Grazie di cuore a tutte quante, l'emozione è indescrivibile quanto la gioia che sto schlero vi piaccia.
E Grazie Twin è tutto merito tuo.
Non sto sognando, non sono impazzita. E' quello. Deve essere quello. Non c'è alcun dubbio.
Voglio dire, non ho mai visitato Londra, non ho nemmeno ancora avuto la fortuna di mettere piede in Europa.
Ma lo conosco benissimo; Internet, guide digitali, canali satellitari dedicati ai viaggi e persino in alcuni testi della facoltà.
Una delle prime costruzioni moderne della città, la vetta londinese, la più perfetta delle panoramiche, l'occhio su Londra : il London Eye.
E' assolutamente magnifico e mi ci vogliono alcuni minuti prima di riuscire a riprendere regolarmente a respirare, perfettamente conscia, adesso, che è opera sua.
E' davvero per questo meraviglioso dipinto che quel bastardo lo ha picchiato? Era forse questo "l'incomprensibile orrore" che ha distratto i suoi clienti, li ha fatti accalcare e bloccare il passaggio? La paura provata pochi istanti prima lascia spazio alla rabbia e al senso di colpa.
Perchè non me ne sono accorta prima? Probabilmente ci si era accovacciato sopra quando tentava di proteggersi. Perché non sono rimasta ad aiutarlo?
Quell'uomo è un genio. E' un artista.. il suo talento è sconvolgente.
Ora mi chiedo cosa possano creare le sue mani ogni giorno su decide e decine di fogli. La sua foga, la sua passione.
Se solo lo avessi notato prima, se solo mi fossi avvicinata tutte le innumerevoli volte che l'ho desiderato. E' fantastico e non è quì.
Sbuffo con le mani sul viso, vinta dalla frustrazione; Afferro frenetica dalla borsa il mio tablet e con un paio di clik catturo il disegno da più di un angolazione.
Rimetto il tablet in borsa e controvoglia mi allontano, indietreggiando con lo sguardo fisso sul marciapiede; Potrei sbattere contro qualcosa e nemmeno accorgermene.
Mi sento rapita.
Alla fine trovo la forza di voltarmi e in un attimo arrivo all'auto: la mia piccola ibrida Koreana.
Ora voglio solo tornare a casa, sotto il mio solido e caldo tetto e con le dite affondate tra le pagine dei miei libri preferiti. Basta pensare per oggi.
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Dopo essermi addormentata come un sasso, nel bel mezzo dei miei 'replay' sulla faticosa giornata di ieri, scendo a fare colazione solo al quarto tentativo di richiamo di mia madre. Ho ritrovato il tablet fra le coperte, gli bastava tanto così per prendere il volo. Non ho fatto che fissare la foto di quel disegno, del London Eye. Perché? Che significa?
Mi sento come un entità incastrata tra la vita e il sonno profondo.
Magari potrei iniziare smettendo di pensare a tutta questa storia, fare il punto della giornata e organizzare la mia prossima 'scusa plausibile' per il Sig. "Finanziamento a vuoto".
<<Buon giorno Morris, hai fatto a botte con qualcuno tesoro? Dai vieni a fare colazione.. tra un po devo scappare a consegnare il mio articolo ma per il resto della giornata sarò tutta tua tra cena, bucato e vestiti da stirare.. >> ed ecco mia madre col turbo del mattino. Riesce ad andare a letto a notte fonda e alzarsi presto come se dormire un paio d'ore fosse come prendersi un gelato da Latte & Miele.
<<Buon giorno Mamma, non ancora a dir la verità ma ho buone speranze con il Sig. Price. Mamma, lui non molla, non so più come prendere del tempo per riflettere e non voglio trasferirmi a Orange, è Texas!>>; Mia madre conosce fin nel dettaglio tutte le fasi del processo di investimento del nuovo Digital CornerBook e nonostante comprenda le mie reticenze nel volermi trasferire e abbandonare a chissa chi il The Page, secondo la sua teoria, cambiare aria mi farebbe bene. La sua improbabile e assurda convinzione è quella che io, quì con lei a dividere spese e difficoltà, sacrifichi la mia crescita professionale post-laurea. La cosa che lei non ha ben chiara invece è che oltre le spese e le difficoltà, condividiamo almeno una dozzina di altre cose a cui difficilmente potrei rinunciare. Fra queste, abbracci, confidenze e quei libri che tanto ama tenere chiusi in una scatola click-clack in un angolo remoto del suo studio. Anche solo sollevarla da terra per lei significherebbe rivivere un periodo che lei stessa definisce 'emotivamente devastante'. Con tutte le cose che ci diciamo sembra che questa sia al primo posto delle "parti da saltare".
