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domenica 23 marzo 2014

I was lost crossed lines ... OUTTAKE!

Premessa: non è stato semplice rientrare nella loro menti, quindi pietà!
Rieccoci qui a leggere di questi due che tanto avete amato e che vi/ci mancano.
Avevo promesso qualche outtake, qualcosa che non ho inserito nella storia ma, che sinceramente avrei tanto voluto fare! In questo capitolo leggerete la tanto attesa scena: SESSO SULLA CATTEDRA!
Non so se ci saranno altri outtake, forse si o forse no, dipende tutto dalla voglia e dal tempo!
Intanto godetevi questo, buona lettura ^^


Outtake.


Entro in classe coprendo la bocca con la mano. Continuo a sbadigliare dopo la nottataccia  passata vicino a Caroline. La febbre non accennava a scendere e con lei neanche i suoi pianti.
Odio vederla in quello stato, soprattutto perché non sai davvero cosa fare. Poggio la borsa, dove all’interno ci sono i compiti corretti dei ragazzi, sulla cattedra. Il vociare all’interno della classe si affievolisce, fino a smettere del tutto.
Mi siedo e, senza alzare lo sguardo verso loro, prendo i compiti iniziando a sistemarli.
-Ragazzi, vi avviso: i compiti non sono andati come mi aspettavo. Qualcuno ha ancora le idee confuse su certe definizioni-
bisbigliano, qualcuno impallidisce, ma la persona che cerco non fa una piega. Rimane impassibile, continuando a fissarmi.
È strafottente, lo è sempre con me  e questa cosa mi manda in pappa il cervello, soprattutto quando lo fa qui in classe, dove tutti studiano ogni minimo movimento.
Non so come sia successo, ma ho l’impressione che qualcuno abbia capito qualcosa; forse i nostri battibecchi o lo scambio di sguardi, sta di fatto che molte volte ho beccato qualche alunno fissarci con curiosità. “O forse ti stai facendo tante seghe mentali”.
Passo  trai banchi, lasciando ad ognuno  il loro compito. Osservo le loro espressioni quando vedono il voto, so già che nessuno guarderà le note che ho scritto vicino.
Alzo mentalmente gli occhi al cielo, per loro tutto si riduce al voto, non ai veri errori che hanno commesso, di quelli non importa niente a nessuno.
Quando arrivo nel banco di Katherine, lascio il suo foglio senza fare commenti, ma sono quelli della ragazza davanti a lei ad attirarmi.
-Ha detto qualcosa, Signorina Johnson?-
-No professore-
-Strano, avrei giurato di sentire uno strano commento-
-Si sbaglia, avrà sentito male-
-Bene, spero di sentire qualcosa di interessante allora; è interrogata, vada a sedersi vicino alla cattedra-
sgrana gli occhi e il suo sorriso spavaldo scompare magicamente. Katherine scuote la testa, tiene il capo basso e rimane seria.
Il compito non è andato bene, ma ha fatto tanti di quegli errori cosi banali … mi chiedo come si possano sbagliare determinate cose, soprattutto quando sono io stesso a spiegargliele.
Torno alla cattedra, con la Johnson che non fa altro che passare le mani sui jeans.
-Bene, adesso le farò le stesse domande del compito, cosi vedremo i  suoi errori insieme-
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La campanella suona e tutti saltano come delle molle. Sono state le ultime due ore più estenuanti della mia carriera da professore. La Johnson ha praticamente fatto scena muta, non aveva studiato praticamente nulla per il compito e direi che il suo voto basso è più che meritato.
La classe si svuota, rimango solo, eccetto per l’unica alunna che con calma sistema i suoi libri.
Finalmente la guardo, la vedo veramente: i capelli neri leggermente ondulati le ricadono sulle spalle, quel collo lungo che tanto amo baciare è coperto da una sciarpa dal tessuto leggero. Salgo su, le sue labbra sono rosse come una mela matura e sono passate troppe ore dall’ultima volta che ne ho assaggiato il sapore
Senza far rumore mi alzo, raggiungo la porta e dopo aver dato un’occhiata nel corridoio chiudo la porta a chiave e spengo la luce.
Quando mi  giro verso lei, la trovo seduta sulla cattedra, le gambe accavallate e mi fissa.
-Professore-
-Katherine-
-Volevo discutere con lei il mio voto-
-Non ho dubbi-
una volta raggiunta, poggio le mani sulle sue cosce coperte da un leggero collant, salgo su arrivando ai fianchi e con un movimento veloce la avvicino maggiormente a me.
-Mi dica, Katherine, cosa voleva discutere?-
le bacio il collo, scendendo sulla spalla. Ansima, ma rimane immobile.
-Vorrei … vorrei sapere come mai quella B-
-Mh, devo supporre non abbia letto la mia nota …-
-Ooh si … mmh, certo che ho letto, ma non …-
la bacio, tenendole fermo il capo e facendo incontrare le nostre lingue. Stringe le gambe attorno ai miei fianchi, le mani nei miei capelli e il respiro accelerato come il mio.
-Anth …-
riesco a raggiungere l’elastico dei collant, facendoli scorrere lungo le sue gambe quel tanto che basta a poter raggiungere la mia meta.
La accarezzo li, dove il suo piacere è concentrato, continuando a baciarla per evitare che qualcuno ci senta.
Il suo corpo trema, si aggrappa agli angoli della scrivania inarcando il corpo.
-Mi sei mancata ieri sera, mi sei mancata anche stamattina. Mi manchi sempre-
Con foga slaccia i bottoni della mia camicia, per poi passare ai pantaloni.
-Parli troppo, te lo hanno mai detto?-
Si stende sulla cattedra, un ginocchio piegato e morde ripetutamente le labbra. La afferro per le caviglie, portando il suo corpo a contatto con il mio, gemiamo insieme e lentamente la faccio mia.
Le spinte sono lente, ma ravvicinate, il suo corpo scivola sulla superfice liscia. Cerca un appiglio, ma riesce solo ad aggrapparsi agli angoli della cattedra.
Gemiamo, le nostre carni sbattono all’uniscono, il sudore imperla la nostra pelle e i gemiti si fanno più alti, riempiendo il silenzio dell’aula.
La faccio sollevare dalla cattedra, portando il suo volto davanti al mio. Le scosto i capelli, tenendola immobile dalla guancia e rimango fermo mentre i nostri sguardi non si lasciano.
-Allora, Katherine, gli errori che hai fatto mi hanno lasciato un po’ spiazzato-
-Anthony-
-Mh, non ti è forse chiaro cosa sia una navata?-
cerca di prendere fiato quando ricomincio a muovermi in lei, lentamente.
-Allora, non era chiaro?-
-Si, si …-
-Ma hai sbagliato, che peccato-
aumento il ritmo, fissando il suo volto stravolto dal piacere. E’ la ragazza più bella che abbia mai avuto e, in questi momenti, lo è ancor di più.
Faccio scontrare le nostre bocche, le lingue si inseguono. Ha il sapore più dolce del mondo. Mi fermo di nuovo, avendo in risposta un suo leggero gemito di frustrazione.
-Hai confuso la navata con il piedicroce, errore non perdonabile. Forse dovrei lasciarti qui, magari la prossima volta ricorderai meglio la definizione-
-No, non ti azzardare-
-Allora sai la differenza?-
-Dannazione, certo che la so. La navata la riconosci … o porca miseria, non fermarti-
ricomincio nuovamente a muovermi, questa volta il ritmo è deciso, siamo entrambi al limite e sentiamo il bisogno di raggiungere il piacere.  Urla e mi rendo conto che chiunque puo sentirci, ma al momento è il mio ultimo pensiero, che ci sentano pure a questo punto.
-Anthony … -
si aggrappa alla mia schiena, sento le sue unghie graffiarmi la pelle e basta questo per farmi raggiungere il piacere insieme a lei.
Quando i nostri cuori si calmano, le bacio dolcemente la spalla, mentre il suo capo è abbandonato sul mio petto.
-Vedi, in fondo le mie lezioni sono sempre molto interessanti-
-Stupido-
-Ti amo-
-Anche io. - 

5 commenti:

  1. Ed eccolo qui il tanto atteso capitolo, che dire?! M I N C H I A O______O Vorrei trovarmi io al posto di Kath ahaha
    La scena è bellissima e loro sono ahfkjhsdkfnl..mi fanno emozionare sempre! Grazie per averci regalato questo capitolo, mi mancano tanto T__T

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  2. WOW! fossero così anche le mie lezioni di storia dell'arte,queste sì che sono interessanti e il prof è stato molto chiaro...come dire,dritto al punto ecco xD grazie per averci accontentato!!

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  3. La scena tanto attesa e' arrivata... Ma mai che mi fosse capitato un professore che facesse lezioni del genere!!!!

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  4. PORCA P******A......Questo si che è Sesso allo stato puro!!! quanto mi mancavano sti due, sono sempre meravigliosi :(
    eeeee.....cosa avrei dato per avere un professore così XD

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  5. Che ci dò che ci dò!!! Azzo ci voleva proprio questo meraviglioso CattedraIncontro!!! Chissà se ci saranno delle altre avventure così???
    Certo che adesso sarà dura per me andare dai professori a fare i colloqui sarò distratta dalla cattedra!!! PorcazzaDiQuellaPupazza!!! <3 <3 <3!!! ADOROOO questi due!!!

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