Etichette

domenica 9 giugno 2013

Paint Me The Moon: Capitolo 31


Spero con tutto il cuore che il capitolo mi aiuti a farmi perdonare per il ritardo :( 
- Buona Lettura (Hey - vi raccomando la canzone!!! Fidatevi(O_O)
Ci leggiamo giù... 


<<Devo riconoscere che sei brava a manipolarmi. Con il tuo bel visino candido, questi occhioni verdi che non hanno mai fine quando mi guardi e le tue piccole, dolci e rosse molle che cascano sinuose a circondarti il viso. Sto iniziando a diventare parecchio possessivo dei tuoi tratti, delle tue curve e di ogni tua forma di espressione, per esempio.. quando miagoli e ti dimeni>> alcune gocce di rum nero che tiene in bilico sulle labbra, finiscono rovesciate sul mio collo in un bacio ad alto tasso alcolico. 
La mia malsana idea di concederci ancora un drink prima di pagare definitivamente la mia scommessa. Tiene sollevato il bicchiere con la mano destra, mentre col braccio sinistro mi cinge la vita stringendomi al suo fianco. L'odore del suo respiro, della sua bocca impregnata di un perfetto mix fatto di rum e liquirizia, saturano il piccolo spazio che separa i nostri visi a tal punto da sentirmi pronta a lasciarmi andare a qualunque sua necessità o desiderio.
<<E' colpa tua. Mi tocchi come fossi l'acrilico sui cui ti piace affondare le dita, mi fai arrossire e accaldare come fossi porpora.... mi ammorbidisci come fossi la punta di un pennello>>

<<Stai per caso cercando di eccitarmi fondendo le mie due passioni?>> si ferma, osservandomi con attenzione. Poi respira profondamente e rilassa le spalle come se si stesse controllando <<Ti assicuro che non è necessario. Sei in debito col mio corpo da mesi, anche se so che è la tua splendida testa a padroneggiare>> bacia languidamente la mia fronte per poi dondolarmi nel piccolo quadrato tra la penisola in cucina e le grandi vetrate che danno sul terrazzino.
La mia mano accarezza incessantemente lo spazio tra la tempia e il mento, in movimenti appena accennati dal pollice e dall'indice. Il suo viso è morbido e lievemente ispido. 
Fisso i suoi occhi mentre prendo un altro piccolo sorso del suo stesso rum nero. Sorrido nell'osservare le tracce del mio rossetto, alternate alle impronte delle sue labbra su quell'unico bicchiere che stiamo dividendo <<Stai dicendo che sono presuntuosa?>>
<<Sto dicendo che la tua mente è brillante e questo espone il tuo corpo a più fascino. Diventa allettante qualsiasi cosa tu dica, se accompagnata dal movimento delle tue mani. Ti hanno mai detto che sei sexy quando gesticoli?>> continua a dondolarci. Continua a lasciare scie ininterrotte di baci e piccoli, umidi morsi sulla mia spalla scoperta. Il vestito è ancora al suo posto.



