Rieccoci qui, ogni tanto mi stupisco da sola. Avrete qualche rivelazione in questo capitolo, si farà vivo qualcuno, chi sarà mai?! Capitolo corto ma, data la tempestività direi che ci sta.
Buona lettura.
Rimango pietrificato quando sento quelle parole. Lei
mantiene lo sguardo a terra torturandosi le mani.
-Scusa, credo di aver capito male. Qualcuno ti sta minacciando?-
-Si-
-E quando avresti voluto dirmelo?-
alzo la voce, fregandomene che i suoi possano sentirmi.
-Sssh, sta zitto. Siedi e cerca di calmarti-
seguo il consiglio di sedermi, ma non quello di calmarmi, la prendo per il polso e la faccio sedere vicino a me.
-Da quanto va avanti questa storia?-
-Da qualche settimana. Ricordi quella volta in auto? Mi avevi chiesto se stessi bene …è stata la prima minaccia-
-Cristo, va avanti da mesi ormai. Per quale motivo non me lo hai detto?-
-Perché hanno minacciato anche te e Caroline, ecco perché!-
Rimango spiazzato quando sento le sue parole, immobile come una statua la fisso con uno sguardo terrorizzato.
-Perché non me lo hai detto, si parla anche della vita di mia figlia-
-Lo avrei fatto, ma negli ultimi tempi non avevo ricevuto più nessun sms, ho pensato fosse uno stupido scherzo invece l’altra sera … ho ricevuto un altro messaggio, nulla in confronto agli altri ma sinceramente ho iniziato a preoccuparmi-
-Scusa, credo di aver capito male. Qualcuno ti sta minacciando?-
-Si-
-E quando avresti voluto dirmelo?-
alzo la voce, fregandomene che i suoi possano sentirmi.
-Sssh, sta zitto. Siedi e cerca di calmarti-
seguo il consiglio di sedermi, ma non quello di calmarmi, la prendo per il polso e la faccio sedere vicino a me.
-Da quanto va avanti questa storia?-
-Da qualche settimana. Ricordi quella volta in auto? Mi avevi chiesto se stessi bene …è stata la prima minaccia-
-Cristo, va avanti da mesi ormai. Per quale motivo non me lo hai detto?-
-Perché hanno minacciato anche te e Caroline, ecco perché!-
Rimango spiazzato quando sento le sue parole, immobile come una statua la fisso con uno sguardo terrorizzato.
-Perché non me lo hai detto, si parla anche della vita di mia figlia-
-Lo avrei fatto, ma negli ultimi tempi non avevo ricevuto più nessun sms, ho pensato fosse uno stupido scherzo invece l’altra sera … ho ricevuto un altro messaggio, nulla in confronto agli altri ma sinceramente ho iniziato a preoccuparmi-
-E cosi ha deciso bene di parlarne con la tua amica e non con il diretto interessato-
-Te ne avrei parlato domani-
-Lo credo bene. Hai fatto delle ricerche sul numero?-
-E’ un po’ difficile farle, sono tutti anonimi-
-Ovviamente. Per questo eri strana in questi giorni, avevo capito ci fosse qualcosa che non andava ma mai, mai avrei pensato una cosa del genere. Quando hai qualsiasi problema devi parlarmene, soprattutto quando si parla della vita di Caroline e della tua!-
-Lo so, lo so ho sbagliato ma mi sono fatta prendere dal panico-
-Vieni qui-
la stringo tra le braccia, lei affonda il volto sul mio petto stringendo la maglia. Le bacio i capelli e cerco di tranquillizzarla.
