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lunedì 8 ottobre 2012

Cap 6 I was lost crossed lines, i shouldn't have crossed





Ben ritrovate mie care ragazze. Ci ho messo un po’ ma alla fine il capitolo è arrivato :D
è corto ma CARICO. Le idee per il prossimo capitolo sono tutte in mente quindi don’t worry, stasera penso di iniziare a scrivere.
Non ammazzate me e neanche Anthony xD
Grazie sempre per il supporto, alla prossima!


Marti
Cap6

-Ok, mi prendi in giro. Ripeto la domanda; cosa ti succede Kath?-
-Non ti sto prendendo in giro Allie. Io e il professore ci stiamo frequentando-
Rimaniamo  in silenzio, la vedo alzarsi e iniziare  a fare su e giù per la camera. Strofina i palmi delle mani sugli occhi, la mano tra i capelli. Sta zitta, non dice una parole mentre io, continuo a fissarla in attesa di una reazione.
-Tu Katherine sei fuori di testa. No ma dico, ti sei fumata il cervello? Hai idea di quanto tutto ciò sia pericoloso? Con il professore, ossignore non posso crederci. Va bene essere fuori dalle righe, va bene ribellarsi ma questo … questo è troppo Kath. Le conseguenze, hai mai pensato a quelle? Dio, non lo conosci neanche, potrebbe essere sposato, avere dei figli …-
-Ha una figlia-
-Come prego?-
-Lui … lui ha una figlia e no, non è sposato-
Spalanca gli occhi e mi fissa. Il suo sguardo è freddo, glaciale. Merda, la sto perdendo.
-Sei stata a casa sua?-
-Si-
-Quando?-
-Qualche giorno fa-
-C’era sua figlia?-
-Si-
Silenzio.
-Non so cosa dirti Kath, tutto avrei pensato tranne che questo. Mi stai spiazzando, non so neanche dirti come mi sento-
-C’è dell’altro-
-Oh ma bene, sono pronta a tutto. Che c’è, stai con il prete della comunità?-
-Allie, smettila-
-Ok si, la smetto. Dimmi-
-Ricordi il week end che sono stata a Seattle? Li ho conosciuto un ragazzo, abbiamofattosesso-
-Come prego? Non ho capitolo l’ultima parte-
-Io e questo ragazzo abbiamo fatto sesso e adesso, stiamo insieme-
-Credo … credo di aver bisogno di sedermi e voglio qualcosa da bere-
-Tutto quello che vuoi. Acqua, succo di frutta …-
-Vodka, ho bisogna di vodka. Cazzo Kath non puoi tenere due piedi in una scarpa, te ne rendi conto?-
-Si. Sono cosi confusa-
-Ti aiuterò io ad uscire da questo casino, promesso. Ti faccio solo una domanda. Il professore, quanto ti piace-
-Mi piace tanto Allie-
-Sei sicura di quello che fai?-
-Si-
-Ok-