La testa continua a girare alimentata dalle scariche elettriche, dal calore del suo corpo e dal frastuono del cuore. Niente a che vedere con la tranquilla risolutezza dei suoi movimenti, del suo equilibrio e sinuosità. Richard sembra aver imparato troppo self-control dalla vita di strada e in alcune circostanze vorrei non lo avesse. 
D'un tratto mi sento sola con i miei pensieri. Quando sollevo le palpebre rilassate, mi accorgo che si è allontanato giocherellando con le dita affusolate sul pannello a sensori della stazione multimediale dell'appartamento. Il centro nevralgico di tutta la tecnologia di casa. Abbandona il bicchiere sul ripiano, leccandosi una goccia di liquido dal dito.
Si volta a guardarmi con un enorme sorriso che urla dolcezza e poi torna lentamente da me, assumendo un espressione sempre più seria. La bellezza lo avvolge e lo ricopre totalmente, lasciandomi una voragine di desiderio. Stentando ancora a riconoscerlo, nei suoi abiti fascinosi e i suoi capelli dal taglio perfetto nel loro glorioso caos.
Mi afferra per la vita sollevandomi di poco per aria, poi mi sposta di qualche centimetro da dove eravamo e afferra il mio viso tra le mani. 
Un lieve affanno accompagna i miei respiri agitati. Sorpresa dal gesto e stanca di volerlo così tanto. 
<<Qui è perfetto>> mi acciglio per dimostrargli di essere perplessa. Mi lascio comunque trasportare da lui quando una dolce, dolcissima e struggente canzone ci accompagna in un ballo notturno. 
Le sue labbra si avvicinano piano alle mie, toccano, assaggiano e si ritirano. Solleva il mento verso di me per puntellarmi con la punta della lingua lungo tutta la linea della mascella, poi si ritrae.
Conosco questa canzone. Il cuore si ferma. 
Schiude ancora le labbra ritornando sulla mia bocca, le lingue si incontrano e quando inizia l'intreccio passionale, lui, si ritira ancora. Una vera ed esponenziale tortura. 
Sembra sentire perfettamente il momento in cui il mio corpo inizia ad andare oltre il bacio, riverberare di fuoco e passione e puntualmente venire represso dal suo staccarsi. 
Ogni bacio diventa più intenso, ogni tocco o carezza della sua lingua sul mio viso o sul mio collo si fanno più roventi col passare dei secondi. 
E dopo un intero minuto, scandito dalla voce in falsetto di Iver che mira dritto al cuore, le sue dita si chiudono intorno al monospalla mandandolo giù fino al gomito.
Quando si ferma, Richard sorride e poi sospira; come se proseguire fosse un addio all'attesa piuttosto che l'avvicinarsi al traguardo. 
Le dita della mano sinistra seguono le curve dalla spalla lungo tutto il fianco, mentre la destra è impegnata a tenermi ferma. Mi attira a se premendo sulla nuca, spedendomi senza respiro sulle sue labbra caldissime. Le mie orecchie si riempiono del suono umido che producono.
Si piega sulle ginocchia staccandosi di poco dalle mie labbra, guardandomi dritto negli occhi in un infervorante ed erotico silenzio. 
Sussulto al tocco della sua mano sopra il ginocchio, intento a spingere dolcemente giù la parigina. 
<<Tremi di paura? La sconfitta brucia..vero?>> ridacchia sulla mia gola riempiendomi di brividi.
<<Brucia tutto...>> spingo indietro la testa mentre in un rapido scambio di mani è l'altra parigina ad andare definitivamente giù abbandonata sulla caviglia. 
Giocherellando con i piedi, le spingo via per poi tornare immobile in attesa delle sue mani. 
Sul suo viso si alternano sguardi eccitati, seri e irresistibili a sorrisi timidi, maliziosi. E' un inconsueto mescolarsi di espressioni che mi lasciano incantata. 
Inconsapevole, li usa per distrarmi, per far dimenticare anche il mio nome mentre si concentra a spogliarmi. 
Tira giù la stoffa dai fianchi, rivelando i seni nudi le cui punte si increspano all'istante per il contatto con l'aria fresca e poi calda. Cambiano forma e consistenza perché esposti al suo sguardo e il corpo risponde seguendo le proprie sensazioni. 
Gli occhi di Richard però rimangono insistenti nei miei e il vestito cade giù. 
Quando giace ormai sul pavimento, lo vedo abbassarsi lentamente per raccoglierlo e portarlo raggomitolato sul suo naso. Inspira con forza un paio di volte, chiudendo gli occhi e ringhiando sommessamente nelle profondità del suo petto. Quando li riapre fa un passo, incollandosi a me. Lascia cadere il vestito per terra e mi afferra dai fianchi scivolando con gli occhi sul mio seno. Vorrei che mi toccasse. Mi guarda come se tutto lo attirasse, circondo il suo collo con le braccia invitandolo a baciarmi e lasciarsi andare. 
