momento me ne disfo strappandole.
-Ehi, mi piacevano-
sorrido sulle sue labbra e lentamente entro in lei con le dita, dentro e fuori lentamente, geme inarca il corpo per venire contro le mie spinte ma, quando sta per arrivare al piacere le porte dell’ascensore si aprono. Non la faccio scendere , continuo a stare dentro il suo corpo mentre mi incammino verso la camera. Non c’è nessuno nel nostro piano, siamo nella suite dell’ultimo piano nessuno ci disturberebbe, potrei anche prenderla qui, davanti la porta e nessuno lo saprebbe mai ma non voglio, voglio prenderla su quel letto, darle piacere con le dita, con la bocca … con tutto me stesso.
Entriamo dentro, le divoro la bocca facendo i suoi gemiti miei la spingo e la faccio sbattere contro il tavolinetto rotondo dell’entrata, geme forse per il dolore ma non mi importa, la sollevo facendola sedere e staccandomi dalle sue labbra.
Ansimiamo guardandoci negli occhi, so per certo che il suo cuore batte forte come il mio
-Ti amo-
chiude gli occhi ma non risponde. Faccio uscire dall’asola l’unico bottone che tiene su il suo abito, subito si allenta sulle spalle e con calma le sollevo l’orlo della gonna, lei alza le braccia e si lascia sfilare l’abito.
Il ventri piatto, i fianchi morbidi … le gambe coperte solo dalle autoreggenti, con l’indice le solletico sotto la pancia, trema chiudendo gli occhi.
-Mi mandi fuori di testa, ne sei consapevole?-
continuo il tragitto verso il centro del suo corpo, la trovo bagnata, calda …
-Anth, non resisto-
-Lo so ma voglio dedicarmi ancora a te-
la sposto più vicina all’estremità del tavolo, mi abbasso sul suo corpo, inspiro il suo odore di donna e con il naso disegno il contorno della sua intimità.
-Sei cosi perfetta-
la pelle si riempie di brividi e il mio corpo risponde tendendosi. Cerco di recuperare la calma e affondo con il viso nel suo centro … muovo la lingua e lei geme stringendo le gambe attorno al mio collo, una mano tra i miei capelli per incitarmi con i movimenti ,la accontento penetrandola con la lingua inarca il corpo e dopo un po’ la sento venire. Continuo a muovermi su lei, il miei pantaloni stanno per scoppiare.
-Vieni qui-
Premo il corpo contro il suo, ci baciamo in maniera violenta, labbra che si mordono, lingue che si cercano; la sento armeggiare con la cinta dei miei pantaloni e quando riesce a sbottonarli del tutto, con i piedi si aiuta e abbassa sia i boxer che i pantaloni.
-No tesoro, non qui-
scalcio i pantaloni e sollevandola la porto sul letto. Le luci sono spente, tranne per le abat-jour, la luce tenue crea un contrasto meraviglioso con la sua pelle, i suoi occhi brillano come stelle nell’oscurità. La sovrasto con il corpo cercando di non pesarle addosso, la carezzo con lo sguardo e con la mano.
Parto dal collo scendendo con calma verso le gambe, si inarca quando le tocco la pancia, sorrido gentilmente e proseguo la mia corsa. Risalgo su e mi fermo sul profilo del suo seno, rabbrividisce e io con lei.
-Non immagini neanche quanto sei bella, sono un uomo sfacciatamente fortunato-
-Si, lo sei … e lo sono anche io-
mi avvento sulle sue labbra rosse come il peccato, le morso e premo il corpo sul suo, le nostre intimità si sfiorano e inizio a muovermi su di lei.
Continuo cosi per minuti interi, gemo il suo nome, le mordo la spalla …
-Ti prego -
-Ti prego cosa Katherine-
-Lo sai …-
con un colpo di bacino più violento si inarca cercando maggior contatto
-So cosa Katherine, avanti dimmelo-
chiude gli occhi mordendosi le labbra
-Entra dentro me Anthony io … io non resisto più-
la accontento e la penetrò. Gemiamo i nostri nomi e rimango fermo per godermi il momento. Mi muovo piano, inarcando il bacino per sentirla più in profondità, urla e geme il mio nome, prendo un ritmo lento voglio godermi questo momento fino alla fine, fin quando non vedrò la sua schiena inarcarsi, la sua pelle diventare rossa! Mi stringe le braccia dietro al schiena e con le unghia mi graffia e viene, lasciandosi andare al piacere.
Esco da lei che mi guarda strabuzzando gli occhi, la rassicuro con lo sguardo e delicatamente la faccio voltare. Le bacio la schiena e con l’indice percorro per intero la spina dorsale, vado su e giù un paio di volte mentre lei inarca la schiena facendo scontrare il fondoschiena con la mia intimità, gemiamo insieme e con delicatezza porto le sue braccia contro la testiera del letto. Inarca il bacino e con estrema lentezza sono dentro di lei, di nuovo …
Mi muovo piano per non rischiare di farle male, una mano sulla schiena l’altra tra i suoi capelli. La vedo mollare la presa sulla testiera, mi fermo per capire se sta bene, se le ho fatto male. Mi guarda da dietro la spalla e mi sorride per rassicurarmi, poggia il viso sul cuscino, il suo corpo è completamente inarcato … è una visione meravigliosa ma la paura di farle male è troppa.
