Etichette

martedì 7 maggio 2013

I was lost crossed lines ...cap21


Buon pomeriggio, avete aspettato un bel po' e vi chiedo scusa. Premetto che il capitolo non doveva andare cosi, ha preso una piega un po' strana ... non ne avevo tenuto per niente conto. Buona lettura.




PovAnthony
Sorseggio il caffè, guardando fuori dalla finestra. Sta per albeggiare e io sono già al terzo caffè. Non sono riuscito a chiudere occhio, sono andato nella camera di Caroline e, sedendomi sulla sedia a dondolo in fondo alla camera, l’ho osservata.
Ho memorizzato ogni suo lineamento, ogni sua espressione e smorfia. E’ sempre stata bella, sin da quando era una piccola fagottina; le espressioni non sono cambiate, il labbro all’infuori, la fronte aggrottata.
Da sopra non viene nessun rumore, Katherine dorme profondamente, credo di averla sfinita, ma avevo bisogno del suo corpo, del suo calore.
“ Stesa sul letto e completamente nuda, sovrasto il suo corpo osservando ogni sua curva, ogni particolare del suo corpo. Ha la pelle bianca come il latte e liscia come la seta. Rabbrividisce, forse per il freddo o per lo sguardo che le sto donando.  La bacio le clavicole, sono cosi sporgenti e la pelle è sottilissima … mi piace passare la lingua li, per sentire il suo sapore, per percepire il suo profumo.
Continuo la mia discesa fermandomi sui seni, sono perfetti per la mia mano, lei è perfetta per me. Le bacio un seno soffermandomi sul capezzolo, lo racchiudo tra le labbra e diventa turgido e duro, con l’altra mano massaggio l’altro seno. Inarca il corpo cercando un contatto maggiore, glielo nego anche se sto soffrendo.
Abbandono i seni e con la lingua traccio il percorso che va dallo sterno al bacino, disegno le ossa del bacino prima a destra e poi a sinistra, geme e faccio mio quel suono che tanto amo.
-Non sai cosa mi fai piccola. Il tuo corpo si modella al mio, sei creta tra le mie mani, sapere che ti faccio questo effetto mi eccita da morire. Sei la metà della mia mela Katherine-
geme arpionando una mano tra i miei capelli, mi fa capire quello che vuole e l’accontento. Passo la lingua di piatto su tutta la sua femminilità, geme e io con lei. Amo sentire il suo sapore, ma soprattutto amo sentirla cosi eccitata per me.  Mi soffermo sul punto più sensibile, quel piccolo fascio di nervi che richiede attenzione, lo stuzzico, lo faccio mio e i suoi gemiti aumentano tanto che è costretta a mettere un cuscino sulla bocca per non farsi sentire da Caroline.
Muove il bacino, vuole di più e l’accontento penetrandola con due dita. Aumento il ritmo sia delle dita che della lingua e lei viene incontro alle mie spinte, geme e il corpo vibra … tolgo le dita e continuo con a procurarle piacere con le labbra mentre le mani le arpiono ai suoi fianchi per avvicinarla maggiormente a me.
Quando smette di tremare rilascia un sospiro e senza che se ne renda conto la penetro. Strabuzza gli occhi gettando indietro il capo, il suo bacino perfettamente inarcato. Mi metto in ginocchio e inizio a muovermi lentamente. Stringe i pugni attorno alle lenzuola, muove il suo corpo per venire in contro alle mie spinte, vuole che acceleri il ritmo ma le blocco i fianchi, voglio che duri a lungo, questa notte deve essere nostra.
-Stai ferma, voglio godere del tuo corpo ancora un po’-
E continuo cosi, ad amarla in maniera lenta e costante per minuti, forse ore fin quando non sento le sue pareti intime stringersi e allora aumento il ritmo, il rumore dei nostri bacini che sbattono, gli ansiti suoi e miei si fondono e raggiungiamo il piacere quasi insieme. Mi abbandono sul suo corpo, stringendola forte a me e ispirando il suo odore. Si addormenta quasi subito con i nostri corpi ancora allacciati”

