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domenica 6 ottobre 2013

I was lost ...cap35


Capitolo corto, ma di passaggio. Ormai siamo agli sgoccioli ...direi che ne hanno passate abbastanza voi che dite? Non vi arrabbiate troppo con Anthony, niente è come sembra! Buona lettura

Dov'è, dov'è. Bisbiglio piano, lanciando l’ennesima occhiata alla sveglia sul comodino. E’ tardissimo e oggi ho un esame, diamine. Anthony dorme ancora, mi fa rabbia; vorrei svegliarlo giusto per il piacere di non vederlo dentro il quel maledetto letto. Sbuffo un’altra volta passando la mano tra i capelli.
-Ok, calma Katherine, non sarà poi cosi lontana-
Perché sono cosi disordinata, perché. Sollevo ancora i vestiti, lanciandoli oltre le mie spalle. Nulla, volatilizzata, cosa diavolo metto per andare in università? Sbuffo per l’ennesima volta e due braccia mi avvolgono la vita. Sussulto, ma mi lascio andare contro il suo petto.
-Prova a sbuffare un’altra volta e giuro che ti uccido-
sbuffo, ma stavolta sorridendo e sento la sua risata sull'incavo del mio collo.
-Si può sapere cosa stai cercando?-
-La mia maglietta, è sparita-
allunga la mano sul comò e sventola la maglia davanti ai miei occhi. Come è possibile, sono sicura di aver controllato un paio di volte anche li.
-Oh, grazie. Adesso lasciami, devo andare  oggi ho un esame-
-Calma, calma-
mi riafferra dandomi un dolce bacio sulle labbra. Mi lascio andare, poggiando le mani sul suo petto e beandomi del calore che emana.
-Devo andare-
lo sussurro appena sulle labbra, mi bacia di nuovo e con un ultima carezza sul volto mi lascia andare.
-Vai e mi raccomando, spacca tutto-
-Come sempre-
infilo la maglia e correndo esco di casa.
Brandon mi aspetta fuori dall'aula, dopo 4 ore ho finito l’esame. Voglio un letto e del cibo e si, anche le coccole della piccola Caroline. Inforco gli occhiali da sole e cammino verso il mio amico. Mi sorride ma, quando vede lo stato pietoso in cui sono scoppia a ridere, meritandosi un occhiataccia da parte mia.
-Grande amico che sei, davvero-
-Oh andiamo, hai la faccia distrutta e mi fai ridere, tutto qui-
-Tante grazie-
-Non c’è di che. Ti va di andare a mangiare qualcosa? Conosco un posticino carino e poi … poi vorrei parlarti di Allie-
-Sei proprio cotto amico-
gli do un pugno sul braccio iniziando a ridere e prendendolo in giro.
-Molto matura Katherine. Davvero molto matura e AHI, mi hai fatto male-
-Oh ma come siamo delicati, povero piccolo Brandon-
-Se non la smetti giuro che … giuro che mando una foto nostra a quell’armadio casa che è venuto l’altra sera al locale a proposito, chi diavolo è?-
-Il mio ragazzo-
-Ah. Sembra più grande di te-
-Lo è infatti. Che dici di portarmi in quel locale? Sto per svenire dalla fame-

Porto alla bocca gli spaghetti, fregandomene di essere poco femminile, sto morendo di fame e questa pasta è dannatamente buona! Siamo in un locale italiano, a quanto pare Brandon ha origini italiane e i proprietari sono vecchi amici della sua famiglia. Lui mi guarda sconvolto, con la forchetta a mezz’aria mentre guarda il mio modo poco carino di ingozzarmi.
-Che c’è?-
-Non ho mai visto una ragazza mangiare in questo modo-
-Be’, ho … ho fame-
bevo un sorso d’acqua, forse sto esagerando nell0operazione ingozziamoci.
-Mi stavi dicendo del tuo ragazzo, quanti anni ha-
-28, ed è il mio ex professore delle superiori-
lancio la bomba, guardandolo da sopra il bicchiere. Il suo visto cambia espressione in pochi secondi, passa dal bianco cadaverico al rosso, per poi iniziare a sputacchiare il cibo che ha in bocca
-Vuoi dell’acqua?-
beve con voracità, continuando a sbattere il pugno sul petto. Quando si riprende mi fissa per alcuni secondi. Credo di averlo sconvolto in qualche modo.
-Brandon, stai bene?-
-Ma porca miseria Katherine, sono notizie da dare in questo modo?-
-E come avrei dovuto dirtelo? Farti un annuncio in carta bollata?-
-No ma non so tipo: Ehy Brandon, non mangiare, devo darti una notizia bomba-
-Che sarà mai, pff-
-Che sarà … stai scherzando vero? Voglio dettagli, susu-
-Dio, sei peggio di una donna te lo hanno mai detto?-
fa un movimento con la mano come a zittirmi, bevo un altro sorso d’acqua e inizio a raccontargli la mia storia.
Sembra sconvolto, le sue espressioni variano dallo stupore al divertimento. Rimane annichilito quando racconto la storia della mamma di Anthony, non so perché lo sto facendo, volendo avrei potuto evitare e raccontargli l’intera storia ma sento il bisogno di sfogarmi con qualcuno che non sia Allie, Brandon è un buon amico e lo vedo anche nei piccoli gesti. Da come scuote la testa, da come mi accarezza la mano per darmi un minimo di coraggio quando mi fermo sopraffatta dai ricordi.
-E cosi vi siete rivisti a New York, che botta di fortuna eh?!-
-Si, ma lo avrei comunque cercato non credo … non credo di poter far a meno di lui ormai. E’ il mio porto sicuro, con lui sto bene e sento che nulla di male può accadermi e poi c’è la piccola Caroline, dovresti vederla è un tornado-
-Magari un giorno potremmo fare un’uscita a 5-
-Non sarebbe una cattiva idea ma adesso, parliamo di te. Che problema hai con Allie?-
-E’ complicato … è sfuggente. L’ho chiamata un paio di volte, sembra contenta di sentirmi, parliamo parliamo ma, quando le chiedo di uscire …che ne so, inizia a farfugliare e mi chiude il telefono in faccia-
-Ah. Be’, se vuoi, posso provare a parlarle anzi no, facciamo cosi. Le do un appuntamento per stasera, ma ti presenterai tu-
-Non si arrabbierà?-
-Oh ma ovvio che si arrabbierà, ma non ho paura di lei. Davvero, non preoccuparti, me la vedrò io con lei. Tu pensa solo a farti bello per lei al resto penso io-
-Si arrabbierà anche con me, non so se sia -
-Oh mamma mia, sei una lagna ragazzo mio. Vuoi conquistarla?-
-Certo-
-Bene allora taci e organizza la serata. Adesso vado, Anthony si chiederà che fine ho fatto. Mi sembra strano non abbia chiamato. Ciao Brandon-
gli bacio la guancia e torno a casa. Durante la strada provo a chiamare Anthony, ma non risponde mai al telefono, non è da lui. Mi guardo un po’ intorno e noto che non sono tanto lontana dalla galleria, accelero il passo e in poco tempo sono li.
Entro facendo meno rumore possibile, mi guardo un po’ intorno ma non c’è neanche Johnny, lo stuard che di solito mi accoglie con un gran sorriso. Adocchio la porta dello studio di Anthony e la vedo chiusa, addio idea di voler irrompere all'improvviso dentro.  Dall'interno sento delle voci, ma quella che mi attira di più è la voce di donna, chi diavolo è!!?
Ridono, li sento anche bisbigliare …argh. Bella sorpresa che mi sono fatta, ecco perché non ha avuto neanche il tempo di mandarmi un messaggio. Mossa dalla gelosia busso e non aspetto neanche di sentire il suo consenso per farmi entrare. Sapevo fosse lei, ma speravo di sbagliarmi … Marie!
Entrambi alzano gli occhi, lei seduta sulla scrivania, lui abbandonato sulla poltrona , con i gomiti sui braccioli e gli indici sulle labbra.  Dal canto mio mi appoggio con la spalla sulla porta, braccia conserte e li osservo.
La tensione si taglia con il coltello, tutti e tre immobili ognuno al suo posto, alzo un sopracciglio guardando Anthony che, come risvegliatosi da uno stato di trance, mi viene incontro abbracciandomi. Rimango rigida, non ricambiando la stretta, ma mantengo lo sguardo puntato di fronte a me, su quella donna che da quando sono entrata non ha avuto neanche la decenza di scendere da quella maledetta scrivania.
-Ehi, cosa ci fai qui? Non ti aspettavo-
-Be’, questo è evidente-
-Non è …-
-Non dire non è come pensi, peggioreresti  soltanto la situazione e credimi, non è una bella situazione al momento. Ero venuta a farti una sorpresa, non ci siamo sentiti per tutta la giornata, pensavo ti facesse piacere vedermi ma a quanto pare avevi di meglio da fare-
-Non dire cosi, mi fa piacere che tu sia venuta, lo sai-
Credo di lanciare fiamme dagli occhi, lo vedo deglutire parecchie volte … non mi ha mai vista cosi, ha paura e fa bene ad averne.
-Me ne vado, ero venuta anche per dirti com'era andato l’esame, non ti sei degnato neanche di mandarmi un messaggio per chiedermi se fosse andato bene, sono le 6pm e non mi hai chiesto dove sono stata tutto questo tempo. Mene torno a casa MIA Anthony, ci vediamo domani!-
Lo lascio li con gli occhi sbarrati e la bocca aperta, prendi e porta a casa professore.
-Si mamma, si. Ho chiuso la porta e anche le imposte. Si mamma, fa freddo e fuori si è scatenato un temporale tremendo. Certo che sono coperta, per chi mi hai presa scusa! Ok mamma, si te la saluto. Ciao-
mi lascio cadere sul divano, con le gambe e le braccia aperte, poco femminile si ma mia madre ha il potere di portarmi all'esasperazione con una semplice chiamata.
Sobbalzo quando sento un tuono, ho sempre odiato i temporali, in verità il mio è terrore! La pioggia picchia forte contro i vetri della grande finestra della cucina, le goccioline scendono lentamente e mi perdo un attimo a fissarle. Sono sola in casa, ho detto ad Allie dell’appuntamento con Brandon, stranamente mi è saltata al collo ringraziandomi, non la capirò mai. Cosi sono sola e la casa non mi è mai sembrata cosi grande. L’orologio a muro segna le otto di sera, dovrei chiamare il cinese qui all'angolo per ordinare la cena, non ho voglia di cucinare, non sono dell’umore giusto e credo che il frigorifero sia praticamente vuoto.
Guardo il telefono sulla mensola, ho tolto la suoneria ed ho evitato di guardarlo, l’ho sentito vibrare non so quante volte, so chi mi sta cercando ma sono troppo arrabbiata per rispondere e mantenere la calma.
Il campanello mi fa sobbalzare, chi diavolo è a quest’ora, sono quasi tentata di non aprire ma il suono è insistente
-Arrivo, arrivo-
apro la porta ma non trovo nessuno, se non quando abbasso gli occhi noto una piccola manina che mi saluta e sorride.
-Ciao Katherine-
-Caroline, come … ANTHONY, ESCI DA QUELLA RIENTRANZA-
prendo la piccola in braccio, dandole dolci baci sul viso. Ride, quando le pizzico leggermente i fianchi
-Wow, sei ancora arrabbiata con me-
-Non immagini quanto e giocarsi la carta Caroline non ti aiuterà. Adesso entra, sul pianerottolo si gela-
porto con me la piccola, le tolgo il cappottino leggero e la lascio libera di correre per casa, pensandoci questa è la prima volta che viene da me.
-Ho portato la cena-
-Un punto per il professore, stavo giusto ordinando dal cinese-
-Be’, non è cinese … ma ho portato anche il dolce-
sorride dolcemente, sembra impaurito e questa cosa mi fa sorridere.
-Kaaaaaaaaath, cattooni-
-Oh, giusto-
dopo aver sistemato la piccola, inizio ad apparecchiare. Sento il suo sguardo addosso ma non sarò di certo io a fare il primo passo.
-Katherine, vieni qui. Non sopporto …non sopporto la tua lontananza, siamo stati parecchio tempo divisi, ti prego, vieni qui-
con delicatezza mi afferra il polso e attirandomi a se, mi abbraccia affondando il volto sul mio petto. Stringe forte, quasi sento dolore ma è un dolore piacevole, come di appartenenza.
-Sei scappata, non scappare più, non piantarmi più in quel modo. Mi ricorda … non farlo più-
e in quel momento capisco, capisco di essere stata una stupida ad averlo lasciato in quel modo
-Lei non è nulla per me, lo sai. Quella sera, quando siamo usciti insieme, be’ noi … stavamo quasi per andare a letto insieme-
-Anthony, no …-
-…ascoltami.  Mi sono fermato, perché c’eri tu nella mia mente, ci sei sempre tu nel mio cuore e lo so, lo so che quando sei entrata hai pensato chissà cosa ma ti giuro, ti giuro che non è successo nulla-
-Lo so Anthony, ti prego guardami. So che non mi tradiresti mai, ma mettiti nei miei panni: come avresti reagito tu al mio posto?-
borbotta qualcosa, le sue labbra sono ancora premuto sul mio ventre.
-Che voleva, come mai era li?-
-E’ una mia cliente, o meglio … un suo cliente farà una mostra da noi, è uno importante e lei si sta occupando di tutto. Siamo amici di vecchia data e mi stava solo spiegando come il suo cliente vorrebbe organizzata la mostra-
-E per farlo doveva sedersi sulla scrivania, mostrarti la coscia e ridere come un’oca?-
ride facendo vibrare il suo petto, potrei ridere anche io se l’irritazione non fosse tanta
-Sono seria!-
-Scusa …non so neanche come sia finita sopra la scrivania, stavamo ridendo di una vecchia cosa. Da quanto tempo eri li scusa-
-Da poco, non è mia abitudine origliare, ho visto la porta chiusa mi sono avvicinata per bussare e ho sentito le vostre risate-
-Quando ti ho vista mi hai fatto paura. Sembravi una furia-
-Non sottovalutarmi professore, sono gelosa delle mie cose-
-Quindi io sono tuo, giusto?-
-Direi di si-
-Ma non mi hai ancora baciato-
-Be’, non lo meritavi mio caro. Ma adesso potrei …-
mi avvicino al suo volto, le labbra si incontrano a metà strada e inizia un bacio dolce, lento fatto di labbra e di lingue che appena si sfiorano. Veniamo interrotti dalle urla di Caroline, balziamo sul posto e corriamo in soggiorno. E’ a terra, distesa con le lacrime che gli rigano il viso.
-Oddio amore vieni qui, cosa è successo?-
-Sono caduta-
-Oh, non è nulla vieni qui. Adesso ti do un bacio magico, vedrai che passa tutto-
le bacio le manine, che si sono arrosate con la botta che ha preso e sorridendole, la prendo in braccio.
-Direi di andare a mangiare famiglia-
non me ne rendo neanche conto, ma il silenzio che ne consegue vale più di mille parole.
-Papino, quindi noi siamo una famiglia!-
-Si amore, siamo una famiglia-
alzo di scatto gli occhi, lo fisso ma l’unica cosa che riesco a fare e baciarlo appena e sussurrargli “Ti amo”


7 commenti:

  1. awwwwww questi momenti da famiglia felice riescono a sciogliere perfino me!!
    a dirla tutta,per un attimo ho dubitato,non di Anth ma di Marie,quella potrebbe ritirare fuori i tentacoli...spiacente (in realtà neanche un po') ciccia,non hai speranze u.u

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  2. Oh mio dio Anth "c’eri tu nella mia mente, ci sei sempre tu nel mio cuore" asfdsjfhsndkalsdkjfhvblaòsàowjh *____________________*
    E questi momenti di famiglia sono dolcissimi
    "-Papino, quindi noi siamo una famiglia!-
    -Si amore, siamo una famiglia- " awwwwwwww ho la glicemia alle stelle!!
    Capitolo meraviglioso Marti <3

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  3. - Si amore, siamo una una famiglia - amoriiiii!!!!! Li adoro *_* e hai ragione Marti, ora basta ne hanno passate troppe. Direi che meritano di essere felici ♥

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  4. .......che teneri che sono!....un po' di "sana" gelosia di Kath ci sta, ma Anth non potrebbe mai tradirla, la ama troppo!!!.....Alla fine mi sono sciolta, è una famiglia meravigliosa......

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  5. Retrogusto dolceamaro, quando le storie si avviano ad una conclusione non so
    non riesco mai a goderle perché mi mettono tristezza. Sono molto legata a questa storia, vorrei non finisse mai sinceramente. Quando significano tanto lasciarli andare è un trauma.
    In questo caso sono in 3.... Anthony poi.. mi mancherà da morire.
    E' iniziata con i Pov Kath ma poi Anth ha fatto inevitabilmente sua questa storia, scoprendo che il suo punto di vista è stato fondamentale.
    Si sente aria di "nuova vita" ....

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  6. Che amorini *_*... Era ora che che entrambi si godano un po' di pace...dopo averne passate tante...ora possono finalmente essere la famiglia che hanno tanto desiderato!!!!

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  7. E' ora di andare a mangiare famiglia......
    awwwwww *-*
    Anche se Anth uno scappellotto se lo meriterebbe, ok amica di vecchia data Marie, ma distanza, nn sulla scrivania!!!! Direi che si si meriterebbero un bel po' di pace questi due!!!!

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