Il capitolo è molto di passaggio, non succede nulla di che ...insomma, non mi convince neanche del tutto ma va be'. Buona lettura (:
-Non supererò mai questo anno Kath, ti prego mandami in un
posto sperduto dove il diploma non serve -
-Interessante Allie. Perché non andare insieme in un isola deserta, dove l’unica cosa che ci serve è un costume da bagno, per sopravvivere peschiamo e perché no, diventiamo lesbiche-
-Oddio si Kath … perché mai dovremmo diventare lesbiche scusa-
-Perché io e te saremmo le uniche abitanti dell’isola e sai com’è-
-O mio Dio Katherine ma che diavolo di pensieri fai-
scoppio a ridere e quasi cado dalla sedia. La sua espressione è stata memorabile, avrei tanto voluto immortalarla.
-Mio Dio Allie, avresti dovuto vedere la tua faccia, MEMORABILE. Mi dispiace solo non averti fotografata. Ma davvero hai creduto alla storia delle lesbiche?!-
-Interessante Allie. Perché non andare insieme in un isola deserta, dove l’unica cosa che ci serve è un costume da bagno, per sopravvivere peschiamo e perché no, diventiamo lesbiche-
-Oddio si Kath … perché mai dovremmo diventare lesbiche scusa-
-Perché io e te saremmo le uniche abitanti dell’isola e sai com’è-
-O mio Dio Katherine ma che diavolo di pensieri fai-
scoppio a ridere e quasi cado dalla sedia. La sua espressione è stata memorabile, avrei tanto voluto immortalarla.
-Mio Dio Allie, avresti dovuto vedere la tua faccia, MEMORABILE. Mi dispiace solo non averti fotografata. Ma davvero hai creduto alla storia delle lesbiche?!-
-Gesù, SI. Voglio dire, te la fai con il profe-
le metto una mano davanti la bocca e guardo verso la porta della mia camera. Sento i passi di mia madre, pulizie di Pasqua dice … spio mia figlia io lo chiamo.
-Ti sei ammattita?! Mia mamma non fa altro che passare davanti la porta, non mi stupirei se aprendo la porta la trovassi attaccata alla superfice-
-Quanto sei esagerata-
-Esagerata? Katherine cosa hai fatto alla povera Allie?!-
guardo con sguardo eloquente la mia amiche che, senza che mamma se ne accorga, mima con le labbra uno scusa.
-Ehm nulla Signora, è solo un po’ pignola quando si parla di scuola-
-Oh ma dai?! Sai, ultimamente è sempre molto impegnata con lo studio, è proprio intenzionata a superare quest’anno ed andare via di casa-
-E già ehm Kath …-
-Tranquille, sono passata solo per dirvi che sto uscendo. Papà torna tardi e anche io, la cena è pronta, devi solo riscaldarla nel microonde, direi che è tutto. Buono studio ragazze-
Quando chiude la porta sia io che Allie torniamo a respirare.
-Gesù Katherine, come diavolo fai a tenere un segreto del genere? Tua madre ha la capacità di mettere in soggezione con una sola domanda-
-Lo so e credimi, non è semplice per nulla. All’inizio era più dura ma adesso va molto meglio. Devo molto anche a te lo sai, mi hai coperta tante di quelle volte-
-Oh ma dai, lo sai che per me è un piacere. Non ti ho mai vista cosi felice. Ti fa stare bene, si vede e siete anche bravi a non dare nell’occhio a scuola, non so se ci riuscirei-
-A scuola ha il potere di intimidirmi, a volte mi guarda in un modo che … -
-Lo so, me ne sono accorta e ti dirò, mette in soggezione anche me. E dimmi com’è lui-
-Allie la tua domanda è molto vaga, cosa vuoi sapere esattamente?!-
-Oh dai che hai capito-
-Assolutamente-
mi scaglia contro un cuscino iniziando a colpirmi ripetutamente. Rido e cerco di parare i colpi, ridiamo e ci stendiamo sul letto. I respiri affannati e le risate che pian piano si spengono. Mi mancava la mia amica, era da un po’ che non passavamo del tempo insieme e per un pomeriggio non penso a nulla se non a godermi la mia età. Niente Anthony, niente messaggi strani, nulla di nulla.