-Mi serve il tuo telefono piccola. Lo porto a un mio amico, magari riesce a localizzare la cellula da dove è stato inviato-
-Va bene. Anth, ho paura-
-Lo so. Mi chiedo se sia tutto collegato con la lettera che ho ricevuto-
-Ci ho pensato anche io-
-Mmh. Sei sicura di avermi detto tutto? -
-Giuro, nessun’altro segreto-
-Ok, mi occupo io di questa storia, adesso concentrati sugli esami sono dannatamente vicini-
-Non me lo ricordare, ti prego, se ci penso mi viene un attacco di panico in piena regola. E’ tardi, dovresti andare, con chi hai lasciato Caroline?-
-Con mia sorella. Sei sicura che posso lasciarti sola?-
-Si, vai. Ci vediamo domani a scuola-
dice una cosa ma ne fa un’altra, non molla la presa dalla maglia anzi, se è possibile, stringe più forte i pugni.
Con l’indice le sollevo il volto, i suoi occhioni blue sono lucidi, si sta trattenendo dal piangere.
Le sfioro il naso con il mio, chiude gli occhi quando la bacio. Un bacio lento, delicato, non c’è fretta nei nostri movimenti, solo dolcezza. Quando mi stacco poggio la fronte sulla sua.
-Mai più segreti ok?-
-Mai più-
***
Giro tra le mani il telefono di Katherine, ho letto i messaggi e ho voglia di spaccare tutto quello che ho davanti. I messaggi risalgono a dopo capodanno, poi c’è una pausa bella lunga, per poi riprendere in queste ultime settimane. Non mi ha mentito sul mittente, i messaggi sono veramente anonimi, ho chiamato anche il dipartimento di NYC, per avere notizie su quella lettera che mi è arrivata. Sembra proprio che nessuno abbia lasciato tracce, deve essere uno bravo o forse ha le conoscenze giuste per non farsi beccare.
Ho chiamato il mio amico, quello che può aiutarci a sapere da dove arrivano questi messaggi, cercherà di fare il prima possibile, io sinceramente non so come comportarmi.
Il telefono di Katherine squilla, guardo il mittente e vedo scritto “home”, rispondo con voce esitante
-Sono io, stai tranquillo. Novità?-
-Nessuna, aspetto una chiamata da Phil-
-Phil?-
-Il ragazzo che sta facendo i controlli-
-Oh si, giusto-
-Sei nervosa, devi cercare di stare calma. Hai studiato? Ho sentito in sala professori che domani hai la verifica di fisica, sembra sia l’ultimo-
-Mmmh, non me ne parlare, sono stanca morta. Io e la fisica proprio non andiamo d’accordo-
-Sai, neanche io ero bravo, sono sempre stato portato in altre materie-
-Ma davvero, tipo?-
-Arte, letteratura inglese-
-Ma che bravo. Devo dirti una cosa, oggi ho ricevuto le lettere dei college-
-Cosa aspettavi a dirmelo, quindi? Chi ti ha accettato?-
-Te lo sto dicendo adesso no? Non le ho ancora aperte, volevo farle con te, per questo ti ho chiamato-
sento il fruscio delle buste, la immagino li, seduta al centro del suo letto con le gambe incrociate mentre fissa le lettere.
-Ottima scelta ragazza, apri la prima-
sospira e sento lo strappo, il foglio che si apre, il suo respiro che si trattiene.
-Ok … Harvard non mi ha accetta e neanche Ithaca college-
-Mi dispiace piccola però sono solo le prime due, devono ancora arrivare le altre no?-
-Be’ si, le più importanti-
-Non mi hai detto quali sono però-
-Non lo farò infatti, chiamala scaramanzia-
-Perfida-
-Ti amo anche io. Adesso devo andare, ci vediamo domani a scuola-
-Ciao piccola, ti amo anche io-
***
-Quindi i messaggi vengono inviati tra NY e questa cazzo di
città?-
-Si, te l’ho ripetuto due milioni di volte-
stringo le dita sul naso, chiudendo gli occhi. Il telefono nell’orecchio, l’altra mano che tamburella sulla scrivania del mio studio.
Caroline è sul divano di fronte a me, da quando ho saputo di questi messaggi non la mollo neanche per un solo secondo. La fisso mentre Phil continua a spiegarmi come ha scoperto tutto, sinceramente non mi importa molto, l’unica cosa che mi interessa è sapere che le persone che amo sono al sicuro adesso voglio scoprire chi c’è dietro a tutta questa storia.
Escludo che qualcuno abbia scoperto di noi, non avrebbe motivo di agire in questo modo, basterebbe una sola parola al preside per mandare tutto a puttane. Quando Phil finisce di blaterare, mi consiglia il numero di un detective, dice che è bravo nel suo lavoro e ha risolto parecchi casi analoghi al nostro.
Prendo il numero e dopo averlo ringraziato chiudo la chiamata. Chiamo Katherine, le racconto tutto quello che ho saputo, abbiamo deciso di non vederci per un paio di giorni, per capire se qualcuno ci spia, se ci tiene sotto controllo in qualche modo. Quando finisco di spiegarle tutto rimaniamo in silenzio, l’unico rumore sono gli urletti della bambina, sospira al telefono e io con lei.
-Mi manchi-
-Anche tu, oggi a scuola eri molto carina-
-Mmh sai com’è, cerco sempre di provocarti-
-Ancora con quell’idea?-
-Sempre. Devo lasciarti, i miei mi stanno chiamando. Ci sentiamo più tardi d’accordo?-
-Si, certo a dopo-
Pov Katherine.
Scendo le scale di corsa, odio quando i miei genitori urlano. In questi giorni sono nervosa, non solo per quello che succede con Anthony ma anche per gli esami imminenti. Quando sono al piano di sotto, trovo qualcuno che non avrei mai immaginato di vedere.
-Dan??-
-Ehm si, ciao Katherine-
-C-c- ciao. Come stai?-
-Sto bene. Senti, dovrei parlarti di una cosa … delicata-
-Oh certo. Ehm mamma, papà, noi andiamo a fare un giro-
afferro le chiavi e insieme usciamo fuori.
Rimaniamo in silenzio per gran parte del tragitto, l’imbarazzo è evidente e un po’ mi dispiace che si sia creata questa situazione.
Entriamo dentro il parco e ci sediamo sulle altalene, fisso a terra mentre lui guarda un punto lontano.
-Mi frequento con una collega sai?-
-Davvero? Ma è fantastico, sono contenta per te, te lo meriti-
-E’ carina, una tipa alla mano-
-Hai trovato lavoro in fretta-
-Si, chiamala botta di culo. Mio zio conosce parecchia gente, sono riuscito ad entrare facilmente. Sarò sincero Katherine, non sono arrabbiato con te, non provo rancore. Certo, ci sono rimasto male quando mi hai lasciato ma sai, non sono ingenuo. Anche quando stavamo insieme ho capito che tra me e te non sarebbe durata molto, a volte eri assente e in cuor mio sapevo ci fosse un altro-
-Mi dispiace tanto Dan, non lo meritavi e so quanto tenevi a me, te lo leggevo negli occhi solo … solo non doveva anche cosi tra noi-
-Lo so e non te ne faccio una colpa-
-Hai fatto un lungo viaggio solo per dirmi questo?-
-No, sono qui per un motivo serio. So con chi hai una relazione, so che lui è il tuo professore e so anche che qualcuno sta cercando di incastrarvi-
mi blocco sul posto, un brivido mi attraversa la schiena ed è come se mi gelasse il sangue.
-Cosa stai cercando di dirmi esattamente-
-Vedi, nel nostro distretto ci occupiamo di tutte le famiglie della zona, so che Anthony ha ricevuto una lettera e so anche che era falsa. Ci ha contattato il capo del distretto di NYC, era abbastanza incazzato cosi abbiamo iniziato a fare delle ricerche. Non so chi ci sia di mezzo Katherine, se lo sapessi te lo direi ma sembra un pezzo grosso e non ha delle belle intenzioni. -
-Cosa? Perché? … voglio dire, è un padre modello, non hai mai sbagliato, non si mai comportato in maniera violenta o altro nei confronti della piccola. Morirebbe per lei-
-Lo so, lo so, me ne sono accorto quella sera che ci siamo incontrati a Seattle. Non so altro, te lo giuro se lo sapessi ti direi tutto ma purtroppo non so più nulla. Ho capito che si trattava di loro, quando ho letto il nome della bambina-
-Non so che dire, non capisco più nulla. Sto ricevendo dei messaggi strani, minacciano sia me che loro-
-Merda-
-Puoi dirlo forte. Anthony è riuscito a scoprire da dove partono i messaggi, ma non capisco, credimi-
-Dovete stare attenti, l’assistente sociale che gli hanno mandato è un tipo ok, sono il suo assistente ma non sempre presenzio alle visite. Diciamo che sto cercando di staccarmi e di ingranare da solo. Se ho altre notizie ti farò sapere, hai sempre quel numero vero?-
-Si, certo-
-Ok. Adesso devo andare, ho un po’ di strada da fare e ho un appuntamento-
-Io … grazie, sei sempre stato cosi gentile con me e so di non meritarlo-
-Sssh, non dire stupidaggini, meriti tutto il bene di questo mondo. Se con lui sei felice p giusto che tu viva la tua storia anche se immagino sia un gran casino-
-Lo è-
lo abbraccio forte e il suo profumo mi fa tornare indietro di mesi, è sempre stato rassicurante il suo abbraccio e sento di aver ritrovato un amico.
-Per qualsiasi cosa chiamami hai capito? Cercherò di avere notizie-
Mi riaccompagna a casa e dopo averlo visto allontanare rientro dentro. La cena è in tavola, parlo con i miei di scuola, unico argomento negli ultimi giorni. Mi chiedono delle ammissione al college, su come va la preparazione, solite cose, cose che al momento non mi preoccupano più di tanto.
Quando finisco di aiutare mamma mi dileguo in camera con la scusa di dover studiare, invece prendo il telefono e chiamo Anthony.
-Che c’è, cosa è successo?-
-Nulla, cosa deve essere successo?-
-Non mi chiami mai a quest’ora, di solito aspetti che sia io a farlo-
-Giusto. In realtà una cosa è successa, è venuto a trovarmi una persona … è venuto Dan-
silenzio. Silenzio quasi surreale, sento solo il suo respiro che da calmo diventa agitato.
-Ci sei ancora?-
-Si, sto solo cercando di mantenere la calma. Cosa voleva?-
-Mi ha messo in guardia, ci ha messi in guardia-
-In che senso-
gli racconto tutto, omettendo la parte che riguarda la nostra “relazione”, sembra sorpreso quanto me, ma ciò non lo calma anzi, se è possibile diventa più nervoso. In effetti tutto ciò è strano, le minacce, lettere che arrivano e risultano false.
-Non so chi cazzo ci sia dietro a tutto questo, ma giuro che la pagherà-
-Inizio a preoccuparmi, non so quale potrebbe essere la sua prossima mossa-
-Non dirlo a me, vivo con l’ansia perenne, ho paura che vi possa succedere qualcosa-
-Non ci succederà nulla, vedrai. Adesso vado, ci vediamo domani-
-Si ok, a domani. Ti amo-
-Anche io-
mi lascio cadere indietro sul letto, chiudo gli occhi e mi godo il suono dei grilli, un leggero venticello fa muovere le tende e con se porta un odore dolce che sa quasi d’estate. È incredibile come siano volati questi mesi, come siamo riusciti a portare avanti questa relazione senza farci beccare. E poi c’è lei, la piccola e dolce Caroline, mi sono affezionata tanto a lei, con un sorriso riesce a cacciare via il mal umore, solo lei riesce a farmi star bene.
Il telefono vibra e aprendo gli occhi sorrido, so già chi è il mittente. Assurdo, ci siamo sentiti meno di 10 minuti fa. Apro il messaggio, ma sbarro gli occhi quando leggo il testo.
-Si, te l’ho ripetuto due milioni di volte-
stringo le dita sul naso, chiudendo gli occhi. Il telefono nell’orecchio, l’altra mano che tamburella sulla scrivania del mio studio.
Caroline è sul divano di fronte a me, da quando ho saputo di questi messaggi non la mollo neanche per un solo secondo. La fisso mentre Phil continua a spiegarmi come ha scoperto tutto, sinceramente non mi importa molto, l’unica cosa che mi interessa è sapere che le persone che amo sono al sicuro adesso voglio scoprire chi c’è dietro a tutta questa storia.
Escludo che qualcuno abbia scoperto di noi, non avrebbe motivo di agire in questo modo, basterebbe una sola parola al preside per mandare tutto a puttane. Quando Phil finisce di blaterare, mi consiglia il numero di un detective, dice che è bravo nel suo lavoro e ha risolto parecchi casi analoghi al nostro.
Prendo il numero e dopo averlo ringraziato chiudo la chiamata. Chiamo Katherine, le racconto tutto quello che ho saputo, abbiamo deciso di non vederci per un paio di giorni, per capire se qualcuno ci spia, se ci tiene sotto controllo in qualche modo. Quando finisco di spiegarle tutto rimaniamo in silenzio, l’unico rumore sono gli urletti della bambina, sospira al telefono e io con lei.
-Mi manchi-
-Anche tu, oggi a scuola eri molto carina-
-Mmh sai com’è, cerco sempre di provocarti-
-Ancora con quell’idea?-
-Sempre. Devo lasciarti, i miei mi stanno chiamando. Ci sentiamo più tardi d’accordo?-
-Si, certo a dopo-
Pov Katherine.
Scendo le scale di corsa, odio quando i miei genitori urlano. In questi giorni sono nervosa, non solo per quello che succede con Anthony ma anche per gli esami imminenti. Quando sono al piano di sotto, trovo qualcuno che non avrei mai immaginato di vedere.
-Dan??-
-Ehm si, ciao Katherine-
-C-c- ciao. Come stai?-
-Sto bene. Senti, dovrei parlarti di una cosa … delicata-
-Oh certo. Ehm mamma, papà, noi andiamo a fare un giro-
afferro le chiavi e insieme usciamo fuori.
Rimaniamo in silenzio per gran parte del tragitto, l’imbarazzo è evidente e un po’ mi dispiace che si sia creata questa situazione.
Entriamo dentro il parco e ci sediamo sulle altalene, fisso a terra mentre lui guarda un punto lontano.
-Mi frequento con una collega sai?-
-Davvero? Ma è fantastico, sono contenta per te, te lo meriti-
-E’ carina, una tipa alla mano-
-Hai trovato lavoro in fretta-
-Si, chiamala botta di culo. Mio zio conosce parecchia gente, sono riuscito ad entrare facilmente. Sarò sincero Katherine, non sono arrabbiato con te, non provo rancore. Certo, ci sono rimasto male quando mi hai lasciato ma sai, non sono ingenuo. Anche quando stavamo insieme ho capito che tra me e te non sarebbe durata molto, a volte eri assente e in cuor mio sapevo ci fosse un altro-
-Mi dispiace tanto Dan, non lo meritavi e so quanto tenevi a me, te lo leggevo negli occhi solo … solo non doveva anche cosi tra noi-
-Lo so e non te ne faccio una colpa-
-Hai fatto un lungo viaggio solo per dirmi questo?-
-No, sono qui per un motivo serio. So con chi hai una relazione, so che lui è il tuo professore e so anche che qualcuno sta cercando di incastrarvi-
mi blocco sul posto, un brivido mi attraversa la schiena ed è come se mi gelasse il sangue.
-Cosa stai cercando di dirmi esattamente-
-Vedi, nel nostro distretto ci occupiamo di tutte le famiglie della zona, so che Anthony ha ricevuto una lettera e so anche che era falsa. Ci ha contattato il capo del distretto di NYC, era abbastanza incazzato cosi abbiamo iniziato a fare delle ricerche. Non so chi ci sia di mezzo Katherine, se lo sapessi te lo direi ma sembra un pezzo grosso e non ha delle belle intenzioni. -
-Cosa? Perché? … voglio dire, è un padre modello, non hai mai sbagliato, non si mai comportato in maniera violenta o altro nei confronti della piccola. Morirebbe per lei-
-Lo so, lo so, me ne sono accorto quella sera che ci siamo incontrati a Seattle. Non so altro, te lo giuro se lo sapessi ti direi tutto ma purtroppo non so più nulla. Ho capito che si trattava di loro, quando ho letto il nome della bambina-
-Non so che dire, non capisco più nulla. Sto ricevendo dei messaggi strani, minacciano sia me che loro-
-Merda-
-Puoi dirlo forte. Anthony è riuscito a scoprire da dove partono i messaggi, ma non capisco, credimi-
-Dovete stare attenti, l’assistente sociale che gli hanno mandato è un tipo ok, sono il suo assistente ma non sempre presenzio alle visite. Diciamo che sto cercando di staccarmi e di ingranare da solo. Se ho altre notizie ti farò sapere, hai sempre quel numero vero?-
-Si, certo-
-Ok. Adesso devo andare, ho un po’ di strada da fare e ho un appuntamento-
-Io … grazie, sei sempre stato cosi gentile con me e so di non meritarlo-
-Sssh, non dire stupidaggini, meriti tutto il bene di questo mondo. Se con lui sei felice p giusto che tu viva la tua storia anche se immagino sia un gran casino-
-Lo è-
lo abbraccio forte e il suo profumo mi fa tornare indietro di mesi, è sempre stato rassicurante il suo abbraccio e sento di aver ritrovato un amico.
-Per qualsiasi cosa chiamami hai capito? Cercherò di avere notizie-
Mi riaccompagna a casa e dopo averlo visto allontanare rientro dentro. La cena è in tavola, parlo con i miei di scuola, unico argomento negli ultimi giorni. Mi chiedono delle ammissione al college, su come va la preparazione, solite cose, cose che al momento non mi preoccupano più di tanto.
Quando finisco di aiutare mamma mi dileguo in camera con la scusa di dover studiare, invece prendo il telefono e chiamo Anthony.
-Che c’è, cosa è successo?-
-Nulla, cosa deve essere successo?-
-Non mi chiami mai a quest’ora, di solito aspetti che sia io a farlo-
-Giusto. In realtà una cosa è successa, è venuto a trovarmi una persona … è venuto Dan-
silenzio. Silenzio quasi surreale, sento solo il suo respiro che da calmo diventa agitato.
-Ci sei ancora?-
-Si, sto solo cercando di mantenere la calma. Cosa voleva?-
-Mi ha messo in guardia, ci ha messi in guardia-
-In che senso-
gli racconto tutto, omettendo la parte che riguarda la nostra “relazione”, sembra sorpreso quanto me, ma ciò non lo calma anzi, se è possibile diventa più nervoso. In effetti tutto ciò è strano, le minacce, lettere che arrivano e risultano false.
-Non so chi cazzo ci sia dietro a tutto questo, ma giuro che la pagherà-
-Inizio a preoccuparmi, non so quale potrebbe essere la sua prossima mossa-
-Non dirlo a me, vivo con l’ansia perenne, ho paura che vi possa succedere qualcosa-
-Non ci succederà nulla, vedrai. Adesso vado, ci vediamo domani-
-Si ok, a domani. Ti amo-
-Anche io-
mi lascio cadere indietro sul letto, chiudo gli occhi e mi godo il suono dei grilli, un leggero venticello fa muovere le tende e con se porta un odore dolce che sa quasi d’estate. È incredibile come siano volati questi mesi, come siamo riusciti a portare avanti questa relazione senza farci beccare. E poi c’è lei, la piccola e dolce Caroline, mi sono affezionata tanto a lei, con un sorriso riesce a cacciare via il mal umore, solo lei riesce a farmi star bene.
Il telefono vibra e aprendo gli occhi sorrido, so già chi è il mittente. Assurdo, ci siamo sentiti meno di 10 minuti fa. Apro il messaggio, ma sbarro gli occhi quando leggo il testo.
“Domani, alle 18 al
parco. Da sola”

Mi state mettendo ansia tutti e tre !
RispondiEliminaUffa....
(Tu, Anth e Kath.. !)
Ma si può sapere chi vuole cosa???
Kath ha gli esami e il nostro angelo Anth non può stare sempre con dieci pesi sulle spalle!
Sms infido!
... bella storia eh u_u
EliminaE mo so cazzi...
RispondiEliminaNon ci sto capendo più niente, chi è costui e che cosa vuole?
Non so perchè ma ho un pò di dubbi su Dan (sta volta però non viaggio di fantasia XD)
Questa cosa mi sta mettendo ansia...povero Anth non sa più dove sbattere la testa :(
lo dico a te e a tutte ...
EliminaDan è innocuo, lo è sempre stato
u_u
forse un po' stronzo all'inizio ma non c'entra nulla qui
Oddio ansia a mille questo ultimo sms " Domani, alle 18 al parco. Da sola " è minaccioso ..che strizza povera Kath...Anth mi fa tenerezza.. come si dice non sa che pesci pigliare.. A me quella visita Dan boh non so ma non mi dice nulla di buono!!
RispondiElimina...sinceramente anche io me la farei sotto ma Katherine è una forte!
EliminaSono partita in quarta come al mio solito, contro Dan, e forse non c'entra nulla.....però non so perché ma ancora non mi convince. Mamma che ansia Marty!! Ma chi è sto stronzo/a che vuole separarli :'(
RispondiEliminaeeeeh chissà, chissà u_u
Elimina....eppure ero convinta che l'artefice di tutto fosse proprio Dan.....ma x me rimane tuttora il primo della lista, non mi convince per nulla.
RispondiEliminaChe ansia Marty!!!...mi dai il permesso di schiaffeggiare Kath se non dice nulla a Anth di quel sms ????
scalda le mani, perché non gli dirà nulla!
EliminaDan continua a non convicermi......mi sbaglierò....
RispondiEliminaMa chi vuole così tanto male da minacciare anche la bambina?
Marty non farci aspettare molto
spero di scrivere presto il prossimo capitolo,
Eliminasinceramente vorrei finire la storia prima che parta per le vacanze ...
magari riesco nel miracolo.
Dan è innocuo
oddio che ansia!!e chi è questo che minaccia Kath,Anth e pure la cucciolotta?? "“Domani, alle 18 al parco. Da sola” Kath sicura che non ti serva una spranga?XD comunque a me Dan è sembrato carino e innocuo...
RispondiEliminaci hai azzeccato, è innocuo.
Elimina...ehm mi sa che serve a Anthony sai bauhaha
Urca, bene tu ci dici che Dan è innocuo e ci credo......
RispondiEliminama non dimentichiamoci di una certa assistente sociale trombata e scaricata per un'adolescente, ora non penso sia lei a minacciare ma penso sia molto coinvolta!!!!! Sono contenta che si siano chiariti e che abbiano detto niente più bugie e segreti mai......ma sono sicura che Kath farà la cazzata e nn dirà nulla dell'ultimo messaggio e si presenterà al parco da sola!!!!!