-No, no alzati, ti farò male-
-Non mi farai male… puoi farmi tutto ma non male, non quando fai l’amore con me-
continua a fissarmi quando ricomincio a muovermi, mi guarda per tutto il tempo dell’amplesso. Cerco di fare piano ma la voglia di prenderla è troppa, aumento il ritmo che diventa quasi convulso. Grugnisco come un animale, spingo fin quando non raggiungo il piacere. Rimango immobile dando solo qualche colpetto, mentre lei viene nuovamente .
Ci accasciamo sulle lenzuola fresche sudati e ansanti, la stringo forte a me, respirando tra i suoi capelli.
-Ti amo-
-Mmmh-
-È la seconda volta che non mi rispondi-
le do un pizzicotto sul fianco e la sento sorridere
-Mmmh-
-Mi prendi in giro, ok-
Rimaniamo cosi per minuti interi, gli occhi si chiudono la stringo più forte prendendo le coperte per coprirci. In poco tempo mi addormento ma non prima di aver sentito un “Ti amo anche io”
***
I giorni a New York passano in fretta, gli ultimi due giorni li abbiamo passati con la mia famiglia e la piccola e Caroline che, neanche a dirlo, ha passato tutto il tempo con Katherine.
Gli unici momenti di intimità tra noi erano durante la notte, quando quella piccola peste si addormentava nella camera vicino alla nostra.
I miei genitori hanno accolto Katherine a braccia aperte, sono sinceramente stupito non mi aspettavo questa accoglienza date le circostanze ma, come al solito, mi hanno stupito e non posso che essere felice.
E’ l’ultima sera qui a New York e la passerò con le uniche donne della mia vita. E’ strano come nel giro di pochi mesi la mia vita sia completamente cambiata, a volte guardo indietro e vedo com’ero diventato.
Forse vuoto o semplicemente mi importava solo della mia piccola pulce, non pensavo alle ragazze se non per sfogare i miei istinti. C’è da dire che non le ho mai illuse o trattate male, sapevano a quello che andavano incontro, nessun’impegno solo semplice sesso.
Un rumore alle mie spalle mi fa tornare con i piedi per terra, so chi è ma rimango immobile a guardare le luci di New York. Una manina minuscola tira il maglioncino, abbasso lo sguardo e gli occhi più belli del mondo sono li che mi scrutano, alza le braccine chiaro segno che vuole essere presa in braccio.
-Cosa c’è piccola-
le sposto una ciocca di capelli e la sistemo dietro l’orecchio.
-Non voio tonnare a cada-
-Neanche io sai, ma purtroppo dobbiamo-
-Pecchè? Nu .. Nu Yok è bella, mi piace-
-Si, anche a me, potremmo tornarci presto-
-E co noi viene anche Kath velo?-
-Se vorrà …-
-Mi piasce lei, è semple gentile con me-
-Piace anche a me piccola, a proposito dov’è?-
-Sta sistemando i vettiti-
La raggiungo con Caroline ancora in braccio, è di spalle e sbuffa guardando la valigia.
-Che succede?-
-Non si chiude questa maledetta-
-Fatti da parte, ci penso io-
le porgo la piccola che si attacca al suo collo, mi guardano con un sopracciglio alzato, è incredibile quando si somiglino. In poche mosse riesco a sistemare gli abiti e a chiudere tutto, mi giro verso loro e Kath mi guarda con la bocca spalancata mentre Caroline trionfa con un
-Ho il papà migliore del mondo-
la prendo tra le braccia e le riempio il piccolo collo di baci, lei ride per il solletico e io mi beo del suo nella sua risata cristallina e del profumo che solo che un bambino può avere.
Il suono della macchina fotografica ci fa fermare, mi volto verso la colpevole che, con un’alzata di spalle mi liquida
-Me l’hai comprata per questo no?!-
-Si, ma tu non ti sei fatta neanche una foto-
-Io sono la fotografa-
-No, tu sei scema, dammi qui-
le strappo la macchina fotografica dalle mani e inizio a scattare centinaia di foto. Lei che da un bacio a Caroline, loro due che si rotolano nel letto … e vorrei fosse sempre cosi, che fosse sempre tutto cosi semplice senza doversi nascondere.
Rimaniamo svegli un altro paio d’ore o meglio, io e Caroline rimaniamo svegli, Katherine è crollata durante la visione di un cartone animato, deve essere stravolta mia figlia ha il potere di sfiancare anche un giocatore di rugby. Quando la poggio sul letto, sento i passi leggeri della piccolina, si arrampica sul letto e si corica vicino a lei cominciando a carezzarle i capelli e il volto.