***
Sono in stazione, aspetto che Dan arrivi. Fumo l’ennesima sigaretta, non so come comportarmi e soprattutto non ho idea di come dirgli tutto. In effetti, non ci ho realmente provato. Non so neanche io cosa fare, se lasciarlo o rimanere cosi. Mi sono infilata in un gran casino questa è l’unica cosa certa.
La voce metallica avvisa che il treno da Seattle è appena arrivato, con calma vado verso il binario. Scorgo la chioma di Dan e il cuore accelera, perché? Perché il mio corpo reagisce cosi? Perché adesso che lo vedo avvicinare con quel sorriso delizioso sento le guance in fiamme.
In pochi secondi sono avvinghiata a lui, le braccia attorno al mio busto, mi stringe forte e io non riesco a non ricambiare il suo abbraccio.
-Mi sei mancata-
lo sussurra appena ma quelle parole finiscono dritte nel mio stomaco, come se fosse una pugnalata
-Anche tu. Andiamo?-
-Si-
Mano nella mano ci incamminiamo verso la mia auto, con il pollice carezza il dorso della mia mano e se è possibile, la sua presa si fa più forte. Continuo a guardarmi intorno, ho paura che qualcuno possa vederci e riferire tutto ai miei. La verità non è questa, ho paura che Anthony ci veda. Quando siamo dentro l’abitacolo dell’auto Dan si avventa sulle mie labbra, mi stringe a  se e in un attimo mi porta a cavalcioni sul suo corpo. Ricambio il bacio con passione, tutto questo è giusto, con lui è normale fare queste cose è un ragazzo della mia età, non dovremmo nasconderci da nessuno mentre con Anthony no, avremmo una relazioni fatta di segreti, con la paura di essere scoperti sono disposta a questo? No, forse …
Il bacio si va via via calmando, mi carezza la schiena mentre io gli tiro i capelli con forza. Quando ci stacchiamo i nostri respiri sono pesanti, inchioda il mio sguardo con il suo e scostandomi una ciocca di capelli mi sorride
-Direi che questo è un signor saluto-
-Lo credo anche io. Andiamo, ti accompagno all’hotel-
-Nessun hotel, dormo da Brandon-
-Ah. Non me lo avevi detto-
-Non lo sapevo neanche io, ho ricevuto un sms mentre ero in treno-
-Deve essere stata un’idea di Katy. Andiamo allora ti accompagno da Brandon-
-Non stiamo insieme stasera?-
-Certo che si, ho casa libera fino a lunedì. Mamma e papà sono fuori-
-Mmmh, allora perché non andiamo direttamente a casa tua?-
-Devo sistemare delle cose, non appena finisco ti passo a prendere ok?-
-Kath perché ho il presentimento che tu mi nasconda qualcosa?-
-Non ti nascondo nulla, devo solo portare delle cose alla mia amica, stai tranquillo-
Non risponde si limita ad annuire e a distogliere lo sguardo dal mio. Il tragitto fino a casa di Brandon è silenzioso, penso a cosa dire ad Anthony ma poi, cosa devo dirgli?
Digrigno i denti e con una frenata brusca mi fermo davanti la villetta del nostro amico
-Kath, dimmi che è tutto  ok e io scendo da questa macchina-
-Va tutto bene Dan, vai adesso. Ci vediamo dopo-
-Va bene, a dopo-
Scende dall’auto, non un sorriso, non un bacio. Be’ cosa ti aspetti Kath. Quando entra dentro casa, mi immetto  sulla strada e senza rispettare i limiti di velocità vado verso casa di Anthony.
Le luci del portico sono accese, ma non è quello che attira la mia attenzione, bensì la decappottabile sul suo vialetto. Non è sua, di questo ne sono sicura, chi diavolo è?
Scendo dall’auto cercando di non far rumore, mi avvicino alle finestre del soggiorno, le luci sono accese ma non vedo nessuno. Ok Kath, non farti due mila paranoie, in fondo sei venuta qui per parlargli no?
Con mano tremante busso, i minuti passano ma nessuno apre sto quasi per andarmene quando sento il rumore della porta. Anthony è qui davanti a me in tutta la sua bellezza. Non porta la maglia, i suoi muscoli ben definiti sembrano tesi, porto lo sguardo sul suo viso e vi leggo milioni di emozioni. Ansia, paura …
-Cosa ci fai qui?-
-Devo parlarti-
-Non è il momento, va via Kath-
-Io credo sia il momento invece-
-Ti ho detto che non è il momento Katherine, ne parliamo domani quando il tuo amichetto sarà andato via-
-È mai possibile che tu debba decidere sempre? Ti ho detto che devo parlarti e lo faremo -
-Ti ho detto che non è il mom …-
-Tesoro, chi è alla porta?-
Mi blocco sul posto, immobile non riesco neanche a respirare. Lui si avvicina a me ma io mi scanso. La donna si avvicina alla porta, indossa una semplice maglia, le lunghe gambe scoperte fanno bella mostra di se.
Non la guardo neanche, l’unico che riesco a guardare è LUI.
-Signorina lei è?-
-Nessuno, sono nessuno Signora. Sto andando via-
-Oh bene, tesoro entriamo a casa?-
-Arrivo, tu vai pure-
-Arrivederci Signorina-
-Arrivederci. Signor Morgan è sempre un piacere-
Trattengo le lacrime a stendo, gli volto le spalle e scendo quei pochi scalini che mi separano dall’auto. Sento la porta sbattere, ma non avevo tenuto in conto che lui mi seguisse.
-Kath, aspetta-
mi afferra per il polso, mi strattona per farmi girare verso lui ma faccio resistenza
-Mi lasci professore-
-Kath, ti prego-
e non ci vedo più come una furia mi volto e inizio a spingerlo
-Kath ti prego un cazzo Anthony. Mi devi lasciare in pace capito,  IN.PACE. E io che ero venuta qui per parlarti, Dio che stupida, che stupida-
-Di cosa volevi parlarmi Kath-
-Volevo parlarti di me e te, volevo dirti che forse era meglio finirla, che fosse sbagliato o forse volevo solo essere rassicurata e invece … non ha più importanza Anthony, torna dalla tua donna-
-Lei non è la mia donna-
-Torna dalla tua puttana di turno allora-
Apro l’auto e in fretta metto in moto, lui sbatte i pugni contro i finestrini e urla di aprire, lo metto quasi sotto ma non mi importa, voglio solo andare via da qui.