<<Tesoro sai come la penso, dovresti almeno provare a visionare il posto, potrebbe sempre piacerti.. un paio di settimane, per provare a toccare con mano che davvero non fa per te..non puoi continuare a sentirti sotto pressione in questo modo. Se potessi ci andrei io al posto tuo>> afferra un biscotto e lo trasporta tra i denti fino al suo studio per prepararsi.
Già, lei.
Non sarebbe poi un idea così malsana. La mia brillante mamma, Lily, è una freelance e scrive su tutto quello che le passa per la testa, piace, appassiona o la fa arrabbiare.
Non si da delle scadenze, non ha priorità su certi argomenti rispetto ad altri e consegna almeno 2 o 3 pezzi a settimana, quasi sempre per gli stessi quotidiani digitali. Gli articoli che prepara sono multimediali: testi, video, link di correlazione e a volte anche sottofondi musicali se si tratta di temi leggeri come il gossip o i milioni di reality che invasano i canali satellitari. Una volta convinta del pezzo lo trasforma in un unico file e lo carica su una delle decine di chiavette usb in suo possesso.
Stamattina toccava a quella a forma di sandwich, mi pare dovesse consegnare una guida alle peggiori gastronomie di Merrydale e l'ironia di mia madre colpisce 5 giorni a settimana su 7! Ci ha lavorato per diversi giorni visto che le hanno proposto una possibile rubrica fissa se dovesse spopolare di clik e condivisioni sui Social Network.
Se l'avesse fatto per Baton le avrei chiesto di aggiungere alla lista il ristorante "Tony's" con 5 cappelli da Chef nero corvino.
Spero di non incontrare la sua brutta faccia stamattina. Fra me e il Sig. Coleman è guerra aperta.
<<Ok, io scappo Clay... ci vediamo per cena tesoro, non farò in tem->> sollevo un palmo per bloccare il suo schizzo d'ansia.
<<Mamma ho capito, stai tranquilla ho un po di cose da fare al corner perciò preferisco non tornare neanche io.. ci vediamo stasera e in bocca al sandwich!>>
Sollevo le braccia per stiracchiarmi trascinando su anche il pigiama, e proprio mentre sento una lieve fitta sul fianco sinistro mia madre quasi mi fa saltare per il trillo di voce.
<<Clay cos'hai fatto sul fianco? Hai..hai un livido enorme>>
<<Mamma ti prego calma, è solo un piccolo livido non sono finita sotto un treno.. ho solo sbattuto contro una poltrona al negozio, tranquilla... è la sbadataggine nel mio Dna che mi regala questi simpatici tatuaggi>>
<<Clay sul serio, un giorno voglio proprio contarli... ma dove hai la testa?>> si volta chiudendo dietro di se il portone di casa.
Mamma, se continuo così me la ritrovo sul piatto di un ristorante, con l'insalata per contorno.
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Al The Page ci arrivo con qualche minuto di anticipo, probabilmente è un inconscio tentativo di evitare qualsiasi abitudine che possa mettermi sulla traettoria del mostro.
Ma l'idea è un fallimento totale. Quando arrivo trovo il Sig. Coleman intento a pulire il suo Led da 3000$ che, con effetti speciali che mi ricordano un vecchio film dei tempi di mia madre, Matrix se non erro, lancia i suoi menù o le offerte del giorno. Improvvisamente si accorge di me davanti la porta e con un gesto di stizza mi fulmina con lo sguardo per poi sparire dentro il ristorante. Dio mio quell'uomo sarà la mia persecuzione, mi mette un angoscia addosso che peserà come un macigno sulla mia serenità.
Digito il codice velocemente e mi fiondo dentro le mura della mia fortezza, il mio posto sicuro. Poggio la roba nella mia postazione di comando e faccio partire con un solo tasto il multi-avvio. Ogni dispositivo elettronico, macchine del caffè comprese, piano piano si rimette in vita.
La porta si apre.
<<Hey Boss, buon giorno...come mai già quì?>> Lynn e il suo sorriso sono pronte per un altra giornata di lavoro.
