BUON ANNO NUOVO !!!!! Felice 2013
Pronto per voi il nuovo capitolo che doveva racchiudere anche quello che sarà il Capitolo 17 ma ho notato che sarei stata presa a calci nel sedere da Blogger o dalla mia Twinna o da voi per l'eccessiva ed estenuante lunghezza, tagliuzzare non se ne parla, mi scadrei da sola!
Perdonatemi se Clay vi sembra una pallina impazzita da ping-pong.
Presto troveremo tutti la pace. Più o meno.
Grazie a tutti i lettori - Sun
Come è possibile che lui sia questo per me? Come fa a fare tutto questo per me?
Riesco a stento ad aprirmi la portiera e a lasciarmi cadere sul sedile. Sta bene. Ed era quì. (...)
Alto. Troppo magro, deve mangiare pochissimo. E' la prima volta che lo vedo in piedi, davanti a me. E' la prima volta che agisce attivamente e non passivamente.
E' la prima volta che fa qualcosa intenzionalmente. Come stringeva la mia sciarpa. Perché non mi parla? Non ha voluto che mi avvicinassi. Forse lo imbarazza. Ha dimenticato quando mi sono accoccolata alla sua spalla l'altra sera? Chi è? Perché mi tormenta? Perché lo sto tormentando?
Sbatto quasi la faccia sul portone di casa che richiudo distrattamente dietro di me.
Non so come ho fatto ad arrivare fino in camera mia se non fosse per le mani di mia madre che si agitano davanti a me e schioccare infine le dita facendomi svegliare dal mio viaggio intercontinentale. Uno dei miei soliti.
<<Tesoro quando vai in trans così mi spaventi sul serio, che succede? Ti ho dovuta seguire fin qui perché non mi davi retta>>
Sbatto le palpebre parecchie volte prima di ristabilire un contatto con la realtà.
<<Mamma, scusami...ero assorta..>>
<<Assorta? Mi spaventa il tuo metro di giudizio...ma non sei pronta per andare?>>
<<Che ore sono ?>> mi guardo smarrita ricordandomi improvvisamente chi sono e cosa devo fare.
<<Le otto meno un quarto...non vuoi cenare prima? Vuoi chiedere a Matt se->>
<<No mamma, abbiamo già deciso di prendere qualcosa per strada, grazie no....non è necessario. Cavoli è tardissimo...metto via le ultime cose e ti raggiungo >>
<<Clay cos'hai?>> sfuggo gli sguardi preoccupati di mia madre. Non potrei spiegarle ciò che mi succede neanche volendo. Come potrei mai farlo se non lo so nemmeno io? Come potrei spiegare quest'assurdo legame con un perfetto e bizzarro sconosciuto? Lynn e mio padre ne hanno avuto un assaggio eppure ho trovato in loro dispersione e confusione. Non so se mia madre saprebbe trovare una spiegazione o mi giudicherebbe solo impulsiva e incosciente?
<<Niente sono solo un po preoccupata per domani, nulla ..sta tranquilla..me la caverò>>
<<Clay, ricorda cosa ti ho detto.. non essere precipitosa, devi darti tempo...mi chiamerai appena arrivi?>> mi fermo di colpo piegando la testa di lato.
<<Certo mamma...ti chiamerò appena arriviamo....>> mi avvicino cingendole le spalle e le sorrido <<Non sarai mica preoccupata per la compagnia?>> la guardo sollevando un sopracciglio. Storce le labbra <<Mh, non ti nascondo che già ci vedevo stile Thelma & Louise con i cappelli texani pronte ad esplorare la città...!!>> solleva le spalle fingendosi delusa ma poi mi strizza l'occhio.
<<Come chiii??!!>>
<<Cosa ne vuoi sapere tu...letti separati!>> agita l'indice.
<<Certo mamma, certo>> ruoto gli occhi mentre afferro un po di roba dai cassetti.
**
<<Hai fame?>> la mano di Matt si poggia leggera sul ginocchio sinistro che tengo piegato quasi sul petto. Non è esattamente quel che si dice una posizione corretta soprattutto in auto. Siamo per strada ormai da un ora ed è il meglio che posso fare per rilassarmi e svuotare la mente. Ho allentato un po la cintura di sicurezza pur di starmene in silenzio e accovacciata a guardare fuori dal finestrino antiriflesso. Volto lentamente la testa verso il suo viso e annuisco senza aprire bocca. Gli sorrido.
Mi piace questa quiete fra noi. Matt guida tranquillo sfiorando di tanto in tanto il random delle sue playlist caricate sul computer di bordo della sua auto. E' più grande e più comoda e per un tragitto di poco più di tre ore è l'ideale. Non abbiamo portato molte cose con noi. Dopo tutto sono solo due o tre giorni.
Tutte le volte che mi sono girata ad osservare il suo profilo sono quasi riuscita a scorgere un entusiasmo incredibile. Vedo quanto è felice di questo week-end e del fatto che gli abbia chiesto di essere qui con me.
<<Sono felice che tu mi abbia chiesto di accompagnarti>> accarezza ancora il ginocchio e io sorrido sbattendo le palpebre. A volte sa proprio sorprendermi, mi conosce davvero bene. Sembra che mi abbia osservata in modo intenso in tutti questi mesi in cui eravamo solo amici, mosso ovviamente da sentimenti che mi erano sconosciuti. Ora lo capisco, sembra quasi che a volte gli basti poco per leggermi dentro mentre a volte non ci si avvicina nemmeno.
<<Ed io sono meno propensa alla polemica o mandare tutto per aria se tu sei qui con me...prossima fermata?>> poggio la mia mano sulla sua abbandonata sul mio ginocchio e gli accarezzo le nocche. Stacca lo sguardo dalla strada per un istante e si volta a guardare la mia mano, non me. Quando incontra i miei occhi sorride compiaciuto.
<<Dieci minuti e la rete mi segnala un piccolo pub....che ne dici?>>
<<Dico che ho fame...>> sorrido scuotendo la testa.
Quando ci fermiamo al parcheggio noto che non c'è molta gente sperando di non far slittare troppo la nostra tabella di marcia. Ovvio che con il sat in auto certo non perderemo tempo a trovare l'appartamento o anche la sola destinazione. Siamo anche riusciti ad avere uno street view della zona dove è situato il monolocale.
Matt è stato puntualissimo a passare a prendermi.
Mamma per non mettermi in imbarazzo, gesto che ho totalmente apprezzato, ha evitato di uscire per salutarmi sulla porta e affrontare l'imbarazzante momento delle presentazioni che ho deliberatamente posticipato a data da destinarsi.
Prendiamo al volo un mini banco per due, l'atmosfera è piuttosto rustica come è solito da queste parti, ci sono numerosi schermi intorno al giro sferico dei mini banchi. Sotto la superficie rigida di plexiglass trasparente ci sono dei piccoli display che mostrano in random i menù già pronti o le portate singole.
Incrocio le braccia e sbircio tra le cose che più mi sembrano invitanti. Mi volto e Matt ha la guancia poggiata su una mano intento a fissarmi sorridente.
<<Che c'è?>>
<<Niente...aspetto che scegli..>>
<<Tu cosa prendi ?>>
<<Quello che sceglierai tu..perciò.. il menù è tutto tuo! >>
<<Rischi di mangiare insalata e un succo di mele lo sai? Mai farsi ordinare da una donna.. >>
<<Tu non sei una donna qualsiasi e sono certo che non ordini insalata... ami la buona cucina almeno quanto me, se poi sei troppo stanca preferisci niente alcol ma almeno una coca te la concedi, salato più che dolce e se hai davvero fame mescoli entrambi..>> il mio sorriso si allarga sempre di più man mano che Matt elenca i miei difetti. Abbasso lo sguardo facendo finta di puntare uno dei menu e ridacchio.
<<Allora dico...questo>> premo la punta dell'indice nel menù più ricco che raddoppia le quantità di un menù normale. <<solo se lo dividi con me...e una coca>> piego la testa di lato.
<<Ok, però mi spiace, da queste parti è rigorosamente vietato per gli uomini non darsi alle birre...sei sicura di non volerne dividere una con me?>>
<<No, stavolta preferisco la coca.. e a quanto vedo sai anche il perché..>>
<<Giornata pesante.. ?>> continua a guardarmi mentre preme due volte sul display per confermare l'ordinazione che arriva direttamente al monitor del ragazzo al banco.
Sfrego le mani a disagio. La mente vola subito al parcheggio, al disegno in verde e poi con un colpo di spugna virtuale lavo via il flashback dalla mente. <<Solo un po...anche tu hai avuto una giornata pesante eppure eccoti, sei di buon umore >>
<<Come potrei non esserlo, mi basta stare con te...>> si avvicina per accarezzarmi la guancia con la mano, portando il busto a ridurre un po le distanze fra noi.
Poggio la mia mano sulla sua e sorrido abbassando lo sguardo <<so quanto ti costa questa scelta non voluta ma ti prometto che troveremo il modo di prendere tempo>>
<<Matt, devo assolutamente prendere tempo. Devo parlare col Sig. Price faccia a faccia e rivelargli una volta per tutte che non ho intenzione di trasferirmi ne adesso ne mai, la mia vita è a Baton Rouge...e da nessun'altra parte >> quasi ringhio ma improvvisamente aggrotto la fronte per essermi esposta così involontariamente.
Non era certo una stoccata diretta ad Atlanta ma Matt arriccia il naso e le labbra e poi distoglie lo sguardo per poi tornare a me sorridendo.
<<Afferrato e ti comprendo..pur non essendo così violentemente e intensamente legato a Baton. Io avevo già messo in conto che il mio lavoro mi avrebbe portato a spostarmi e a viaggiare per questo per me è decisamente meno traumatico. O almeno lo era fino a quando non ti ho incontrata e il posto in cui vivo improvvisamente ha cominciato a piacermi parecchio>> si avvicina e si china lentamente per arrivare alle mie labbra. Lo lascio fare permettendogli di baciarmi a fior di pelle. Soffio un debole sorriso dalle narici <<Io non intendevo..>>
<<Hey.. shh, tranquilla.. ho capito cosa volevi dire..vedrai che troveremo il modo>> porta entrambe le mani sul mio viso per attaccarmi alla sua bocca in un bacio umido.
La flebile gracchiata di una ragazza ci fa staccare con uno schiocco.
<<Chiedo scusa, la vostra ordinazione>> poggia lentamente il grande piatto di portata ovale al centro del banco e da sotto le ciglia la vedo lanciare un occhiata trasversale a Matt che distrattamente ricambia sbattendo le palpebre. Ha un caschetto rosso e svariati piercing a naso e orecchie. Ha due grandi occhi marroni, lucidi e delle ciglia lunghissime. Decisamente è una che attrae clienti anche solo con un sorriso.
<<Vi porto subito da bere>> il Vi però è accompagnato dallo sguardo monodirezionale e fisso su di lui che sorride educatamente. Poi si volta lasciandomi solo una folata di vento. Le labbra si sporgono in una specie di broncio di sbigottimento mentre lentamente i mie occhi si posano su quelli di Matt, decisamente tranquillo e con uno sguardo malizioso sul viso.