Pov Anthony

Entro come una furia in casa sbattendo la porta, non doveva andare cosi, lei non doveva saperlo non in questo modo. Vado alla ricerca di Melanie, so dove trovarla è sempre cosi tra me e lei. Salgo in camera e la trovo distesa sul letto a pancia in giù, la maglia che indossa si è alzata sulla schiena scoprendo il suo fondo schiena. È bella, lo è sempre stata. Capelli lunghi biondi, magra viso sfilato e quegli occhi capaci di stregarti con un solo sguardo.
È stato cosi sin dal primo giorno in cui la vidi, la prima volta che venne per vedere me e la piccolina. È l’assistente sociale che si occupa della pratica per l’affidamento , ci vediamo una volta l’anno e tutte le volte finisce sempre allo stesso modo, io e lei a rotolarci sul letto. Ma questa volta non doveva andare cosi, mi ero ripromesso di parlare con lei, tra noi c’è un tacito accordo, non appena una dei due avrebbe trovato qualcuno il nostro patto sarebbe finito, senza intromissioni per la pratica d’affidamento. Ci ho provato, ho provato a non cedere ma sono pur sempre un uomo che ha rapporti una volta al mese. Non ho resistito quando ha iniziato a carezzarmi, quando con mano lasciva ha portato la sua mano nella patta dei pantaloni.
Non ho pensato a nulla che non fosse il mio e il suo piacere e di certo non avevo pensato che Kath potesse venire qui da me stasera.
Mi sono giocato tutto, tutto e non so come rimediare.
-Devi andartene-
-Perché?
-Quello che è successo qui stasera è sbagliato, non doveva succedere, ti prego va via-
-È per la ragazza che era fuori vero? Stai con lei?-
-Si, ma non credo sia il caso di parlarne-
Si alza dal letto, si priva dell’intimo e della maglia. Con passo lento si avvicina a me e poggia le labbra sulle mie. Inizia a baciarmi, bacio che io non ricambio fin quando non afferra la mia mano e la porta sui seni, mi lascio andare con un gemito, ricambio il bacio con rabbia, sento le sue mani sottili sull’elastico della tuta, l’abbassa portando via anche i boxer. La mano stringe la mia intimità che pian piano si invigorisce, la spingo contro il letto e mettendola carponi inizio a strusciarmi su di lei. Geme, quando le carezzo il seno, geme quando porto una mano sulla sua intimità. Sussurra il mio nome e non è la sua voce quella che immagino …
afferro il preservativo, lo indosso e con una poderosa spinta le sono dentro. Il ritmo è frenetico, spingo forte fino a farla urlare e ancora non è la sua voce quella che sento. Stringo forte gli occhi e vedo Kath. I suoi lunghi capelli che si muovono al ritmo delle mie spinte, la sua voce cosi dolce mentre sussurra il mio nome. Ma non è lei quella sotto di me, non sono i suoi muscoli a stringersi sulla mia intimità, urla il suo orgasmo e con poche spinte vengo anche io, sussurrando l’unico nome che rimbomba nella mia mente.
Katherine.