<<Buon giorno Rum e Coca ti sei fatta il goccetto del mattino o vuoi che offra io? Come stai.. piccola?>> ieri sera, nel crollo psicologico, ho completamente dimenticato di chiamarla per sapere come stava.
<<Sto bene, non preoccuparti... è tutto okay e sono sobria. Solo mi sono chiesta .. sai, che fine ha fatto quel tizio. E' sparito nel nulla e mi sento ancora un po in colpa, cosa avrei dovuto fare?>> ci avviciniamo per un abbraccio mattutino, stamattina è più affettuoso degli altri.
<<Te l'ho già detto ieri, è tutto a posto sei stata brava...adesso non pensiamoci più e vai ad indossare la divisa che ti piace tanto: i tuoi sorrisi e questi vestiti multicolor>>
<<Clay basta, sono anni che i miei vestiti ti mettono in imbarazzo.. o cambi quel tuo orribile look chic e ti abbini a me o ti rassegni>> scoppiamo a ridere entrambe nello stesso istante in cui arriva il primo lettore della giornata.
Durante tutta la mattina ho evitato accuratamente di affacciarmi in strada, ma questa condizione di autoesilio deve finire. Soprattutto perchè ho una voglia matta di andare a rimirare il disegno dello sconosciuto sul marciapiede e per farlo sono obbligata a passare a pochi centimetri dal ristorante. Oh andiamo, non posso comportarmi da vigliacca dopo tutta l'adrenalina di ieri.
Per non dare nell'occhio, ho chiesto a Lynn di uscire per comprare qualcosa di veloce per pranzo e insieme abbiamo diviso uno dei suoi strani panini new age: insalata biologica, pomodori irlandesi e formaggio alle erbe cotte. Un accozzaglia da mangiare se sei in quarantena da radioattività.
Dopo però mi sono concessa il mio umanissimo caffè.
<<Lynn, hai un minuto? Vorrei farti vedere una cosa... una cosa meravigliosa>> afferro Lynn per il gomito e la porto alle vetrate <<Sta proprio lì, nel punto in cui quel tizio ieri era coperto da un gruppetto di persone>>. Curiosa, prova a sbirciare verso il punto da me indicato, ma dallo sguardo capisco che naturalmente non vede nulla.
Le sorrido e lei sorride con un punto interrogativo stampato in fronte. <<Vieni, usciamo, così lasciamo tranquillo quel tizio alla poltrona sul retro...era totalmente rapito dalle illustrazioni di un titolo che Matt mi ha portato qualche settimana fa...>> trattengo a fatica l'impulso di ridacchiare e Lynn spalanca gli occhi <<Nooo, quel testo che ha portato il tuo Matt? >> ridacchia anche lei ma so che dietro la sua risata c'è la sottile scoccata del "tuo". Si impegna da morire per farsi detestare. Sbuffo ma continuo a sorridere <<Si, le pagine dedicate al fetish sono le più dettagliate!>>.
Quando usciamo sulla strada continuiamo a ridere come due bambine, le prendo la mano e la porto di corsa fino all'altro capo della strada.
Con la luce del giorno riesco a vederlo già da una lunga distanza e sembra brillare ancora di più, colorarsi con i raggi del sole. Se ne accorge anche Lynn che inizia a spalancare la bocca. <<Esattamente la reazione che ho avuto io, e delle ragazzine prima di me e di quel gruppetto di persone che ieri lo hanno osservato mentre lo dipingeva...Lynn è incredibile, quell'uomo è incredibile>>.
Anche lo sguardo della mia amica è rapito, è l'effetto che fa a tutti. <<Clay... è stato davvero lui a fare questo? E' .. il London Eye o sbaglio? >>
<<Si, è il London Eye..ma non capisco cosa possa significare.. forse è il posto che vorrebbe visitare, magari la sua famiglia è lì o ha visto la ruota panoramica su uno di quei fogli strappati da riviste che si porta dietro.. ci ho pensato per tutta la sera..>> il mio sguardo ancora fisso sul dipinto e la mia mente continua a viaggiare, come fa sempre quando i pensieri diventano così intensi da crearmi quasi una vita parallela.
<< Clay, so che non dovrei chiedertelo, ma cosa vi siete detti tu e il Sig. Coleman? L'ho sentito sai? Urlare e mandarti via.. e tu adesso hai quasi paura ad uscire dal negozio..non ti avrà mica..>> sollevo gli occhi per incontrare i suoi tesi e preoccupati, la sua preziosa capacità di capirmi non mi sorpende quasi più <<Hey, sta tranquilla, non ha alzato nemmeno un dito. Credi che me ne sarei rimasta con le mani in mano dopo l'aggressione a quel tipo? Credi che avrei lasciato che mi toccasse? Torniamo dentro e ti spiegherò tutto>>.
