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domenica 30 giugno 2013

Paint Me The Moon: Capitolo 33


Se dovessi dare un titolo a questo capitolo sarebbe : " Ce la caveremo "
Buona lettura...




<<Matt... >> biascico sorpresa.
Ha tagliato i capelli e sembra aver perso qualche chilo. Per il resto il suo aspetto è rimasto lo stesso, a dispetto invece della mia reazione nel rivederlo. Niente che mi riporti a qualcosa di davvero piacevole.
<<Ti ho spaventata?>>

venerdì 28 giugno 2013

I was lost ...cap27




Che mazzata lo scorso capitolo eh?! Come notate faccio capitoli più corti, ma posto decisamente più spesso. In realtà mi godo questo momento di ispirazione o.O So ...secondo voi come sta Anthony? Domanda idiota, i know! So ... buona lettura!

E’ passata ormai una settimana, la rabbia e la delusione non è passata. New York non mi è mai sembrata cosi spenta come adesso, e pure le luci che si vedono dal mio appartamento illuminano le strade, le persone intorno a me continuano la loro vita frenetica, prendono la metro per andare a lavoro, attraversano la strada fregandosene delle macchine che suonano il clacson come a rimproverarli, mi sento estraneo a tutto questo, sono a NY ma la mia mente non è qui, è altrove.
Con il braccio poggiato alla vetrata e la fronte poggiata su esso, guardo fuori, è ormai il crepuscolo e i palazzi di fronte al mio iniziano ad animarsi.
Da una settimana sono un tutt’uno con questa casa, salvo quando Caroline vuole essere portata  a Central Park. Ho ripreso a dipingere, resto ore chiuso dentro il laboratorio come se fuori non mi aspettasse nulla, come se non ci fosse più vita.
Le uniche persone che vedo sono i miei genitori, mia madre è perennemente in casa mia, è diventata quasi morbosa a volte non la sopporto neanche. Fa due milioni di domande, del perché abbia deciso di tornare a NY, che fine ha fatto Katherine … come se le dispiacesse poi.
Caroline mi ha chiesto di tenere delle foto sue con
LEI, non ho avuto il coraggio di dirle no e più volte sono entrato nella sua stanza di notte per guardarle.
Loro due insieme che sorridono, che fanno delle facce buffe, noi tre insieme quei giorni qui, a New York. Il più delle volte esco di fretta da quella stanza e torno in laboratorio a dipingere con foga, fin quando non sento più il braccio per il dolore e la fatica.
Qualcuno bussa alla porta del laboratorio, mi gratto la fronte con le mani ancora sporche dei colori ad olio, dovrò staccarmi la pelle dentro la doccia per togliere il colore, Caroline entra ma rimane sulla soglia, sa che non ha il permesso di entrare qui dentro.
-Papino, è arrivata la nonna-
“Sai che novità” penso.
-Sto arrivando, grazie tesoro-

martedì 25 giugno 2013

I was lost crossed lines ...cap26

È arrivato QUEL momento ... volevo evitarlo ma purtroppo eccolo qui. Vi chiedo di stoppare la musica del blog, strada facendo troverete dei link. Vi avviso che è corto ma non sono riuscita ad andare oltre!
Alla prossima.

Quando hai paura di perdere le persone che ami ti senti spenta, morta dentro. Quando sai che le persone che ami sono in pericolo ti senti impotente, ma se hai la possibilità di salvarle sei disposto a tutto.
Stringo forte al petto il cuscino e sfogo tutte le lacrime. Non pensavo sarebbe finita cosi, non in questo modo e soprattutto non per mio volere.
E invece sono qui a pensare a come dover lasciare andare quelle persone che tanto amo, quelle persone che hanno dato un senso alla mia vita, che l’hanno finalmente colorata.
Allie è qui con me, mi accarezza la schiena ma sta in silenzio, ha pianto insieme a me prima, ha letto la disperazione nei miei occhi. È mia amica e vuole solo il meglio per me, sa che il meglio per me sono loro, sa anche che probabilmente sto sbagliando ma non mi giudica.
-Katherine, devi parlare con lui-
-No, non lo farò-
-Ma …-
-Niente ma, non metterò in pericolo le loro vite, non permetterò che gli portino via Caroline. Se per vederli felici devo rinunciare a loro be’ -
-Be’ cosa?! Non lo capisci che nel momento in cui lo lascerai, gli arrecherai dolore comunque?! Hai pensato a quella povera bambina?-
-LO FACCIO PROPRIO PER LEI!-
rimane in silenzio, presa alla sprovvista dal mio urlo o forse perché in cuor suo sa che ho ragione.
-Quando hai intenzione di parlargli?-
-Stasera … rimani con me? Non so …non penso di farcela-
-Starò con te per tutto il tempo che vorrai-

mercoledì 19 giugno 2013

I was lost ...cap25

Rieccoci qui, ogni tanto mi stupisco da sola. Avrete qualche rivelazione in questo capitolo, si farà vivo qualcuno, chi sarà mai?! Capitolo corto ma, data la tempestività direi che ci sta.
Buona lettura.