10 commenti:

  1. certo che il prof ha una forza di volontà incredibile eh?non ha problemi a dire di no a una che gliela sbatte in faccia -.-"
    ma no che non ti ammazzo tranquilla,sto pensando di sfogare la mia rabbia verso Anthony XD

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  2. Certo che resistenza zero eh.....cavolo diciamocela tutta non ci prova neanche un pò a resistere a Melanie,neanche dopo che hai appena visto Katherine, boh......che gran casino!!!!

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  3. Ohhh come ci sono rimasta male..... Mi piaceva così tanto e adesso mi combina una c....ta del genere... Forza di volontà sotto zero.... A me pero' piace lo stesso hihihiihihih
    Chissà Kath adesso cosa fara' e lui come cercherà di rimediare
    Molto curiosa e come sempre complimenti Marti mi e' piaciuto moltissimo!!!

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  4. Finalmente mi sono messa in pari con i capitoli...bè è difficile non aver voglia di suonargliele al caro professore...vuole che lei lasci Dan però intanto non riesce a resistere alla bionda!!Prevedo sofferenza per Kath...sarà dura uscire da questa situazione!!

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  5. ....màh....caro Anthony mi sei caduto proprio in disgrazia...sì sì con la scusa che pensavi a Kath ti sei scopato la bionda anche una seconda volta...complimenti davvero.....quasi quasi inizio a tifare per Dan....e spero che Kath ti faccia rimpiangere amaramente quello che hai fatto....la prossima volta tienilo nei pantaloni....tzè
    Marty please aggiorna presto please, non vorrai mica lasciarmi incazzata con LUI troppo tempo!!!

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  6. Accidenti Marty che capitolo...ci hai fatto aspettare ma ....fuoco e fiamme eh!!! Credo proprio che Kath si sia messa in un gran bel pasticcio.....e sto professore se già non mi convinceva prima ora più che mai...cedere così....a prescindere se l'avesse beccato o meno comunque le ha fatto davvero una bastardata...prima non la lascia un attimo in pace finchè non cede e ora si comporta così.....
    E poi il povero Dan...mi dispiace tanto per lui quel ragazzo mi piace...
    Ora voglio proprio vedere come si evolveranno le cose...sono super curiosa!!!!! Comunque Kath deve fare la dura e fargli capire quanto l'ha ferita..lei si è buttata a capofitto in questa relazione....in una relazione rischiosa e difficile... e essere ripagata così.....è meglio che Anthony pensi ad un bel modo per farsi perdonare....
    Complimentissimi comunque Marty sempre molto frizzanti e spumeggianti i capitoli....Bravissima!!!!

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  7. ....mmmm Anthony Anthony ma cosa mi combini?! -.-
    Chissà cosa deciderà Kath. Aspetto il prossimo :)

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  8. e bravo il professore......si è generato un pasticcio immane...lui..lei....l'altro....l'altra....ma il professore mi piace tanto.....e Kath....cosa deciderà.....io faccio il tifo per Anthony.....

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  9. Anthony non va bene così mi sei caduto stavolta ... spero che Kath l'ho faccia cuocere un pò nel suo brodo eh... mentre quel povero Dan mi fa tenerezza ignaro di tutto... Marty aspetto il prossimo con ansia ...complimenti sempre ..bravissima *_*!!!

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  10. ah però....hai capito il caro professore?? che non fosse un santo un pò si era capito....povera Kath, e lei che adesso non fa altro che pensare a lui. Ha fatto di tutto per attirarla a se e poi.....mmmm sono leggermente arrabbiata.
    Quasi quasi tifo per Dan ;-)

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