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mercoledì 30 gennaio 2013

Paint Me The Moon: Capitolo 20


Grazie, grazie infinite a chi legge e segue questa storia mostrandomi tanta passione per il susseguirsi delle situazioni. Grazie.. 
Spero che i capitoli siano sempre all'altezza, me lo auguro tanto. 
Bene, buona lettura con questo capitolo molto dolce.. 
PICCOLA SORPRESA: Domani pubblicherò eccezionalmente uno Spoiler del Capitolo 21.
Sono odiosi gli spoiler lo so, ma prometto di lasciarvi tranquilli. 
Ultima raccomandazione : la canzone che è tanto conosciuta quanto meravigliosa, aspettavo da tantissimo di postarla esattamente con questo capitolo.  ^_^ Baci - Sun




Mi muovo velocemente come se anche il più piccolo secondo lontana, quel tanto che basta da non sopportarlo, possa fargli ritrovare la voglia di stare solo; tenendomi fuori col suo ancor più silenzioso mutismo.
Invece mi tiene con se, con lo sguardo, con i suoi occhi di cielo mi tiene stretta anche senza un contatto fisico. Sensazioni che non avevo mai provato e di cui sinceramente ne ignoravo l'esistenza. Tutto così assurdo, tutto così giusto e perfetto. Un rapporto che non ha nemmeno un valido motivo di esistere: io non so nulla di lui, lui non sa nulla di me eppure l'unica spinta che sento dal petto mi porta inevitabilmente verso di lui. E' come se qualcuno dietro mi dicesse "Hey vai, avvicinati, non lasciarlo".

domenica 27 gennaio 2013

Cap15 I was lost crossed lines, i shouldn't have crossed


Sera buona a tutte, eccoci qui con l'aggiornamento. Mi scuso già da ora per eventuali errori (orrori), ma non l'ho corretto, volevo darvi subito il capitolo. Nulla da dire. solo buona lettura e GRAZIE PER I COMMENTI, VI AMO!

Pov Katherine

Distesa sul letto della mia camera ripenso a tutto quello che è successo in questi giorni. La visita di Melanie è quella che mi ha sconvolto di più. Lei dice di stare tranquilli, che le cose andranno bene ma non riesco a stare del tutto tranquilla. Non posso neanche prendere in considerazione l’idea che Caroline venga portata via dal suo papà, è una cosa impensabile e se dovessi farmi da parte lo farei immediatamente.
Anthony cerca di mascherare questa paura, molte volte l’ho trovato sul divano a fissare la legna che bruciava nel camino o semplicemente a guardare me e Caroline giocare sul tappeto in soggiorno.
Delle volte penso come sarebbe la mia vita senza loro e tutte le volte l’unica parola che mi rimbomba in mente è “ vuota” , ma sarei disposta a farmi da parte per loro, non vorrei mai che a causa mia la bambina venisse tolta dalle braccia di suo padre.
Mamma urla per casa, oggi è il 25 dicembre e la casa è un delirio. Stanno arrivando tutti i parenti che praticamente non sopporto, dovrò comportarmi da brava figlia, vestita in maniera carina e soprattutto sorridente. Dovrò sorridere e incassare tutti i colpi che arriveranno da parte di quelle vecchie arpie che sono le mie zie, inizieranno a fare i confronti con le loro figlie, di quanto siano brave a scuola, del loro essere fidanzate con un ragazzo a modo che frequenta la chiesa e bla bla, tutte le solite stronzate!
I passi di mamma si avvicinano e so già che tra meno di tre secondi farà irruzione nella mia camera per dirmi di sbrigarmi e di andare di sotto per aiutare.

mercoledì 23 gennaio 2013

Paint Me The Moon: Capitolo 19




Qualsiasi preambolo direi che è futile. 
Perdonatemi se ci ho messo tanto... ahhhhh quanto li adoro! *_* 
Grazie Infinite a chi legge. Vi abbraccerei uno per uno - Sun 


La consapevolezza.
La consapevolezza di un locale distrutto. 
La consapevolezza di essere vinta dalla stanchezza, vinta. 
La consapevolezza di essere in una stanza di ospedale, di aver pensato soltanto a lui quando Ryan mi ha fatta chiamare.
La consapevolezza di averlo ritrovato e che il motivo per cui si trova quì potrebbe essere solo colpa mia.
Mi rendo conto di tutto solo adesso, arriva tutto in parti scomposte, con un ordine di importanza apparentemente senza senso. 

giovedì 17 gennaio 2013

Cap14 "I was lost crossed lines, i shouldn't have crossed, "


Arieccomi, vi sto viziando un po' troppo!! Eravate tutte preoccupate per Melanie, donne di poca fede!
Non è ancora il momento di entrare nel vero fulcro della storia ma non manca molto, ma direi di far goder loro le feste in santa pace! 

