È l'ultimo? Si, lo è. Non è la prima storia che concludo, ma è la mia prima originale e ho amato i personaggi sin dall'inizio e con me anche voi. Non vi ho mai ringraziato abbastanza per l'amore che mi avete dimostrato, per l'amore che avete provato per loro! Senza di voi questa storia non ci sarebbe mai stata, li avete amati e odiati, ma non li avete mai abbandonati, anche quando vi facevo aspettare settimane intere prima di un aggiornamento. L'unica cosa che mi sento di dirvi è GRAZIE!
Adesso vado in un angolino, a piangere come se non ci fosse un domani.
BUONA LETTURA!
Epilogo.
Tre anni sono passati da quel giorno in cui abbiamo rivelato la nostra relazione ai genitori di Kath, tre anni fatti di sacrifici, di liti, di incomprensioni. A volte ho pensato di non farcela, ho pensato di mollare tutto in un certo senso, ma non sono mai stato un tipo che si arrende e di certo non potevo permettermi di perdere Katherine, non di nuovo.
Tre anni sono passati da quel giorno in cui abbiamo rivelato la nostra relazione ai genitori di Kath, tre anni fatti di sacrifici, di liti, di incomprensioni. A volte ho pensato di non farcela, ho pensato di mollare tutto in un certo senso, ma non sono mai stato un tipo che si arrende e di certo non potevo permettermi di perdere Katherine, non di nuovo.
Caroline in lei vede la figura materna, più volte la sera l’ho sentita sussurrare “mamma”, ma non devo essere io a prendere quella decisione, l’unica ad averne diritto è Katherine e con lei Caroline.
La piccola ormai fa la prima elementare, è stata un’emozione vederla con il grembiulino e lo zaino nelle spalle, il tempo è volato, sembra ieri il giorno in cui l’ho trovata e invece, sono passati sei anni.
Negli ultimi tre anni è cresciuta molto, i suoi lineamenti sono più definiti e di certo farà girare la testa a parecchi bambini.
Con mia madre non ho più parlato, ha cercato di contattarmi, a volte l’ho trovata fuori dalla galleria o dal mio appartamento, ma tutte le volte non l’ho degnata di uno sguardo, lasciandola li con il suo rimpianto e la delusione negli occhi. Papà, dopo aver ottenuto il divorzio, si è rifatto una vita. Io e mia sorella siamo rimasti al quanto sconvolti dalla notizia, ma ci ha confessato che da parecchio le cose non funzionavano e, che la discussione avuta con me, è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso. Adesso sta con una donna che ama, che lo tratta come solo una moglie sa fare e, in qualche modo, è riuscita a farsi amare anche da noi, soprattutto da mia figlia e dalla mia compagna. Molte volte le ho beccate a confabulare tra loro, l’altro giorno sono entrato in cucina e parlavano fitto fitto, solo quando si sono accorte della mia presenza si sono fermate e hanno iniziato a cucinare. Non ho dato tanto peso alla cosa, sono donne e cambiano umore come niente fosse, ma secondo mio padre, la sua compagna, Lily, negli ultimi giorni è strana, come se gli stesse nascondendo qualcosa. Gli ho detto di non dargli peso ma, con il senno di poi, mi rendo conto di aver sbagliato, quando una donna ha qualcosa di strano, è meglio stare in guardia.
Sorrido tra me, questa filosofia di vita l’ho adottata da quando sto con Katherine, quella ragazza ha la strana capacità di esasperarmi. Dopo tre anni non ho ancora imparato a conoscerla del tutto, ma ho imparato che, quando dice “ non ho nulla”, quello è il momento di insistere e di farla sfogare.
Ripenso a tutte le discussioni avute negli ultimi tempi e non posso non sorridere, non mi sono mai sentito impotente come in quei momenti . Adesso osservo quella straordinaria ragazza che si destreggia in mezzo a tutte queste persone con tranquillità, ma so per certo che dentro ha un uragano di emozioni.
Con le labbra accarezzo il bordo del flute di champagne, i miei occhi non si spostano neanche per un secondo da lei, mi sono fatto da parte perché è giusto che questo momento sia solo suo, deve saper gestire ogni situazione.
Distolgo lo sguardo dalla sua figura e mi guardo intorno, tutti sono affascinati dai suoi lavori, ho ricevuto parecchie offerte ma ho sempre detto di rivolgersi alla diretta interessata, non voglio interferire in nessun modo nel suo lavoro.
Sono riuscito a convincerla a fare la mostra qui, nella galleria dove lavoro. Non voleva assolutamente il mio aiuto ma, dopo una bella discussione e del sano buon senso, ha deciso di darmi ascolto.
