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mercoledì 31 luglio 2013

I was lost ... cap31



Abemus capitolo. Non so quando aggiornerò, come sapete parto e si insomma... SONO IN VACANZA XD magari riesco a scrivere qualcosa e a postare, non prometto nulla però. Buona lettura.
PS: STOPPATE LA MUSICA DEL BLOG, VERSO LA FINE TROVERETE IL LINK DI UNA CANZONE CHE VOGLIO ASCOLTIATE.


Pov Katherine.

Fisso il telefono e il numero di Anthony. Non so cosa fare, vorrei chiamarlo per chiedergli se posso andare a prendere la piccola a scuola. Oggi non ho lezione e passare qualche ora in sua compagnia non mi dispiacerebbe. Allie mi guarda dalla penisola della cucina scuotendo la testa.
Le ho raccontato tutto quello che è successo ieri e ancora non riesco a credere di averlo abbracciato in quel modo. Per un attimo eravamo la coppia di qualche mese fa, sentire le sue braccia attorno al mio corpo, riscoprire il calore del suo corpo …pochi secondi che mi hanno fatto scaldare nuovamente il cuore.
Sospiro e poggio il telefono sul divano, mi copro gli occhi sbuffando.
-Giuro che se non lo chiami tu lo faccio io-
-Taci Allie, fatti gli affaracci tuoi-
-Mangiato yogurt scaduto?-
ignoro la sua battuta e continuo a pensare al momento in cui l’ho rivisto. Non è cambiato poi molto, i capelli continua a tenerli rasati, ha perso anche lui qualche chilo ma per il resto ho rivisto Anthony, il mio Anthony.
Quando ho sentito la sua voce il respiro si è fermato, il suo tono duro e il suo trattarmi in maniera fredda mi ha ferita, certo non mi aspettavo un’accoglienza calorosa ma neanche quella totale indifferenza.
Per questo la sua chiamata di ieri mattina mi ha stupita, dopo due giorni di totale silenzio non mi aspettavo di certo una sua chiamata. Ero pronta a chiamare Caroline e a dirle che era meglio non vedersi, almeno fin quando suo padre non si sarebbe calmato e invece la sua chiamata mi ha sorpresa parecchio.
L’incontro è andato meglio di quanto sperassi, un po’ di imbarazzo all’inizio ma non mi aspettavo nulla di diverso, nei momenti in cui siamo rimasti in silenzio mi son persa a guardarlo di sottecchi, mi sono beata della sua presenza, del suo profumo che, per assurdo, è riuscito a coprire i profumi attorno a noi.
Quel profumo capace di  infondermi tranquillità, quel profumo che ho immaginato per notte intere. Ho ancora una sua felpa, ricordo di una sera passata a passeggiare per le vie di Seattle. Faceva freddo quella sera e lui se la sfilò per non farmi prendere freddo, non gliela ridiedi più e da quando ci siamo lasciati, la tengo vicino a letto e ogni sera la stringo forte al petto come se potesse compensare la mancanza di lui.
Torno a guardare il telefono, mi tremano le mani quando sblocco lo schermo e con il dito scorro fino ad arrivare al suo numero, con un ultimo sospiro avvio la chiamata.
 Uno, due, tre squilli, sto quasi chiudendo quando dall’altra parte sento la sua voce. Rimango in silenzio e continuo a sentire la sua voce dire “pronto”. Sta quasi per chiudere quando riesco a dire il suo nome

giovedì 25 luglio 2013

Paint Me The Moon: Capitolo 35


Salve gente! 
Aggiornamento per voi. 
Buona Lettura e............. fidatevi di Richard anche se è un TESTONE da sbattere al muro... in tutti i sensi *_* 
Ps. Come al solito la SONG è parte integrante come una vera Soundtrack ;) 


L'espressione "dormirci su" non è mai stata tanto adatta come in questo caso.
Svegliarsi quasi all'ora di pranzo, rendendomi conto di quanta stanchezza mi ero portata dietro in queste settimane, ha ristabilito un certo equilibrio fisico facendomi addirittura sorridere prima di sbadigliare.
Mi muovo lentamente girandomi su un fianco, ma il tonfo secco che sento sul pavimento mi ricorda di essermi addormentata con il tab tra le mani, poi disperso tra le lenzuola.
Richard.

martedì 23 luglio 2013

I was lost ...cap30

Buongiorno! Nuova settimana, nuovo capitolo. Spero di aggiorna anche la prossima ...sennò non so quando se na parla °-° So. Godetevi questo capitolo. Buona lettura 

Pov Anthony

Gli sguardi  rimangono fissi, le sue mani tremano, i miei pugni stretti fino a sentire le unghia conficcate sul palmo delle mani. Caroline dice qualcosa, ma io non la sento. Non sento nulla in questo momento, tutto ciò che ci circonda è sparito; il rumore dei clacson, le voci di mia sorella e di mia figlia, tutto!
Ci siamo solo io, lei e la mia rabbia. La sento montare nel petto, la sento pulsare nelle tempie e la vedo nei suoi occhi. Ha paura, non so esattamente di cosa ma ne ha e anche parecchia.
-Papà-
-Caroline, vai con la zia-
-Papà io…-
-Adesso!-

martedì 16 luglio 2013

Paint Me The Moon: Capitolo 34


Si, ci sono. 
Giuro, ci sono. 
Ho faticato parecchio per questo capitolo anche se è praticamente di passaggio. 
E' lungo, perciò facciamo che sono DUE capitoli in UNO, per farmi perdonare. 
Buon sonn....ehm buona lettura :( 
G R A Z I E : Per il sostegno pubblico e privato, grazie per apprezzare questa storia e per il valore affettivo che molte di voi gli hanno dato (Patty mi rivolgo a te in particolare : Tu Sai ) .. 
Ps. Si ritorna al vecchio BANNER ringraziando infinitamente SAM per la grafica bellissima che ci ha accompagnato nell'ultimo mese <3 Tvb  
PPS.: La canzone prevista per questo capitolo la trovate già nella nostra PLAYLIST del PLAYER del BLOG: " The End Where I Begin" dei miei venerati The Script - Nel caso vi andasse, ascoltatela! 



 <<Richard. Come puoi dire una cosa del genere? Sei un incosciente e se penso che in tutto questo la tua preoccupazione era quella di ritrarli, senza pensare alle conseguenze.... Dio, potevano picchiarti a morte! Mi nascondi una cosa del genere e poi ti tormenti perché pensi che non abbia io qualcuno da denunciare? Sto per avere una crisi di nervi....>> mi infilo le mani tra i capelli sempre più avvilita e turbata. Riesco a parlare a stento con gli echi di un forte mal di testa post-alcol.  
<<Mi dispiace>> mormora sottovoce, ha lo sguardo rivolto distrattamente al corridoio e la mascella tesa. Continua a mordersi e torturarsi le guance dall'interno.


lunedì 15 luglio 2013

I was lost ...cap29

Rieccoci qui! Questo capitolo sinceramente non mi convince molto, soprattutto nel finale o.O ma magari è solo una mia paranoia. Bella stronza la madre eh?! Vi rassicuro dicendovi che d'ora in avanti non si farà più viva e che adesso bisogna lavorare solo su questi due. Bene, vi lascio alla lettura, ci si legge nei commenti!

Pov Katherine.

Sono sveglia da ore, guardo fisso il soffitto sopra la mia testa. Guardo per l’ennesima volta la sveglia sul comodino, le 6 am. Cazzo, sono sveglia da due ore, ho continuato a girarmi e rigirarmi senza riuscire a prendere sonno.
Oggi inizio la mia carriera universitaria, nuovi amici, nuovo ambiente … non sono pronta, non mi sento pronta ad affrontare tutto questo!
Scalcio a terra il lenzuolo e mi alzo, è inutile stare ancora a letto con mille pensieri in testa, una doccia e una tazza di caffè mi saranno d’aiuto … forse.
[…]

lunedì 8 luglio 2013

I was lost ... cap28


Sera buona, rieccomi qui. Capitolo intenso o_o SAPRETE, IN PARTE,  COSA E' SUCCESSO!
Doppio pov questa volta, leggeremo anche della povera Katherine. Buona lettura e grazie sempre per i bellissimi commenti che lasciate.


Da quella sera in cui l’ho chiamata, è passata una settimana. Non sono praticamente uscito dal mio laboratorio, non parlo con nessuno, neanche con Caroline. L’unica ad aver avuto il coraggio di affrontare le mie urla è stata Carola, le ho intimato di andar via, di lasciarmi solo ma lei non si è arresa, si è limitata a sedersi sulla poltrona, accavallare le gambe e fissarmi per ore intere.

[…]
Dipingo per ore senza fermarmi e il soggetto è sempre lo stesso. Nella stanza c’è silenzio, ma so che Carola mi sta fissando, sento il suo respiro e mi chiedo cosa ci faccia ancora qui! –Maturo da parte tua, davvero Anthony, ti faccio i miei complimenti-
-Non mi conosci, stai attenta a come parli-
-E’ vero, non ti conosco e non sono nessuno per giudicarti ma fattelo dire; cosi smetti di vivere. Non puoi tagliare fuori tutto e tutti per una donna, ti manca? Vai a riprendertela, non puoi telefonarle e poi mollare il telefono a tua figlia!-
-Mi ha lasciato, mi ha umiliato e ferito!-
-Se tu fossi davvero ferito, e non sto dicendo che tu non lo sia, non penseresti a lei, non ti verrebbe neanche voglia di sentirla!-
-Smettila-
-No, non la smetto! Devi smetterla di piangerti addosso-
[…]