POV ANTHONY
VI CHIEDO DI LEGGERE IL CAPITOLO CON QUESTA CANZONE! LO SO SONO NA ROMPINA! CLICK

Faccio entrare Melanie che si dirige dritta verso il soggiorno mentre io rimango davanti la porta ad osservarla. Ho uno strano presentimento addosso, come se un nuvolone nero si stia per avvicinare, non è mai capitato che venisse in anticipo rispetto alla data prestabilita.
La raggiungo e cauto mi siedo di fronte a lei, poggio i gomiti sulle ginocchia, le mani giunte davanti la bocca e la osservo. Lei sembra ignorarmi, continuando a frugare dentro la borsa, fin quando non alza lo sguardo e mi sorride gentile.

mercoledì 16 gennaio 2013

Paint Me The Moon: Capitolo 18



Inizio seriamente ad emozionarmi quando si tratta di "Paint" come ormai lo avete ribattezzato.
Probabilmente troverete in Clay la persona meno razionale e in Matt quello forse giustificabile. Ma Clay è così, o si ama o la si lascia andare.
Buona lettura. GRAZIE - Sun


Le radici non le puoi sradicare come nulla fosse, se ben impiantate come le mie. 
Il The Page è tutto quello che ho. E' tutto quello che voglio. E' tutto quello che vorrò sempre.
Era esattamente quello a cui avevo pensato poche ore fa, quando riflettevo sul senso che ha tutto questo per me.
Su cosa abbia davvero il peso del sacrificio per accettare di impormi l'isolamento ad Orange. 
Non c'è un solo pensiero che non appartenga fisiologicamente al posto in cui ho desiderato spiccare il volo. 
Un paradiso che adesso sembra avere pareti inconsistenti. 
Porto le mani ai capelli lasciando che il tab mi scivoli dalla presa dei polpastrelli; Matt lo afferra prontamente spalancando gli occhi mentre risalgo con le gambe sul letto e mi accuccio inerme.
Lynn ha singhiozzato e balbettato vetrate in frantumi, postazioni fatte a pezzi e poltrone incastrate tra i vetri e la strada. Mi è bastato per sentirmi male, male fino a scavarmi un buco in gola, come a ingoiare spilli dalle punte avvelenate e agitarmi fino a volermi colpire per la sola frustrazione di essere a tre ore di distanza e non sapere chi, cosa e perché.
<<Lynn, calmati, Ryan...si cerco di calmarla e partiamo subito. Cosa cazzo è successo? Ti prego spiegami...>> i miei occhi schizzano da un angolo all'altro e nel campo visivo scorgo Matt che batte costantemente piccoli pugni sul ripiano della cucina, poco distante da me, mentre sospira pesantemente e si trascina la mano tra i capelli.
<<Porca puttana Ryan, Clay non è una di quelle persone che pesta i piedi, non è possibile quello che mi dici...dev'essere per forza un furto....>>
<<Forse non hanno fatto in tempo a portare via tutto, deve mancare qualcosa..non si distrugge un posto così per il solo gusto di farlo cazzo!>>
Matt si volta di scatto nella mia direzione attirato dai miei mugolii lamentati quando io stessa mi accorgo di piangere a dirotto. 
<<Partiamo subito>> vedo ombre tremolanti d'acqua e quando lo sento sedersi sul letto accanto a me le sue mani mi stringono. 
<<Clay, adesso ti alzi, carichiamo le cose in macchina e partiamo.. va bene? Calmati, ti prego.. vedrai che ci sarà una soluzione. Ti prego non è tutto perduto, più di metà del locale è in piedi. Sta calma...>>. 
Neanche lo ascolto. 
Si muove dentro e fuori l'appartamento e poco dopo, sulla porta d'ingresso, sento la voce del Sig. Stone, il padrone di casa, che mormora frasi di dispiacere ed incoraggiamento a cui non presto assolutamente attenzione.
Le braccia di Matt mi sollevano per sedermi sul letto. Lo guardo negli occhi e ho solo voglia di piangere, tanta voglia di piangere. 
Vorrei anche spaccare qualcosa ma il solo pensiero che qualcos'altro vada in frantumi come il mio mondo mi fa rivoltare lo stomaco. 

lunedì 14 gennaio 2013

Cap 13 "I was lost crossed lines, i shouldn't have crossed, "


Ringraziate la mia insonnia. Vi avviso il finale è un po' di merda, ma dato che l'aggiornamento è arrivato presto ci sta u_u Il tutto non doveva andare cosi, ma purtroppo quando scrivi senza darti una scaletta succedono queste cose ... non so neanche dirvi se dovete preoccuparvi o meno, non so nulla!!
Buona lettura a voi


Pov Anthony.