E’ maturata tanto in questi tre anni e, anche se non è stato semplice, è riuscita a recuperare il rapporto con i suoi genitori. Con suo padre il rapporto è buono, anche io mi trovo bene, sua madre è tutta un’altra storia, ma non posso negare che si è affezionata molto a mia figlia.
Di nuovo la mia attenzione viene attirata da lei, che piano si avvicina a me. I suoi occhi non mollano i miei, e uno sorrisetto malizioso fa capolinea nelle sue labbra.
Quando mi è abbastanza vicina, con l’indice le sfioro il fianco, per poi scendere e stringere la sua mano.
-Allora, artista, come sta andando la tua prima vera mostra?-
-Faticosa. Sto parlando con cosi tante persone di cui non ricordo il nome. Qualcuno mi ha anche chiesto informazioni sull'acquisto … pare avessero chiesto al direttore della galleria, ma lui ha gentilmente detto loro di andare dalla diretta interessata. Grazie per l’aiuto, professore-
-Per cosi poco, è sempre un piacere esserti d’aiuto-
poggia la fronte sulla mia spalla, abbandonandosi alle carezze che le lascio sulla schiena.
-Non vedo l’ora vadano via tutti, mi fanno male i piedi per colpa di questi tacchi, sono stanca e voglio andare a letto-
-Mh, stanca e letto non mi fanno ben sperare-
-Avevi qualche progetto?-
-Probabile, ma non è il momento per parlarne e poi, qualcuno ti desidera-
-Oddio, ancora? Ti prego, occupatene tu, devo andare in bagno e voglio chiamare a casa-
-Katherine-
-Cosa? La piccola ha la febbre e sono preoccupata, quindi ho tutto il diritto per esserlo-
appoggio la fronte sulla sua e, baciandole appena le labbra, la lascio andare e raggiungo gli ospiti.
***
Le labbra scivolano lungo la sua schiena, le mani le accarezzano i fianchi e i suoi sospiri non fanno altro che alimentare il piacere che provo.
Stringo i suoi capelli per farle inarcare la schiena, le mordo la spalla e gemo insieme a lei.
-Anthony …-
-Sssh, sono qui amore, sono qui-
Lentamente la faccio voltare, trovandomi occhi negli occhi con lei, le labbra rosse per via dei baci scambiati prima, i capelli arruffati ma, nonostante questo, penso sia la creatura più bella che abbia mai visto in vita mia. Mi ha cambiato la vita, mi HA cambiato.
Mi siedo al centro le letto e si siede sopra me e, lentamente la faccio mia. Movimenti lenti, sospiri appena sussurrati, corpi che si uniscono, anime che si incontrano, stringo forte il suo corpo mentre le lascia cadere indietro il capo, i suoi capelli mi sfiorano le gambe, il suo corpo vibra e il mio lo segue, fin quando non raggiungiamo il piacere insieme. Sudati e ansanti ci sdraiamo vicini, ci baciamo con lentezza , la frenesia di prima ci ha abbandonati.
-Dobbiamo vestirci, Caroline ha preso l’abitudine di entrare nel nostro letto-
-Lo so, non capisco cosa le prenda, non l’ha mai fatto-
-Quando arriva si stringe a me in maniera possessiva, come se avesse paura di perdermi-
insieme ci vestiamo e, dopo esserci coperti ci abbandoniamo al sonno ma, poco dopo la piccola entra urlando. Saltiamo entrambi e in un secondo Caroline è tra le braccia di Katherine, piange e la stringe forte a se. La guardo sconvolto, cerco di calmarla ma sembra che niente riesca.
-Amore, ti prego, respira. Dimmi cosa è successo-
-Noo, noooo. Mamma, mamma …non mi lasciare, mamma-
rimaniamo pietrificati quando le sentiamo pronunciare quelle parole.
-Ssh amore, la mamma non va da nessuna parte. Resta qui, con te. Calmati adesso, respira-
la culla per un tempo infinito, le bacia i capelli, le guance e pian piano la piccola si rilassa, abbandonandosi anche tra le mie braccia!
-Adesso dormi amore, noi siamo qui, non andiamo da nessuna parte-
guarda Katherine, non molla il suo sguardo e, dopo averle sorriso, si distende tra noi poggiando il capo sul petto della sua mamma. Non riesco a controllare la lacrima che scende sulla mia guancia e non faccio nulla per nasconderla. Accarezzo il profilo perfetto di mia figlia, respiro il suo profumo che negli anni non è mai cambiato, prima di addormentarsi del tutto sussurra un’ultima cosa.
-Sarai la mia mamma anche domani?-
-Sempre amore mio, sempre-
E rimaniamo cosi, ad osservare il corpicino della nostra bambina, che come sempre è riuscita a sorprendermi.