<<Allora cosa aspettiamo.. non hai più fame?>>
<<Si che ce l'ho...e non sembro la sola..>> piego la testa di lato e con un finto sorriso infilo in bocca una patatina fritta lasciandone fuori un piccolo quadratino tenuto sospeso solo dalle mie labbra. Matt porta le dita sulle labbra dietro le quali tenta di nascondere una risatina che inequivocabilmente si affaccia sui suoi occhi.
Poi si avvicina e si ferma accanto al mio orecchio <<Tornerà a portarci da bere, riesci a reggerla?>> sussurra piano e non so perché la cosa non solo mi infastidisce ma mi rende anche nervosa. Mastico velocemente per non deglutire storto e rimango in silenzio per evitare una discussione.
La ragazza ritorna con la stessa sfacciataggine di poco prima, poggia da bere sul tavolo e proprio prima di andare via si ferma a fissare Matt che la guarda e le sorride facendole un cenno di ringraziamento, per poi riportare subito gli occhi sui miei senza più distoglierli. La ragazza annuisce compiaciuta e se ne va muovendo i fianchi come un'indemoniata. La sua piccola e immotivata vittoria mi infastidisce definitivamente.
Matt sorride ma stavolta i suoi occhi non lo accompagnano e rimane in dubbio sul mio umore.
Dopo aver diviso silenziosamente quasi tutta la cena, Matt si alza per andare a pagare velocemente senza darmi il tempo di collaborare.
Quando torna da me il suo sguardo è serio. Infila le mani tra i miei fianchi e mi invita ad uscire velocemente dal locale. Aggrotto la fronte.
Una volta fuori, il fresco umido si scontra col calore sul mio viso in un sferzata quasi pungente. Quando premo sulla portiera per aprirla con lo scatto sento Matt sulla schiena. Mi volto di getto, il tempo di capire che mi ha ingabbiato tra le sue braccia ferme sul tetto dell'auto. Si morde la guancia dall'interno e guarda oltre il tettuccio.
<<Che succede?>> i miei occhi si riducono a due fessure per la sua mancanza di coraggio nel chiedermelo guardandomi.
<<Riprovaci Matt, sono sicura che la risposta la sai..>> incrocio le braccia sul petto in segno di sfida e i suoi occhi mi tagliano immediatamente, mi guarda dentro come non mai.
<<Clay, non crederai che stessi facendo il coglione con quella? O con chiunque altro? Davanti a te?>> trattiene il respiro e si immobilizza.
<<Matt, sai, non sono sicura di quello che pensi tu, ma sono certa che a lei è bastato anche così>> punto l'indice sul mento cercando di essere amaramente ironica e per contenere la stizza.
Matt abbandona le braccia lungo i fianchi e poi sospira <<Ma cosa diavolo ti passa per la testa? Vuoi che entri li dentro e dica a tutti che non c'è persona di sesso femminile nel raggio di non so quanti chilometri che mi muova dentro come fai tu? Che mi faccia sentire come mi fai sentire tu? lo faccio.. >> apre le braccia e il suo respiro caldo si scontra con l'aria gelida creando del debole fumo.
Rimango in silenzio, deglutisco e scuoto la testa.
<<Andiamo è tardi..>>
<<No. No no no... non andiamo da nessuna parte, Clay...dimmi che la tua è pura e semplice gelosia.. e non che tu mi veda così squallidamente da mettermi a flirtare con una qualsiasi>>
<<Non lo so cosa stavi facendo, ma lei è una di quelle classiche ragazze che amano "distrarre" dalla monotonia che gode a far discutere di stronzate le coppie, così come stiamo facendo adesso noi e se il litigio va a buon fine sai quanti idioti tornano qui?>>
<<Io non sono un idiota, non sto discutendo di stronzate..mi manda in bestia solo che tu non ammetta quello che provi..>> si avvicina portandosi con il corpo quasi su di me.
<<Si sono gelosa o forse.. mi ha solo dato fastidio che tu sia stato così ingenuo da darle quello che voleva..>>
<<Sono stato soltanto educato>>
<<Lo so...>> abbasso le spalle, di cosa esattamente lo sto accusando? <<Lo so... sei stato educato.. mi dispiace, scusami>>
<<Senti, scusami...scusami tu è che a volte mi ..>> si passa una mano sulla nuca velocemente scuotendo i capelli neri.
<<Confondi..lo so, scusami.. mi ha solo infastidita il suo atteggiamento così stupido e irrispettoso nei miei confronti, che stronza!>> scuoto la testa, in effetti è il tipo di ragazza che prenderei volentieri a sberle. Che idiota!
<<Non mi importa di lei, mi importa che abbiamo cenato in silenzio...quando dovevamo solo rilassarci e divertirci..l'ho odiato, non voglio che succeda ancora>> fa per allungare le braccia su di me ma esita e vederlo così insicuro mi rende triste. Non voglio vederlo così.
<<Si è vero, scusami.. possiamo andare adesso?>> Matt annuisce senza aggiungere altro. Fa il giro dell'auto e in pochi istanti siamo già di nuovo in viaggio.
*
Non so esattamente quanto tempo sia passato ma due grandi braccia mi afferrano di colpo dalle spalle e da sotto le ginocchia, stanca e frastornata mi lascio trasportare attaccandomi al collo del corpo che mi sta trascinando da qualche parte. Apro gli occhi piano, quando ormai mi sento messa giù su una superficie morbida. Calda e assolutamente invitante. Mi sollevo seduta di scatto e mi stropiccio gli occhi guardandomi immediatamente intorno senza mettere a fuoco.
<<Grazie per averci aspettato fino a quest'ora, la ringrazio davvero Sig. Stone>>
<<Si figuri Sig. Geller, dica alla Signorina Morris che sono a sua completa disposizione..>>
Siamo a casa, è il padrone di casa. Mi alzo di scatto e spingo i capelli indietro sentendoli una molla sotto le dita.
<<Signor Stone! Signor Stone!>> li raggiungo scalza offrendo subito la mano al padrone di casa. E' un uomo distinto, elegante, non credo che abbia più di sessant'anni ed è affascinante anche nei modi. Il suo tono di voce è calmo e mi sorride abbagliandomi, quando mi avvicino fiondandomi praticamente fra loro.
<<Signor Stone, mi perdoni mi ero addormentata in macchina, grazie per averci aspettato, non doveva disturbarsi>>
<<Oh Signorina Morris, è un piacere conoscerla. Ho pensato che avreste potuto aver bisogno di indicazioni o altro perciò mi sono reso disponibile>>
<<Grazie infinite, mi spiace, a casa la staranno aspettando...>> questa si che è accoglienza non potrei lamentarmi neanche se volessi.
<<Oh no, non si preoccupi io ...abito da solo>>
<<Oh.., allora noi.. ci tratterremo giusto questo fine settimana e poi sarà il Signor Price a decidere ecco.. >>
<<Signorina Morris faccia come se fosse a casa sua davvero, non si preoccupi...se ha bisogno il mio numero ce l'ha mi chiami pure, a qualsiasi ora. Adesso è meglio che vada così potete riposare. Non dovrebbe mancare nulla ho anche fatto un po di spesa, giusto per la colazione ecco>>
<<Oh ma non doveva, la ringrazio davvero e per favore mi chiami Clay>> porto una mano sul petto, quest'uomo è un angelo. Mi volto verso Matt rimasto sorridente alle mie spalle tutto il tempo accarezzandomi di tanto in tanto il braccio. Mi guarda sorpreso quanto me. <<La prego mi dica quanto le devo per la spesa>>
<<Oh ma non dica sciocchezze Clay. Bene, io vado..buona notte>>
<<Buona notte e grazie.. >> si allontana mentre Matt chiude lentamente la porta d'ingresso di questo meraviglioso monolocale.
Mi guardo intorno sveglia più che mai e dall'ingresso mi sposto di nuovo velocemente dentro l'enorme open space: a sinistra un letto ampio e basso dove Matt mi aveva adagiato poco prima, all'angolo accanto al letto una TV 3D da 40 pollici con tanto di Dolby annesso. La mia bocca si spalanca davanti all'ariosità e allo spazio armonioso di un unico ambiente che sembra diviso in piccoli e intimi spazi, un alto separé di tela e metallo divide la zona notte dalla zona giorno dove campeggia un enorme cucina angolare bassa e colorata nei toni dell'arancio, sabbia e acciaio; Un banco color sabbia con degli sgabelli bianchi dalla forma ampia a conchiglia. Un frigorifero doppia porta nero lucido con dei graffi color sabbia. Dei faretti che scendono a pioggia sul banco di forma e dimensione diversa. Un incanto. Tutto soffuso e tenue. Un appartamento apparentemente piccolo ma perfetto. Non mi accorgo di camminare quasi saltellando e con gli occhi e la bocca spalancati spostandomi da un angolo all'altro. Le pareti bianche e lisce, sono alternate a mattoni esposti ed una sola e grande vetrata sul tetto a mo di lucernario Due grandi lampade a braccio, ai diametri opposti, lasciano sospese delle grosse sfere color sabbia. Ne accendo una e metà della stanza si riempie di una calda luce miele.
<<Wow...>>
<<Già wow....questo appartamento è mozzafiato Clay..>>
<<Alla faccia del monolocale..>> Matt è poggiato sulla parete a metà sui due scalini che dividono l'ingresso dall'open space. Talmente tanta la curiosità che non mi sono neanche accorta di averli oltrepassati due volte. L'open-space è infatti poco più basso di livello rispetto all'ingresso. Come una bambina in un parco giochi inizio ad aprire cassetti e guardarci dentro, le due porte dell'enorme frigo con dentro latte, uova, frutta di ogni tipo e spremute.
<<C'è di tutto..ha fatto davvero la spesa>> i miei occhi saltellano sbigottiti dal frigo a Matt. Lo vedo ridere portando la testa all'indietro.
<<Noto che il tuo capo ti darà filo da torcere per farti amare alla follia questo posto...>> ruoto gli occhi piazzandomi un mezzo schiaffo sul viso <<Orange contro Clay, uno a zero!>>
Si volta e da sopra la spalla Matt mi fa ciao con la mano.
<< Hey dove vai?>> porto le mani dietro la schiena e ridacchiando saltello fino a lui.
<< Vado a svuotare la macchina e poi col tuo permesso, vorrei fare una doccia visto che ho faticato e sudato per portarti dalla macchina a qui>>
<< Ah! Okay..grazie >> faccio finta di offendermi e abbasso lo sguardo fermandomi a ridosso degli scalini. Matt rimane alto sopra di me di un livello. <<Certo...>> mi volto e lentamente mi avvicino al letto <<non ho il corpo mozzafiato della stronzetta del p->> sento le mani di Matt che sciolgono le mie intrecciate dietro la schiena e le sue labbra sono immediatamente sul mio collo.
<<Smettila! basta con questa storia....>> mi ammonisce con fare severo.
<<Sei tu che hai un debole per le rosse...>>
<<No, io sono pazzo di una sola rossa, quella autentica, quella vera... quella che desidero così tanto>> con il braccio sinistro mi abbraccia la pancia mentre con la mano destra porta la mia mano destra ad afferrarlo per il collo. Quando lo accontento stringo forte sulla nuca tirando dolcemente i suoi capelli, mi sposto con la bocca e girando leggermente il viso lui è lì, pronto ad afferrarmi con la lingua e le labbra. Il contatto è fulmineo ed immediato, la sua lingua colpisce la mia, sinuosa e mi accende.
<<Scusami, hai fatto praticamente il viaggio in silenzio..mi sono addormentata>> mormoro sulle sue labbra mentre continuo a baciarlo ansimante.
<<Eri così bella mentre dormivi, eri stanca.. uhm no meglio così, saresti stata polemica per tutto il tempo, invece adesso sei così rilassata>> ridacchia compiaciuto e probabilmente ha ragione. Ero stanca e nervosa anche solo per pensare. Adesso invece non voglio neanche provarci. Mi volto con tutto il corpo e afferro il suo collo con entrambe le mani accarezzando i capelli dietro la nuca mentre con la punta del naso disegno il profilo del suo mento, poi con gli occhi chiusi e infine con la lingua.
<<Clay....>> sussurra con un filo di voce mentre le sue mani vagano scendendo lentamente sul seno, picchietta con gli indici sui capezzoli da sopra la stoffa e dalla vita scende fino alle natiche spingendomi rigida sul suo bacino e sulla sua eccitazione. Il solo tocco mi scuote e mi fa volere di più, non so esattamente quanto ma ho davvero bisogno che mi tocchi, che mi sfiori e che mi faccia sentire bene.
<<Matt...>> il respiro si affanna velocemente <<voglio...>>
<<Farò tutto.. tutto quello che vuoi...mi basta, mi basta toccarti, accarezzarti..>> le sue mani stringono un po più forte sulle natiche rendendo ancora più rigido lo sfregarsi delle nostre intimità. Calore. Inizio a sentirmi invasa da calore. Le gambe di Matt si muovono spingendomi in direzione del letto e mi lascio trasportare come se fossi aggrappata a lui e ci muovessimo una volta sola.
Quando sento il bordo dietro di me improvvisamente ruotiamo, ed è Matt a sedersi scendendo lentamente con la bocca sullo sterno fino a fermarsi sulla pancia, dalla stoffa. Mi attira a se con entrambe le mani e affonda il viso respirandomi e abbracciandomi. <<Sai di donna e di buono.. e sai di letto e di lenzuola...>> lo accarezzo tra i capelli scompigliandoli e aggrappandomici. <<Dimmi cosa vuoi che faccia Clay....dimmelo adesso>> deglutisco ad occhi chiusi sentendomi già eccitata dalle sue parole, dal fatto che sia pronto a soddisfarmi in qualsiasi modo io voglia. Le mie dita scendono fino a sollevagli il viso sul mio. Lo guardo intensamente e riscopro quegli occhi neri così lucidi e attraenti, le dita arrivano fino al collo e iniziano a scendere solerti nello sbottonare i primi bottoni della sua camicia fino a raggiungere la fine a liberare l'ultimo. Col movimento delle sue spalle e le mie mani determinate e impetuose, lo libero in un colpo solo della felpa aperta e della camicia che ne rimane sapientemente ingabbiata. Le sue mani si spostano sul mio viso accarezzandomi le ciocche ricce sugli occhi. <<Non mi hai ancora detto cosa vuoi che faccia..per te>> bisbiglia mentre la mano sinistra scende aperta sul mio petto. <<Voglio che mi accarezzi..toccami Matt...>> socchiude gli occhi per un istante come se a rispondere per lui fosse la sua eccitazione. Quando li riapre mi guarda e sorride, iniziando lentamente a sollevare i bordi del maglioncino con l'ampio scollo a v da cui esco velocemente. La mia pelle esposta lo fa deglutire per poi avvicinarsi al mio sterno e iniziare a baciarmi ripetutamente, andando su e giù e accompagnando alle labbra dei leggeri ed eccitanti colpi di lingua. <<Non so quanto resisterò....>> mormora ansimante ed io sospiro esasperata dal suo controllo se pur necessario.
Col respiro ormai spezzato mi spingo col corpo su di lui lasciandoci cadere sul letto. Con un colpo di bacino Matt solleva me e lui spostandoci più al centro e il contatto così improvviso mi fa quasi gemere perché ancora una volta la sua eccitazione sfrega contro la mia.
E' euforia anche per lui che corre veloce con le mani sulle mie braccia, poi sul collo e, spingendomi dalla nuca, mi porta sulle sue labbra già schiuse e urgenti.
Con un mugolio sommesso stringe un braccio intorno alla mia vita e di colpo mi ribalta sotto di lui. Mi guarda un istante lasciandosi leggere apertamente, eccitato, calibrato, impaziente e sicuro. <<Nel momento esatto in cui lo vorrai, fermami Clay>> sospira sulle mie labbra tirandole con i denti piano <<mi fermerò, basta solo che tu mi dica quando e lo farò..puoi fidarti di me...>> sono nelle sue mani, lo so che lo sono ma non posso torturarlo se non sono totalmente sicura delle mie azioni. Non posso rischiare di svegliarmi domani e provare anche solo lontanamente qualcosa che somigli al pentimento o al rimorso. <<Mi fido di te....baciami, toccami...>>. Coglie il mio invito come un bisogno ingestibile sollevandomi a cavalcioni su di lui al centro del letto, le sue dita affondano sulla mia schiena scendendo quasi in un graffio, un gesto imprevisto che mi porta a stringere violentemente la presa sui suoi capelli mentre inarco il busto, mandando indietro la testa di scatto.
<<Ti ho fatto male?>>
<<No, no>> sibilo, le dita si fermano determinate sul gancetto del reggiseno e in un attimo la costrizione della stoffa non c'è più, atterrata da qualche parte sul pavimento.
La sua fronte si poggia sul mio seno pieno e rotondo, esitante, prima di afferrarne uno con la bocca bagnandone la superficie e irrigidendone la punta. Una cascata di brividi scende lungo tutto il mio corpo fino a provare quasi dolore fin dentro i muscoli interni, lasciandomi sfuggire un gemito. Le mie mani abbandonano di scatto i suoi capelli scendendo con impeto sulla schiena su cui faccio scorrere le punte delle dita, affondando leggermente, come ha fatto lui con me poco fa.
In risposta ne ottengo un gemito sul mio seno e il respiro affannoso che mi scalda la pelle, aumenta la presa succhiando così forte da farmi strillare per passare velocemente all'altro, dandomi altre scosse e nuove contrazioni di piacere. Il desiderio scoppia furibondo come quando un sorso di brandy va a finire sul fuoco sopito di un caminetto.
Matt risale piano con le mani su per la mia schiena fino ad aggrapparsi alle mie spalle, con la bocca ritorna su mordendo il mento, il collo, le labbra, dolcemente e furiosamente. La lingua si infila dentro le mia bocca senza chiedere permesso, totalmente ricambiata. Mi spinge giù roteando il bacino e facendomi fremere al contatto con il suo piacere ormai ingestibile.
Scivolano giù le mie dita, senza alcun controllo, sbottonando il primo bottone dei pantaloni e tirandone i lembi per far saltare automaticamente tutti gli altri dalle asole. La mia mano si infila istintivamente già pronta a trovare ciò che cerca. Il calore e la risposta della sua erezione al mio tocco mi riempiono la mano e mi fanno perdere quella parvenza di lucidità che pretendevo ancora di mantenere in un momento come questo. Senza imbarazzo e sicura dei miei movimenti, già sperimentati su di lui, lo accarezzo dalla base fino all'estremità con lentezza e poca pressione, per lasciarlo in attesa. Chiudo gli occhi sentendo il respiro spezzato e bollente di Matt sul mio seno che aumenta ad ogni mio tocco <<Dio tu mi vuoi morto...mi uccidi così, ti voglio, ti adoro e adoro quando mi tocchi così...>>. Ruoto la mano lentamente quando dalla base mi sposto sulla punta e Matt risponde con un gemito alto e secco. <<Come faccio...come posso controllarmi...è così...... dif-ficile>> mi fermo un istante lasciando però la mano ben salda su di lui. Abbraccio la sua testa e mi chino sul suo orecchio per sussurrargli con voce bassa <<Non sai quanto questo eccita me....>>.
<<Ho tutta l'intenzione di scoprirlo..>> con un tiro secco, i pantaloni morbidi della mia tuta si abbassano fin sotto il sedere e con un leggero schiaffetto mi intima a sollevarmi. In un istante Matt cambia idea e tenendomi ben salda dalla schiena mi rimette giù, sotto il suo corpo. Non ho idea di quanta velocità ci metta ma lascio fulminea la presa sulla sua intimità per aggrapparmi alle sue spalle e non cadere, in bilico sul suo corpo. La risata maliziosa di Matt è contagiosa.
Sfila i pantaloni con destrezza e velocità lasciando gli slip abbassati solo di poco, le mie mani corrono veloci a far scendere jeans e boxer che, con non poche difficoltà, vanno giù fino a spingerle via con i piedi. Ridiamo e ansimiamo e d'un tratto anche i miei slip scendono lentamente dalle mie gambe per raggiungere il resto dei vestiti sul pavimento. Siamo nudi, lo siamo davvero.
<<Hai freddo?>> la sua testa atterra lentamente sullo sterno baciandomi fino a scendere sotto l'ombelico, poi risale e si impossessa ancora della mia bocca.
<<No...>> il mio corpo si ribella alle sensazioni ricoprendosi di pelle d'oca ma è solo frenesia. Si adagia per metà sul letto per non pesarmi e la mano destra corre veloce fino giù, con baci profondi e ansimati mi distrae, succhia le mie labbra, afferra il mento e poi ritrova la mia lingua in un insieme di gesti e movimenti che mi spiazzano.
Mi aggrappo alle sue spalle spalancando gli occhi e sussultando per la sorpresa. Un forte gemito riempie la stanza quando di colpo le sue dita sono dentro di me. Le tira via lentamente e si porta con l'indice e il medio a sfiorare il mio punto più sensibile, che vibra bollente. Inarco il busto e l'incendio divampa in tutto il corpo.
La sua inattesa intrusione mi lascia stordita e insoddisfatta, l'ho adorata e senza pensarci ansimo un <<Ancora>>.
Scivola di nuove tra le pieghe, bagnandosi le dita quanto basta per rientrare lentamente, consapevole che stavolta non mi avrebbe sorpresa.
<<Sei così bella, istintiva...bruci e io mi sto lasciando torturare dal tuo calore.. sei così morbida...lo sento, ti sento Clay.. ed è meraviglioso >> le sue dita spingono ad un ritmo che aumenta sempre di più il mio piacere, non credevo di poter provare queste sensazioni e che Matt fosse in grado di accendermi così fino a perdere le mie inibizioni. Gli accarezzo il viso, la linea del mento per poi aggrapparmi ai suoi capelli e stringerli fino a solleticarmi le dita chiuse a pugno. Ad ogni spinta delle sue dita sempre più veloci il mio bacino va incontro prendendo un ritmo che non mi lascia scelta se non annaspare e gemere, quando la sua bocca afferra il seno sinistro succhiandolo forte, il piacere schizza inatteso come un impianto elettrico che va in corto, diramandosi dalla mia bocca alla mia intimità. <<Fatti accarezzare... adesso, voglio restituirti il piacere che sto provando Matt, ti prego..>>
<<Sei fantastica.. ti adoro mia piccola Clay>> si raggomitola leggermente per darmi libero accesso al suo corpo che freme e sento arrivare subito sulla mia mano. Lo stringo forte e di impeto mi muovo velocemente sulla lunghezza <<Clay così mi....>> respira ormai sulle mie labbra <<Apri gli occhi, fammi vedere i tuoi occhi.. >>
<<Insieme.. adesso>> il piacere è troppo intenso e non riesco ad aprirli.
<<Sei un dipinto Clay, sembri dipinta di rosso, tra i capelli, le guance.. sei perfetta, disegnata per me>> confusa tra milioni di sensazioni, all'improvviso la mia mente viene catapultata dove non avrei mai voluto. Dura solo un frammento di tempo eppure mi vedo dipinta, nuda, con un corpo estasiante sopra di me il cui viso non è quello di Matt. L'orgasmo esplode e tutto si ferma azzerandomi la mente, spalancando gli occhi sconvolta.
Nella mia mano pulsa ancora potente l'orgasmo di Matt che con le dita si premura di asciugare il velo umido sulla mia fronte e bacia la punta del mio naso, poi le labbra e poi con lenta dolcezza il mio seno.
Rimango immobile, sorridendo istericamente mentre di nuovo i brividi mi scuotono, stavolta per il freddo.
<<Hey....tremi>> con la mano Matt si allunga ad afferrare l'estremità della trapunta portandola sopra il mio corpo e stringendomi in un bozzolo per scaldarmi <<adesso sentirai freddo, abbiamo domato l'incendio..>> solleva un sopracciglio sorridendo sornione ed io lo guardo dritto negli occhi chiedendomi se ho potuto davvero godere col corpo di Matt e la mente da un altra parte. Allontano immediatamente lo squallido pensiero che un perfetto sconosciuto abiti dentro di me in questo modo sbagliato e silenzioso.
Deglutisco e accarezzo il viso di Matt, umido e luccicante. Sono turbata.
<<Ti va di fare la doccia con me?>> strofina il naso sul mio e mi bacia gentilmente sulle labbra arrossate << mi sento un idiota ma ne ho bisogno >> stringe gli occhi imbarazzato e prova a spostare lo sguardo. Lo blocco con la mano e lo invito con un bacio a non sentirsi in imbarazzo. Non dopo quello che mi ha fatto provare.
<<Volentieri>> mi alzo dal letto regalandogli l'intera visione del mio corpo infreddolito, gli prendo la mano e come rapito si lascia guidare senza riuscire a proferire parola.
Dopo un istante di esitazione, mi guardo intorno e mi dirigo verso l'unica e sola porta dove non avevo ancora sbirciato.
Quando la apro, un bagno in stile coloniale ma ultra moderno mi lascia di stucco. C'è una vasca ovale quasi raso terra e accanto, in fondo a due soli scalini c'è un piatto piastrellato rotondo coperto da una parete in vetromattone che lo protegge in un semicerchio. E' tutto sabbia e pietra e tek scuro. Mozzafiato anche il bagno.
Appena la stanza si riempie di leggero e caldo vapore io e Matt facciamo la nostra prima doccia insieme.
*
<<Che ore sono?>> chiedo sbadigliando senza orientarmi su dove possa trovare un led su una delle pareti.
<<Sono le due...è tardissimo, dormi adesso>> sotto il tepore delle coperte le braccia di Matt mi stringono da dietro e il suo viso si poggia alcuni istanti sul mio. Quando le palpebre ormai cedono alla gravità mi sollevo di soprassalto sbattendo la testa con quella di Matt che mugugna imprecando <<Clay ma che ti prende?>>
<<Cazzo cazzo mia madre!! Le avevo promesso che l'avrei avvisata appena arrivati. Sarà seduta sul divano a immaginarmi nelle peggiori condizioni, annegata in un mare di camomilla! Oddio...>> schizzo fuori dal letto lanciandomi con le mani protese già dentro la borsa. Quando leggo il display del tab mi colpisco la fronte così forte da lasciarmi un segno. Mi volto verso Matt disperata <<Otto chiamate, Matt! Otto..>> senza badare all'ora ne a cosa esattamente dire a mia madre faccio partire direttamente la videochiamata. Metto subito giù. Ho la faccia di chi ha fatto sesso o quello che era? E se mi si leggesse in faccia che ho avuto un orgasmo? Letti separati. Okay. Chiamata.
Matt si porta le mani sulla faccia sbadigliando, poi si poggia sul gomito e mi osserva.
<<Hey mamma...>>
-CLAIRE!ti rendi conto di cosa ho passato in queste ultime ore? Sono così furiosa che non voglio nemmeno sapere, cosa e chi ti ha trattenuto dall'avvisarmi. Ho dovuto chiamare il proprietario di casa per farmi dire che eravate arrivati sani e salvi. Per fortuna che non mi ha sbattuto il telefono in faccia vista l'ora in cui mi hai costretta a chiamarlo!!!
<<Il Padrone di casa?... mamma perdonami mi sono addormentata ero stanchissima e sono crollata..>> stringo gli occhi e i denti sperando di essere stata convincente mentre Matt dal letto porta in alto le sue dita, quelle dita, guadagnandosi un dito medio in meno di un secondo.
-LO SO, quel tizio mi ha detto che hai messo piede in casa in un sonno profondo - aspetta com'è che ha detto? ah si ... "tra le braccia del tuo ragazzo" !!! Sono furiosa, va a letto. Ci sentiamo domani!
<<Mamma.. scusa, mi dispiace cosi tanto...>> la mia voce diventa quasi un lamento che evidentemente la scioglie un po. Sospira.
-Clay ero preoccupatissima. Il Sig. Stone mi ha detto che eravate molto stanchi ma potevi mandarmi un messaggio, mi sarebbe bastato.
<<Lo so, scusami. Hai avuto modo di sapere che stavo bene...sta tranquilla adesso>> un altro sospiro.
-Va a letto è tardi tesoro. Chiamami domani, ti prego.
<<Promesso, ti voglio bene>>
-Anch'io tesoro, notte.
Passo le mani tra i ricci, affranta, mentre getto il tab in borsa. Lentamente mi riaccoccolo sotto le coperte, le braccia di Matt ritrovano il loro posto. Vorrei punirlo per avermi provocata al telefono ma in un istante mi addormento, tra le sillabe ovattate lontane di un 'vorrei averti cosi per sempre '.
Questo appartamento è una favola! e quanto mi piace tutta questa tecnologia...vorrei essere gia nel 2036 :-)
RispondiEliminaDevo dire che Matt mi sta piacendo (ha riacquistato punti). Decisamente ci sa fare con quelle mani XD
Clay cucciola, la vedo un po' confusa e poi mentre era li, le appare il volto di Paint??? si è presa una sbandata bella grossa, direi....
Codini 2039! Sei rimasta indietro di 3 anni! Bhuaha
Elimina"Volto" non direi visto che non sa manco che faccia ha, è colpa di Matt che ha scelto il momento "giusto" per parlare di dipinti e colori.
Ahahahah lo sai che non ci azzecco mai con gli anni. Vabeh il volto di Paint se lo sarà immaginato....chissà che filmini si è fatta XD
RispondiEliminaPam ,sicuro se lo sarà immaginata anche Clay col volto di Rob ihihihih
Elimina......ma sì ammettiamolo: Matt. ci sà fare ;-)
Eliminaquesto weekend sarà utile a Clay per capire i suoi veri sentimenti x Matt, e non solo quanto è bravo con le dita ihihih
In un modo o nell'altro, Paint è sempre presente nei suoi pensieri, quindi cara Silvia regalaci più Paint quanto prima così fai un bel regalo anche a Clay!AHAHAHAH
wow quello sì che è un Appartamento!
RispondiEliminaok dai Matt riacquista punti per la bravura a letto ma non so se basterà,Clay è sempre più presa da Paint!
Voglio questo appartamento......mi piace troppo....
RispondiEliminaBravo Matt.....e brava anche a te cara Silvia per aver reso tutto così estremamente reale.....
L'ombra di Paint non molla Clay........ihihih
Uhmmm... E' vero, diciamo che in generale si potrebbe dire che se la sono "spassata", ma io continuo a vedere qualcosa che non va tra loro... Tra l'altro, ce la faranno mai a non discutere per qualcosa? Sono entrambe troppo insicuri l'uno nei confronti dell'altro. Clay sarà stata anche coinvolta fisicamente (e in certe situazione, vorrei anche vedere!) ma con la mente è decisamente altrove....... Vediamo che succederà nei giorni seguenti.... ;)
RispondiEliminaSilvia fa caldooo!!! PorcaPupazza che capitolo!!! Io voglio quel bagno con vasca,doccia emh emh emh!!! Ma lei ha visto il volto del tenebroso mentre faceva sesso con Matt?!?!?! Ma brava la Clay sei completamente fottuta dal tenebroso!!!
RispondiEliminaSolo una cosa non mi è piaciuta che terminava il capitolo!!!
Amorino mi avrai sulla coscienza!!!
<3 <3 <3!!!
Ho recuperato TUTTO!
RispondiEliminaMatt, buon Dio sto ragazzo mi manda in confusione.
Prima è dolce e gentile poi si incazza a bestia o.O
figlio mio soffri di personalità multipla.
Ma parliamo di quello che ha provato LEI O_O che cazzo fai Clay buahahhahahah
Silvietta mia che capitolo...FAVOLOSO!!!
RispondiEliminaVoglio questo appartamento!
Ammazza che capitolo incendiario !!!!! Devo dire che tra i due sicuro c'è una forte passione, ma Clay ha anche altri pensieri.questo ragazzo e' strano, passa da essere la persona piu dolce del mondo a quella piu scontrosa, chissà cosa nasconde.....
RispondiEliminaCerto che il capo non si e' risparmiato vedo, un appartamentino niente male!!!!!
Aaaaaaaaaaawwwww *_______________* Vorrei averti così per sempre.....
RispondiEliminaGoditela finché dura Matt, la testa di Clay ha già cominciato a lavorare nella direzione giusta... Eehehehhehehhehehehheh
La casa è una figata, anche se personalmente non ho mai amato molto l'arancione nella cucina, ma un padrone di casa così dove lo sei andata a trovare piccola Polpz? Buahaahhahahahahahahah xD Stanno veramente facendo di tutto per convincerla a rimanere, eh?
Ed ecco il dilemma.... resterà o no?
Scena descritta magnificamente, come sempre. Tremavo insieme a Clay <3
Ma mi manca in modo indicibile il mio artista, quindi vediamo di farlo tornare ù.ù *cof*