-Papino-
la piccola voce di Caroline mi fa tornare con i piedi per terra, mi porge le braccine e la prendo tra le braccia. Si accoccola a me e io mi dondolo sul posto cercando di calmarla.
-Come mai sei sveglia, è ancora presto-
-Non riuscivo a dommire, sono venuto in camera tua e non c’eri-
mi irrigidisco, avrà visto sicuramente Katherine nella mia stanza e mi chiedo come possa reagire alla scoperta della nostra relazione.
-Hai visto chi c’era nella mia stanza?-
-Ci, era buffa. Era arrotolata al lensuolo,e aveva la bocca aperta-
porta una mano sulla bocca per nascondere il sorriso. Sorrido anche io immaginando le condizioni di quella dolce ragazza, ma devo sondare il terreno per capire fino a dove posso spingermi con Caroline.
-Ti piace Katherine?-
-Ci, è simpatica e mi vuole bene-
-Quindi ti farebbe piacere se … mmmh se tra me e lei diventasse una cosa seria-
-Le vuoi bene?-
-Più che bene-
-Per questo vi date i bascini sulla bocca?-
-Ehm si … voglio essere sicuro che per te vada bene-
-Diventa un po’ come una mamma vero?-
-Tesoro, vieni qui- la faccio sedere sul tavolo della cucina e portandomi di fronte a lei, cerco di trovare le parole giuste per non turbarla.
-Katherine è una ragazza speciale, ti vuole bene ma vedi è ancora piccola … non dobbiamo metterle fretta, lei ti ama, sei importante per lei e ti proteggerà sempre però non è la tua mamma-
muove i piedini avanti e indietro tenendo lo sguardo basso. Le lascio i suoi tempi osservando ogni sua piccola reazione, è pensierosa ma sembra non stia per piangere.
-Papà … perché non ho una mamma? Tutte le mie amichette ne hanno una-
-Oh amore mio, quando sarai più grande ne parleremo te lo prometto. Che c’è, non ti basto più?-
cerco di cambiare discorso e farla sorridere e sembra riuscire nell’intendo
-Tu sei il mio papino, il papà miglioooooore del mondo e Katherine può rimanere qui per sempre-
-Iniziamo con qualche giorno mh? Adesso torna in camera tua, tra un po’ vengo da te-
la lascio scendere dal tavolo e corre verso le scale, prima o poi questo discorso sarebbe venuto fuori, mi meraviglio come non sia successo prima.
Spengo le luci della cucina e vado in camera mia, lei ancora dorme ma voglio svegliarla per farla vestire.
Le accarezzo la guancia, le bacio gentilmente i capelli e mugugna allungando le gambe.
-Ehi, mi dispiace svegliarti ma … potresti vestirti?-
-Buongiorno, sono vestita-
mugugna girandosi dall’altra parte. Il lenzuolo scivola via e in effetti è vestita, indossa dei pantaloncini e una canottiera, quando diavolo si è vestita?
Vado in camera di Caroline e la trovo addormentata sopra le coperte, la prendo tra le braccia e la porto con me in camera. La stendo tra me e Katherine che, come attratta da una calamita, l’abbraccia a se sospirando.

[…]

-Anthony sinceramente non capisco chi abbia potuto fare una cosa del genere, non vedo nessun motivo valido-
-Neanche io papà, ma il capo del dipartimento di NY è stato chiaro, il documento non partiva dal loro ufficio quindi qualcuno vuole colpirmi-
-Si ma la domanda è … chi vuole colpirti?-
-Non lo so, ho inviato una mail a Melanie la vecchia assistente sociale, mi ha risposto che non sa nulla ma che anche lei cercherà informazioni. Per quanto ne so potrebbe essere uno stupido scherzo ma, dati i dettagli della lettera non credo proprio. Tra qualche settimana aspetto la visita del nuovo assistente sociale e non ti nascondo che questa cosa mi mette ansia-
-Credi possa farti problemi?-
-Non so più nulla papà, io di certo non gli dirò nulla e credo che anche da NY non gli abbiamo detto nulla-
-Anthony questa cosa non mi piace, non mi piace per nulla. Hai parlato con Katherine?-
-Sa tutto, mi sta vicina ma non posso pretendere di più da lei. Ha gli esami quest’anno, deve pensare al suo futuro-
-Caroline si è affezionata un po’ troppo a lei Anth, non credo sia una cosa salutare per lei … se dovesse finir male-
-Se dovesse finir male Katherine farebbe comunque parte della sua vita, non le vieterò di vederla-
-Anth-
-Papà, basta! Non voglio neanche pensare a quella probabilità quindi chiudiamo il discorso, per favore-
-Ok, però quando verrà il nuovo assistente sociale lei non dovrà stare qui, non deve esserci neanche traccia di lei in questa casa, ci siamo capiti?-
-Si, lo so e anche lei ne è al corrente, non preoccuparti-
-Mi dispiace metterti pressione in questo modo, so che non sei uno sprovveduto ma devo tutelare prima di tutto te e mia nipote-
-E io ti sto rispondendo che so tutto, quindi per favore non parliamo più di questa cosa-