Lentamente ci allontaniamo dal piccolo capolavoro per tornare al corner e un profondo senso di tristezza mi colpisce. Abbandonare il disegno su quella strada è un po come abbandonare lui, di nuovo. E' come lasciarlo per la seconda volta da solo e quello che provo mi lascia l'amaro in bocca. Ancora non capisco perché stia diventando un pensiero fisso e un qualcosa che mi prende a questo livello.
Racconto a Lynn le cose che io e il mostro ci siamo detti e i toni accesi e minacciosi che ha usato contro di me, sono stati prevalentemente quelli la causa della mia paura.
Lei, invece, unisce i pezzi di ciò che ha visto ieri poco prima che io arrivassi; Aveva notato l'uomo, chino sulla strada, armeggiare come un forsennato per terra, si spostava sulle ginocchia, fulmineo da un lato all'altro e si fermava per riprendere fiato o per spostare il cane che non si allontanava neanche di un centimentro dal suo fianco.
Lynn ha capito solo adesso che stava proprio dipingendo e non in preda ad un attacco isterico.
Continuiamo a parlare facendo ipotesi, ponendoci domande e rassicurandoci l'un l'altra di restare da sole al corner il meno possibile nel caso il mostro si facesse vivo anche solo per una veloce connessione per controllare i suoi SocialNet. Anche i mostri hanno Twitter. E lui è solito fare delle visitine sporadiche, più che altro mosso dagli ormoni
Ancora 4 nuovi iscritti oggi: due studenti, un jazzista di una piccola band nota a Baton Rouge e un missionario di passaggio.
Il missionario aveva bisogno solo di una connessione, ci ha raccontato di essere tornato da poco dalla Siria e che la situazione in quelle zone sta definitivamente cambiando in meglio. Poi, quasi per caso, nella lista dei testi disponibili ha trovato un titolo che cercava da tempo e, felice come un bambino, si è seduto a leggerlo per l'intero pomeriggio, finendolo.
Questi brevi passaggi di storie e vite all'interno del The Page sono delle piccole perle rare, che di volta in volta raccolgo nel cuore. E' una sensazione che ti fa sentire appagata, utile e so che basterebbe questo a potermi motivare nell'apertura del corner a Orange, ogni luogo offre altre vite, altri passaggi e altre possibilità di crescita, di imparare qualcosa da chi sceglie il tuo negozio per darsi anche solo mezz'ora di meritato relax.
<< Clay, esco a fare una videochiamata... non ci vorrà molto>> il sorriso che mi rivolge sembra illuminare tutta la sua esile figura, come una lampadina accesa che si muove e brilla fino alla strada. Conoscendola, il soggetto all'altro capo del suo IPick dev'essere l'idiota di Baton Rouge numero 5. Strano. Di solito ama chiamarlo per nome, le piace coinvolgermi in ogni piccolo particolare. Urge ovviamente un bel terzo grado stile CSI , mia madre adorava quel vecchio telefilm.
Quando Lynn rientra dalla sua lunga conversazione con l'idiota misterioso, io sto finendo di rimettere a posto il negozio ma mi blocco e con le mani sui fianchi la guardo nella spasmodica attesa che parli volontariamente. Il suo sguardo lascia tutto al caso e non ho altra scelta che imporle di raccontarmi tutto e quel tutto comprende anche la punteggiatura. Punto di nuovo le mani sui fianchi e sbuffo.
<<Lynn, ti spiacerebbe rendermi partecipe della tua videochiamata durata esattamente 54 minuti e mezzo? La tua vita è il mio reality preferito e adesso mi vuoi chiudere il canale?!! >> la mia piccola amica scoppia a ridere di cuore e quando lo fa capisco sempre di più perché Orange non fa per me. Quando il suo viso si rilassa, gli occhi le brillano <<Clay, non voglio chiuderti il canale... ahah ma voglio aspettare a parlartene..sento che stavolta sarà tutto diverso..non è un idiota, devi credermi...>>.