-E’ tanto bella-
-Si, lo è-
-Potto dommire co voi-
-Si, mettiti sotto le coperte-
fa come le dico e quando torno dal bagno le entrambe addormentate e abbracciate. Mi sistemo dietro il corpo di Katherine e con un braccio stringo entrambe in un abbraccio.
***
Entriamo a casa, Caroline tra le braccia di Katherine, io con le valigie. Dormirà qui fino a fine della settimana, poi tornerà a casa. Sospiro pensando al momento in cui ci divideremo e al nostro tornare a “nasconderci”. Entro in cucina per bere un bicchier d’acqua e l’occhio mi cade su una busta. La guarda con sospetto è gialla … non mi sono mai piaciute le buste di quel colore.
La apro con cautela e quando leggo il contenuto il foglio cade a terra e con lui il bicchiere d’acqua.

Temo di sapere o intuire il contenuto della busta gialla, cmq qualcosa di brutto che riguarda la loro relazione e la bambina :(
RispondiEliminaPeccato perché hanno vissuto un momento così bello, sia amano moltissimo, e ho avuto caldo molto nella prima parte del capitolo!!!!!
Awwwwwwwwwwwww la loro notte d'amore *______* si amano tanto e adoro la piccola!
RispondiEliminaOra mi turba quella busta gialla, so già che non mi piacerà..PAURA!
ehhhhhhh...certo che l'aria newyorkese gli fa proprio bene...soprattutto nella prima parte del capitolo ihihihi
RispondiEliminaHanno vissuto a NY giorni da sogno, liberi di essere loro stessi con il loro Amore, ....ma adesso che sono tornati cosa succede??!!!!...quella busta mi fà pensare alle peggio cose! forse li hanno fotografati in atteggiamenti intimi e qualcuno vuole ricattarli??!!!..o si tratta di proplemi riguardo la custodia di Caroline?!!!!...Oddio sono preoccupatissima!!!
....grrrr....sono 2 volte che mi cancella il commento!!!!
RispondiEliminacomunque.... certo che l'aria newyorkese gli fa proprio bene....soprattutto nella prima parte del capitolo ihihihh
Hanno vissuto a NY giorni da sogno, liberi di vivere liberamente il loro Amore lontano da stupidi preconcetti, ma adesso che sono tornati cosa gli capita?!!...quella busta non promette nulla di buono! mi immagino le peggio cose, forse li hanno fotografati in atteggiamenti intimi e ora intendono ricattarli!!!...o peggio potrebbe essere qualche problema riguardo l'affidamento di Caroline!!...sono preoccupatissima!!
ohmammasantissima che fuoco! Passione e amore allo stato puro! Anth ti amo anch'io, vieni qua che te lo dico io! ahhahah
RispondiEliminaNo ma dico prosciù si finisce così? Annamo bene e miseria ladra ora
ti martellerò per sapere la risposta!
Baci a Anth non a te... ahhah+scherzisco
Non ce n'è...
RispondiEliminaHai una benedizione nello scrivere le scene HOT.
Non si regge.. l'ho letto due volte, soffermandomi molto spesso su alcuni .. "punti" ..
Anth è stato F A V O L O S O il modo in cui l'accompagna in ascensore già me lo vedevo come le guardavo il fondoschiena..e poi avere esattamente Henry davanti agli occhi è troppo. In scene del genere è massacrante.
GRAZIE, ma davvero dal profondo della JOLE..
Busta gialla, sta lontano da Caroline!
"e poi avere esattamente Henry davanti agli occhi è troppo." eeeee Silvietta mia a chi lo dici.....
Eliminaoooooooddeoooo!!!! fa male leggere certe cose di mattina...in realtà fa male sempre XD poi immaginandoti lui, sono proprio inguaiata...!!
RispondiEliminaAWWWW quanto si amano, sono stupendi.....
L'idillio non poteva durare per sempre, qualcosa doveva succedere e quella busta gialla porta solo guai e dolore :-(
E come ogni favola che si rispetti....ecco la brutta sorpresa dietro l'angolo...Non so cosa pensare....
RispondiEliminaSulla scena d'amore tra loro due.....dico solo wow......
uff me lo sentivo che l'idillio non sarebbe durato ancora a lungo!maledetta busta gialla...che siano delle foto compromettenti di Anth e Kath?o qualcosa che riguarda Caroline?qualsiasi cosa sia non è buona per niente!
RispondiEliminaio ho un altro problema invece:mi spieghi come farò a dormire dopo aver letto la prima parte?XD
Questo ascensore!!! Maledetto non ti dico come mi sono sentita perchè è meglio!!!
RispondiEliminaLa cucciola con loro è un quadretto family che mi manda in ESTASI!!!
Lei che crolla mentre guardano un cartone è uno spettacolo!!!
Poi però il mio cuore si è fermato lui che trova la busta e poi lascia cadere il bicchiere!!!