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martedì 26 marzo 2013

Cap 18 I was lost crossed lines, i shouldn't have crossed,




MA SALVE! Sapete come siamo io e Twin, abbiamo l'ispirazione notturna o.O
Il capitolo è corto ma vi è un motivo ... ho fatto una promessa la settimana scorsa, il prossimo capitolo sarà non dico tutto ma buona parte della prima parte dedicata alla loro notte insieme u_u' qualcuna si lamenta che la loro intimità è sempre troppo poca indi per cui, ho deciso di accontentarla. Per la tempistica del prossimo capitolo non prometto nulla, sapete che ho l'altra in corso e ahimè sono indietro anche con quella -.-' Giovedì arriva l'omo quindi scusate, ma mi dedico a lui LOL.
Buona lettura insomma e come al solito troverete la musica di accompagnamento.

PS: IL MIO E' UN TRIBUTO BELLO E BUONO ALLA BAND E A SILVIA. AMEN



Esco presto dall'albergo, ho lasciato Katherine a letto e,approfittando del suo sonno pesante sono sgattaiolato fuori. Cammino per le strade che mi sono dannatamente famigliari, questa città mi ha dato tanto, dalla carriera e una figlia, quel piccolo angelo che come un tornado mi ha stravolto la vita! Non mi sono mai pentito della mia decisione, a volte i miei amici mi chiedono come possa aver avuto questo coraggio, io rispondo che anche loro lo avrebbero fatto, ma non ci credo neanche io. Si certo, l'avrebbero salvata ma non so in quanti avrebbero deciso di tenerla con se. Mi fermo al bar dove ero solito fare colazione da ragazzo, i gestori sono italiani e il loro cappuccino è il più buono che abbia mai bevuto in vita mia, cosi come i cornetti. Dopo aver parlato con loro e aver parlato del più e del meno, torno in strada e mi avvio verso il negozio che cerco! Non ho ancora comprato il regalo di Natale a Kath, ma aspettavo di venire qui a NY per ritirarlo, le servirà per ampliare la sua creatività e magari ne farà buon uso. 