Un disco rotto. Le sorrido perché non saprei cos'altro offrirle per farla stare bene e farle sentire il mio appoggio ma è chiaro come il sole che queste parole per me sono un disco rotto. L'idiota numero 5 sembra saperci fare però visto che è la prima volta che non mi da una dettagliata descrizione fino alla terza generazione.
<<Aaah si se lo dici tu.... voglio darti un po di tempo okay, ma ti osservo piccola, e poi sappi che 54 minuti sono troppi durante l'orario di lavoro!>> le punto due dita sugli occhi e poi le punto verso me <<Uhm, ti osservo piccola... sia chiaro>> stringo gli occhi cercando di essere severa ma a stento riesco a trattenere una risatina.
<<Va bene, okay, ho capito.. 34?>> solleva una guancia cercando di mercanteggiare. E' buffissima.
<<No, 14....>>
<<Clay non posso! Non mi basteranno nemmeno a guardarlo dalla fronte al mento su! Facciamo 24 ?>>
<<Ah ah ah ah sei matta, sul serio...ma te li concedo, 24 minuti non di più e solo prima di chiusura okay?>> la guardo in segno di sfida, quanto mi piace fare la Boss stronza. Soprattutto perché non ha alcun effetto su di lei. E' cocciuta ed è mia amica e sa che quei 24 minuti saranno comunque e sempre 54.
<<Hai finito? Dai ti do una mano.. scusami non volevo metterci così tanto>> mi poggia una mano sulla spalla e stavolta è sincera.
<<Hey codini...non dirlo nemmeno, ma sì, aiutami, mancano solo questi monitor da chiudere nei pannetti>>
Una volta finito di sistemare il The Page ci guardiamo soddisfatte e nello stesso istante ci voltiamo a fissare l'orario proiettato a led sul muro: segna le 7pm in punto.
E' già buio. Dopo aver digitato il codice e chiuso tutto avanziamo lentamente di qualche passo per strada.
<<Ti va di andare a bere una cosa? Ci rilassiamo un pò e magari posso darti qualche dettaglio piccante sul numero 5 che ne dici ? He? >>con le mani chiuse a pugno ammicca con un espressione infantile, direi che la sua proposta mi alletta moltissimo, ma la mamma sarà tornata sicuramente stravolta da New Orleans e non credo si sia dedicata poi così tanto a me. Quando nota la mia espressione affranta il suo entusiasmo crolla.
<<Non sai che darei per uscire un po...non lo faccio da settimane, ma stasera non posso Ly..ti prometto che usciremo nel week-end! Promesso, promesso!>> le do un bacio sulla guancia come a mettere un sigillo alla mia promessa. Ho davvero voglia di uscire un pò, probabilmente farà da sedativo a quella parte di pensieri che hanno sempre un cartello al collo con scritto "Price - Orange".
<<Hai promesso! Guarda che prenoto on line le drink-card per il The Londoner... e se mi dai buca sai benissimo che ti posso rimpiazzare, perdendoti una ser- >>
<<Ragazze....uhf.... ciao.. ufh... cavoli ho corso come un matto, ho visto che stavate andando via...ufh..>>>Matt, sbucato dal nulla a farci saltare, si ferma per riprendere fiato con le mani sulle ginocchia.
<<Matt cosa ci fai quì a quest'ora, non sai che chiudiamo...?>> Lynn lo guarda perplessa, poi lancia un occhiata sorridente a me <<Ahhm, Clay ci vediamo domani, devo andare adesso... ho altri 54 minuti che mi attendono.. >> mi strizza l'occhio e incrocia le braccia al petto, guardando per un ultima volta Matt da capo a piedi. Solleva un sopracciglio e poi si volta e si allontana. Cazzo! Adesso si mette a fare la ruffiana lasciandomi sola con in testa i suoi film d'amore.
In effetti è un orario insolito per il mio BookTrader. In effetti non ha mai corso a perdifiato così.
A volte parliamo per ore ma è il tempo che, chissa come, mi concede miracolosamente durante le sue visite per portarmi i titoli nuovi da caricare. Mi sento a disagio.
Quando il respiro si calma e si rimette dritto, si blocca a guardarmi negli occhi.
<<Matt, stai bene? E' successo qualcosa.. ?>> senza accorgermene la mia mano si poggia sul suo polso, ma l'istinto è quello di tranquillizzarlo.
<<No! no... va, va tutto bene..scusami non sarei dovuto piombare così, non ho fatto in tempo a chiamarti per avvisarti che sarei passato tardi...volevo, ecco volevo solo parlarti di una cosa.. ricordi ieri?>> arrossisce fissandosi le scarpe. Ho paura di capire di cosa mi voglia parlare. Mi sento a disagio. Ancora.
<<Si, certo che mi ricordo...ti va di entrare? Ti preparo quel caffè che ti dovevo ieri e possiamo parl- >> il mio sorriso morbido e il mio tono incomprensibilmente più dolce del solito vengono interrotti dalla sua voce che sembra essere più bassa della mia. Ma che cavolo succede?
<<No, no ti rubo solo pochi minuti, posso... posso accompagnarti fino alla macchina se ti va,..ti va?>> solleva le spalle per infilare le mani nelle tasche dei jeans e al secondo ti va, torna di nuovo a fissarsi le scarpe. Oddio ditemi chi è più imbarazzato fra noi due.
<<Si, mi va.. >> rispondo con l'ennesimo sorriso e insieme iniziamo ad attraversare la strada, in silenzio.
Poi sento Matt prendere un respiro profondo e scompigliarsi i cappeli sulla nuca.
<<Giuro che non centra nulla con questa roba del San Valentino o cose simili, è solo un caso che te lo chieda adesso..io non...>> i suoi occhi saltano da punti indefiniti ai miei e li vedo lucenti. Non ho mai visto Matt così agitato da quando lo conosco, Lynn aveva ragione e quando arriviamo alla mia auto mi fermo poggiandomi alla portiera; Gli lascio prendersi il tempo per dirmi quello che gli passa per la testa. Qualsiasi cosa sia. Non so perché, ma un po mi batte il cuore. Solleva lentamente lo sguardo dalle scarpe a me e quando arriva a destinazione i suoi occhi sono profondi.
<<Clay...ti va di...uscire con me?>> con la mano sinistra sulla nuca a torturare i capelli e l'altra infilata nella tasca dei jeans, Matt non mi è mai sembrato così carino.
Ha un giubbino pesante col cappuccio e sotto noto una camicia azzurra sbottonata sul collo.
L'espressione del suo viso non è mai stata così dolce e buffa allo stesso tempo e i suoi occhi scuri sembrano ancora più grandi. Abbasso anch'io lo sguardo sui miei stivali e sorrido. Lynn aveva ragione e io non l'avevo capito. Mai.
ti prego,posta presto l'altro capitolo*_*
RispondiEliminarivoglio il ragazzo..voglio sapere..
xkè il mio cuore la mi mente e la mia anima sn cn lui,lui che crea magia cn l'arte*_*
adoro questa storia sempre di più,brava!
brava*_*
E no di nuovo con il punto interrogativo.....e che risponderà all'invito di Matt???e come si colloca il misterioso disegnatore in tutto questo??? questa storia mi piace sempre di più.....
RispondiEliminaNo ma la meraviglia di questo capitolo ...
RispondiEliminacioè sono senza parole *-*
ha tutto, TUTTO!
... Sarà,ma a me Matt piace tanto, lo trovo dolce *_*
e LUI, dove diamine è finito mo ...argh!
O.o Twin non mi fare emozionare per cortesia
EliminaOMG... davvero fantastica My Sun... mi piace tantissimo... è uno stile diverso da quanto ho letto finora, anche l'evolversi della storia e più vado avanti tanto più ne ho bisogno ^_^ WOW!!!
RispondiEliminaLeggere di Matrix e CSI come delle robe vecchissime fa molto strano ahahaah.. Questo a parte, trovo che Clay per ciò che riguarda la sparizione del tizio, si è fatta un pò troppe paranoie riguardo a cosa avrebbe potuto/dovuto fare. Sarà così anche nelle altre cose che le accadranno? Bè, lo scopriremo, ma d'altronde anche fosse... è femmina! :D Sono moooooooolto curiosa di sapere che risponderà a Matt, anche se credo/spero ci siano tutti i presupposti per un si! :)
RispondiEliminaWalk on my dear!! :p
...ma che carino Matt!! che Clay non ci faccia scherzi e accetti l'invito!!...comunque la storia si fà sempre più misteriosa....non vedo l'ora che risbuchi quel barbone e sapere di più sul suo conto....quel disegno avrà senz altro un significato....
RispondiEliminaAspetto presto il prossimo capitolo, non voglio perdermi l'uscita tra Matt e Clay x nessuna ragione al mondo ;-)
Mi piace sorella l'ho ripeto mi piace tanto, che mistero non vedo di sapere che fine ha fatto il signore del disegno, e poi quale sarà la risposta a Matt spero un si ;)!!!
RispondiEliminaSorella mio dio nn so davvero che dire...questo capitolo mi ha ucciso..come scrive Marty E' PERFETTO....e il modo in cui è scritto mi ha toccato nel profondo....è di una bellezza devastante.....il modo in cui alterni momenti più leggeri più ironici e monenti più profondi..di riflessione e di raccoglimento è fantastico!!!
RispondiEliminaE' qualcosa di meraviglioso il modo in cui lei descrive ciò che rappresenta il The Page...questo crocevia di persone, vite, sogni, speranze...è così vero....è così dannatamente vero....ci vorrebbe davvero un posto così se ne sente la mancanza... io ne vorrei uno qui e adesso!
Bellissima la frase "Mi sento come un entità incastrata tra la vita e il sonno profondo." quante volte mi sono sentita così......per nn dire che mi rispecchio molto nella madre di Clay Lily almeno fino ad un mese fa anch'io pur dormendo tre ore a notte ero fresca e scattante fin dal primo mattino!!!! Quando ho letto sto passaggio mi ci sono un po' rivista....ahahahahahahah
E ora arrivo al bellissimo disegno il London Eye...stupenda lò'immagine che hai trovato...perfetta...davvero emozionante come hai descritto le emozioni..lo stupore..la meraviglia di fronte a questa opera artistica!!!
Posta presto Sorella perchè nn vedo l'ora di immergermi di nuovo in questo mondo e in questa storia!!!! Ne sento estremamente il bisogno!!
So che sei vergognosamente di parte di solito ma stavolta sono in ginocchio..
Eliminain senso positivo...
Grazie Sis.. davvero...
Ecco credo k la mia faccia alla vista del disegno sia stata tale e quale a quella di Clay e delle altre ragazze!!! Cioe' immaginavo k sarebbe stato bello ma nn cosi ' *_*
RispondiEliminaE c'e' una frase k mi colpisce "abbandonare il disegno sulla strada e' un po' cm abbandonare lui " ancora nn lo conosce ma si sente gia' molto legata a lui ?!
Chissa cosa succedera' quando si incontreranno .
Mi piace molto la sua amicizia con Lynn e la sua reticenza ad andarsene e' strettamente legata al lato affettivo...
Matt Matt sembra un ragazzo taaaanto dolce ...aspetto in modo febbrile il prossimo capitolo .
Qst futuro mi affascina
awww Matt è tanto caruccio,dai Clay dagli una possibilità almeno :-) anche se il barbone mi incuriosisce di più,forse è un artista bello e maledetto,uuuuh sexy XD
RispondiEliminacomunque anche questo capitolo è stupendo sorella!
Scrivi benissimo Silvia e il capitolo è stupendo!!
RispondiEliminaIl London Eye *__*
Matt è tanto carino e chissà che fine ha fatto il ragazzo misterioso..mmm sono curiosa..posta presto :)
eeeeh, la descrizione di Matt mi ricorda tanto qualcuno....amore lui! :-)
RispondiEliminaQuì non posso risponderti il Blog è pubblico ma in privato sì :D
EliminaPs. Ti sei accorta di questo e non che chiama Lynn "codini" bhuahahahaha Oh Yeah!
Silvia scrivi veramente bene!!! Questo capitolo e' bellissimo
RispondiEliminaMatt sembra un ragazzo adorabile e mi sembra che ti sia ispirata a qualcuno di nostra conoscenza...... Ma sono troppo curiosa di vedere cosa succederà quando incontrerà di nuovo il ragazzo del disegno!!!!
Oggi è lunedi... quindi giornataccia per antonomasia :D aspetto di finire tutto ed avere l'onore di rilassarmi con il IV capitolo e invece ... nuuuuuuu :'( iiiiiiii ... mi rimane solo il letto!!!
RispondiElimina*_* Sorry MyLife.. arriverà promesso.
EliminaHa postato la mia Twin però.. ;)
Ma non ci posso credere lui ha dipinto sul marciapiede!!! Adesso si che mi sento completamente persa in questa storia!!! Come vedi non mi sono addormentata anzi ad ogni rigo letto mi sento più presa da questa storia!!! Sei veramente una grande scrittrice!!! Vado che prima che torna il mio tormento voglio continuare a leggere questa storia!!! ;-)
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