<<Sei fatta d'argento lo sai? Sei da togliere il respiro e mi sento così fortunato. Sono fortunato ad averti>>
<<D'argento?>>
<<Guardati..attiri tutti i riflessi della luna e sei magnifica>> 
Osservo il mio corpo per un attimo e noto subito come davvero la luce della luna è totalmente riflessa sul mio corpo. Nel punto esatto in cui mi ha rimessa a terra c'è come una carica di luce d'argento e ne sono avvolta completamente. 
<<Ma non odiavi la luna?>>
<<No, non necessariamente>>
<<E allora fallo..>> piego la testa di lato cercando di attirare i suoi occhi nei miei, impegnati invece altrove.
<<Fare cosa?>>
<<Dipingerla.. solo tu potevi desiderarmi nuda sotto la sua luce>>
<<Il soggetto che mi abbaglia non è lei, sei tu>>
<<Dipingimi la luna.. >>
<<Magari un giorno lo farò, sarà il massimo che il mio cuore potrà sopportare>> scuote la testa, sorridendo ironico sul finale. 
<<Dovresti->>
<<Shh, abbracciami>> lo sguardo cupo e improvvisamente accigliato, le dita pronte a zittirmi, sono un richiamo irresistibile per me che desidero offrirgli tutto il conforto del mondo.
Lo avvolgo contro il mio corpo. I miei seni si poggiano esitanti sulla sua camicia ma il mio corpo si adagia al suo con estrema facilità. Ogni piccola parte di me combacia con ogni parte di Richard. Continuo a sentirlo. 
Non mi è rimasto che lo slip addosso e decisa a giocare ad armi pari, afferro i lembi del gilet nero e con un colpo solo lo faccio scivolare da sopra le sue spalle. 
Miro dritto ai suoi meravigliosi occhi blu cobalto e l'ennesima scarica di adrenalina mi assale, quando con con il petto si muove premendosi sulle mie curve e sui capezzoli. 
Dopo aver liberato i primi tre bottoni dalle asole, il suo respiro accelera di colpo ed il suono che emette mi fa istintivamente poggiare la fronte sul suo petto. Chiudo gli occhi mentre continuo a slacciare fino all'ultimo bottone. Così, incurante delle pause, o del percorso da seguire, lascio andare la camicia passando irrequieta, come un treno in corsa, ai pantaloni.
Respiro a fatica sul suo petto, con la fronte che si muove al sali-scendi del suo diaframma. Mi sembra ancora incredibile come ad ogni contatto fisico, nuovo e desiderato, ci ritroviamo a consumare l'aria intorno a noi; a provocare l'uno la combustione dell'altro e a non avere limiti.
Mi inginocchio per facilitarmi il compito di portare giù la stoffa già aderente dei jeans, ma in un attimo la sua mano afferra la mia, facendomi alzare all'istante. 
Scuote la testa senza dire nulla e sorride. Gli accarezzo il viso, bacio il suo petto e con le mani abbraccio la sua schiena mandando le dita su e giù sotto la camicia svolazzante. 
Le sue gambe si muovono nervose intente a scalciare il denim e, una volta libere e nude, si infilano tra le mie solleticandomi la pelle. La sensazione è inebriante anche se è solo un contatto normale.
Strattono la camicia bianca da dietro la schiena, ed è subito a terra insieme al resto dei vestiti.
Di nuovo, non ci è rimasto che uno slip addosso, ma ora giochiamo ad armi pari. Solleviamo gli sguardi insieme e di candido e angelico sul suo viso è rimasto ben poco. 
Ritrovo invece la stessa sfacciataggine di quando godeva di quella sigaretta, piacevolmente intrattenuto dal mio corpo che ballava a tempo di musica. Lo guardo, nella sua infinita bellezza, ed è come se avesse contato fino a dieci prima di inspirare profondamente e irrigidire la mascella. 
Malizioso e impudente si lecca le labbra e impugnando di colpo un seno con tutto il palmo, si avventa sulla mia bocca entrando deciso con un sensuale movimento di lingua.
Inattesa e fulminea è la mia reazione che lo afferro per le natiche spingendomi, con la bocca dolorosamente attaccata alla sua, sul suo corpo particolarmente rovente. 
La voglia di attaccarmi a lui con questa foga, la percezione della sua sofferta eccitazione che mi fa impazzire, perdere il senno in attesa di poterci toccare sembra investirmi in pieno. 
Tutta l'attrazione accumulata esplode in ogni suo movimento. Come animato da qualcosa di più primitivo, mentre mi bacia, si porta dietro di me in un istante. 
Il suo petto si attacca alla mia schiena e con la mano destra solleva il mio mento in su per alimentarsi ancora e instancabilmente dei miei baci. 
La mano sinistra si concede più di un gesto passionale, stuzzicando e provocando le punte dei miei seni fino a sentirne l'eco doloroso tra le gambe. 
Bloccata nella gabbia delle sue braccia continua a consumarmi così, in piedi, con una mano tra i seni a toccarmi con gentile possessione e l'altra a inchiodarmi alla sua bocca. 