***
Entro dentro la camera dall'albergo cercando di fare meno rumore possibile, sono sicuro che Katherine stia ancora dormendo e infatti, quando entro in camera da letto, la vedo a pancia in giù il sedere appena coperto dal lenzuolo.
La sua pelle è candida, le due fossette appena sopra il sedere sono "illuminate" dai raggi del sole che riflettono sulla pelle nuda. Si muove e io trattengo m respiro, non voglio si svegli ...stringe il mio cuscino e continua a dormire mentre io mi privo degli abiti e con calma mi stendo su di lei. Mormora qualcosa ma continua a dormire, le do piccoli baci lungo la spina dorsale e la sua pelle si riempie di brividi di piacere, non dorme me ne sono reso conto dal suo respiro. Continuo la mia discesa togliendo il lenzuolo e carezzo con la punta delle dita le sue natiche, vibra e mugola ma la ignoro, scendo con le labbra sulle sue lunghe gambe, arrivo alla caviglia e risalgo facendo compaciare il mio petto con la sua schiena. Mi strofino su di lei, il mio membro tra le sue gambe, è calda ...bagnata! Le mordo una spalla e inarca la schiena
-Mmm buongiorno-
non rispondo, mi limito a spingere piú forte il bacino e a leccarle il collo.
-Allarga le gambe- lo fa ed entro in lei. Gemiamo insieme, sento i suoi muscoli intimi avvolgermi e inizio a muovermi con forza in lei. Cerca le mie mani, le stringe forte e inizia a muoversi incontro le mie spinte. Corpi uniti, sospiri, gemiti ...ci muoviamo per minuti fin quando il piacere non esplode per entrambi. Mi accascio sul suo corpo stringendola a me.
-Buongiorno principessa-
-Mmmh, buongiorno professore. Dovresti dedicarmi queste attenzioni più spesso.-
-Ti stai forse lamentando?!- 
-Mai. Dove sei stato?- 
-In un posto. Sai che giorno è oggi vero? -
-L'ultimo dell' anno e domani arriva la piccola, non vedo l'ora di abbracciarla mi manca da morire-
-Beh si mi riferivo al fatto che andremo a festeggiare ma si certo, verrà anche lei domani- 
-Mi manca vederla sai, ormai non riesco a stare senza vederla-
-Ma dai, me ne sono accorto. Piuttosto, ho una cosa per te-
Mi alzo e prendo i boxer che ho lasciato in fondo al letto, li indosso e prendo il sacchetto con dentro il regalo. Lei si siede al centro del letto stringendo il lenzuolo attorno al corpo. Le brillano gli occhi per l'impazienza, mi sembra strano che non abbia iniziato a battere le mani. Abbandono il sacchetto vicino a lei e subito inizia a scartarlo. Quando si accorge della scatola strabuzza gli occhi e sulla bocca si forma una O silenziosa.
-Kath?-
-Che diavolo hai combinato, ti sarà costato un occhio della testa e poi come farò a portarla a casa i miei genitori si infurierebbero e ...-
e le tappo la bocca con il palmo della mano. Quando inizia a parlare cosi e ad elencare tutti i problemi mi innervosisce.
-Frena, respira e sta zitta. Primo; quanto ho speso non deve interessarti, secondo la terrai da me e la useremo quando saremo insieme ok?-
annuisce e sento le sue labbra alzarsi all'insù sul palmo della mano.
-Bene, adesso direi che possiamo prepararci per il pranzo-
-Ma ch owe fono-
rido di gusto quando sento il suono delle sue parole, è buffa i capelli in disordine, il viso arrossato. Mi avvicino a lei e con il mio naso sfioro il suo, le libero le labbra e la bacio delicatamente. Vorrei dirle tante cose ma, non è questo il momento, non ora, non cosi.
-Perché mi guardi cosi?-
-Perché, come ti guardo!-
-Non so, come se volessi dirmi qualcosa, come se ti frullasse qualcosa in testa-
-Non sai quante cose mi frullano per la testa mia dolce, piccola scolaretta-
-Ehi ...-
-Forza, alzati-
le do una pacca sul sedere e rido di gusto lasciandola in camera.
Un'ora dopo siamo in giro per NY, oggi fa davvero freddo ma nell'aria si respira anche l'atmosfera di festa. Nei bar tutti indossano un capellino con scritto 2013, un paio di ragazzi ci hanno fermato per farci gli auguri. Questa è NY.
La faccio entrare in un pub che ero solito frequentare quando abitavo qui, l'arredamento è rustico e le luci sono basse. Ordiniamo un hamburger, patatine e due coche. Lei si lamenta, voleva della birra, ma non le è ancora chiaro che per la legge americana è troppo piccola.
-Uff, questo vuol dire che non potrò neanche brindare stasera-
-Brinderai ... ma non fuori-
-Che palle-
si abbandona sullo schienale della sedia sbuffando.
-Mmmh sei un po' permalosa quest'oggi-
-Dici? Non me ne sono accorta-
-E' successo qualcosa?-
-Ma nulla, nulla ... mia madre mi ha mandato un messaggio, pensavo volesse scusarsi e invece ha dato il meglio di se come al solito. Il solito pensiero di tornare a casa mi fa accapponare la pelle-
-Devi tornare purtroppo, potessi ti farei stare da me-
-Lo so, ma per quanto io sia maggiorenne, tu resti comunque il mio professore. Non avremo mai una relazione normale io e te, è questa la verità-
-Ehi, ehi no, non dire cosi. Vedrai che riusciremo ad andare avanti e questi mesi passeranno in fretta-
-Non so, ho un brutto presentimento, e se ti dovessi stancare di me, se non riuscissi più a sopportare tutti questi segreti?-
-Io riuscirò a sopportare questo e anche altro ...mi chiedo se tu ne sarai capace, sei ancora giovane e piaci a tanti ragazzi-
-Non uscivo con loro prima, figurati se inizio ora che ho te-
-Allora non devi dubitare neanche di me, ci sei solo tu-
mi sporgo per baciarle le labbra ma in quel momento arriva il cameriere che ci porta le ordinazioni.
Mangiamo e ridiamo per ogni cosa, sembriamo due ragazzini e questa cosa mi piace, qui a NY non ci sono occhi indiscreti, agli occhi di tutti siamo una coppia normale e, vorrei tanto che fosse cosi sempre, perché sono stanco di nascondermi come un ladro, che male c'è ad amare una persona? Chi se ne frega dell'età o di quello che pensano le persone.
-Anth … Anthony, il telefono-
mi ridesto dai miei pensieri e prendo il telefono.
-Si, ok va bene … si, stasera. Grazie-
chiudo la chiamata e sento il suo sguardo addosso ma, faccio finta di nulla continuando a magiare con indifferenza.
-Mmmh, non puoi dirmi nulla, ok-
la guardo e con un lieve sorriso continuo a mangiare.

