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giovedì 13 marzo 2014

"This is war" cap5

Altro che capitolo che finisce un po cosi ed anche il contenuto non è dei più allegri! Vi lascio direttamente al capitolo a voi la parola! Vi adoro!

Sono passati due giorni da quella lite con Thomas, giorni passati a capire per quale motivo si è comportato in questo modo, ma sinceramente niente mi sembra avere una logica.
Se rifaccio mente locale, non colgo nessun indizio sul suo comportamento, tanto meno della sua decisione di lasciarmi a Arnold e Dean.
Stringo le mani tra i capelli sbuffando; ho anche cercato di parlargli ma sembra sparito. Dean mi ha detto che si sta occupando di una missione, una cosa grossa a quanto pare, e non ha il tempo per parlarmi tanto meno per fare le lezioni che mi aveva promesso. Dean si è offerto volontario, dicendomi che è bravo quasi quanto lui, ma ho rifiutato. Era una cosa nostra per dinci!
Mi rimetto nella posizione del loto, chiudo gli occhi e raddrizzo la schiena. Quando ero a casa prendevo lezioni e data la rabbia accumulata, credo che un po di yoga possa solo farmi bene, ma a quanto pare qualcuno non è d’accordo con me. Sento dei passi avvicinarsi e per un attimo spero possano essere quelli di lui.


-Laura-
-Dean-
-Ti disturbo?-
-No, siediti pure. Volevo fare un po di yoga, ma non è proprio il momento giusto. Tu piuttosto, cosa cii fai qui?!-
-Niente di che, ti ho vista e ho deciso di raggiungerti-
-Mh. Dean, ti ripeto la domanda: cosa ci fai qui?!-
piaga le ginocchia poggiando i gomiti su essi, sospira lasciando cadere in avanti il capo.
-Ho litigato con la mia ragazza. Le ho detto di voler ritardare la partenza, pensavo l’avrebbe presa bene … -
-Pensavi l’avrebbe presa bene? No ma dico, ti senti quando parli? Non ti vede da mesi, come vuoi si sia sentita, come ti sentiresti tu?-
-Io .. lo so e ha tutte le ragioni per sentirsi così, ma non sono pronto Laura. Devo prima risolvere delle cose-
-Cose che riguardano Thomas, suppongo-
-Si-
-Non puoi farti condizionare la vita da lui, non è giusto-
-Non è stato lui a chiedermelo, se lo sapesse mi prenderebbe a calci, puoi starne certa, però sento di dover rimanere qui-
-Senti Dean,  non so cosa sia successo qualche giorno fa e ho capito che non me lo dirai, ma ti do un consiglio d’amica: va dalla tua ragazza-
-Mh, la partenza è vicina-
-Lo so, quindi cerca di sistemare la faccenda il prima possibile-
rimaniamo in silenzio per un tempo che sembra infinito, il sole inizia a salire sull’orizzonte.
-Laura, sono sincero: l’operazione di Thomas è molto pericolosa. Ci sono dei rischi-
di scatto mi volto verso lui che mi nega lo sguardo, le sue mani tremano cosi come la voce
-La possibilità che torni …-
-Non lo dire, non pensarci neanche-
-È una possibilità ed è giusto che tu la sappia. Ti chiedo solo una cosa, non portargli rancore. Lui è fatto così, urla fa il sostenuto ma credimi, è un bravo ragazzo. Gli devo la mia vita e intendo letteralmente, sono sicuro si sia già pentito del suo comportamento, probabilmente quando tornerà verrà a cercarti-
-Si, è probabile, ma non riesco a capirlo. Non capisco la sua reazione. Andiamo Dean, ero solo andata in città con un altro militare, non ero sola e poi … non so, dovevi vedere come lo fissava quel povero ragazzo-
-Mh, Arnold non è quello che sembra, stai con gli occhi aperti quando sei con lui-
-Scherzi?-
-No, è una testa calda potrebbe, come dire, non saper gestire certe situazioni. E’ un bravo ragazzo, ma tende a primeggiare su tutti, per questo Thomas ha reagito in quel modo. Sa che con lui non sei totalmente al sicuro e sinceramente il solo pensiero di lasciarti sola con lui mi fa rabbrividire-
-Mi sembra che tu stia esagerando-
-No, credimi. Molte volte ci siamo trovate in certe situazioni e lui… aah, lascia perdere. Cerca di stare lontana dai guai, intesi?
Mi lascia li, senza darmi il tempo di rispondere o fare altro. Trovo tutto questo esagerato, andiamo: in pericolo con un militare? Pff, secondo me esagerano e poi … al momento  Arnold è l’ultimo dei miei pensieri, la cosa a cui penso adesso è che Thomas …Dio, non voglio neanche pensarci.
Raggiungo quasi correndo quella che è ormai la mia casa, afferro il portatile e inizio a scrivere tutto quello che mi passa per la testa. Lo faccio spesso, soprattutto quando sono di cattivo umore p semplicemente pensierosa. Con la scrittura riesco ad isolarmi da tutto ciò che mi circonda ed è forse il motivo per cui ho scelto di fare la giornalista, in un certo senso riesci a isolarti dalla tua vita e a raccontare quella di altri.
Con le cuffie nelle orecchie scrivo, fin quando un trillo non mi fa sobbalzare. Il volto di mia mamma è sull’icona in basso a destra. Accetto immediatamente la chiamata e il volto di mamma mi riscalda il cuore.
Le scrivo immediatamente, non aspettando neanche che sia lei a farlo
-Mammina-
-Amore mio, speravo di trovarti online-
-Cosa è successo?-
-Non hai … non hai saputo nulla?-
-No mamma, PARLA!
-C’è stato un attacco li, a un’ora dal campo … pensavo fossi stata coinvolta. Io … io ho avuto cosi tanta paura-
-Non so nulla, ero chiusa qui in tenda. Devo andare mamma, ti faccio sapere-




non aspetto neanche una sua risposta, chiudo tutto e mi fiondo fuori. La luce accecante del sole mi investe cosi come il caldo, ma quello che mi colpisce è il fermento e le urla. Non mi ero accorta di nulla, stupida idiota.
Non so neanche dove andare, so solo che corro per il campo cercando di capire qualcosa e mi imbatto in Dean.
-Dean, che cazzo è successo-
-Non adesso, non adesso Laura-
-No, invece è adesso! -
-Sono stati colpiti i nostri, devo andare-
-Vengo con voi!-
-Sei impazzita?-
-Prova a fermarmi-
Entro dentro la camionetta e tutti gli sguardi sono su di me
-Cosa cazzo ci fa qui lei? Dean!-
-Ho provato a fermarla, ma è testarda!-
-Cazzo. Non possiamo, è pericoloso-
-Ehi, io sarei qui e il vostro continuare a straparlare di certo non aiuta. Quindi, muovete il culo e andiamo-
tutti mi fissano a bocca aperta, manco fossi un’aliena.
-Siete ancora qui!? Forza, andiamo-
Subito dopo sento delle mani che mi afferrano per le spalle, un giubbotto antiproiettile addosso e una pistola in mano.
-Sa sparare?-
-Si, certo. So anche difendermi-
-Bene, non credo ce ne sia bisogno ma, non si sa mai-
-Ok. Lei è?-
-Soldato semplice James. Signorina, deve starmi attaccata al culo se dovesse succedere qualcosa, intesi?-
-Si, farò la brava, promesso. Vorrei solo capire cosa è successo e dove stiamo andando-
-Dei nostri sono stati colpiti erano impegnati in una missione …-
-Thomas-
-Si, il capitano è stato …-
-Ho capito. Ci sono dei rischi?-
-A quanto ne sappiamo sono già andati via, ma con loro non si può mai sapere-

Rimango seduta al mio posto,  con la fronte poggiata al finestrino scuro. Nella mente rimbomba solo una parolaFa che stia bene”.
Attorno a me sento delle voci, non riesco neanche a sentire quello che dicono, voglio solo tornare in quel dannato posto, prendere lui e tornare al campo.  Ora che ci penso non so neanche in condizioni sia.
-James-
-Si-
-Il capitano, Thomas, in che …- ho quasi paura a dirlo – in che condizioni è-
-Non lo so, sappiamo solo che è ferito gravemente, probabilmente dobbiamo portarlo in ospedale-
-Ok-
Fa che stia bene, fa che stia bene”

-Signorina, Laura, dobbiamo scendere. Stia con me-
-Si, si-
scendiamo dalla camionetta e quello che vedo non è di certo un bello spettacolo. Ci sono focolari ovunque, una camionetta sta briciando e corpi, tanti corpi. Mi tappo il naso con la manica del giubbotto, muovendomi veloce insieme a quello che a quanto pare è il mio compagno. Ci accucciamo vicino a un mucchio di barili, comunica con qualcuno ma non so neanche con chi, il mio sguardo è puntato sul corpo di un uomo che ha qualcosa di dannatamente famigliare. Thomas!
Senza pensarci neanche mi fiondo su di lui, sento le urla degli altri chiamarmi ma al momento non mi importa. Tengo una mano sulla pistola, l’altra mi serve per ripararmi dal fumo.
Cado in ginocchio vicino al suo corpo insanguinato, ha gli occhi chiusi e il respiro debole.
-Thomas, Thomas. Dannazione apri gli occhi-
niente. Gli apro la bocca, iniziando a soffiargli dentro. Vedo un uomo vicino a me e riconosco subito il volto di Dean.
-Sei un’incosciente, vuoi farti uccidere?-
-Sta morendo, se non mi aiutate giuro che ve la farò pagare. Aiutami con il massaggio cardiaco-
e lo fa, senza fiatare. Mantiene gli occhi puntati sul suo amico, gli sento sussurrare qualcosa ma la sua voce è troppo bassa.
-Andiamo, andiamo, sei forte Capitano non puoi lasciarci cosi-
-Laura …-

-Non è morto, il suo cuore batte ancora quindi continua quel cazzo di massaggio cardiaco-
finalmente qualcuno ci raggiunge, prendendo Thomas e portandolo dentro la camionetta. Gli sono subito dietro e faccio si che il suo capo di poggi sulle mie gambe.
-Mi serve dell’acqua-
Dean me la passa subito, gli detergo il volto e gli bagno le labbra. Da sotto le palpebre vedo i suoi occhi muoversi.
-Thomas, sono Laura, apri gli occhi-
-E’ ferito-
-L’ho visto, ha una ferita sul fianco, dobbiamo portarlo immediatamente in ospedale. Aiutami a metterlo su un fianco, avete una cassetta del pronto soccorso?-
me la porge immediatamente, mi lavo le mani con cura e, dopo avergli strappato la maglia rimango sconvolta da quello che mi si presenta davanti. Sul fianco ha una ferita che il solo guardarla mi fa provare dolore, probabilmente è svenuto per questo, prendo delle garze ma pensandoci è meglio che non la tocchi, potrei solo peggiorare la situazione.
-Cosa aspettiamo, perché non ci muoviamo?-
-Stiamo caricando gli altri feriti-
-Dean, ti prego …-
-Ok, ok … andiamo io e te in ospedale e che qualcuno ci assista, perché se decidono di fare un’altra imboscata siamo fottuti-
Si sposta sul lato del guidatore, dicendo agli altri che Thomas è grave e che dobbiamo correre in ospedale.
Punto gli occhi sull’uomo che è qui, tra le mie braccia. Gli stringo il capo sul mio petto dondolandomi avanti indietro
-Andrà tutto bene, andrà tutto bene, te lo prometto- 


10 commenti:

  1. T_____T mamma che capitolo
    T_____T Thomas, si riprenderà sicuramente!! Laura è bella tosta ad affrontare tutta questa situazione. Sono ancora curiosa di sapere cosa sia successo a Thomas! Aspetto il prossimo Marti ;)

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  2. breve ma ansiogeno!no ma si riprende,vero che si riprende??comunque concordo,Laura ha un gran bel fegato!!

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  3. mammamia m'è presa la tachicardia!!!! aggiorna presto Marty, non lasciarci così con Thomas moribondo!!!!

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  4. Laura e' tosta proprio.....nooo che ansia ....povero Thomas spero si riprenda presto!!!!

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  5. O Cristo......Marty non lasciarci così, mannaia la pupazza :'(

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  6. Oddio che ansia...ci vuoi proprio far soffrire Marty! Stavolta Thomas deve davvero ringraziare Laura e il suo coraggio...deve riprendersi e raccontarci cosa cavolo è successo!!

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  7. Ah O_O proprio così?
    Cioè.. così?
    Twi, perdona il ritardo ma sono mancata qualche giorno e non sono riuscita a leggere in tempo
    *ridacchia*
    Per farmi perdonare... inizia a scrivere il seguito *_* magari eh? eh?

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  8. O_O dov'è il mio commento sulla canzone ???? Ohu!??
    DICEVO.... è stupenda! E non la ascoltavo da un po... s t u p e n d a ! cosa mi ricordaaaa cosaaa

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  9. Ecchime quà finalmente ho letto tutti capitoli di questa tua nuova avventura!!! Ci voleva essere bloccata a casa con le mie cascate del Niagara!!!
    Amor ma come caspita ho fatto a rimanere senza questo tuo nuovo racconto!!! Be tu sai che tardi ma
    arrivo!!!
    Che posso dirti BELLISSIMA ambientazione!!! Personaggi molto ma molto INTERESSANTI!!! Thomas!!! Laura!!! Dean!!! Mi sembra anzi sono certa che anche questa tua nuova avventura mi manderà in ESTASI!!! Sono sconvolta dalla tua crescita nello scrivere!!! Sono ENTUSIASTA!!!
    Adesso sono in ginocchio ti supplico aggiorna presto voglio avere notizie di Thomas!?!?!?
    Per te TUTTA LA MIA STIMA!!! <3 <3 <3!!!

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