Il pranzo passa tra le risate di Caroline e le battute idiote di mia sorella, ha chiesto a Katherine di uscire un pomeriggio, ma lei ha gentilmente declinato per via della scuola. In realtà non capisco questa sua decisione, uscire con mia sorella non è una cosa sbagliata, nessuno in città conosce i miei famigliari quindi le persone non parlerebbero. In effetti, è tutta la mattina che è stranamente silenziosa, si limita solo a rispondere alle domande che mio padre  e mia sorella le pongono … mia madre non le ha rivolto parola. Questa cosa mi insospettisce e, dopo il discorso avuto con mio padre, mi viene un dubbio.
Finito di pranzare si alza e sparecchia, porge le stoviglie a mamma che come se nulla fosse la ringrazia mettendo tutto nella lavastoviglie.
Ci spostiamo in soggiorno parlando del più e del meno, Katherine rimane in disparte guardando fuori, fin quando non si alza e annuncia che va via.  Che diavolo sta succedendo!
La seguo in silenzio, saluta tutti abbracciando Caroline e va verso l’uscita dove la aspetto a braccia conserte.
-Che sta succedendo-
-Nulla, devo solo tornare a casa. Devo fare i compiti e ho bisogno di silenzio. Lunedì ho un compito  e devo studiare tutto qui. Senti, ci sentiamo stasera-
mi bacia la guancia ed esce fuori lasciandomi davanti la porta. Quando la porta sbatte ritorno in me e la inseguo fino in auto, riesco a bloccare la mano che sta aprendo la portiera.
-Che successo Katherine, sei stata in silenzio tutto il giorno-
-Non è successo nulla, te l’ho detto devo andare a studiare e poi devo vedermi con Allie-
-Stronzate! Che cazzo ti ha detto mia madre, perché so per certo che avete parlato-
-Non mi ha detto nulla e adesso lasciami-
si libera dalla mia presa entra in macchina e va via. Osservo la sua auto fin quando non sparisce dalla mia vista. Rientro in casa e sento tutti gli sguardi su di me, fanno per parlare ma li liquido con un gesto della mano.
Entro nello studio e dopo essermi versato del wisky, mi lascio cadere sulla poltrona guardando fuori l’ampia vetrata.  Mi perdo a fissare il vuoto, non penso a nulla voglio solo stare qui in silenzio,  tutto il mondo fuori ma ovviamente i miei non la pensano cosi, sento un leggero colpo alla porta e poi si apre.
-Ti disturbo?-
-Perché mi fai questa domanda se sei già entrata-
-Educazione, quella che ti ho imparato da quando sei nato-
si siede davanti a me, non batte ciglio ha la postura rigida e uno strano scintillio negli occhi.
-Cosa vuoi mamma-
-Volevo parlare un po’ con te, mi sei sembrato abbastanza sconvolto quando sei entrato-
-E non sai il perché?-
-Credo di immaginarlo, per questo sono qui. Non volevo turbarla, le ho solo parlato sinceramente. Quando ci hai presentato Katherine ero felice e l’ho accolta a braccia aperte ma la lettera che ti è arrivata non mi piace per nulla. Sono tua madre e la nonna di quella creatura è mio dovere proteggervi e penso che quella ragazza non sia fatta per te. Hai bisogno di stabilità, di una donna che possa sostenerti … voi non fate altro che nascondervi, non potete farvi vedere alla luce del sole è questo che vuoi, avere una relazione clandestina? Per quanto ne so potrebbe essere stata lei a mandare quella lettera; ho visto come guarda la piccola, ha un non so che di morboso e se volesse portartela via?-