La delicata e inevitabile spinta del suo bacino sul mio sedere mi manda in totale confusione, animata solo dall'ottenere di più, più in profondità e con più intimità.
Lasciarsi dietro pensieri, problemi e disagi. Regalarsi di più, donarsi tutto quello che c'è per l'altro. 
Una spinta più forte, accompagnata da un passo delle sue gambe mi indicano una direzione ed è quella davanti a me. 
Vedo solo la superficie del ripiano e senza alcuna obiezione, nella totale fiducia, mi lascio guidare piegandomi per afferrarne ai bordi. 
Mi sfugge un gemito insensato e ingiustificato ma l'immagine di me piegata in avanti, col suo corpo allineato al mio, aumenta il dolore alle parti intime che sfogo con un sonoro mugolio.
Si poggia con le mani sul ripiano, assumendo la mia stessa posizione appena sopra il mio corpo. Le sue dita si intrecciano alle mie sbiancando le nocche dalla forza, mi bacia la nuca prepotentemente e senza accorgermene impreco un "merda" per l'intenso formicolio e il dolore sempre più pungente e frustrante all'inguine.
Mi sovrasta con fare protettivo ed erotico, ingabbiata e ricurva sotto la sua poderosa altezza mentre il suo bacino inizia a muoversi, dondolandomi dolcemente addosso ed io chiudo gli occhi. 
Gemo, ansimando senza freni per il suo continuo stuzzicarmi, provocarmi ed assediarmi usando soltanto i suoi fianchi e la sua erezione tra schiena e sedere. Sempre mantenendo costanti i baci sulle spalle, sulle scapole e al centro della mia schiena. 
All'improvviso lascia andare la presa sulle mani per accarezzarmi le spalle e scendere sui fianchi con i palmi aperti. 
Sento scivolare giù anche lui, passando con misurata lentezza le labbra e la lingua lungo tutta la spina dorsale, fino a baciare le fossette sopra le natiche. Il suo respiro sulla pelle, i suoi gemiti sordi nel petto e il suono eccitante e umido della sua bocca sulla mia schiena mi obbligano dolcemente a incurvarmi e stringere le gambe per frenare il flusso delle sensazioni, e non solo quelle. 
<<Stanotte non voglio freni. Ma devi dirmi basta a tutto quello che ti sembra esagerato.. sei bellissima, sei così bella....>> circonda le mie cosce con le mani calde, mentre ancora piegato sulle ginocchia poggia le labbra timidamente sotto le pieghe del sedere, quasi sulle cosce. Piccoli, dolci e morbidi baci mentre inspira e si lascia andare ad un gemito. La mia testa è ormai inarrestabile, gira e vortica senza più lucidità. Sono troppo eccitata ma riesco ancora a dargli un po di quella sicurezza che ancora cerca e cercherà sempre. <<L'unico basta sarà alle tue preoccupazioni. Non voglio freni Richard, non solo stanotte e sei... sei bellissimo anche tu. Quello che mi fai è bellissimo....voglio baciarti, vieni qui>> porto indietro la mano in cerca dei suoi capelli che solletico di striscio. Risale nuovamente su per la schiena con baci roventi che mi inondano di brividi ed eccitazione. Provo a voltarmi ma me lo impedisce facendo aderire ancora una volta il suo petto alla mia schiena. Piega la testa di lato e quando anch'io faccio lo stesso i nostri visi si rincontrano. Il suo è accaldato come il mio e l'espressione è uno schiaffo alla mia eccitazione tanto è attraente. Occhi blu lucidi che tremano febbrili e capelli spettinati e selvaggi.
Mentre mi bacia avverto le sue mani scivolare sui miei slip e abbassarli lentamente fino a precipitare alle caviglie. Poi sento compiere lo stesso gesto con i suoi, inarcandosi impercettibilmente per aiutarsi. 
La consapevolezza di essere completamente nudi, l'attesa del contatto caldo dei corpi, mi fa tremare e sussultare, scalciando in un istante l'ultimo pezzo di stoffa rimasto fra noi. 
Allargo d'istinto le gambe e afferro all'indietro i suoi fianchi desiderando con tutta me stessa di sentire i suoi muscoli tendersi, modellarsi e muoversi sulla mia schiena. 
Quando accade, mi stacco dalla sua bocca gettando la testa sulla sua spalla, implorandogli qualcosa di insensato. Mi sussurra all'orecchio parole assurdamente erotiche e impronunciabili, poi una mano viaggia verso la mia intimità accarezzandone il monte di venere e l'altra mi artiglia il seno destro seguendone le curve e stringendo il capezzolo. 
Le sue dita si bagnano all'istante e gli facilitano il gioco a cui mi sottopone, prendendosi totalmente il controllo sul mio corpo e tra le gambe. Su e giù con i polpastrelli, sfiorando e scoprendolo a studiarmi in ogni punto nascosto. 