Rimango pietrificato quando sento quelle parole. Lei mantiene lo sguardo a terra torturandosi le mani.
-Scusa, credo di aver capito male. Qualcuno ti sta minacciando?-
-Si-
-E quando avresti voluto dirmelo?-
alzo la voce, fregandomene che i suoi possano sentirmi.
-Sssh, sta zitto. Siedi e cerca di calmarti-
seguo il consiglio di sedermi, ma non quello di calmarmi, la prendo per il polso e la faccio sedere vicino a me.
-Da quanto va avanti questa storia?-
-Da qualche settimana. Ricordi quella volta in auto? Mi avevi chiesto se stessi bene …è stata la prima minaccia-
-Cristo, va avanti da mesi ormai. Per quale motivo non me lo hai detto?-
-Perché hanno minacciato anche te e Caroline, ecco perché!-
Rimango spiazzato quando sento le sue parole, immobile come una statua la fisso con uno sguardo terrorizzato.
-Perché non me lo hai detto, si parla anche della vita di mia figlia-
-Lo avrei fatto, ma  negli ultimi tempi non avevo ricevuto più nessun sms, ho pensato fosse uno stupido scherzo invece l’altra sera … ho ricevuto un altro messaggio, nulla in confronto agli altri ma sinceramente ho iniziato a preoccuparmi-

martedì 18 giugno 2013

I was lost ... cap24


Mi sono fatta attendere, i know ma come dire ... sono stata MOLTO distratta, voi sapete da cosa. In ogni capitolo lascio qualche indizio, vi dico già adesso che presto arriverà la tempesta. Buona lettura!


-Ssssssh, o sveglierai la bambina-
-Non sveglieremo proprio nessuno, siamo soli a casa-
i movimenti sono frenetici, la mia bocca è ovunque. Tolgo la giacca lasciandola a terra, la stessa fine fa la camicia. Le sue unghia graffiano il mio petto, gemo e le abbasso con forza il vestito. I suoi seni sono esposti, i capezzoli turgidi per l’eccitazione e per il contatto con l’aria fresca. Ne stringo uno, mentre con l’altra mano le stringo un fianco. Gemiamo insieme, siamo presi da una strana frenesia, forse dovuto all’alcool o forse ci desideriamo troppo, l’unica cosa certa è che non arriveremo mai al piano di sopra.
si avventa ancora sulle mie labbra, stringe il labbro inferiore tra i denti, cosi forte da farlo sanguinare, lecca via il sangue e affonda la lingua nella mia bocca.
Non l’ho mai vista cosi presa, non sembra neanche la ragazza di cui sono innamorato. Le sue piccole mani sono sui miei pantaloni, li tira giù insieme ai boxer e stringe la mia erezione. Muove su e giù, stringe forte e mi ritrovo a morderle la spalla, sono costretta a fermarla con questo ritmo non arriveremo tanto lontani.

lunedì 17 giugno 2013

Paint Me The Moon: Capitolo 32


Eccomi pronta ad aggiornare, capitolo ricco e ... multimediale! 
Sono sempre più innamorati !!! *_* <3 ...
Uno dei miei "personali" capitoli preferiti...  - E LE CANZONI!!! AWWW LE CANZONI! 
Buon Lettura e ... giù vi raccomanderò poi una cosa  :) 

domenica 9 giugno 2013

Paint Me The Moon: Capitolo 31


Spero con tutto il cuore che il capitolo mi aiuti a farmi perdonare per il ritardo :( 
- Buona Lettura (Hey - vi raccomando la canzone!!! Fidatevi(O_O)
Ci leggiamo giù... 


<<Devo riconoscere che sei brava a manipolarmi. Con il tuo bel visino candido, questi occhioni verdi che non hanno mai fine quando mi guardi e le tue piccole, dolci e rosse molle che cascano sinuose a circondarti il viso. Sto iniziando a diventare parecchio possessivo dei tuoi tratti, delle tue curve e di ogni tua forma di espressione, per esempio.. quando miagoli e ti dimeni>> alcune gocce di rum nero che tiene in bilico sulle labbra, finiscono rovesciate sul mio collo in un bacio ad alto tasso alcolico. 
La mia malsana idea di concederci ancora un drink prima di pagare definitivamente la mia scommessa. Tiene sollevato il bicchiere con la mano destra, mentre col braccio sinistro mi cinge la vita stringendomi al suo fianco. L'odore del suo respiro, della sua bocca impregnata di un perfetto mix fatto di rum e liquirizia, saturano il piccolo spazio che separa i nostri visi a tal punto da sentirmi pronta a lasciarmi andare a qualunque sua necessità o desiderio.
<<E' colpa tua. Mi tocchi come fossi l'acrilico sui cui ti piace affondare le dita, mi fai arrossire e accaldare come fossi porpora.... mi ammorbidisci come fossi la punta di un pennello>>

giovedì 6 giugno 2013

I was lost crossed lines cap 23

Buona sera gente! Eccoci con un altro capitolo ... vi avviso che è un po' piccantino (: . Per chi se lo chiedesse si, ho messo la storia Robsten nel blog, non è ancora tutta ma pian piano la troverete tutta qui. 
Il capitolo è molto di passaggio, non succede nulla di che ...insomma, non mi convince neanche del tutto ma va be'. Buona lettura (:



-Non supererò mai questo anno Kath, ti prego mandami in un posto sperduto dove il diploma non serve -
-Interessante Allie. Perché non andare insieme in un isola deserta, dove l’unica cosa che ci serve è un costume da bagno, per sopravvivere peschiamo e perché no, diventiamo lesbiche-
-Oddio si Kath … perché mai dovremmo diventare lesbiche scusa-
-Perché io e te saremmo le uniche abitanti dell’isola e sai com’è-
-O mio Dio Katherine ma che diavolo di pensieri fai-
scoppio a ridere e quasi cado dalla sedia. La sua espressione è stata memorabile, avrei tanto voluto immortalarla.
-Mio Dio Allie, avresti dovuto vedere la tua faccia, MEMORABILE. Mi dispiace solo non averti fotografata. Ma davvero hai creduto alla storia delle lesbiche?!-