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Buona lettura...
Grazie immensamente a chi legge. Di cuore.
(Traccia altamente ispirante :D )
<<Lynn, so di chiederti tanto e non mi va di metterti in difficoltà...ma avrei bisogno di qualche altra ora e della tua buona dose di pazienza per domattina. Accompagnerò io papà all'aeroporto a New Orleans e->>
<<Hey Clay....non dirlo nemmeno...per me non c'è alcun problema. Il mio posto è quì, il mio lavoro è questo...e tu invece devi stare con tuo padre. So benissimo che non lo vedrai così presto perciò non avresti dovuto neanche chiedermelo...va tranquilla. Io starò quì a sorvegliare ogni cossa Capo! Ci puoi contare...>> mi strizza l'occhio e poi mi abbraccia.
<<Allora...come vanno le cose con il tuo passionale ragazzo? He? >> ammicca facendo una smorfia buffa con la bocca.
<<Ah ecco, il tuo stacanovismo ha un prezzo...adesso si che ti riconosco Multicolor!>> le do una leggera gomitata che la costringe a staccarsi da me e scoppiamo a ridere.
<<Non ci crederai ma ieri sera stava per trasformarsi in un completo e totale disastro...>> tengo gli occhi bassi e poi guardo Lynn che sgrana gli occhi curiosa <<Già, ha combinato un mezzo casino ma poi si è fatto perdonare....>>
<<E posso sapere cosa diavolo gli è passato per il cervello? Matt...? Sicura?>>
<<Si, lui. Ha scambiato le coccole di mio padre per le avances di un amante...si è fatto il suo bel film senza parlarne con me e mi ha accolta in casa sua con una bella scenata di gelosia!>>
<<Eh tu?>> gli occhi di Lynn sempre più sbarrati.
<<Inizialmente la cosa mi ha lasciata di sasso oltre che ferirmi...ma poi, con un po di fatica, ci siamo chiariti...si è fatto perdonare>> ruoto gli occhi cercando di distrarla dal colore rosso che mi avvampa il volto di colpo. Non posso farmi beccare, ogni volta, come un libro aperto.
<<Ah...capito!>> ridacchia dandomi una pacca sul sedere.
<<Ahia! No..non credo tu abbia capito>> assottiglio lo sguardo ma non voglio scendere nei particolari, mi imbarazza.
<<Non dirmi che lo hai torturato senza farlo.. felice!?>> si porta la mano davanti la bocca fingendosi scioccata ma in realtà si sta dannatamente prendendo gioco di me.
<<Lynn... falla finita o ti tolgo il bonus di prima!>> le tiro un codino e fulminandola con lo sguardo la invito a finire di pulire le postazioni mentre io finisco di inviare i dati "insight" di ogg all'ufficio del Sig. Price. Qualcosa mi dice che la sua nuova telefonata è in agguato. Me lo sento.
Nonostante l'ora di chiusura, sento la porta aprirsi improvvisamente e un ragazzo di colore avventarsi sul bancone con dei salti da canguro. Il suo sorriso dai denti bianchissimi illumina l'intero quartiere oltre che l'interno del The Page. E' Jimmy!
<<CLAAYYY!!! Ho superato l'esameee si-si-si-siiiiiiiii! Grazie, grazie, grazie...>> fa velocemente il giro del ripiano e si avvicina a me continuando a sorridere felice. Improvvisamente, senza curarsi di Lynn o di qualsiasi altra presenza, mi prende quasi in braccio sollevandomi da terra.
<<Grazie...grazie....da questo esame al conservatorio dipendeva tutto..tutto quello che ho in progetto! Mi hai salvato...>> sollevata a mezz'aria sento il viso farsi di mille colori e l'imbarazzo impossessarsi di me. Mi guardo repentinamente intorno come se fossi davanti ad una folla nel bel mezzo di una piazza.
Lynn scoppia a ridere abbandonandosi ad una delle poltrone.
<<Lynn! Ti rendi conto questa donna mi ha fatto prendere il punteggio massimo sulla scheda premio del Conservatorio...si merita una cena!>> si volta lentamente verso i miei occhi e sorride con un entusiasmo diverso, quasi osato.
<<Jimmy ti prego rimettimi giù..>> gli batto le spalle divincolandomi quando sento la porta del negozio aprirsi di nuovo. Jimmy mi lascia andare di colpo per terra, ancora sorridente. Mi volto e incontro lo sguardo spiazzato e confuso di Matt. Cazzo.
<<Hey Ciao!>> Jimmy solleva una mano salutando Matt e poi se le strofina nervosamente sui jeans voltandosi verso me.
Guardo preoccupata Matt che guarda piuttosto freddamente Jimmy e un silenzio surreale si fonde con una palpabile tensione. Anche Lynn guarda Matt. Jimmy continua a far saltellare i suoi occhi dai miei a quelli di Matt che si sono incatenati in una silenziosa discussione. All'improvviso fa un passo indietro e abbassa lo sguardo.
Ha capito. <<Clay scusami. Mi sono lasciato andare un po troppo con l'entusiasmo...ti prego di scusarmi di cuore>> mi sorride debolmente con la mano sul petto e chinando la testa con un gesto da gentiluomo.
Si rivolge a Matt e con pochi passi lo raggiunge. <<Scusami, non sapevo che...non è stata colpa sua, ti chiedo scusa>>.
Matt si volta verso Jimmy e addolcisce lievemente lo sguardo duro <<Tranquillo amico, è tutto apposto>>.
Jimmy si volta ancora nella mia direzione e stavolta gli sorrido per tranquillizzarlo. Non poteva sapere e non è colpa sua. Non ha fatto assolutamente nulla di male per meritarsi lo sguardo sprezzante di Matt. <<Jimmy, sono contenta che l'esame sia andato alla grande! E si, puoi sdebitarti facendoci sapere dove suoneranno i SoulSky la prossima volta perchè vogliamo la prima fila!>>. Jimmy sorride rasserenato dal mio tentativo di non farlo sentire in colpa. Solleva un pollice e con un occhiolino e un sorriso se ne va << Ciao Lynn, Matt....grazie Clay>>.
<<Scusate ragazzi io devo proprio scappare, Ryan mi aspetta a casa sua...fra poche ore ha il turno di notte e abbiamo giusto il tempo di cenare prima che scappi a lavoro, perciò vorrei preparargli qualcosa di buono, oggi ci siamo sentiti pochissimo, vorrei che fosse tutto->> l'imbarazzo coglie Lynn di sorpresa facendola partire a macchinetta.
<<Hey tesoro sta tranquilla, Matt finirà di darmi una mano...corri e salutaci il Dottore ok?>> le strizzo l'occhio e le bacio la tempia mentre si avvicina a salutarmi. Quando passa sfiorando la spalla di Matt, si ferma e gli fa una linguaccia. Matt le sorride ma il sorriso non raggiunge i suoi occhi. E' ancora nella stessa posizione statica con cui è entrato.
Quando rimaniamo soli, mi avvicino lentamente e quando lo raggiungo gli poggio una mano sul petto guardandolo dritto negli occhi.
<<Hey...dai non te la prendere. Nessuno sa di noi... nemmeno i tuoi amici lo sapevano figurati un estraneo. Era solo contento per l'esame andato bene..>>
<<Certo, afferrandoti per i fianchi e sollevandoti da terra!>> mi guarda furioso.
<<Matt...non ha fatto nulla di male dai, non puoi essere davvero geloso di Jimmy o di chiunque altro. Non ti fidi di me? >> gli accarezzo il viso per placare la sua gelosia.
Mi fulmina con lo sguardo <<Non dirlo mai, io mi fido di te. Ma mi rendo conto che, anche agli occhi di tanti altri, tu appaia bellissima e in gamba e ho solo paura di perderti..ho solo paura di perderti...>> bisbiglia impaurito le ultime parole, si china improvvisamente e con una mano mi afferra dal mento, mi forza dolcemente a schiudere le labbra e mi bacia. Flettendosi leggermente sulle ginocchia, porta una mano sulla coscia sinistra. La accarezza salendo sul fianco e sollevando con se il maxipull che copre dei leggins in lurex sottili e scuri.
Quando le dita, salendo, arrivano a toccare la stoffa del reggiseno, si ferma e preme dolcemente artigliandomi il seno sinistro. I respiri subiscono una brusca accelerata e senza accorgermene mi sento travolta dalle sue spinte fino a ritrovarmi sulla parete accanto all'angolo ristoro di Lynn. Mi schiaccia, puntando un ginocchio sul muro, abbassandosi per allinearsi al mio viso e baciarmi senza fiato. Infila entrambe le mani sotto il maxipull e risale piano fino a toccare di nuovo i miei seni e accarezzarli, stringendoli attorno alle sue mani calde. Inizio a riempirmi di brividi e ad ansimare cercando di mantenere un po di lucidità. Non voglio che entri qualcuno e ci scopra, vorrei solo provare ad allontanarmi da questa eccitante gabbia e digitare la chiusura dall'interno.
<<Matt....la-la porta....se entra qualc....ah>> i suoi pollici ruotano sui capezzoli mentre con la lingua e le labbra continua a pizzicarmi sotto l'orecchio fino al mento.
<<Non posso lasciarti andare, non ce la faccio...che ci vedano, che ci vedano pure...devono saperlo che stai con me, tu stai con me...non possono desiderarti, non quanto lo voglio io...non possono...>> mi afferra di scatto dal busto e faccio in tempo ad aggrapparmi al suo collo per non perdere l'equilibrio. Mi intima ad aprire le gambe ed a farle aderire al suo bacino. Sorreggendomi in questa posizione raggiungiamo a fatica la porta d'ingresso, poggiandomi di peso sulle vetrate laterali.
<<Che stai facendo?>>
<<Chiudi.....allunga una mano e digita il codice..chiudi questa porta>>. Lo guardo negli occhi e allungo la mano raggiungendo facilmente il display dove digito il codice di chiusura.
<<Fatto...>> sussurro voltandomi a respirare sulla sua bocca e quando lo faccio provo un senso di liberazione, come se da questo momento in poi quì dentro fosse tutto permesso.
Con una mano che mi stringe la nuca, si spinge col collo per raggiungere ancora una volta la mia bocca, infilandoci la lingua senza esitazione. Continua a tenermi inchiodata stretta alle vetrate, una mano si posa sul sedere a toccarmi e a sorreggermi. Il suo bacino spinge contro il mio inguine e la sua dimostrazione di desiderio è tutta raccolta lì, al centro dei suoi pantaloni. Quando si stacca, deglutisce a fatica poggiando la fronte sul mio seno.
<<Se ti lascio toccare i piedi a terra....tu poi... ti lasci spogliare da me? me lo lascerai fare Clay ?>> respira con fatica sul mio seno. Questa richiesta vale molto di più di quella che sembra. Ma ammetto di non avere granchè controllo della situazione in questo momento, le sensazioni che provo mi danno piacere ed è come se segnassero un confine tra il ragionamento e l'istinto. Ho solo voglia di non pensare. <<Si...>> ansimo accaldata e con la stessa voglia di ieri sera, sento il mio corpo rispondere subito al richiamo del suo.
Allenta la presa fino a lasciarmi lo spazio utile a toccare il pavimento prima con una gamba, poi con l'altra. Si stacca da me e si allontana di qualche passo per guardarmi per intero.
<<Bel maglione...>> storce maliziosamente le labbra e mi guarda negli occhi completamente rapito. Quando incrocio le braccia per afferrarne i lembi, la luce interna del locale sfuma fino a spegnersi per via dell'input di chiusura che ho dato al negozio.
Ora che l'ambiente è avvolto nella penombra, davanti a me ho solo un intera stanza che mi mostra, a tratti, luce e buio. La parte inferiore del corpo di Matt è visibile sotto la luce argentea proveniente dall'esterno, il suo viso, i capelli, le spalle, rimangono nascosti. E' nel suo vedo-non vedo che trovo l'audacia per finire quello che avevo cominciato. Acuendo al buio anche gli altri sensi, il fruscio del mio maglione, lanciato su una poltrona vicina, sembra fare eco. Sento il suo respiro corto mescolato al mio e vedo una mano allungarsi verso me, tesa ad invitarmi nella semioscurità. Senza attendere oltre mi avvicino lentamente ed inizio a tremare rabbrividita dal freddo. Porto istintivamente le mani alle spalle ma sono le braccia di Matt a scaldarmi per prima. Mi stringe e accarezza direttamente la pelle della schiena. Quando sollevo il viso per guardarlo, distinguo i tratti del suo volto anche nella fitta penombra e gli occhi si muovono come piccole scintille riflettenti la luce esterna. Senza dire una parola avvicina le labbra nella sporgenza ricurva della mia spalla e inizia a baciarmi e a scaldarmi. <<Non aspettavo altro...>> le sue mani continuano a solleticarmi al centro della spina dorsale e continuo a sussultare sorridendo.
Con la testa piegata sulla mia spalla, il suo collo è palesemente esposto alla mia bocca e senza indugiare, mi bagno le labbra con la lingua e le poggio umide nel punto di congiunzione con l'orecchio. Scendendo lentamente lo sento inspirare forte a denti serrati, arpionando le mani sulla mia schiena e aumentando così l'aderenza fra il mio corpo ed il suo. Le mie mani si staccano velocemente dal suo petto e mi aggrappo alle sue spalle aumentando la forza con cui bacio e succhio la sua pelle sensibile.
La sua mano destra scivola dalla schiena alla pancia in un attimo e, accarezzandomi, ticchetta piano facendomi capire la sua direzione. Blocco le labbra in un misto di frenesia ed insicurezza. Continua a scendere scivolando piano fino a raggiungere la linea di confine con la parte intima, che accarezza con due dita tenute ad uncino.
Le lascia roteare quasi in un solletico sul monte di venere per poi premerle un po più giù. Senza volerlo il mio bacino indietreggia per la vibrazione, quasi scossa, provata ma ritorna quasi nello stesso istante per ritrovare quel tocco. Sospiro profondamente e poi tastando con l'inguine ritrovo le sue dita ferme immobili ad attendermi.
<<Si, torna da me...lasciati accarezzare...>> sorride vittorioso sulla mia spalla per poi spostarsi ed afferrare la mia bocca con le sue labbra, un gesto veloce, un amo a cui abbocco subito. La sua lingua si scontra con la mia presi dallo stesso impeto, la mano sinistra mi arpiona il sedere tenendomi salda sulla mia posizione e la destra è ancora impegnata a far muovere le dita. Il medio scorre lentamente sulle labbra come poggiato su un binario e ad ogni carezza si protrae sempre di più fino alla curva del sedere.
Nonostante la stoffa non molto sottile dei leggins sento tutto. Mi sento fremere come se non cercassi altro che questo per scaricarmi, per mettere in pausa la razionalità e pensare soltanto a me. A quello che, il ragazzo che mi sta di fronte, mi fa provare mandandomi in dolce confusione.
Le mie mani scivolano fino a infilarsi tra i suoi capelli morbidi e lunghi, li scompiglio e me li passo tra le dita accarezzandogli la nuca. Matt inizia a gemere leggermente con la gola, bloccato anche lui nella morsa delle mie mani che lo ancorano alla mia bocca.
L'eccitazione sale di minuto in minuto e mi sembra di vagare alla cieca, senza sapere cosa succederà, senza capire cosa voglio e se lo voglio.
Con un colpo di reni di Matt, mi sento spospinta verso le postazioni, sbattendo nel buio con qualche poltrona sistemata di traverso, finchè non ne percepiamo una su cui poggiarci senza cadere.
Mi lascia atterrare con dolcezza, accompagnandomi con le braccia su una di esse e si stacca guardandomi negli occhi. Le mie mani sono ancora sul suo collo mentre le sue sono già strette, dietro la schiena, sulle maniche della sua giacca mentre tirano e sfilano con fretta. Rimaniamo a fissarci mentre lui si muove, chino sulla poltrona, agganciato alle mie mani che lo trattengono e in un attimo, anche la camicia che aveva sotto, lascia il suo corpo per finire per terra. Ed è di nuovo semi nudo di fronte a me, con le spalle larghe e il suo corpo non esattamente perfetto o palestrato, semplicemente ma sensualmente da uomo. Ancora chino, si poggia sui braccioli della poltrona e dopo avermi scrutata in viso torna a baciarmi. Sorrido e lo riprendo.
<<Scusami....>> rompe il silenzio.
<<Per cosa....>> lo bacio a piccoli sorsi sul mento.
<<Per le continue gelosie....non sei tu, tu sei onesta e leale con me.... lo sento da come mi tocchi....è per questo che divento geloso, divento matto...perchè penso che chiunque vorrebbe questo...>> mi bacia sul collo e poi torna a guardarmi negli occhi .
<<Matt...sei ti fidi di me allora il resto non conta, non lasciare che la gelosia rovini tutto...porta solo tensione.. e non di quella che stiamo provando adesso...che è molto meglio..>> la mia lingua lo sfiora sul collo, i miei gesti gli fanno capire quanta impazienza c'è in me in questo istante. Il punto è che non so neanche io per cosa.
Annuisce in silenzio e geme ancora al mio tocco, poi si inginocchia davanti a me e si china portando le mani sui miei fianchi, baciandomi lentamente la pancia, salendo su per lo sterno. Mentre sale con la bocca, le mani scendono sui bordi dei leggins, spostandoli leggermente verso il basso. Tra un bacio e l'altro ritorna sulla pancia e poi sotto la linea dei seni che stavolta sfiora appena. <<Solleva il bacino....>> mi dice in un sospiro.
<<Si, ma.... aspetta>> porto la testa all'indietro ansimando, ma spalanco gli occhi sentendo un po di razionalità picchiettarmi su una spalla.
<<Sta tranquilla......non farò nulla se non ti va...>> prevedendo la mia reazione non si preoccupa e continua senza interrompere il contatto labbra pelle. Nonostante la sua calma, mi irrigidisco quando sento le sue dita spingere ancora verso il basso scoprendo metà dei miei slip. Sollevo il bacino dandomi coraggio a lasciarmi andare. Sfila lentamente la stoffa fino a farla scendere alle caviglie, fermandosi lì dove iniziano le fibie dei miei stivaletti corti. Le mie mani sono poggiate sulle sue spalle, improvvisamente ferme.
Matt se ne accorge e solleva il viso per guardarmi. Nonostante la penombra, lo vedo aggrottare la fronte in un espressione preoccupata e interrogativa.
<<Clay, guardami....>> salto dal mio corpo ai suoi occhi.
<<Se non ti senti a tuo agio smetto subito....non voglio forzarti, credevo che volessi di più...ma se non te la senti.. >>
<<No, non smettere.. è solo stupido imbarazzo...non smettere.. ti prego..>> mi avvicino al suo viso e lo abbraccio dal collo, mi sorride e mi lascio andare. Lo bacio mentre lui continua a sorridere ed ansimare <<Ieri sera non sembravi imbarazzata...>>.
<<Ieri sera sapevo cosa stavo per farti....quì ci sei tu a condurre il gioco...>>
<<Allora non ti fidi di me...credi che mi prenda tutto quello che hai? Hai un corpo perfetto, morbido e profumato...il tuo viso brilla e sei bellissima...non voglio prendermi tutto, devi essere tu a darmelo...tu a volerlo...non voglio forzarti>> si china a baciarmi ancora la pancia e poi torna sul mio viso.
<<Lo so...per questo ti ho chiesto di continuare....forse non sarà il posto o la posizione più adatta per andare...oltre ma questo non ci vieta di....stare insieme....vero?>> lo chiedo quasi come a sperare che mi trovi daccordo e lo fa.
<<Possiamo stare insieme in qualsiasi modo tu voglia Clay....possiamo anche rivestirci e andare via...>> lo guardo stupita, non credo stia parlando sul serio. Non adesso che è mezzo nudo, tra le mie gambe nude e con entrambi al limite del fiato corto. Faccio per parlare prendendo un po di fiato ma mi blocca stringendo gli occhi.
<<Magari senza prendermi in parola..........>> sorrido di cuore mentre apre un occhio per sbirciare la mia reazione. Poi mi lancio per baciarlo ritrovando la giusta dose di dolcezza e desiderio per continuare. Mi prende il viso con le mani aperte e il nostro bacio si fa profondo, serio, diverso. Non diamo più molto spazio alle parole, si sentono solo i respiri agitati. La sua lingua tocca la mia, rincorrendosi, giocando l'una con l'eccitazione dell'altra. Un eccitazione che inizia a pizzicarmi proprio in basso, rilasciando una quantità crescente di calore in tutto il corpo fino ad incendiare l'inguine. Sento anche Matt agitarsi mentre spinge tra le mie gambe facendomi sentire fino a che punto lo sto esasperando.
<<Le scarpe.... toglimi tutto..>> le mie parole spezzate gli risuonano fino in gola e apre gli occhi.
<<Sicur->> lo blocco tappandogli le labbra con le mie.
<<Toglimi tutto>>. Ritorna con le mani alle mie caviglie e tirando su delicatamente dai talloni, sfila gli stivaletti in un colpo solo. In meno di un secondo via anche il resto.
Istintivamente, ormai libera, allargo le gambe cercando di abbracciarlo proprio mentre si riposiziona poggiandosi a me. Incrocio i piedi proprio alla base della sua schiena e lo ingabbio. Mi sporgo di nuovo in avanti per farmi raggiungere meglio e torniamo a baciarci in maniera famelica, con trasporto. Inizia a sfregare contro di me ed è così piacevole ed eccitante che fa quasi male, poi smette e si allontana. Mi accarezza le cosce e tremo.
Incrocia le mani dietro la schiena e scioglie il nodo che ho creato coi miei piedi, sale fino a sotto le ginocchia e lentamente le allarga fino a farle poggiare sui braccioli della poltrona. Porto le mani sul viso e stringo gli occhi. So esattamente ciò che sta per fare. Deglutisco a fatica e cerco di rilassarmi con un lungo sospiro tremolante.
Con il volto coperto, posso solo sentire la punta della lingua giocare con il ginocchio sinistro mentre risale baciandomi su tutta la pelle. Senza volerlo, stacco le mani ed inizio a gemere impercettibilmente e a respirare a fatica. Si sposta sull'altro ginocchio per fare esattamente la stessa cosa. E tutto davanti ai miei occhi. Le sue mani continuano ad accarezzarmi fino alle caviglie.
<<Mi manda fuori di testa....la tua bellezza, la tua voglia di provocarmi e il tuo imbarazzo...il tuo odore...lasciati andare...voglio solo farti stare bene, lasciati......andare...>> si avvicina pericolosamente alla zona umida. Lascia piccoli baci sul monte di venere e con il dorso delle dita si infila tra la stoffa e la mia intimità accarezzandola, andando su e giù e premendo sull'estremità bollente.
Senza esitare, sposta la stoffa con quelle stesse dita e con la punta del naso mi accarezza e poi mi assaggia, come si fa con la bocca, con le labbra, e infine con la lingua. Esattamente gli stessi movimenti, è come se sentissi quello mi sta facendo anche quì sul mio viso, quando mi bacia. Sento cedere ogni nervo, anche quelli che mi sorreggono, lasciandomi la sgradevole e piacevole sensazione di stare per cadere. Da dove non lo so, ma sento il mio corpo abbandonarsi a se stesso, rilassandosi, assorbendo il piacere e incanalandosi nell'unico modo che ha per esplodere. Le contrazioni si fanno sempre più ravvicinate e, con un sospiro violento, l'orgasmo a cui mi porta Matt mi fa tremare terribilmente facendomi gemere esausta.
Immediatamente più lucida ma ancora nel pieno del desiderio, risollevo la testa e lo guardo. Sorride e poi mi bacia le cosce, facendomi ancora tremare.
Metto i piedi a terra di scatto, rimanendo ancora divaricata e mi sollevo mettendomi seduta, il mio seno è all'altezza del suo viso e, dall'alto, lo guardo sentendomi non ancora soddisfatta e più audace di poco fa. Come se ogni volta riuscissimo a conquistare una meta in più.
Mi guarda spaesato mentre lo libero velocemente della cintura e slaccio tutti i bottoni dei jeans in un colpo solo, lo guardo mentre gli sorrido. Lo guardo mentre spalanca gli occhi sorpreso. Lo guardo mentre gli infilo la lingua in bocca senza preoccuparmi del suo sapore misto che mi da il colpo di grazia. Lo guardo a distanza ravvicinata quando la mia mano si infila nei suoi boxer, afferrandolo per dargli piacere. Non so come fare, non so nemmeno se era quello che voleva ma risponde al mio bacio ansimando e con voce rotta tenta di dirmi qualcosa <<Non-non farlo per me.........>>.
<<Shh.. infatti lo faccio per me...perchè voglio questo...voglio che tu mi senta...>> la mia mano sinistra gli tira leggermente i capelli mentre la destra è intenta a muoversi ad istinto, accarezzandolo, liberandolo da qualsiasi costrizione, stringendo, aumentando d'intensità e donandogli quel piacere che arriva quasi subito come una bellissima sensazione anche per me. Mi morde il mento mentre viene, e mi avvolge immediatamente con le braccia, tenendomi serrata a lui, la sua testa sul mio petto mentre sibila il mio nome.
<<Diio se sono innamorato di te....>> ridiamo insieme e con i sensi appagati ci stringiamo forte. Mi scosta qualche ciocca sudata dalla fronte e lo stesso faccio con lui, poi si abbandona sul mio petto e restiamo in silenzio per qualche minuto.
Proprio in quel momento a rompere l'idillio c'è lo stridio irritante della musica del mio tab. Sbuffo facendo crollare le spalle, lasciandolo suonare.
Con le gambe indolenzite, mi sollevo andando a recuperare subito il maxipull e infilandolo velocemente. Quando arrivo accanto alla borsa, schiocco le dita accanto ad un sensore al banco ed uno dei faretti minori si accende inondando la stanza di una debolissima luce dorata, leggo sul display la chiamata persa di mamma.
E tutto riaffiora con prepotenza. Tutto quello che non ho avuto il coraggio di raccontare ne a Lynn ne a Matt.
Stringo le labbra a disagio, devo richiamarla o penserà che sia scappata. Non ci siamo sentite e sarà preoccupatissima. Mi schiarisco la voce gracchiando.
<<Clay...! Tesoro stai bene?>>
<<Si mamma! Si.. scusami, davvero...non mi sono accorta dell'ora. Ho solo fatto tardi, sono ancora qui al The Page.. c'era un po di confusione e ho dovuto trattenermi a sistemare..>> guardo Matt che scuote la testa sorridendo.
<<Sicura che stai bene?>>
<<Mamma, si.... non volevo farti preoccupare.. scusa>>
<<Allora ti aspetto per cena? Sei da sola..?>> spalanco gli occhi e avvampo.
<<No, non sono sola.. tranquilla..>> deglutisco.
<<Sei con ..Matt?>>
<<Si, Lynn è andata via poco fa.. tra poco sarò a casa.. va bene?>> la sento sorridere.
<<Mh mh.. daccordo.. e vai piano..e copriti.. !>> spalanco gli occhi mettendo istintivamente una mano sulle gambe, guardo Matt mentre lei riattacca e lo faccio anche io.
<<Che succede?...perchè ti copri? Hai freddo.. ?>> inarca un sopracciglio. Scoppio a ridere <<No, solo mia madre che mi raccomanda di..coprirmi!!>>
Matt scoppia a ridere e mi fa cenno di tornare da lui. Quando mi avvicino mi accarezza le gambe nude sotto il maxipull. <<Sei così sexy...e così..rossa!>>.
<<Si, come mi chiamano i tuoi amici.. certo>> incrocio le braccia al petto e faccio finta di offendermi. Storce le labbra reggendo il gioco.
<<Mh, non sono male....>>
<<E cosa fanno nella vita i tuoi amici.. sentiamo? Oltre ovviamente a provare a crescere..?>> inarco un sopracciglio battendo il piede per terra con ironico dispetto. Mi afferra ancora per le gambe, guardandomi dal basso verso l'alto.
<<Due di loro sono rimasti in Facoltà come coordinatori e il terzo lavora al dipertimento della Sanità....dobbiamo ancora parlare di loro?>> sorride dolcemente.
<<Bhe immagino che loro abbiano parlato di me o sbaglio?>> rilancio sapendo di colpire. Matt abbassa la testa e solleva in alto le mani in segno di resa.
<<Si, colpito...okay...non lascio nessuno parlare di te comunque...sei una cosa personale...intima e solo mia>> si fa serio e mi guarda intensamente. Poi si alza e si riveste.
<<E' che tu piaci a tutti, persino ai marciapiedi.... o a chi ci dorme sopra..come quel mezzo morto e fradicio che da il tormento a quell'idiota del ristorante...>> sorride beffardo e all'improvviso mi gelo sul posto perché il Matt che tanto mi piace sparisce in un soffio.
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peccato che si sia già sciolta la neve,ora non so con cosa rinfrescarmi!!!
RispondiEliminammmm non so se la gelosia di Matt sia tanto sana...mi sembra parecchio possessivo!
Come dice la nostra Greta, la gelosia di Matt non è sana!
RispondiEliminaE' DAVVERO esagerato e riquoto Greta... AGGRESSIVO.
Non so come potrebbe reagire se mai tra Clay e il mio piccinin barbone succedesse qualcosa!Ossignore, se sapesse quello che gli ha dato per farsi chiamare o__o apriti cielo!
Bah staremo a vedere.
Ecco, lo sapevo che rovinava tutto con quella frase infelice...mi stava piacendo Matt, ma trovo anche io che la sua gelosia sia malsana. Ho paura che combinerà qualcosa. Beh, adesso Clay regirà di sicuro a quella cattiveria che ha detto, e non certo bene.
RispondiEliminaIl mio barbone-artista non si tocca!!
E così è sufficiente una semplice frase a far naufragare i pensieri di Clay verso altre spiagge.....eh caro Matt, chissà come reagirai quando saprai che Clay ha dato il suo cercapersone proprio a quel "marciapiede"...e non vedo l'ora di scoprirlo!
RispondiEliminaComunque concordo con voi, anche io ho l'impressione che la gelosia di Matt sia troppo "fuori dalle righe".....
Meh. Mi è passato tutto tutto l'entusiasmo iniziale per questo Matt. Sesso abbastanza ben riuscito ok, ma sinceramente tra loro trovo poca intesa in generale, lui poi davvero troppo possessivo e paranoico.
RispondiEliminaTemo risvolti non proprio carini...!!!
Mhhhhhh il mio tanto adorato Matt ogni capitolo fa un passo falso.....
RispondiEliminaTroppo possessivo e geloso, potrebbe anche diventare pericoloso!!!
ho letto gli ultimi due capitoli.....Matt....umh.....troppo geloso e credo che questo in futuro sarà un problema....vedo lui e l'uomo misterioso legati nel futuro....uomo misterioso che vedo protagonista....chissà perchè....del passato della mamma di Clay....
RispondiEliminaMA PORCA MISERIA, CHE BASTARDO!
RispondiEliminaOps O_O sorry, temo di essermi lasciata LIEVEMENTE trasportare dagli eventi.... Ehm....
Senti, si è comportato da stronzo, okay? Stronzo che sa il fatto suo, ma pur sempre stronzo ç_ç
-.-" come si deve fare con te, Matt? Come? Possibile che fai sempre qualche cosa che rovina tutto il resto? XD
Io comunque tifo per l'artista *-* U_U ecco! Tsk!
Oh, BRAVISSIMA *_____* Se non fosse che poi l'ho odiato profondamente (carina a staccare sul più bello, eh, proprio carina meatball ç_ç), starei ancora lì a sospirare...........