Stiamo tornando in albergo, sono le 7 di sera e siamo stanchissimi. Abbiamo camminato per tutto il giorno, fatto foto con la reflex che le ho regalato, mi stringe la mano e, nonostante la stanchezza, continua a saltellare nel marciapiede affollato, fino a quando non  si ferma e, portando le braccia intorno al mio collo mi bacia. Io dal canto mio le porto le mani dietro la schiena e la stringo a me, beccandoci anche qualche fischio di approvazione dei passanti.
-Mmmmh, a cosa devo questo bacio-
-Deve esserci per forza un motivo? Dai, andiamo ho bisogno una doccia-
alzo un sopracciglio ammiccando
-Da sola … la farò da sola, sennò non concluderemo nulla-
mi lascia andare la mano e corre verso l’albergo, non la seguo lascio che vada avanti e con le mani in tasca mi dirigo verso l’albergo. Entrando in camera sento il rumore dell’acqua che scorre, prendo il vestito che ho scelto di farle indossare dall’armadio, lo distendo sul letto e vado nel bagno dell’altra stanza.
Mi rilasso sotto il getto dell’acqua calda e, tendo l’orecchio per sentire qualsiasi rumore provenire dall’altra stanza … strano, mi aspettavo di sentire urla e imprecazioni e invece nulla.
Dopo essermi risciacquato e aver legato in vita un telo, torno in camera, di lei nessuna traccia e neanche del vestito.  Quella ragazza non finirà mai di stupirmi, ero convinto facesse storie su questo ennesimo regalo e invece nulla, ha accettato senza lamentarsi forse inizia ad abituarsi o forse, il vestito le è piaciuto.
Entro nella gabina armadio e mi vesto per la serata, niente di troppo elegante in fondo dobbiamo andare a Time Square.
-Anthony potresti venire un attimo?-
con calma la raggiungo e rimango come un idiota a fissarla. E’ bellissima …i lunghi capelli neri gli ricadono nelle spalle, sono leggermente ondulati, il trucco è leggo e il suo abito le risalta le forme del suo corpo.
-Mi sento abbastanza impacciata sai?!-
-Sei bellissima-
-Mh-
-Dico sul serio, quando ho visto quest’abito ho immaginato te, dico davvero-
-Ok ma, non posso indossare i tacchi, dobbiamo stare in piedi e i miei poveri piedi chiederanno pietà-
-Per questo ho preso un paio di stivali con il tacco basso, donna di poca fede. Sono dentro la cabina armadio-
non finisco neanche di parlare che si è già precipitata all’interno e pochi secondi dopo è pronta per uscire.
-Ok, direi che possiamo andare no?-
-Si, vuoi mangiare qualcosa qui al ristorante o mangiamo qualcosa al volo-
-Direi la seconda, dai andiamo-
mi trascina fuori dalla stanza, nell’ascensore saltella da un piede all’altro, sono costretto a poggiare le mani sulle sue spalle per calmarla. Quando arriviamo al piano mi trascina fuori e non so come, riesce a fermare un taxi al primo colpo. Diciamo al conducente la destinazione e finalmente mi lascio andare a un sospiro liberatorio.
-Santo cielo Kath, calmati-
-Non posso, ho sempre desiderato passare il capodanno a New York e tu, hai realizzato uno dei miei sogni più grandi, grazie davvero-
LINK

mi bacia lieve le labbra, si strige a me e si perde a guardare la città illuminata. Quando arriviamo la strada è praticamente bloccata, sono le 9 di sera ma sembra sia l’ora di punta. Persone ovunque, di tutte le razze … si sente parlare lo spagnolo, l’italiano, il francese . Ci fermiamo in un chiosco di hot dog, mangiamo seduti in una panchina stranamente libera e, non appena finito, ci avviamo a Time Square mano nella mano.
In lontananza si sente la voce della cantante che si sta esibendo, stare molto avanti è praticamente impossibile. Kath si piazza davanti a me, la stringo al mio petto e insieme canticchiamo la canzone.
Continuano ad alternarsi vari gruppi, fin quando non arriva quello preferito di Katherine, un gruppo europeo di cui avrò sentito si e no due canzoni nella mia vita ma lei canta, persa completamente nelle parole del testo. Di tanto in tanto si gira verso me, mi sorride e torna con lo sguardo al giovane ragazzo che canta. Mi piacciono, devo ammettere che ha buon gusto …
Cantano 5 pezzi , poi si fermano e tutti alziamo gli occhi verso lo schermo dove scorrono i numeri del count down, la volto verso me, sussurriamo il conto alla rovescia, i visi pian piano si avvicinano e, quando il nuovo anno ha inizio la bacio.
La folla in mezzo a noi scompare, ci siamo solo io e lei e le note del cantante che ha ricominciato a cantare.
LINK 
Si stringe a me, le labbra che non si staccano neanche un secondo. Mi carezza i capelli, io le stringo i fianchi, i nostri corpi vicini, i cuori che battono all’unisco … pongo fine a quel bacio, poggio la fronte sulla sua e con ancora gli occhi chiusi le dico quelle parole che da giorni ho in testa.
-Ti amo-
-Apri gli occhi-
le ubbidisco e mi perdo a guardare i suoi lucidi, le lacrime scendono lente.
-Ti amo anche io-
le carezzo il volto, con il pollice disegno i contorni delle labbra … mi rituffo a baciarla con più passione questa volta, stringendola maggiormente a me come se avessi paura di perderla da un momento all’altro.
-Andiamo in albergo Anth-
non le rispondo, la trascino con me mentre le ultime note della canzone ci accompagnano.


L'abitino che indossa Kath o.O nulla di che ma credetemi, non è facile abbinare dei cacchio di stivali buahahah



9 commenti:

  1. Eh mica tanto corto, ci sono tante cose.....
    Il sesso che è arrivato allelulia, scherzo ;-)
    Poi il regalo, una fantastica reflex, regalo meraviglioso, direi meglio di un gioiello, il presentimento che qualcosa non andrà per il verso giusto e conoscendoti non l'hai messo a caso questo particolare......e poi il capodanno a Time Square con il ti amo....magico!!!!!

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  2. ma che bel servizio sveglia che ha quell'hotel XD
    mmmm infatti anche io ho la sensazione che succederà qualcosa di brutto...vabbè intanto meglio che si godano il capodanno a Time Square che è stato bellissimo *-*

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  3. No.1 ) Lascerei quella barra per sempre su No Words..
    No.2 ) No Words per il capitolo... che sinceramente hai buttato letteralmente a terra dalle premesse e invece.. bho.. nella semplicità di un capitolo apparentemente breve ci trovi tanta "coppia" che desideravo...
    Cosa si può desiderare di più..e SI tu non sei fatta per i troppi drammi, sai raccontare bene la stabilità...
    Ma...siamo Twins ma ai fidarsi di NOI!
    No.3 ) Le dediche mi fanno un certo effetto..la riconquista lontananza ci fa male..

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  4. Non puoi capire quando Anth si sdraia su di lei tutto nudo....mariaaaa!!
    Che bel cap stellina e poi aspettavo questo capodanno a NY con ansia.....awww quando di dicono che si amano...! È anche uno dei miei sogni andare nella grande mela, a capodanno poi sarebbe un sogno.
    Il vestito è carinissimo, proprio da Kath ;-)

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  5. ..con quel "allarga le gambe" mi ha mandato al manicomio!!
    che bello questo capitolo così dolcioso solo per loro!!!....l'entusiasmo e l'euforia di Kath mi ha contagiato!...un capodanno da sogno, in un posto da sogno e con l'uomo dei tuoi sogni che ti dice "Ti Amo"......al diavolo tutto il resto!!!!!
    ...emh...Marty ne voglio ancora !!!!!

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  6. AHHHHH quell'episodio mattutino lui che si sdrai tutto nudo su lei marò!!! Che dolcezza questo capitolo.. stupendi momenti solo per loro ...con un finale da sogno.. capodanno a NY e il "Ti Amo " che si può volere di più dalla vita!!!

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  7. Mamma mia che capitolo!! Lui che si sdraia tutto nudo sopra di lei, mi è preso un coccolone e poi "Dopo essermi risciacquato e aver legato in vita un telo" SIGNORE CHE VISIONE _____
    Capitolo bellissimo Marti. Il regalo, capodanno a Time Square e quel "ti amo"..awwww dolcissimi *__*

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  8. io non ... davvero ma come si può essere così dolci? e a letto tanto scandalosi? ahhahah
    voglio uno scandaloso Anthoni che mi baci mentre dormo che mi faccia sognare. fortunata Kath ah me sospira
    baciiooo

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  9. Siamo a Maggio ma qui sembra novembre sono con una maglia di lana addosso!!! Tu con questo capitolo hai scaldato tutto!!! Albergo!!! Wowww!!! Lui Romanticone!!! Wowww!!! Lei che ha questa gioi di vivere ogni momento!!! Wowww!!! Ti AMO detto quando arriva il nuovo anno mi ha sciolta!!! Prof ma fosse che fosse che tu sei una persona esistente vieni a darmi il bacio del Buon Giorno come solo tu sai fare!!!

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