Mi stiracchio cercando Kath, ma quello che le mie dita incontrano è solo il freddo delle lenzuola. Mi alzo di scatto scandagliano la stanza con lo sguardo, non ci sono più i suoi vestiti e anche il suo telefono, che si trovava sulla cassettiera, è sparito.
Scalcio via le coperte e corro nella camera di Caroline, magari si è svegliata e io non l’ho sentita ma nulla, la piccola dorme ancora beata nella sua stanza! Una strana sensazione si impossessa di me, scendo le scale di fretta rischiando di spezzarmi l’osso del collo, niente non è neanche qui.
Noto un bigliettino sul frigo, ho quasi paura ad aprirlo consapevole di non voler sapere quello che vi troverò scritto.

giovedì 10 gennaio 2013

Paint Me The Moon: Capitolo 17



Vi lascio al capitolo.... 
Se qualcuno se lo chiedesse è una storia a lietissimo fine, perciò 
prima del sole c'è sempre un po di tempesta.
Se potete, ascoltate il pezzo mentre leggete, credo che senza non sia la stessa cosa.
Vi abbraccio e Grazie! 
Sun 

<<Dio, mi sembra di giocare di nuovo a Jenga con mamma con queste padelle quì dentro. Perché devono essere tutte impilate male, uff>> bisbiglio sottovoce cercando di preparare la colazione. Ancor prima che il tab suonasse la sveglia in dubstep, facendo probabilmente cadere Matt dal letto, ho aperto gli occhi con inaspettata naturalezza già alle sei.

martedì 8 gennaio 2013

Capitolo 12 I was lost crossed lines, i shouldn't have crossed,


I'm back ragazze mie! Come promesso dopo la befana eccomi qui. Li avevamo lasciati con l'arrivo dei genitori di LUI, secondo voi come è andata? Io dico che non dovete preoccuparvi. Il capitolo è tranquillo, ci sarà una novità che sono sicura vi piacerà e niente, buona lettura a tutte!
PS: Grazie a Samantha per il banner! AH, dimenticavo! Ho scritto il capitolo con il LIVE di questa canzone


Cap12
Rimaniamo pietrificati davanti la porta, li osservo a uno ad uno, ci sono TUTTI! Sua mamma, suo padre e sua sorella. Caroline si agita fin quando non apre gli occhi e mettendo a fuoco le persone di fronte a noi, inizia a scalciare e a urlare.
Anthony si avvicina a sua madre che è rimasta immobile a fissarmi, non sono riuscita a reggere il suo sguardo, era come se cercasse di leggermi dentro.
Mi allontano dal gruppo lasciando loro l’intimità che gli spetta, sono bellissimi insieme. Anthony abbraccia forte sua madre per poi stringere forte sua sorella. Caroline in braccio al nonno gli racconta della giornata continuando a fare dei gesti con le mani.
Vorrei tagliare la corda, andarmene e riapparire quando loro andranno via. Volendo posso farlo, potrei usare una scusa qualsiasi e andarmene oppure svignarmela dalla porta sul retro …si direi che è un ottima idea, cosi si che i suoi si farebbero una buonissima idea sul mio conto. Continuo a pensare a un piano ma niente di cosi geniale mi viene in mente, farei in tutti i casi la figura della stupida!


domenica 6 gennaio 2013

Paint Me The Moon: Capitolo 16


BUON ANNO NUOVO !!!!! Felice 2013
Pronto per voi il nuovo capitolo che doveva racchiudere anche quello che sarà il Capitolo 17 ma ho notato che sarei stata presa a calci nel sedere da Blogger o dalla mia Twinna o da voi per l'eccessiva ed estenuante lunghezza, tagliuzzare non se ne parla, mi scadrei da sola!
Perdonatemi se Clay vi sembra una pallina impazzita da ping-pong. 
Presto troveremo tutti la pace. Più o meno.
Grazie a tutti i lettori - Sun



Come è possibile che lui sia questo per me? Come fa a fare tutto questo per me?
Riesco a stento ad aprirmi la portiera e a lasciarmi cadere sul sedile. Sta bene. Ed era quì. (...)

Alto. Troppo magro, deve mangiare pochissimo. E' la prima volta che lo vedo in piedi, davanti a me. E' la prima volta che agisce attivamente e non passivamente. 
E' la prima volta che fa qualcosa intenzionalmente. Come stringeva la mia sciarpa. Perché non mi parla? Non ha voluto che mi avvicinassi. Forse lo imbarazza. Ha dimenticato quando mi sono accoccolata alla sua spalla l'altra sera? Chi è? Perché mi tormenta? Perché lo sto tormentando? 
Sbatto quasi la faccia sul portone di casa che richiudo distrattamente dietro di me.
Non so come ho fatto ad arrivare fino in camera mia se non fosse per le mani di mia madre che si agitano davanti a me e schioccare infine le dita facendomi svegliare dal mio viaggio intercontinentale. Uno dei miei soliti.