La presa all'indietro delle mie mani sui suoi glutei si fa sempre più debole e per la troppa stimolazione su tutto il mio corpo, provo il bisogno di tenermi nuovamente in equilibrio  poggiando in tempo le mani sul ripiano ed evitare di cadere. Le gambe iniziano a tremare e irrigidirsi con l'aumentare delle contrazioni che le sue dita mi provocano. 
E' come sentire di arrivare all'orgasmo ma scoprire che si è solo a metà strada. 
<<Richard...non ce la faccio più..>>
<<Ti tengo in piedi piccola, non ti lascio cadere..>>
<<Le mie gambe tremano...>>
<<Lo so...appena trovo la forza di staccarmi dal tuo corpo ti porto a letto..mi stai facendo impazzire..>>
<<No, sono io quella che sta uscendo fuori di senno.. vorrei urlare..>>
<<Fallo...ti prego fallo per me...lasciati andare..>>
Urlo, mordendomi poi le labbra quasi a sangue quando le sue dita si fanno improvvisamente strada dentro di me. Le riconosco, affusolate, lunghe e si muovono con delicatezza, senza invasione, accarezzandomi dall'interno con dolcezza e una perfetta pressione <<Ferma, non muovere il bacino, rilassa il corpo....ho bisogno di te, di sentire ogni centimetro di te per non dimenticare mai dove sono stato e dove voglio rimanere. Non è solo un corpo il tuo per me Clay, tu sei la mia casa, sei il mio amore...>> poggia la fronte sulla mia schiena quando lo dice e la sua voce si spezza, rotta dall'emozione. Sfila via cautamente le dita, approfittando del mio momento di shock al suono delle sue parole. Di quell'ultima parola. 
Sto ancora trattenendo il fiato che riduce l'ossigeno già poco presente. Mi volta, afferrando il mio corpo con una serie di carezze e senza dire una parola mi prende in braccio portandomi dolcemente sul letto. 
Mi siede al centro, inginocchiandosi di fronte a me. Accarezza il mio viso senza smettere di fissarmi preoccupato. 
Non riesco a dire una parola ed il cuore ha preso a battere così forte da non sentire più nulla. 
Prima di gettare le braccia intorno alle sue spalle, asciugo alcune lacrime piovute senza freno. Nascondo il volto nel suo collo e inizio a baciarlo ininterrottamente, senza riprendere fiato senza dargli la possibilità di dire altro. Affondo le labbra sulla sua pelle profumata e la lingua mi accompagna febbrile nell'intento di stordirlo. Ci riesco. 
Piega il collo all'indietro, ansimando, mentre con un mezzo ruggito mi afferra dai fianchi sedendomi in braccio a lui. Le mie gambe si avvitano intorno al suo bacino mentre le sue si incrociano sotto di me. Mi accarezza la schiena con le mani aperte e le dita affondate nella pelle ormai sudata. 
<<Clay..>> geme con un lungo mormorio non appena le nostre parti intime si toccano e si scaldano l'una con l'eccitazione dell'altra. 
<<Ssh, non dire niente, non dire niente..>> facendo perno e aiutata dalle sue braccia, mi sollevo di poco e in un secondo mi trova. 
Un ringhio sincronizzato da parte di entrambi accompagna la sua spinta profonda. La più profonda che mi abbia mai regalato e che ci fa fermare all'istante per godere del momento, consapevoli che tutto ciò che stiamo provando è dettato da un richiamo fisico prorompente e da un attrazione mentale ancora più forte. La chimica. 
Quando il respiro si calma impercettibilmente, apro gli occhi tuffandomi nel blu dei suoi che trovo spalancati e illuminati, quasi sorridenti. 
Accarezziamo l'uno il viso dell'altro con movimenti lenti, in adorazione. I nostri occhi sono diventati un unico sguardo e quando lo bacio con passione inizio a sentire una forte pressione contro la superficie dura. Mi lascio andare ad un gemito dentro le sua bocca e mi sposto per sentirlo anche solo per una frazione di secondo. 
Le sue mani passano frenetiche dalle spalle, al viso. Poi mi accarezza i glutei, ne segue il profilo e poi preme le dita stringendoli forte. 
Si afferra ai miei seni e senza muoverci di un millimetro sentiamo le rispettive intimità scuotersi per il bisogno ormai al limite. 
<<Muoviti su di me, muoviti con me adesso...fai l'amore con me, adesso...non fermarti>> mi parla, mi bacia, mi accarezza la schiena e inizia a spingere per invitarmi a fare lo stesso. 
Sorrido, abbassando per un istante lo sguardo sui nostri corpi allacciati e infuocati, nudi ed uniti come fossimo una persona sola. 
Inizio a dondolarmi piano, superficie contro superficie fino a trovare il ritmo giusto, cadenzato e sopportabile a lungo. 
Quando sento le sue labbra pericolosamente vicine ai capezzoli scuoto la testa per fermarlo e quando mi guarda perplesso, sorrido maliziosa.
<<Se lo fai esplodo...lasciami fare>> si sporge per baciarmi sulle labbra e la danza continua per minuti interminabili.
L'aria che si respira è come l'incenso che stordisce. Nella stanza si alternano gemiti, respiri agitati, frasi sconnesse e lamenti erotici quando le mani raggiungono parti del corpo che amplificano il piacere. 
Dopo un lasso di tempo sospeso nel godere l'uno dell'altro come non avevamo mai fatto, vado giù di schiena accompagnata dalle sue mani e con un rapido movimento si porta in ginocchio tra le mie gambe senza spostarsi o uscire da me. Solleva il mio bacino ed è lui a prendere il comando delle spinte senza cambiare il ritmo, ma spostando l'inclinazione. 
Un lungo gemito accompagna il cambio di posizione e la vista del suo corpo inginocchiato tra le mie gambe è la visione che rompe la concentrazione e mi fa esplodere così forte da fargli stringere gli occhi per la sensazione potente. 
<<Dio Clay, è sconvolgente quello che sto provando..vorrei poterti dire quanto. Sei meravigliosa, amore, meravigliosa>>
L'orgasmo rallenta ma non si affievolisce e, ancora tesa come una corda di violino, scoppio quasi in lacrime per essermi sentita di nuovo chiamare amore. Qualcosa mi spinge a credere che sia l'intensità del momento ed il fatto che sia al culmine dell'eccitazione che annebbia la mente, perciò mi limito ad asciugare di nuovo gli angoli degli occhi e farlo abbassare su di me per baciarlo. Baciare ogni centimetro del suo viso e sussurrare al suo orecchio <<Ne voglio ancora..>>.
Sorride pieno di entusiasmo mentre si dondola di nuovo su di me ed inizia a ritrarsi con dolcezza per poi spingere con più forza e abbandono di prima. 
Mi guarda intensamente con la stessa capacità con cui riesce a sorridere e fare l'amore con me dettando il ritmo, la forza e la dolcezza. 
Nella posizione più classica di tutte, mi sorprende che il tempo continui a scorrere senza che Richard ceda all'orgasmo. Continua a fermarsi per pochi istanti, concentrandosi a stimolare il mio corpo ed assicurarsi che rimanga calda ed eccitata come se volesse andare avanti per tutta la notte. 
Quando penso di essere stanca e pronta ad abbandonarmi ad un altro fortissimo orgasmo, sorrido nel vedere Richard trattenere il respiro ad occhi chiusi per qualche secondo e riprendere a spingere più eccitato di prima. Gioca con i miei seni, arrossandone i capezzoli fino all'ipersensibilità e prima che esploda di nuovo, mi lancio su di lui con un colpo di reni pretendendo il cambio di posizione. 
Sdraiata sul suo petto, con la peluria che mi solletica i capezzoli,  sollevo le sue braccia sopra la sua testa e gli mordo il collo. 
Ruggisce cercando di rientrare in me, dopo essere scivolato fuori con l'esserci ribaltati. Ci ritroviamo in un istante, calamitati l'una dall'intimità dell'altro e inizio a spingere fino in fondo e ad un ritmo veloce a cui voglio che ceda. 
Voglio sentirlo lasciarsi andare, godere con me e regalargli almeno un terzo delle sensazioni sconvolgenti che mi ha fatto provare, prendendosi cura del mio corpo con una passione che merita in pari misura. 
Dirigo ogni piccolo movimento concentrando tutte le forze nel regalargli piacere con le carezze, con i baci e con parole. 
<<Voglio che ti abbandoni a me..>>
<<Mi sto sforzando di non farlo...voglio darti ancora piacere..>> mi guarda negli occhi sfacciato e dolce. 
<<Me ne stai dando da non so quanto tempo, continuamente, costantemente non lo vedi?>>
<<Vedo solo te, sento che non posso resistere al tuo calore ancora per molto..>>
<<Allora sappi che neanche io, lasciati andare...Richard, voglio guardarti mentre...>>
<<Mentre...? >> sorride mordendosi le labbra, le sue mani scostano le ciocche sudate dal mio viso. <<Mentre...? Dillo Clay...dillo e ti accontento...>>
Mi muovo velocemente chiudendo gli occhi, ormai in bilico, e quando succhia di colpo il mio seno destro l'orgasmo numero due mi impone di raccogliere fiato velocemente dopo aver perso la voce.  
Sollevo il bacino completamente, prima di affondare e sentire Richard gemere come non mai <<...mentre vieni..>> bisbiglio al suo orecchio, solleticandogli la pelle poco sotto e ottengo esattamente quello che volevo. Arriva, dirompente e pulsante, mentre manda indietro la testa e ansima il mio nome un milione di volte.
Respiro dopo respiro, l'aria rimane satura su di noi ma il silenzio inizia a diventare un ronzio di stanchezza.
Rimango distesa sul suo petto, ma stendo le gambe per trovare riposo. Le sue braccia mi coprono come un lenzuolo e continua a ripetermi la stessa frase.
<<Non so come l'abbiamo fatto, ma non lo scorderò mai>>
Sorrido infine.
<<Ed io non so come tu abbia potuto pronunciarlo Richard, ma non lo scorderò mai..>> 
<<Amore>>

Il cuore della notte è sempre stato testimone di tutti i nostri progressi e stavolta è stato fautore di uno dei momenti più intensi e significativi della mia vita. 
Il primo è stato il giorno in cui ho posato gli occhi su quell'uomo accasciato per strada, che avrei amato fino a sfinirmi.



==============
Di solito aspetto prima di pubblicare qualcosa che scrivo sul momento, perché poi aggiungo o cambio. Stavolta mi taglio le mani se lo faccio perché più istintivo di così non mi sarebbe mai uscito fuori. 
Probabilmente scene del genere sono sempre temibili ma spero abbiate quanto meno capito le posizioni :D - Al prossimo... 

Sun

11 commenti:

  1. Amore.....
    inizio come hai chiuso il capitolo, davvero risulterò ripetitiva ma ogni capitolo è meglio dell'altro, diciamo che questo si commenta da solo, c'è tutto.....la prima parola che ho messo trasuda in ogni istante...
    Chimica.......
    "Un ringhio sincronizzato da parte di entrambi accompagna la sua spinta profonda. La più profonda che mi abbia mai regalato e che ci fa fermare all'istante per godere del momento, consapevoli che tutto ciò che stiamo provando è dettato da un richiamo fisico prorompente e da un attrazione mentale ancora più forte."
    Passione....Erotismo...e Amore insieme...
    "Urlo, mordendomi poi le labbra quasi a sangue quando le sue dita si fanno improvvisamente strada dentro di me. Le riconosco, affusolate, lunghe e si muovono con delicatezza, senza invasione, accarezzandomi dall'interno con dolcezza e una perfetta pressione <> "
    E infine Magia.....
    La magia della Luna che richiama comunque il suo passato, la magia della loro storia....<>.....
    Grazie questa storia è un'emozione continua....


    RispondiElimina
  2. stavo avendo un mancamento già alle prime 4 righe,a fine capitolo avevo bisogno della rianimazione!quindi fidati che ho capito fin troppo bene le posizioni XD awwwwwwww l'ha chiamata amore *-* anche se dai gesti si capiva che l'amava,sentirlo dire è un'altra cosa

    RispondiElimina
  3. Dopo essermi fumata una sigaretta eccomi qui a commentare!!! Ci vuole una sigaretta dopo aver fatto l'AMORE come questi due!!! Sono senza parole e anche vero che ci vuole poco per togliermele!!! Mi sento prosciugata!!! Bocca secca vorrei bermi della buona birra ma sò che non servirà a nulla!!! Perchè io non avrò mai tutto questo!!! Può una persona sentirsi eccitata da una lettura??? Bene io sono messa così in questo momento!!! Sei riuscita a farmi toccare le punte più alte della sensualità e della tenerezza!!! Questo trovo che sia uno dei capitoli più belli che tu abbia mai scritto!!! Non riesco a dire altro mi spiace sono ancora completamente immersa in questo GRANDE AMORE!!! <3 <3 <3!!! Posso solo dirti GRAZIEEE per farmi sentire ancora DONNA!!!

    RispondiElimina
  4. Wow, è più corto del solito brava Twin buahahahah
    scherzi a parte ...
    bello, bello da morire. Hanno un'alchimia assurda e sono legati da quel filo sottilissimo che chiamo AMORE.
    Non so proprio come andranno le cose, ho sempre paura che la tempesta sia dietro l'angolo.

    RispondiElimina
  5. "Sei fatta d'argento lo sai? Sei da togliere il respiro e mi sento così fortunato. Sono fortunato ad averti"
    "D'argento?"
    "Guardati..attiri tutti i riflessi della luna e sei magnifica"
    Osservo il mio corpo per un attimo e noto subito come davvero la luce della luna è totalmente riflessa sul mio corpo. Nel punto esatto in cui mi ha rimessa a terra c'è come una carica di luce d'argento e ne sono avvolta completamente.
    "Ma non odiavi la luna?"
    "No, non necessariamente"
    "E allora fallo.." piego la testa di lato cercando di attirare i suoi occhi nei miei, impegnati invece altrove.
    "Fare cosa?"
    "Dipingerla.. solo tu potevi desiderarmi nuda sotto la sua luce"
    "Il soggetto che mi abbaglia non è lei, sei tu"
    "Dipingimi la luna.. "
    "Magari un giorno lo farò, sarà il massimo che il mio cuore potrà sopportare" scuote la testa, sorridendo ironico sul finale.
    "Dovresti-"
    "Shh, abbracciami"
    awwwwwwwwwwwww muoio....
    Capitolo stupendo e loro sono meravigliosi *___*

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Siiiiiiiiiiiiiiiiii è apparso il titolo della storia !! ^_^

      Elimina
    2. Siiiiiii notato..sei un geniaccio :)

      Elimina
  6. Questa volta a sconvolgermi non è tanto l'atto in se, ma quello che ne esce alla fine. AMORE, DEDIZIONE E TOTALE ALCHIMIA. Sono una cosa sola, sono meravigliosi....
    <>
    Grazie Silvia mia, per tutte le emozioni che mi fai provare ogni volta.

    RispondiElimina
  7. Cosa scatena la parole Amore.. racchiude il sentimento più profondo è unico che si possa provare!!! Sono unici entrambi ..quei loro momenti la fusione tra corpo e mente.. grazie per le emozioni uniche che anche in questo capitolo mi hai fatto provare sorella!!!!

    RispondiElimina
  8. "<> poggia la fronte sulla mia schiena quando lo dice e la sua voce si spezza, rotta dall'emozione "
    .....Non riesco neanche a trovare le parole giuste per esprimere quello che sento... uno dei momenti più belli in assoluto, si sono fusi i corpi E LE LORO ANIME....bellissimo...grazie Silvietta mia!

    RispondiElimina
  9. Non è solo un corpo il tuo per me Clay, tu sei la mia casa, sei il mio amore......ma che belle queste parole.....
    Detto questo......capitolo bellissimo.....ma ormai mi ripeto....sembra tutto così reale.....l'evoluzione dei loro movimenti.....il crescendo.....sembra di sentirli dal vivo.......veramente emozionante

    RispondiElimina

Se lasciate un commentino, renderete felici queste due ragazze (: