E rieccoci qui con il nostro amato soldato. Capitolo importante, scoprirete cosa nascondeva Thomas, ma non tutto, quindi godetevi questo bel capitolo!
Buona lettura
Buona lettura
PS: NON FINISCE MALE QUESTA VOLTA, ABBASSATE LE ASCE, lol
Fisso la porta davanti a me, iniziando ad odiarla. Dean è
vicino a me, non so come sia riuscito ad addormentarsi, ma il suo respiro è
lento e per una frazione di secondo riesce a infondermi calma.
Lascio cadere il capo all'indietro, poggiandolo sul muro. Tra le mani stringo un bicchiere di carta, dove prima vi era un caffè caldo, adesso è gelido così come tutto il mio corpo.
Qualcuno esce dalla porta, alzo lo sguardo ma in un secondo l’infermiera è sparita. Ora che ci penso, non abbiamo chiamato nessuno dei suoi parenti, i suoi genitori hanno il diritto di sapere che il figlio è stato ferito. Mi riprometto di chiedere a Dean di farlo, probabilmente lui è a conoscenza della sua situazione familiare e saprà di certo come comportarsi.
Due medici escono da quel dannato corridoio, chiudono dietro di se la porta e scuotono il capo. Cerco di non farmi prendere dal panico e con passo incerto mi avvicino a loro, pensando tra me e me se capiscono la mia lingua.
Lascio cadere il capo all'indietro, poggiandolo sul muro. Tra le mani stringo un bicchiere di carta, dove prima vi era un caffè caldo, adesso è gelido così come tutto il mio corpo.
Qualcuno esce dalla porta, alzo lo sguardo ma in un secondo l’infermiera è sparita. Ora che ci penso, non abbiamo chiamato nessuno dei suoi parenti, i suoi genitori hanno il diritto di sapere che il figlio è stato ferito. Mi riprometto di chiedere a Dean di farlo, probabilmente lui è a conoscenza della sua situazione familiare e saprà di certo come comportarsi.
Due medici escono da quel dannato corridoio, chiudono dietro di se la porta e scuotono il capo. Cerco di non farmi prendere dal panico e con passo incerto mi avvicino a loro, pensando tra me e me se capiscono la mia lingua.
-Scusate-
entrambi si voltano e mi guardano con curiosità. “Ti prego, fa che capiscano la mia lingua”
-Capite la mia lingua?-
-Si, signorina, la capiamo-
-Grazie al cielo. Volevo notizie del ragazzo che abbiamo portato qui, il marines-
-Oh, il signor Miller. Brutta storia, ci dispiace tanto. Non siamo noi ad occuparci del caso, ma ho sentito che le condizioni non sono delle migliori tuttavia, non sembra in pericolo di vita-
per tutto il tempo in cui ha iniziato a parlare, ho trattenuto il respiro e improvvisamente sento il peso della giornata gravarmi sulle spalle, le gambe si fanno molli e poi silenzio.
Quando apro gli occhi, mi guardo intorno. Sono distesa e la camera in cui mi trovo ha le pareti bianche, l’unica nota di colore è dato dal nero della tv. Sento una mano poggiata sulla mia, mi infonde calore e sicurezza. La stringo e porto lo sguardo verso la persona che mi è vicina.
-Dean-
-Laura, come stai? Chiamo il medico, sta giù-
-Sto bene, sto bene. Tu che ci fai qui, dovresti essere da Thomas-
-Lui sta bene. È uscito dalla sala operatoria e lo hanno portato in rianimazione. La situazione è stabile, ma dobbiamo aspettare 24h. -
-Voglio vederlo-
faccio per alzarmi, ma le sua mani mi bloccano.
-Dean, lasciami andare-
-No, sei caduta a terra e per poco non hai sbattuto la testa. Prima vedrai un medico, poi ti porterò da lui-
Ascolto le parole del medico, nel suo inglese stentato, mi raccomanda di mangiare e di tornare qui se mai sentissi che qualcosa non va. Annuisco e sparisce oltre la porta della mia stanza. Dean continua a fissarmi, sembra davvero preoccupato e non ha spiccicato parola da quando è entrato il dottore. Piano mi alzo dal letto, indosso gli anfibi e rilascio un sospiro.
-Dean, che hai?-
-Devo tornare al campo, ma non voglio lasciarti qui-
-Vai, qui starò bene. Non ho mangiato, per questo sono svenuta, dico davvero-
-Sei sicura? Cercherò comunque di venire-
-Stai tranquillo e per favore, non fare mosse azzardate. Ogni volta che uno di voi si allontana, il campo corre un rischio. Ti terrò informato, ti invierò sms ogni ora-
-Non posso lasciarti qui, non hai nulla per cambiarti-
-Mi arrangerò. Andiamo da Thomas, forza-
Il reparto di rianimazione credo sia il più brutto in un ospedale, la maggior parte delle persone che entrano li dentro, non esce mai con le sue gambe.
Ci muoviamo piano nello stretto corridoio, l’unico rumore che si sente è quello dei nostri passi e probabilmente, quello del mio cuore che minaccia di uscire dal petto.
Davanti la vetrata che ci separa dai letti, ci fermiamo per indossare i grembiuli e i calzari. Butto fuori l’aria dai polmoni e entro dentro quella stanza asettica.
Nella stanza ci sono solo due pazienti, uno è Thomas e vederlo cosi, steso con un infinità di tubi attaccati al suo corpo, sembra quasi irriconoscibile.
Vicino a lui un’ infermiera prende i parametri dalle macchine, quando ci vede ci sorride e continua il suo lavoro.
-Dean …-
-Avanti, vedrai che starà bene-
gli stringo la mano e un movimento impercettibile mi fa capire che è sveglio.
-Thomas-
-Mh-
sospiro di sollievo e poggio la fronte sul materasso, non mollando la presa dalla sua mano. Dean gli parla, sento anche un leggero gorgoglio venire dal suo corpo, ma non li ascolto neanche. L’unica cosa che penso è “ sta vivo e sta bene”.
-La …Laura-
alzo lo sguardo verso i suoi occhi azzurri, quegli occhi che fino a qualche giorno fa mi intimorivano, ma che adesso sembrano diversi, sono semplicemente quelli di un ragazzo.
-Grazie-
-Non c’è di che, Capitano-
-Thomas, io devo tornare al campo, lo sai anche tu quanto sia rischioso …-
-Non dirlo neanche, vai e porta con te anche lei-
-Te lo scordi, io rimango qui-
-Laura, non discutere-
-Io invece discuto quanto mi pare. Ti ho salvato la vita fregandomene degli avvertimenti dei tuoi colleghi, me ne frego di quello che pensi, rimango qui!-
-Sei così testarda-
-Disse il capo dei testardi. Dean, va via, io troverò un posto dove sistemarmi-
-Vi ho mai detto che vi adoro insieme? Siete due testardi e vi scornate, awwww potrei fare il tifo per voi come coppia-
lo guardo con bocca e occhi spalancati. C’è o ci fa?-
-Laura, ti prego, dimmi che il mio amico non ha appena fatto quel suono da femminuccia-
-Lo ha fatto e sono, come dire … allibita-
-Quanto la fate lunga. Comunque, io vado e tu, signorina, non metterti nei guai, intesi? -
-Si, si, quanto sei logorroico-
Vediamo la sagoma del mio amico sparire oltre la porta e finalmente siamo soli.
-Allora, Capitano, come ti senti?-
-Sto bene, un po’ ammaccato, ma bene. Di certo quei bastardi non sono riusciti ad eliminarmi-
-Ti va di parlarne?-
-Sinceramente, Laura, non ricordo molto. Eravamo in missione, dovevamo prendere dei terroristi che parecchie volte avevano minacciato il nostro paese, c’era arrivata una soffiata e senza pensarci abbiamo creduto alle notizie che ci sono arrivate. Vedi, il più delle volte non ci fidiamo, sono tante le persone che vogliono eliminarci e ieri quasi ci sono riusciti. Dalla nostra abbiamo un duro addestramento, loro in questo non sono molto forti, ma hanno armi e quelle sanno usarle anche troppo bene. Ci hanno fatto un’imboscata, ma eravamo comunque in allerta, troppo silenzio intorno a noi, nessun segno di vita nella zona, non ho neanche fatto in tempo ad avvisare i miei che ci hanno fatto saltare in aria. Sono riuscito a salvarmi, non so neanche come, ma probabilmente una buona stella deve tenerci a me. Prima di perdere conoscenza ho visto i miei uomini a terra, chi urlava, chi semplicemente aveva gli occhi aperti ma non si muoveva. Queste sono quelle immagini che rimarranno per sempre nella mia mente, altre immagini che mi perseguiteranno-
-È … è già successo?-
-Si, non molto tempo fa, per questo mi innervosisco quando non mi ascolti, sono tutti atteggiamenti scaturiti dall’esperienza e sono consapevole di essere pesante ma, Laura, devi ascoltarmi. Non mi fa piacere tenerti chiusa nel campo, ma sei stata affidata a me, sei sotto la mia responsabilità e se ti succedesse qualcosa, io …non potrei sopportare un’altra perdita-
-Thomas, io …non ero sola quel giorno, ero con un altro militare e-
-E quella persona è la meno raccomandabile, credimi. Non è una questione di chi è più forte o meno, devi solo fidarti-
-Dimmi perché non dovrei fidarmi di quell’uomo, abbiamo tanto tempo da passare insieme-
-Non credo sia il caso e poi sappi che sono arrabbiato anzi, infuriato con te-
-E sentiamo, cosa avrei fatto per farti infuriare?-
-Sei venuta a cercarmi e a quanto ho capito hai disubbidito a degli ordini ben precisi. Mi chiedo cosa hai nel cervello-
-Buon senso, perché se non fosse stato per me, probabilmente saresti morto!-
lo dico con troppa rabbia e mi pento di averlo fatto, ma lui non fa una piega, anzi…mi sorride gentile e rafforza la presa sulla mia mano.
-Lo so e ti sarò sempre grato per questo. Ma devi promettermi che non metterai mai più in pericolo la tua vita-
-Solo se mi racconti la tua storia-
-Sei assurda e cosi testarda-
-Lo so, me lo dicono in tanti. Quindi, questa storia?-
-Siediti comoda-
Chiude gli occhi, il suo respiro è regolare e per un attimo penso si sia addormentato ma quando li apre all’improvviso, quasi faccio un salto indietro.
-Thomas ..-
Pov Thomas
Chiudo gli occhi, cercando di frenare i mille pensieri che ho in testa. Non pensavo mi sarei ritrovato in questa situazione, non un’altra volta almeno. Ho già dovuto affrontare sedute con lo psicologo, superare vari test per vedere se il trauma fosse superato e adesso, mi ritrovo qui, in un letto d’ospedale a raccontare la mia vita a quella che è praticamente una sconosciuta ma, per assurdo, sento molto vicino.
Riapro gli occhi e fisso il muro di fronte a me, non la guardo, non ne ho il coraggio.
-Sai da quanto tempo non torno a casa? Tanto, troppo tempo, ma non sento la mancanza dei miei, perché ormai sono il guscio di quello che ero una volta. Sono venuto qui con l’intento di proteggere la mia patria, di servire il paese in tutto e per tutto e credimi, l’ho sempre fatto per senso del dovere mai per altri interessi. Quando sono arrivato qui, ero un semplice militare, pieno di voglia di fare e di certo non avevo idea di cosa volesse dire vivere qui. Durante i primi mesi ero sempre motivato, sempre in prima linea cercando di primeggiare su tutti, ma pian piano un po’ dell’entusiasmo si è spento, perché finalmente vedevo cosa significasse stare qui, ho vissuto sulla mia pelle quello che è la guerra. Al campo, prima del medico che hai conosciuto, c’era una ragazza, si chiamava Audrey. Era bella, molto bella, e ha fatto girare la testa a parecchi ragazzi del campo, tranne a me. Non fraintendermi, la trovavo si una bella ragazza, ma la vedevo più come un’amica, una sorella.
Siamo subito andati d’accordo, spesso ci isolavamo dagli altri, bevevamo una birra o semplicemente stavamo in silenzio guardando l’alba, un po’ come noi. Quando partivamo per una missione veniva sempre a salutarmi, non ci stringevamo in abbracci strappalacrime o altro, semplicemente ci fissavamo negli occhi e sorridevamo.
Andò via per circa due mesi, doveva tornare a casa dai suoi, quando ritornò mi disse di essere incinta. Aveva conosciuto un ragazzo e a quanto pare fu amore a prima vista. La rimproverai, dicendole che questo non era il posto giusto per una ragazza nel suo stato, ma lei non volle sentire ragioni, promettendomi che nel giro di due mesi sarebbe arrivato qualcuno a sostituirla e che tutto sarebbe andato nel migliore dei modi ma …-
stringo gli occhi, cercando di reprimere le lacrime che minacciano di uscire.
-Thomas, non …non continuare se non riesci, non voglio farti star male-
-No, no, va tutto bene. Sai perché ho reagito in quel modo quando ti ho visto con Arnold? Perché è stata colpa sua se Audrey è morta. Dean ti avrà detto che non è un tipo affidabile. Era una mattina quando tutto successe, qualcuno all’interno del campo era una spia e abbiamo subito un agguato. Arnold era dentro la tenda adibita a ospedale da campo, lui … lui non ha neanche pensato per un secondo di proteggerla, no.
Lui pensa sempre solo a se stesso …ti risparmio i dettagli, ma immagino tu abbia capito come è finita. Non è sopravvissuta e io mi sento cosi in colpa. Le avevo promesso che l’avrei protetta, sempre e invece … invece lei è morta e con lei una creatura innocente. Non lo accetto, lo capisci? Non lo accetterò mai e il rimorso mi perseguita e non sono più lo stesso da quel giorno. Ho praticamente tagliato qualsiasi rapporto con i miei, non vogliono prometter loro qualcosa e poi …-
-Thomas, guardami-
non lo faccio, anzi, stringo più forte gli occhi
-Thomas, apri quegli occhi. Bene, non vuoi farlo? Mi ascolterai lo stesso! Non è colpa tua, NON È COLPA TUA! Quello che è successo alla tua amica è solo una disgrazia e chi dovrebbe sentirsi in colpa e Arnold, non tu! È vero, le avevi fatto una promessa, ma non eri con lei in quel momento, non potevi fare nulla e sono sicura che lei non crede sia colpa tua, ne sono sicura. Credi che i tuoi genitori si sentano meglio? Vivono con la paura di vedere un militare davanti la loro porta, qualcuno che gli dica che loro figlio è morto. Devi riprendere in mano la tua vita e soprattutto i rapporti con i tuoi. Io, dal canto mio, posso solo prometterti di stare alla larga da Arnold e rimanere ancora alla tua bella gambina, certo, adesso sarai tu a starmi incollato. Dovrai fare la riabilitazione e pff, non ti libererai di me. Ma voglio che tu mi prometta una cosa: non lasciare che i demoni che porti dentro ti distruggano, perché sono sicura che se Audrey fosse qui, ti prenderebbe a sberle e ti farebbe capire che sentirsi in colpa non ha senso. Quindi, Capitano, fammi una promessa. Cercherai di buttarti tutto alle spalle e semplicemente vivrai i bei ricordi con lei, allora, ci stai?-
Piano apro gli occhi, fermandomi sulla sua figura. Nessuno si è mai preoccupato cosi tanto per me, nessuno ha mai cercato di tirar fuori tutto il dolore che ho dentro, neanche i miei genitori quando li ho sentiti l’ultima volta, quella volta in cui gli ho detto di non cercarmi, di far finta che il loro unico figlio fosse morto. Si sono solo rassegnati, quando forse, dentro me, speravo che qualcuno si facesse avanti e non mi lasciasse solo. E adesso arriva lei, questa ragazza di cui a malapena conosco il nome e cerca di strapparmi una promessa che fino a ieri mi sembrava impossibile fare ma che adesso sento di doverlo farlo per lei ma, soprattutto per me.
-Allora? Sto aspettando …-
-Affare fatto, qua la mano-
la stringo e il calore mi riscalda il cuore, l’anima.
-Se solo osi farti vedere con Arnold, ti spezzo le gambine, intesi?-
-Intesi. Thomas, grazie di esserti salvato-
-Non c’è di che-

per fortuna è vivo, un po' ammaccato dentro e fuori certo,ma è vivo!e finalmente si scopre anche qualcosa di più su quello che gli è successo...brutta storia,ma Laura ha assolutamente ragione u.u così come ha ragione Dean,suono poco virile compreso XD
RispondiEliminaMi stavo sentendo male dalle parole del medico!!! Tesione a mille!!! Laura anche le preso lo s ciopon!!! Svenuta!!! Ma poi finalmente la luce il nostro SOLDATO è vivo e si lascia andare ad una confessione da mille che ci fà capire perchè lui è così protettivo e infuriato!!! Laura è riuscita a penetrare la roccia che lui ha costruito attorno al suo cuore!!! EMOZIONANTE!!!
RispondiEliminaMa ora cosa capiterà??? ME CURIOSA!!! <3 <3 <3!!!
ehhhhhhhhhhhhhhhh meno male sta bene!!!!!!!...ora inizio a capire molte cose su Thomas, il trauma subito e il senso di colpa lo hanno divorato per troppo tempo......
RispondiEliminaLaura sta agendo sui tasti giusti, brava, continua così!
Ahhahahahaahah no ma DEAN???
RispondiEliminaOk risate finite.
*___* Thooomas ma sei impazzito o cosa? Tagliare i ponti con casa per non aver certezza sul sopravvivere?
I sensi di colpa per uno come lui nella sua posizione non sono facili da combattere.. e lo capirei su Laura. Visto anche il suo "infelice" benvenuto al campo. Ma un certo feeling si sta consolidando e .. adoro vederli così intimi (Awww)
Tiriamo un sospiro di sollievo, il nostro Capitano è fuori pericolo! Finalmente stiamo iniziando a conoscere qualcosa in più su di lui...il perché del suo comportamento...le ferite dell' anima sono peggio di quelle fisiche, ma Laura è l' unica che può aiutarlo...il legame che c'è tra loro sta diventando qualcosa di speciale.Dean ci ha visto lungo!*____*
RispondiEliminaCaspita che rivelazione sono rimasta, tutto mi aspettavo tranne questo..povero Thomas T__T
RispondiEliminaPer fortuna sta bene, ora deve cercare di riallacciare i rapporti con la sua famiglia!
Il loro rapporto piano piano sta crescendo e Dean la pensa come me "Vi ho mai detto che vi adoro insieme? Siete due testardi e vi scornate, awwww potrei fare il tifo per voi come coppia" ahahahahaha
Meno male che a Thomas non è successo nulla di serio...ora ho capito di più sul carattere... E i modi di fare di Thomas.. Dopo quel fatto terribile non si è mai ripreso e ' ha covato i sensi di colpa per troppo tempo...Laura ha trovato i modi giusti per fare breccia brava!!!!
RispondiEliminaAww belli loro....mi sa che la scintilla sta per scoppiare....
RispondiEliminaMenomale che Thomas sta bene e Laura è stata davvero grande. Ma possibile che ste donne sono una forza della natura? :-D
Ho la sensazione che sto simpaticone di Arnold creerà parecchi problemi mmm.....