-Mi sei mancata Katherine-
-Anche tu, tanto e stasera rimani qui a dormire, chiama i tuoi-
-Non devi vederti con lui?-
-Non volevi sapere certi dettagli?-
scende giù dal letto inciampando nei suoi stessi piedi, si preannuncia una serata movimentata.
***
Con gli occhi semichiusi e la testa ciondolante cammino dentro il centro commerciale, Allie vicino a me è decisamente più attiva. Dopo essere andate a letto alle 4 del mattino, stamattina ha deciso di buttarmi giù alle otto del mattino per fare una sessione di shopping. Credo di non averla mai odiata in questo modo e la guardo con sguardo interrogativo da quando abbiamo messo piede qui dentro. Come diavolo fa ad essere cosi attiva?! E poi perché parla da un’ora
-Allie giuro su Dio che se dici ancora mezza parola, ti ficco in bocca il cestino della spazzatura-
-Eeew che schifo! Come siamo scontrose di prima mattina, forza amica mia andiamo a fare shopping-
-Taci, ho bisogno di caffè e quello Starbucks è la mia salvezza. Vieni con me e N O N F I A T A R E –
probabilmente il mio sguardo le ha fatto capire che è meglio per lei non parlare, mi segue in religioso silenzio e, quando finalmente stringo tra le mani la mia tazza di caffè, il mondo sembra assumere un altro colore.
-Ok Allie, adesso puoi parlare-
-Avevo dimenticato quanto fossi pericolosa appena sveglia, dovrò ricordarmene; non fare uscire di casa Katherine se non ha ancora bevuto il suo caffè-
-Ecco brava, prendi appunti-
-Ne ho presi fin troppi appunti … se ripenso a quello che mi hai raccontato-
-Non ricominciare, ti prego-
-Ancora non riesco a credere a quello che avete fatto in quel locale è così …-
-Spinto, sporco?!-
-Erotico Katherine, erotico. Quanto vorrei che anche Mark facesse certe cose-
-Be’, puoi prendere tu l’iniziativa no?-
-Oh credimi, l’ho presa ma lui proprio-
-Non si sveglia eh?! Fallo ubriacare-
mi guarda con un sopracciglio alzato e dal suo sguardo capisco che non è una grande idea.
-Ok, non è una grande idea, afferrato il messaggio. Adesso amica mia, SHOPPING!-
-Questa è la Katherine che conosco-
***
Davanti lo specchio guardo l’abito che indosso, è blu notte, stretto con un drappeggio, senza spalline e con la scollatura e cuore. E’ decisamente corto, ma Allie mi ha convinta ad indossarlo. Mi guardo poco convinta, non vorrei esagerare e in quel momento mi viene in mente di chiedere consiglio a qualcuno. Prendo il telefono dalla foto e, fotografandomi, invio un messaggio a Anthony.
“Che dici, troppo corto?” da fuori sento la voce di Allie che continua a chiedere alla commessa di portarle altri abiti, non cambierà mai. Probabilmente non prenderà neanche un abito, ma lo fa per il gusto di far impazzire le commesse.
Il telefono suona e non so proprio cosa aspettarmi.
“Tu mi vuoi morto, stecchito! Sono nel bel mezzo di una riunione con i professori e tu mi invii certe foto, sei una bambina cattiva. Mi piace, ti sta bene e poi è facile da togliere. Anzi, non credo ci sia bisogno di toglierlo, basta alzarlo un po’ e il gioco è fatto”
Volevo provocarlo, ma sembra che il gioco mi si sia ritorto contro. Ha la capacità di eccitarmi solo con un messaggio, non è normale questa cosa.
“Ti voglio vivo, molto vivo. Devo dedurre che ti piace, quindi la risposta è “Si Katherine, prendilo”
la risposta arriva immediatamente, ma non era in riunione?!
“Si Katherine, prendilo e indossalo stasera. Andiamo a Seattle, aprono un nuovo locale, è di un mio amico”
“Non eri in riunione tu? Veramente stasera avrei un impegno con Allie” aspetto una risposta che non arriva, decido di prendere l’abito, le scarpe da abbinare le ho. Poggio il telefonino sopra la borsa, sfilo l’abito e il telefono inizia a suonare. Tempismo perfetto direi.
-Pronto-
-Tu e Allie siete insieme da ieri pomeriggio, direi che avete passato tanto tempo insieme-
-Non iniziare, non è il momento per avere una discussione. Sono chiusa in un camerino, mezza nuda e poi caro professore, mi sembra che in questi ultimi mesi sono sempre stata con te, scusa se voglio stare con la mia amica. Volevamo andare a ballare, per questo ho preso quell’abito-
-Katherine, smettila. Tu non vai da nessuna parte con quell’abito, non senza me almeno-
-Come siamo possessivi e io che speravo di incontrare un bel ragazzo, bere qualche drink e poi …-
- Tu ragazzina devi smetterla di sfidarmi in questo modo o la pagherai cara-
- E cosa vorrebbe fare professore, sentiamo-
-NON. SFIDARMI.-
-Mi piaci cosi possessivo sai. Ok adesso calmati e troviamo una soluzione. Dici che il tuo amico può fare entrare Allie è il suo ragazzo?-
-Sei impazzita? Dovrei uscire con una mia alunna?-
-Be’ se per questo hai una relazione con una di loro.-
-E’ diverso. Ok senti, possiamo fidarci di Allie?-
-Che razza di domane fai? Mi sembra che in questi mesi il suo stare zitta ti abbia fatto comodo-
-Sai, oggi sei al quanto permalosa-
-Mi chiedo perché. Anthony, parla, non posso stare chiusa dentro questo camerino ancora per molto-
-Può venire, ma ci vediamo direttamente al locale. Vieni con lei, io vi aspetterò li-
-Va bene, viene anche il suo ragazzo-
-Mi stai esasperando. Ok si, viene anche il suo ragazzo. Ti mando l’indirizzo più tardi via sms, adesso va, compra quel dannatissimo abito e vai a prepararti-
-Signor si signore-
chiudo la chiamata e in fretta mi vesto, sento ancora la mia amica dare ordini a quella povera commessa, credo sia arrivato il momento di darle una mano.
Quando entro nel camerino accanto al mio strabuzzo gli occhi, li dentro sembra sia scoppiato un intero armadio, ci sono abiti ovunque e in tutto questo la mia amica si fissa allo specchio, indecisa sull’abito che sta indossando.
-Sei impazzita o cosa? Quanti capi hai provato, 30?-
-Più o meno, ma questo credo sia il migliore. Come mi sta?-
-Da favola, il rosso ti dona. Adesso sbrigati, dobbiamo tornare a casa, stasera si esce con il professore d’arte-
mi avvio lasciando la mia amica mezza nuda e con la bocca aperta!
Quando raggiungo la cassa lei è dietro di me, con il fiatone e con ancora le scarpe in mano. Sembra un po’ sconvolta, ma cerco di non darle peso. Dentro me esulto per questa serata, una normale finalmente, senza doversi nascondere e, soprattutto, insieme a dei ragazzi.
-Che diavolo vuoi dire Katherine, stasera usciamo con .. LUI?-
-Si, mi ha detto che un suo amico ha aperto un locale, voleva andassimo io e lui, ma gli ho detto che avevo un impegno con te- porgo i soldi alla cassiera che sembra interessata al nostro discorso – ha detto che tu e Mark potete venire con noi. Allie te lo dico adesso, non fare la stronza-
-Per carità, non ci penso neanche, non sono nella posizione per poterlo fare-
dopo aver preso i vestiti e aver mangiato un panino al bar del centro commerciale, torniamo a casa mia.
La mia amica è troppo eccitata per i miei gusti, non so se questo sia un bene o un male, conoscendo Anthony non so se è il tipo da sopportare l’esuberanza di Allie. Alle 7pm siamo quasi pronte, sto sistemando i capelli quando la vedo poggiata alla porta che mi guarda con uno sguardo strano.
-Cosa?-
-Mi chiedevo … come devo chiamarlo!? Professore?-
le lancio la matita degli occhi che ho in mano e la prendo in fronte, rido della sua espressione e dell’urlo che lancia
-Chiamalo Anthony, è cosi che si chiama-
-Ma …oddio Kath, mi fa impressione-
-Fa finta che non sia un tuo professore ma un ragazzo qualunque-
-La fai facile tu. Ho paura possa giudicarmi o che so io-
-Ehi, tranquilla è solo un ragazzo di 28 anni, stasera non è il tuo professore, stai tranquilla-
-Ok, si. Posso farcela ma …come faremo ad entrare nel locale, non abbiamo l’età giusta-
le schiaccio l’occhio e torno a truccarmi mentre il suo telefono inizia a squillare.
-E’ Mark, dobbiamo scendere-
-Si, sono pronta-
la casa è vuota, tanto per cambiare i miei genitori sono fuori. Lascio la luce della veranda accese e mentre Allie e Mark si sbaciucchiano, io mando un messaggio ad Anthony con scritto che stiamo arrivando.
Il viaggio in auto è all’insegna del divertimento. Mark come al solito fa delle battute pessime, di quelle cosi idiote che ridi anche se non hanno senso. E’ al secondo anno di college e sta con Allie da una vita praticamente, sono una bella coppia anche se si sono lasciati un paio di volte. Un’ora e mezza dopo siamo davanti al locale, dire che all’entrata c’è fila è poco. Non ho mai visto cosi tanta gente in coda.
Vedo una figura avvicinarsi a noi, e dal modo di camminare lo riconosco ma, ha qualcosa di strano.
-Salve ragazzi-
-Ti sei rasato-
-Ehm si, che c’è non ti piaccio?-
alza un sopracciglio e sorride in quel modo che solo lui sa fare, quel sorriso che riesce a infiammarti dentro.
Mi avvicino al suo corpo afferrandolo per la giacca e lo bacio dolcemente.
-Tutt’altro, mi piaci di più-
-Oh be’, meno male. Direi che dobbiamo fare le presentazioni-
mi attira al suo fianco e si presente con Mark, Allie rimane in disparte chiedendomi aiuto con lo sguardo. Non la facevo cosi fifona.
-Allie, hai intenzione di rimanere tutta la sera li? Giuro che non ti mangio. Stasera non sono il tuo professore, diamine ho 28 anni non 60. Chiamami Anthony-
-Ok, si. Anthony, va bene-
-Bene, e adesso seguitemi gente-
Ci avviamo verso l’entrata sul retro, ad accoglierci c’è un ragazzo giovane che ci stringe le mani e ci fa accomodare nel privè. La musica è alta e in pista ci sono già alcuni ragazzi.
-Ordinate quello che volete, ma non esagerate-
Anthony urla per farsi sentire, ci sediamo sui divanetti e iniziamo a sorseggiare dello champagne offertoci dal proprietario. Mi stringo al suo fianco e con la mano libera gli accarezzo in maniera lasciva il petto.
-Allora professore, cosa hai fatto di bello oggi-
-Nulla di entusiasmante a parte pensarti con questo vestito addosso-
-Mh, che tipo di pensieri? -
-Puoi immaginare-
-Kath, non andiamo a ballare, voi venite?-
-Vi raggiungiamo dopo, divertitevi-
non appena spariscono dalla nostra vista, mi sento tirare e le sue labbra si scontrano con le mie. Mi tiene ferma per la nuca, la mano libera vaga sul mio corpo andandosi a fermare in un gluteo stringendolo e facendomi gemere.
-Anth-
-Mi sei mancata in questi giorni. Non starmi mai più cosi lontana-
-Lo sai perché l’ho fatto, avevi la visita dell’assistente sociale. Piuttosto, come è andata?!-
-Bene, è innocuo ed è stato gentilissimo. Adesso non parliamo di lui però-
mi versa dell’altro champagne e lo butto giù tutto in un fiato, lui mi imita e di nuovo le nostre bocche sono unite. Con un movimento rapido mi porta sulle sue ginocchia, i bacini si scontrano e rilasciamo un sospiro.
-Ci vedono, non possiamo rischiare-
-Non ci vedrà nessuno. Vieni con me -
mi alzo e lo seguo, sale delle scale a chiocciola, la musica si attutisce e quando entriamo dentro una stanza siamo immersi nel silenzio. Ho come un déjà vu. Noi due, in una stanza ...
-So a cosa stai pensando, ma questa volta è diverso. Tu mi appartieni, siamo una coppia-
-Lo so, ma non rimpiango quella sera. E’ stato eccitante …-
-Mmmh si-
scosta una ciocca di capelli ribelle, con il pollice mi sfiora le labbra e io lo catturo iniziando a succhiare. Lo fisso negli occhi, chiude gli occhi, ansima e la sua grande mano si chiude sul mio seno. Con frenesia mi alza l’abito fin sui fianchi, mi carezza da sopra le mutandine e gemo senza vergogna.
-Toglilo-
-Non ci penso neanche, ho immaginato tutta la sera di prenderti cosi. Servirà solo scostare queste-
sposta le mutandine e le sue dita sono a contatto con la mia carne. Nel frattempo lui toglie i pantaloni, mi solleva e mi fa sedere sul tavolo. Scivolo indietro donando il mio corpo a lui, lo venera con la bocca e con le mani. Mi da piacere con la lingua, sa quali sono i punti che mi fanno impazzire, conosce il mio corpo come le sue tasche e io gemo, urlo fino a rimanere senza voce. Si solleva sovrastandomi, mi trascino verso il bordo e con una poderosa spinta mi penetra.
Rimango senza fiato, lo stringo forte a me e muovo leggermente il bacino. Si muove lentamente, mentre con la bocca scende a catturare un capezzolo, lo morde, tira e lecca
- Sei perfetta e sei mia-
gemo per la spinta poderosa o forse per le sue parole. Mi fa sentire donna, sexy e soprattutto amata.
Le spinte si intensificano, cosi come i nostri gemiti. All’improvviso si ferma ed esce fuori dal mio corpo, lo guardo con sguardo interrogativo ma capisco subito cosa vuole. Scendo e dandogli la schiena poggio le mani sul tavolo.
-Mio Dio, amo il tuo sedere, amo stringerlo tra le mani-
incolla i nostri bacini e lentamente si fa strada in me. Il ritmo è subito veloce, si sentono gli schiocchi delle nostre pelli che si incontrano, una, due, tre spinte e urlo, liberando il mio piacere. Lui continua a muoversi e dopo un po’ rimane fermo, muovendo appena i fianchi e grugnendo il mio nome.
Mi lascio cadere avanti, lui mi segue e mi stringe forte, i respiri pian piano diventano regolari e rido per la situazione.
-Ok, questo tavolo ricorda la cattedra, ma secondo me quella è molto meglio … -
-*Non era meglio la cattedra.. vuoi che sbattano fuori me o te? -
-*La versione che preferisco è che tu sbatta me-
-Ti prego …-
-Cosa!-
-Non parlarmi cosi, sennò ricominciamo e di sotto ci sono i tuoi amici che ci aspettano-
-Ok, hai ragione e poi stasera dormo da te quindi …-
-Vieni da me? Sul serio?-
-Avevi dubbi?-
-Sinceramente si-
si stacca dal mio corpo e si riveste, mentre io sistemo l’abito e cerco di dare una forma decente ai capelli.
Quando siamo pronti mi prende per mano e, prima di uscire dalla stanza mi bacia con dolcezza.
-Ti amo e sarà cosi sempre-
La frase con gli asterischi ... SILVIA REGNA BUAHAHAHAH voleva questa battuta e l'ho accontentata!

Bello anche il momento tra amiche non ci dimentichiamo che Kath è un'adolescente......
RispondiEliminama la serata al locale è stata davvero infuocata, e loro due sono incendiari anche per noi" Ok, questo tavolo ricorda la cattedra, ma secondo me quella è molto meglio … -
-Non era meglio la cattedra.. vuoi che sbattano fuori me o te? -
-La versione che preferisco è che tu sbatta me-" ehm cacchio.....
ehhhh CHE CALDO!!!!....mmm...cmq aspetto anche che si "accomodino" sulla CATTEDRA!! ihiihih
RispondiElimina...Il nuovo assistente sociale continua a lasciarmi perplessa....
beh dai la serata e la sessione di shopping con l'amica ci sta,Kath ha pur sempre 18 anni...
RispondiEliminabene hanno già battezzato il locale dell'amico,non perdono tempo XD
"-Ok, questo tavolo ricorda la cattedra, ma secondo me quella è molto meglio … -
-*Non era meglio la cattedra.. vuoi che sbattano fuori me o te? -
-*La versione che preferisco è che tu sbatta me-" ahahahahahaha ben detto!però li voglio ancora sulla cattedra eh u.u
Ahahah il ProfSbarbato mi ha fatto venire un fremito!!! JolandaMia!!! Lei che gli manda la foto del vestito un mito poi quella stanza nel locale PorcazzaDiQuellaEva!!! Questi due si stuzzicano e io impazzisco!!! Prof quanto mi piaci 28 anni ma tu sei DINAMITE!!!
RispondiEliminaPiaccante al punto giusto questo capitolo!!!
Non ci posso credere ma veramente sono riuscita a commentare!!!
Adesso vado a nanna a sognare di essere sbattuta sulla cattedra!!! Ahahah Mi è rimasto solo quello!!! ;-)
Beh...non manca niente....
RispondiEliminaUscita con amica....shopping....vestito approvato dal professore.....uscita per andare in un nuovo locale.....e infine la cattedra......
Pure io......voglio una giornata così....non necessariamente in quest'ordine
NO VABBE' ... ahahahahahahahah
RispondiEliminamoro ahahahahahah siamo pessime..
SIAMO Twinne con il Twi-fi incorporato.. Anth!
E' colpa sua mi fa pensare a voce alta e tu cogli!
Cogli subito..
MINKIA..
--mi alzo e lo seguo, sale delle scale a chiocciola, la musica si attutisce e quando entriamo dentro una stanza siamo immersi nel silenzio. Ho come un déjà vu. Noi due, in una stanza ...
-So a cosa stai pensando, ma questa volta è diverso. Tu mi appartieni, siamo una coppia-
-Lo so, ma non rimpiango quella sera. E’ stato eccitante …-
-Mmmh si---
MMMMH SI.. ME LO RICORDO IO .. NON VOI !!!
http://25.media.tumblr.com/c58cc5957a849c59821ae56c30f3e4f9/tumblr_mo1ac3JQZj1rklzaoo1_250.gif
OHHHH MA SI E' RASATO IL NOSTRO PATATONE... UNF..
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MADRE MIA....il mio Anth, è lui!!
Elimina"La versione che preferisco è che tu sbatta me" ehhhh mia cara Kath ben detto. Comunque meno male che era un pò piccantino, sono andata a fuoco!! Ora attendo il sesso sulla cattedra della scuola buahahahah
RispondiEliminaMolto carino il momento tra amiche ed Allie mi ha fatto sorridere che non sapevo come comportarsi con Anth XD
Fuocoo puro a fine serata ... ma insomma una giornata niente male ..con la amica a fare shopping .. poi fa vedere il vestito a Anth che è approva ... è dopo la cattedra..e che vuoi di più dalla vita ??? una giornata cosi anch'io !!!!
RispondiEliminami sento un po' accaldata -.- poi pensare che il mio professore si è rasato completamente.....bello di mamma XD
RispondiEliminaOk, non è la scrivania della scuola ma va bene lo stesso. Direi che hanno fatto TUTTI I COMPITI, da bravi bambini hihi
La giornata con Allie è stata molto carina. Kath aveva bisogno di un po' di tempo libero con la sua amica.