-Katherine-
alza lo sguardo su di me, ha gli occhi lucidi e mi sorride appena. Le accarezzo la guancia e, continuando a fissarla, dico quelle parole che vorrei dirle da mesi ormai.
-Sposami-
strabuzza gli occhi portandosi una mano sulla bocca. Sta in silenzio un’eternità e l’ansia sale …
-Katherine, lo so che sei giovane ma credimi, non voglio metterti fretta, fai finta che non ti abbia detto nulla …-
-Si-
-E insomma, devi già affrontare questo tuo nuovo ruolo, fa finta che non abbia detto nulla-
-ANTHONY. Ho detto si, SI!-
-Hai detto si, ok-
-Bene-
-O mio Dio, hai detto si-
Le afferro il volto e la bacio, la stringo a me cercando di non fare del male alla piccola Caroline stesa tra noi. Non con poca difficoltà, riesce a scavalcare la piccola, si stende vicino a me stringendomi forte.
-Voglio essere tua moglie, voglio essere la mamma della nostra bambina, voglio fare parte della vostra famiglia-
-Ne fai già parte, ci sei sempre stata. Mi hai cambiato, mi hai reso un uomo migliore e, rifarei tutto. Dalle sfuriate con mia madre all’affrontare i tuoi genitori perché Katherine, tu sei la metà della mia mela, voglio te nella mia vita, sempre-
Mi bacia ripetutamente il volto, le sue lacrime bagnano la mia pelle, ride e singhiozza e sono l’uomo più felice della terra, perché finalmente ho la donna che fa per me vicino, perché lei ci sarà sempre per me e io per lei.
-Ti amo, professore-
-Ti amo anche io, per sempre-
Le labbra scivolano lungo la sua schiena, le mani le accarezzano i fianchi e i suoi sospiri non fanno altro che alimentare il piacere che provo.
Stringo i suoi capelli per farle inarcare la schiena, le mordo la spalla e gemo insieme a lei.
-Anthony …-
-Sssh, sono qui amore, sono qui-
Lentamente la faccio voltare, trovandomi occhi negli occhi con lei, le labbra rosse per via dei baci scambiati prima, i capelli arruffati ma, nonostante questo, penso sia la creatura più bella che abbia mai visto in vita mia. Mi ha cambiato la vita, mi HA cambiato.
Mi siedo al centro le letto e si siede sopra me e, lentamente la faccio mia. Movimenti lenti, sospiri appena sussurrati, corpi che si uniscono, anime che si incontrano, stringo forte il suo corpo mentre le lascia cadere indietro il capo, i suoi capelli mi sfiorano le gambe, il suo corpo vibra e il mio lo segue, fin quando non raggiungiamo il piacere insieme. Sudati e ansanti ci sdraiamo vicini, ci baciamo con lentezza , la frenesia di prima ci ha abbandonati.
-Dobbiamo vestirci, Caroline ha preso l’abitudine di entrare nel nostro letto-
-Lo so, non capisco cosa le prenda, non l’ha mai fatto-
-Quando arriva si stringe a me in maniera possessiva, come se avesse paura di perdermi-
insieme ci vestiamo e, dopo esserci coperti ci abbandoniamo al sonno ma, poco dopo la piccola entra urlando. Saltiamo entrambi e in un secondo Caroline è tra le braccia di Katherine, piange e la stringe forte a se. La guardo sconvolto, cerco di calmarla ma sembra che niente riesca.
-Amore, ti prego, respira. Dimmi cosa è successo-
-Noo, noooo. Mamma, mamma …non mi lasciare, mamma-
rimaniamo pietrificati quando le sentiamo pronunciare quelle parole.
-Ssh amore, la mamma non va da nessuna parte. Resta qui, con te. Calmati adesso, respira-
la culla per un tempo infinito, le bacia i capelli, le guance e pian piano la piccola si rilassa, abbandonandosi anche tra le mie braccia!
-Adesso dormi amore, noi siamo qui, non andiamo da nessuna parte-
guarda Katherine, non molla il suo sguardo e, dopo averle sorriso, si distende tra noi poggiando il capo sul petto della sua mamma. Non riesco a controllare la lacrima che scende sulla mia guancia e non faccio nulla per nasconderla. Accarezzo il profilo perfetto di mia figlia, respiro il suo profumo che negli anni non è mai cambiato, prima di addormentarsi del tutto sussurra un’ultima cosa.
-Sarai la mia mamma anche domani?-
-Sempre amore mio, sempre-
E rimaniamo cosi, ad osservare il corpicino della nostra bambina, che come sempre è riuscita a sorprendermi.
-Katherine-
alza lo sguardo su di me, ha gli occhi lucidi e mi sorride appena. Le accarezzo la guancia e, continuando a fissarla, dico quelle parole che vorrei dirle da mesi ormai.
-Sposami-
strabuzza gli occhi portandosi una mano sulla bocca. Sta in silenzio un’eternità e l’ansia sale …
-Katherine, lo so che sei giovane ma credimi, non voglio metterti fretta, fai finta che non ti abbia detto nulla …-
-Si-
-E insomma, devi già affrontare questo tuo nuovo ruolo, fa finta che non abbia detto nulla-
-ANTHONY. Ho detto si, SI!-
-Hai detto si, ok-
-Bene-
-O mio Dio, hai detto si-
Le afferro il volto e la bacio, la stringo a me cercando di non fare del male alla piccola Caroline stesa tra noi. Non con poca difficoltà, riesce a scavalcare la piccola, si stende vicino a me stringendomi forte.
-Voglio essere tua moglie, voglio essere la mamma della nostra bambina, voglio fare parte della vostra famiglia-
-Ne fai già parte, ci sei sempre stata. Mi hai cambiato, mi hai reso un uomo migliore e, rifarei tutto. Dalle sfuriate con mia madre all’affrontare i tuoi genitori perché Katherine, tu sei la metà della mia mela, voglio te nella mia vita, sempre-
Mi bacia ripetutamente il volto, le sue lacrime bagnano la mia pelle, ride e singhiozza e sono l’uomo più felice della terra, perché finalmente ho la donna che fa per me vicino, perché lei ci sarà sempre per me e io per lei.
-Ti amo, professore-
-Ti amo anche io, per sempre-
My love, leave yourself behind
beat inside me, leave you blind my love,
look what you can do I am mending, I’ll be with you. You took my hand added a
plan, You gave me your heart, I asked you to dance with me You loved honestly,
did what you could release I know you’re pleased to go I won’t relieve this
love now I am strong You gave all you had and now I am home
(Amore mio, abbandonati batti dentro di me, rimani cieco amore mio,
guarda cosa puoi fare sto guarendo, sarò con te
mi hai preso la mano, avevi un piano mi hai dato il tuo cuore, ti
ho chiesto di ballare con me mi hai amato onestamente
Hai fatto quello che potevi per liberarti. So che sei contento di andare, non mi libererò da questo amore adesso sono forte tu mi hai dato tutto, mi hai dato tutto quello che avevi e ora sono a casa)
Hai fatto quello che potevi per liberarti. So che sei contento di andare, non mi libererò da questo amore adesso sono forte tu mi hai dato tutto, mi hai dato tutto quello che avevi e ora sono a casa)
Fine
E giusto per rincarare la dose, vi lascio con il booktrailer gentilmente offerto dalla Twinna.


È finitooooo T____T
RispondiEliminaCaspita sono passati tre anni e la piccola Caroline va alle elementari, che emozione quando chiama Kath "mamma" *__*
Il padre di Anth ha fatto bene a lasciare quell'arpia della moglie e a rifarsi una vita! E poi ci sono loro Anth e Kath che finalmente si sposano e posono vivere il loro amore diventando una splendida famiglia *-*
Matinuccia grazie a te e alle emozioni che mi hai fatto vivere con questa storia, mi mancheranno ç___ç
no ma non è finita,no no *cerca di autoconvincersi* T_T grazie a te per tutte le emozioni che mi hai fatto provare fino alla fine!comunque mi mancheranno un sacco T_T
RispondiEliminaNon riesco a dire niente.....piango. Piango perchè è finita e sti tre mi mancheranno terribilmente e perchè non so cosa darei per vivere una storia così, un amore così profondo e sincero :(
RispondiEliminaGrazie a te ciccia per averci regalato tante emozioni. E ora si parte per una nuova avventura!!
(giusto per sdrammatizzare un pò: ma quanto so fighi!! e quanto è gnocco il mio Henry ahahah)
Pianfooo mi mancheranno troppo ..... Che amori che sono... Dolcissima Caroline... Kath e' sempre stata la mamma x la piccola...il padre di Anth ha fatto bene a divorziare dalla madre...e' gli amori Anth e Kath si sposeranno e vivranno il loro amore felici e sereni come meritano da sempre. *_*
RispondiEliminaGrazie Marti per l'emozioni che ci hai fatto vivere anche con questa storia
...sono passati 3 anni ...e si AMANO, sempre di più....
RispondiEliminaE' stata dura leggere queste ultime pagine perché non facevo che commuovermi...E' una storia di "fantasia", ok, ma nel tempo ho condiviso con loro gioie e sofferenze, ormai facevano parte di me.
Grazie Marty per tutte le emozioni che ci hai regalato......mi mancheranno ma ho la certezza che il loro Amore vivrà sempre <3