-DIO MIO MAMMA, MA TI SENTI?  Che cazzo stai farneticando, portarmi via la bambina, mettermi in guardia … non sono un bambino mamma, so badare a me stesso d’altronde l’ho fatto per tanti anni-
-Non osare rivolgerti a me in quel modo-
-Perché, sennò che mi fai mi prendi a sberle? Forza fatti avanti. Te lo ripeto una volta sola; STAI.FUORI.DALLA.MIA. VITA. Lascia stare Katherine, lascia stare me e adesso vattene-
-Perché mi tagli sempre fuori dalla vostra vita, abbiamo fatto cosi tanto per te e per la bambina-
-Lo so e vi ringrazio ma questo non vi da il diritto di scegliere della mia vita, mi sembra lo abbiate fatto già tante volte-
- Perché tiri fuori sempre quel periodo della tua vita-
-Perché me l’avete rovinata la vita, ecco perché. Adesso vattene, hai già fatto abbastanza danni. Te lo ripeto un’altra volta, sta lontana da Katherine, intesi?-
-Mi stai allontanando da te -
-Ci sei arrivata finalmente, vattene mamma-
rimane immobile a fissarmi  cerca di replicare, ma non sa cosa dire non sa come comportarsi con me.
-VATTENE-
va via sbattendo la porta, sento rumori di sotto e quando sento la porta chiudersi scendo giù da Caroline. Sta giocando sul tappeto davanti al camino, parla con le bambole muovendo loro il corpo. Non si accorge neanche della mia presenza se non quando mi chino su di lei e le do un bacio sul capo.
-Pecché sono andati tutti via?-
-Avevano da fare. Che dici se adesso ci stendiamo sul lettone di papà e dormiamo un po’?-
-Yaaaaiiiiii-
stringe le braccine al collo e allaccia le gambe alla mia schiena, la porto di sopra e dopo averle messo il pigiamino si rannicchia sotto le coperte. Tolgo solo le scarpe e mi corico sopra la coperta, le accarezzo i lunghi capelli marroni e le sopracciglia sottili, i suoi occhioni verdi mi fissano e corruga un po’ la fronte.
-Papino cosa hai?-
-Niente amore, dormi-
-Sembri allabiato, è perché Kath è andata via?-
-No amore non sono arrabbiato, adesso chiudi gli occhietti e dormi-
-Ti voio bene papà-
-Anche io amore, anche io-
Pochi minuti e crolla in un sonno profonda, piano esco dalla stanza e vado nello studio, afferro il telefonino e compongo il numero di Katherine.
-Pronto-
-Dove sei-
-Anthony, ti prego lasciami in pace-
-Senti so che mamma ti ha parlato, abbiamo anche discusso … ho bisogno di sapere, vieni da me-
-Non con loro in casa. Senti ci vediamo domani, cosa ti costa-
-Mi costa molto sinceramente, odio lasciare in sospeso le situazioni. I miei non ci sono, li ho mandati via quindi non hai nessuna scusa-
-Perché rendi le cose cosi difficili, ho bisogno di stare da sola, di chiarirmi le idee-
-Bene, te le chiarirò io non preoccuparti-
-Odio quando fai cosi, perché non mi lasci mai i miei spazi?-
-Ti conoscono abbastanza bene, tu scappi sei insicura e non ti permetterò di allontanarti da me un’altra volta quindi per favore, vieni a casa da me-
dall’altra parte del telefono nessun rumore se non il suo respiro.
-Ok, tra un po’ sono da te-
Mezz’ora dopo sento uno sportello chiudersi, mi precipito ad aprire la porta senza darle il tempo di bussare. Ha gli occhi rossi e i capelli in disordine, senza pensarci l’abbraccio forte e lei ricambia la stretta. Entriamo in casa si siede sul divano in silenzio, io sono dietro lei è arrivato il momento di raccontarle un paio di cose.
-Kath, vuoi sentire una storia?!-

E voi tenete a bada i forconi o.O 

9 commenti:

  1. Yeah posso commentare ora! Mi metto in pari e commento prosciu

    RispondiElimina
  2. Ma ma, ma la gente non si mai un bel pacchetto di fatti suoi??? Io capisco che è una situazione difficile, che devono stare molto attenti, va bene come ha fatto il padre di Anth a metterlo in guardia e dargli consigli, ma da qui alla sparata della madre proprio no!!!!! Adesso nn vedo l'ora di ascoltare tutta la storia di Anth, e di come una parte sia stata brutta!!!!!

    RispondiElimina
  3. DATEMI QUELLA BAMBINA...J'ADORE *__*
    Loro come sempre sono ahgdshdadal, soprattutto Lui XD
    Ho odiato il comportamento della madre, capisco che tutti sono preoccupati ma calma fatelo respirare.
    Sono curiosa ma allo stesso tempo ho paura della storia che Anth sta per raccontare a Kath, speriamo bene..Marti non fare scherzi!

    RispondiElimina
  4. Oh no, e adesso cosa verrà fuori...povero amore mio, possibile che sto uomo non abbia un attimo di pace?? pure i suoi genitori gli devono dare il tormento....Ok Marty, aspetto a tirare fuori i forconi, ma tu fa la brava XD

    RispondiElimina
  5. Levatemi le mani dal collo di quella cretina...
    Levatemeleeeee...
    Ma vi pare na persona normale quella? Ma come si permette? E si definisce madre?? E' più mamma Kath con Caroline che lei..
    Pfff e che diamine..!! Ok, mi calmo.
    Dio benedica la testaccia dura di Anth che ha insistito e ha lavorato sul convincere Kath a tornare..
    Sarà importante parlarsi perché la differenza d'età a volte è vero che fa da traino per le crisi: lui è padre, professore, con più esperienza e tutto questo ha un certo peso sulle spalle di una ragazza di 18 anni.. è lecito anche per lei richiedere un po di spazio. Però sono certa Anthony sappia gestire le sue esigenze e accompagnare la sua "crescita" se così la possiamo chiamare visto che è fin troppo matura. E non piangere cucciolaaa

    http://25.media.tumblr.com/6007631d34911a583fb946643253a271/tumblr_mmficmM0YH1spn5fio1_500.gif

    RispondiElimina
  6. awww che amore che è Caroline *-* cosa che non si può dire della madre di Anth,ma farsi una padellata di cazzi suoi no??Anth è adulto e Kath ha una maturità incredibile per la sua età!
    aspetto a tirare fuori i forconi,prima devo sapere la storia...

    RispondiElimina
  7. ....ma dico io un bel pacchetto di affaracci suoi la mamma non riesce a farseli???....che nervi ma come si permette! non può decidere lei arbitrariamente cosa è meglio o meno x il figlio e al nipotina!....e poi le allusioni su Kath e il fatto che abbia inviato lei la lettera è da pazzi! vergognosa!..Marty da come lasci intendere non è affatto la prima volta che i genitori si intromettono nella vita di Anthony -facendo più danni che altro-.....sono curiosa di conoscere questa storia....
    Dal canto di Kath, mi metto nei suoi panni e capisco come il discorso della mamma di Anthony possa averla shoccata e le abbia fatto mettere in discussione tutto il rapporto con l'uomo che ama......Quando Anth l'ha convinta a tornare a casa, ho fatto un profondo sospiro di sollievo.....
    .....emh....i forconi li lascio a portata di mano ;-)

    RispondiElimina
  8. Ma proprio non ce la facevo così la mamma, un pò di cavoli suoi no ?? Non decide lei nn può della vita dle figlio e della nipotina...poi quelle parole su Kath bruttissime ..bè adesso sono curiosa di scoprire il passato di Anthony , poverino chissà quanto avrà già sofferto in passato, grazie a dei genitori egoisti !!!

    RispondiElimina
  9. Che sollievo!!! Sospirone!!! Meno male che il Prof non si fa mettere i piedi in testa dalla mamma!!! E' proprio vero che non è tenere i figli in pancia 9 mesi e crescerli essere mamme!!! Mi ha fatto salire un nervo questa donna!!! Ma che ha nella zucca segatura!!! Invece di tranquillizare il figlio gli crea altri problemi!!! Conosco bene questo tipo di mamma!!!
    ADOROOO il Prof. che non lascia il suo amore ma anzi vuole chiarire subito tutto!!! Wowww che UOMO!!! <3 <3 <3

    RispondiElimina

Se lasciate un commentino, renderete felici queste due ragazze (: