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martedì 24 dicembre 2013

I was lost crossed lines ... ultimo capitolo.

Ultimo capitolo, si! 
Chiedo perdono per il ritardo,non sono neanche sicura su come sia questo capitolo ma DOVEVO darvelo, è un po il mio REGALO di Natale, ecco!
Giusto appunto ... VI AUGURO UN BUONISSIMO NATALE! Qui nel blog, almeno per me, ci si vede l'anno nuovo. Dopo questo ci sarò l'epilogo. Buona lettura.
Fisso la mia amica con occhi sgranati, è già tanto se non stanno rotolando a terra dallo stupore.  I miei genitori, qui … perché?
Non mi hanno detto nulla, ci siamo sentiti ieri e non una parola, non un riferimento a questa loro decisione.
Ok, forse stavano facendo più domande del solito,  il tempo, come stavo, se indossavo roba pesante ma non avrei mai immaginato questo, voglio dire; loro mi fanno sempre queste domande assurde, non ho pensato che potessero essere avvisaglie su un loro probabile viaggio a New York.
-Katherine, ci sei? Oddio, Anthony dalle uno schiaffo, magari si riprende-

giovedì 19 dicembre 2013

Paint Me The Moon: Capitolo 43


Giuro che non neanche lo rileggo!
Acchiappatevi il capitolo così com'è che la Dea del "Figlia, esprimiti a parole tue" è venuta a farmi visita. 
Buona lettura. 
Non vi parlo di tempi, non garantisco nulla ma spero prima di Natale che arrivi un 44! 
Odio l'impasse... perdono.


Grazie come sempre a loro per avermi regalato l'ISPIRAZIONE SACRA E SANTA! 



martedì 10 dicembre 2013

"This is war" cap1

Buon pomeriggio gente!  Come al solito sono in ritardo ma, abbiate pietà!
Per questa storia è di sicuro l'ultimo aggiornamento dell'anno, vedrò di spremere le meningi per Anthony e di darvi almeno un capitolo prima delle vacanze natalizie! Quella ormai è alla fine, credo manchino gli ultimi due capitoli. So ... buona lettura!!
Lascio andare la mano di quello che è per me come un padre, quel padre che in realtà non ho mai avuto ma, che ironia della vita, ho trovato qui .
Esco fuori da quella maledetta tenda, tutti mi guardano in quel modo che odio, spingo anche la nuova arrivata ma non mi importa, non voglio vedere ne sentire nessuno.

giovedì 28 novembre 2013

Paint Me The Moon: Capitolo 42


Avevo promesso che il capitolo sarebbe arrivato presto, ma la scorsa settimana l'ho magicamente cancellato e dopo essermi ripresa dall'avvilimento, l'ho ricomposto. 
E ci siamo. ( In tutti i sensi )
Buona Lettura :) 


Chiudo al volo una breve conversazione con Lynn sull'imminente riapertura del The Page, lasciando ancora appeso l'auricolare ad orecchino. Con il trolley e le borse in mano, entro in casa in punta di piedi grazie al prezioso comando vocale che mi concede questa innovativa libertà. Prima ancora di avvisarla, sento la voce di mia madre che discute di qualcosa con la sua proverbiale passione da giornalista. L' anima da freelance non la abbandona mai, sembra di sentirla a capo di un esercito di anticonformisti. Ho sempre ammirato questo suo lato così determinato.

lunedì 18 novembre 2013

I was lost ... cap36

Inizio cosi ... SCUSATEMI! Sono imperdonabile è passato TROPPO tempo ma mi capita quando sto finendo una storia, mi viene come un blocco, forse sono loro che non vogliono lasciarmi, chi lo sa.
Comunque il capitolo è corto, finisce un po' cosi, ma non ci sono in vista tragedie o cose del genere quindi state tranquille! La storia ormai sta finendo, non so quanto manca sinceramente, non mi do mai un numero di capitoli, ma non mi piace tirarla per le lunghe, quindi direi che ci manca solo un'ultima cosa da chiarire e basta. Magari il prossimo sarà l'ultimo e poi vi sarà l'Epilogo, chi lo sa.
La chiudo qui e vi lascio al capitolo che avete atteso tanto.

martedì 12 novembre 2013

Paint Me The Moon: Capitolo 41



L'ultimo Capitolo Quì: Capitolo 40 - Dove eravamo rimasti
Mi dispiace tantissimo per il MOSTRUOSO ritardo con cui posto questo capitolo. 
Vi chiederete perché tanta attesa, se la scrittura è in crisi o se non ho idea di dove stia andando.. 
NO. La Storia sta proseguendo come deve, senza tralasciare o accelerare nulla. State tranquilli.
Ho solo avuto una serie di intoppi e per finire il portatile si è rotto, quindi per poter scrivere ho faticato. 
Ho scritto materiale per due capitoli perciò ne rendo due più corti senza, come l'ultima volta, farvi attendere ere! 
Ultima cosa e poi vi lascio alla lettura, siamo in dirittura di arrivo in un certo senso perché sin dall'inizio avevo calcolato 50 capitoli e credo, non ne sono certa, ci staranno perfettamente. 
Prometto e MI AUGURO di non deludervi. Questa è la mia prima e non so se ultima storia e NON ho intenzione di volare pur di finirla e darvi pace! Sorbitevi le attese... CON AMORE
-Sun 

lunedì 4 novembre 2013

"This is War" prologo


*Entra in punta dei piedi*, SALVE gente, ci siamo diamo inizio a una nuova avventura, anche se devo concludere l'altra storia, ma per quella non manca molto e cercherò di finirla subito.
So ... qui abbiamo il prologo della nuova storia, spero vi piaccia. Premetto che non vedete nessuna donna nel banner per un motivo ben preciso, voglio che ve la immaginiate voi. Ovviamente la descriverò, ma voi potete immaginarla come meglio credete! Buona lettura

martedì 15 ottobre 2013

Paint Me The Moon: Capitolo 40


A sorpresa aggiornamento veloce!
Mi hanno ispirato carta e penna con cui ho scritto questo capitolo (Seguendo sempre le linee guida del mio cervellino malefico)
Corto per i miei standard ma...  interessante (Come suggerito da un amica)
Grazie come sempre per tutti coloro che leggono, silenziosi e Indispensabili.
Sun


mercoledì 9 ottobre 2013

Paint Me The Moon: Capitolo 39


Un Parto! Ufff...
Scusate il ritardo, ma questo capitolo ha subito almento una cinquantina di modifiche.
Non riuscivo mai a spiegare bene...   Vabbè..
BUONA LETTURA.. vedrete.
Stavolta niente canzone.. ma se vi capitasse una "certa" canzone che parla di un uomo che "who can't be moved" è sempre gradita..


domenica 6 ottobre 2013

I was lost ...cap35


Capitolo corto, ma di passaggio. Ormai siamo agli sgoccioli ...direi che ne hanno passate abbastanza voi che dite? Non vi arrabbiate troppo con Anthony, niente è come sembra! Buona lettura

Dov'è, dov'è. Bisbiglio piano, lanciando l’ennesima occhiata alla sveglia sul comodino. E’ tardissimo e oggi ho un esame, diamine. Anthony dorme ancora, mi fa rabbia; vorrei svegliarlo giusto per il piacere di non vederlo dentro il quel maledetto letto. Sbuffo un’altra volta passando la mano tra i capelli.
-Ok, calma Katherine, non sarà poi cosi lontana-
Perché sono cosi disordinata, perché. Sollevo ancora i vestiti, lanciandoli oltre le mie spalle. Nulla, volatilizzata, cosa diavolo metto per andare in università? Sbuffo per l’ennesima volta e due braccia mi avvolgono la vita. Sussulto, ma mi lascio andare contro il suo petto.
-Prova a sbuffare un’altra volta e giuro che ti uccido-
sbuffo, ma stavolta sorridendo e sento la sua risata sull'incavo del mio collo.
-Si può sapere cosa stai cercando?-
-La mia maglietta, è sparita-
allunga la mano sul comò e sventola la maglia davanti ai miei occhi. Come è possibile, sono sicura di aver controllato un paio di volte anche li.
-Oh, grazie. Adesso lasciami, devo andare  oggi ho un esame-
-Calma, calma-
mi riafferra dandomi un dolce bacio sulle labbra. Mi lascio andare, poggiando le mani sul suo petto e beandomi del calore che emana.
-Devo andare-
lo sussurro appena sulle labbra, mi bacia di nuovo e con un ultima carezza sul volto mi lascia andare.
-Vai e mi raccomando, spacca tutto-
-Come sempre-
infilo la maglia e correndo esco di casa.

lunedì 23 settembre 2013

Paint Me The Moon: Capitolo 38



Mettetevi comode, vi consiglio cioccolata, pop-corn e patatine.
E sul finale anche dell'alcol. 
Capitolo luuuuuuuuuungo, luuuuungo.
Buona lettura. 
Ps. A chi non riesce a leggere con la musica, invito comunque ad ascoltare un pezzo della canzone che troverete in fondo, giusto per capire.. il "mood" - Grazie 

-

Uno sguardo così intenso che infrange tutte le regole del decoro. I brividi arrivano su per tutta la schiena e non riesco a proferire parola. 
La parte primordiale di me sta studiando ogni minimo particolare di questo Richard così austero e totalmente diverso dal Richard fragile di strada. 
Indossa un paio di jeans rigorosamente sfilacciati qua e la, una t-shirt grigia tra le migliori del suo repertorio vintage, e una giacca. Richard indossa una giacca! 

sabato 21 settembre 2013

I was lost ... cap34

Intanto ringrazio Silvia per il banner <3 
Piatto ricco mi ci ficco, è lunghino il capitolo ma tanto voi mi direte: pff è troppo corto -.-'
quindi, buona lettura!

Spingo il bacino contro il suo sedere, ansimando nel suo collo. Geme mentre cerca di aprire la porta, ma sembra che le chiavi non collaborino o forse, è il suo tremore alle mani a non aiutarla.
-Piccola, se …se non apri giuro che ti prendo qui, sul pianerottolo di casa-
-Se tu la smettessi … ti prego, non … non cosi-
le succhio quel punto dietro l’orecchio che la fa impazzire, continuando a strusciarmi sul suo sedere. Dopo un tempo che mi sembra infinito, riesce ad aprire la dannata porta, la spingo dentro iniziando a spogliarla. Raggiungiamo con fatica la sua stanza, le divoro le labbra mentre la spoglio e con le mani cerco di toccare ogni punto del suo corpo.
Quando siamo nella sua stanza si lascia cadere sul letto, mi perdo a fissare il suo corpo che, con la luce che arriva dalla strada, sembra anche più bello. Indossa un completo intimo nero, con delle piccole trasparenze che mi fanno eccitare, che mi fanno desidera di possederla. La guardo ancora, studiando il suo corpo, i suoi fianchi che, anche se è dimagrita, sono rimasti comunque evidenti.
-Vieni qui-
lo dice in modo languido mordendosi le labbra
-Mi manderai al manicomio Katherine, sei …-
-Cosa Anthony, cosa-
mi stendo sopra il suo corpo, con indosso ancora i jeans. Avvicino il volto al suo, leccandole le labbra e spingendo il bacino

venerdì 13 settembre 2013

I was lost ...cap33


Salve, oggi non vi do un po' di tregua. Voglio dirvi una cosa ... il finale non doveva andare in quel modo O_O giuro che non avevo nessuna intenzione ma, come dire ... Anthony ha fatto tutto e va be'. lo leggerete. 
Buona lettura. 

Per la prima volta dopo mesi mi alzo con il sorriso sulle labbra. Volto il capo verso il corpo della ragazza vicino a me; dorme serena, le gambe allacciate alle mie, il capo sul mio petto e il respiro leggero. La sveglia segna le 7am, mi alzo per controllare Caroline, strano che non sia già qui. Scosto piano il corpo di Katherine, facendo attenzione a non svegliarla, ed esco dalla stanza per entrare in quella della piccola. Dorme ancora, le labbra distese in un dolce sorriso, le manine sotto la guanciotta paffuta. Le accarezzo il capo, le lascio un bacio sul capo e vado in cucina. Voglio preparare la colazione, voglio che questa giornata inizi nel migliore dei modi perché, per noi, è un nuovo inizio. Cerco di fare tutto nel silenzio più assoluto, preparo l’impasto dei pancake, metto in forno i cornetti e preparo il bacon croccante. Katherine è solita mangiare tanto a colazione e ho intenzione di farle prendere i chili che ha perso in questi mesi. La presa sui miei fianchi mi fa sussultare, non l’ho sentita arrivare tanto ero preso nel preparare la colazione. Poggia il capo al centro della mia schiena, e io le stringo forte la mano. 

mercoledì 11 settembre 2013

Paint Me The Moon: Capitolo 37



Ed eccolo: Nuovo capitolo. Buona lettura. Sparatemi i vostri commentazzi a caldo e non lo divorate o vi perdete pezzi..   ;) -Sun- 

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Ruoto gli occhi, risalendo da una spirale di asciugamani dopo aver tolto dai ricci l'eccesso d'acqua post shampoo. Come un tic, trovo quasi istintivo sbirciare a intermittenza lo specchio-display del mio bagno, che riproduce la schermata del tab tramite connessione. 
La data è il primo elemento che salta agli occhi, come un dito puntato contro il mio naso. Mi rimprovera del tempo che passa sprecandolo lontano da Richard.
Se non altro i suoi infiniti e costanti tentativi di pentimento sono la buffa cornice a questa sempre più frustrante e insignificante separazione. Sotto il getto dell'acqua calda, mi sono ritrovata a coprirmi di carezze e di sentire ogni singolo punto ribellarsi alla mancanza delle sue mani. Mi sono sentita come anestetizzata, con le terminazioni nervose sopite e il cervello completamente spento. La sensazione violenta di desiderarlo accanto a me e riportare l'ordine fisiologico delle cose: con il mio corpo che vive del suo. Non esiste sopravvivenza.
Davanti alla mia figura riflessa parzialmente, piego la testa di lato, sbuffando in un sorriso storto non appena leggo la prima frase:
Mercoledì 3 Aprile 2039

martedì 3 settembre 2013

giovedì 29 agosto 2013

I was lost ... cap32



Abemus capitolo. Cortino ma bello pieno ... buona lettura!


Seduto alla scrivania del mio studio, continuo a studiare dei documenti che mi hanno inviato via mail. E’ una lettera del mio superiore che mi informa che un pezzo grosso vuole venire a visitare il museo, ma ha delle richieste ben precise sulle opere che vuole vedere. Abbiamo parecchie opere importanti qui in galleria, ma alcune dovranno inviarcele dall’Europa. Odio quando fanno queste richieste assurde, quando vogliono solo venire a visitare un museo e nel contempo avanzare delle pretese assurde. Gli occhi vanno su una foto che ho sulla scrivania; ritrae me con Katherine e Caroline qui a NY. Siamo a Central Park con gli alberi attorno a noi tutti innevati, dei sorrisi che farebbero invidia anche alla persona più felice del mondo. Sembriamo una famiglia, quella famiglia che forse in un futuro saremmo potuti essere. Sbuffo lasciandomi cadere indietro, la poltrona mi avvolge e inizia un leggero movimento che mi rilassa, che per un attimo mi fa dimenticare di tutti questi problemi che mi opprimono, che non fanno altro che arrovellarmi il cervello. A volte mi chiedo se non sarebbe più semplice perdonarla e buttarsi tutto alle spalle, cercare di non pensare al modo in cui ha rovinato la nostra storia, la nostra felicità … ma poi la rabbia, e forse anche l’orgoglio, si fanno vivi e penso che lasciare le cose cosi come adesso sia l’unica soluzione per noi. Dal canto suo Caroline non fa altro che parlarmi di Katherine, di quanto le sia mancata, di quanto sia bella e che non vorrebbe mai lasciarla andare. Ho capito il gioco di mia figlia, vuole che torni con lei, la assecondo dicendole che sono contento che siano di nuovo amiche ,ma non la illudo. Non voglio pensi che io e Katherine stiamo per tornare insieme, non voglio farla soffrire ancora. Guardando la foto non riesco a non notare i piccoli cambiamenti che sono avvenuti nel suo corpo . Ha sempre lo stesso sorriso che riserva a me e Caroline, solo i suoi lineamenti sono cambiati, sta lasciando posto a quelli di donna e non più a quelli da ragazzina. Il telefono dello studio squilla, rispondo e la voce squillante di una donna mi investe

martedì 13 agosto 2013

AVVISO AI LETTORI

Ciao a tutti,
Le Vacanze ci hanno rapite. 
Per questo, nonostante l'intenzione di aggiornare, personalmente ho intenzione di scrivere un po ad oltranza e farvi avere un paio di capitoli già pronti senza far passare troppo tempo.
A volte perdo il filo addirittura io e quindi, mi metto nei panni di chi legge e aspetta. E' una cosa che detesto. 
Intanto auguro a tutti i frequentatori di questo BLOG un Fantastico Ferragosto e  vacanze divertenti e indimenticabili!
Aprite mente e cuore a nuove conoscenze e buona "caccia" alle singles! 
UN abbraccio affettuoso a tutti 
Richard e Clay andranno a trovare Katherine ed Anthony a New York per un indimenticabile uscita a quattro e .... magari un giorno ve la racconteremo! 
Perché amiamo anche le macchine del tempo! 
 B U O N E - V A C A N Z E !! 
Sun


mercoledì 31 luglio 2013

I was lost ... cap31



Abemus capitolo. Non so quando aggiornerò, come sapete parto e si insomma... SONO IN VACANZA XD magari riesco a scrivere qualcosa e a postare, non prometto nulla però. Buona lettura.
PS: STOPPATE LA MUSICA DEL BLOG, VERSO LA FINE TROVERETE IL LINK DI UNA CANZONE CHE VOGLIO ASCOLTIATE.


Pov Katherine.

Fisso il telefono e il numero di Anthony. Non so cosa fare, vorrei chiamarlo per chiedergli se posso andare a prendere la piccola a scuola. Oggi non ho lezione e passare qualche ora in sua compagnia non mi dispiacerebbe. Allie mi guarda dalla penisola della cucina scuotendo la testa.
Le ho raccontato tutto quello che è successo ieri e ancora non riesco a credere di averlo abbracciato in quel modo. Per un attimo eravamo la coppia di qualche mese fa, sentire le sue braccia attorno al mio corpo, riscoprire il calore del suo corpo …pochi secondi che mi hanno fatto scaldare nuovamente il cuore.
Sospiro e poggio il telefono sul divano, mi copro gli occhi sbuffando.
-Giuro che se non lo chiami tu lo faccio io-
-Taci Allie, fatti gli affaracci tuoi-
-Mangiato yogurt scaduto?-
ignoro la sua battuta e continuo a pensare al momento in cui l’ho rivisto. Non è cambiato poi molto, i capelli continua a tenerli rasati, ha perso anche lui qualche chilo ma per il resto ho rivisto Anthony, il mio Anthony.
Quando ho sentito la sua voce il respiro si è fermato, il suo tono duro e il suo trattarmi in maniera fredda mi ha ferita, certo non mi aspettavo un’accoglienza calorosa ma neanche quella totale indifferenza.
Per questo la sua chiamata di ieri mattina mi ha stupita, dopo due giorni di totale silenzio non mi aspettavo di certo una sua chiamata. Ero pronta a chiamare Caroline e a dirle che era meglio non vedersi, almeno fin quando suo padre non si sarebbe calmato e invece la sua chiamata mi ha sorpresa parecchio.
L’incontro è andato meglio di quanto sperassi, un po’ di imbarazzo all’inizio ma non mi aspettavo nulla di diverso, nei momenti in cui siamo rimasti in silenzio mi son persa a guardarlo di sottecchi, mi sono beata della sua presenza, del suo profumo che, per assurdo, è riuscito a coprire i profumi attorno a noi.
Quel profumo capace di  infondermi tranquillità, quel profumo che ho immaginato per notte intere. Ho ancora una sua felpa, ricordo di una sera passata a passeggiare per le vie di Seattle. Faceva freddo quella sera e lui se la sfilò per non farmi prendere freddo, non gliela ridiedi più e da quando ci siamo lasciati, la tengo vicino a letto e ogni sera la stringo forte al petto come se potesse compensare la mancanza di lui.
Torno a guardare il telefono, mi tremano le mani quando sblocco lo schermo e con il dito scorro fino ad arrivare al suo numero, con un ultimo sospiro avvio la chiamata.
 Uno, due, tre squilli, sto quasi chiudendo quando dall’altra parte sento la sua voce. Rimango in silenzio e continuo a sentire la sua voce dire “pronto”. Sta quasi per chiudere quando riesco a dire il suo nome

giovedì 25 luglio 2013

Paint Me The Moon: Capitolo 35


Salve gente! 
Aggiornamento per voi. 
Buona Lettura e............. fidatevi di Richard anche se è un TESTONE da sbattere al muro... in tutti i sensi *_* 
Ps. Come al solito la SONG è parte integrante come una vera Soundtrack ;) 


L'espressione "dormirci su" non è mai stata tanto adatta come in questo caso.
Svegliarsi quasi all'ora di pranzo, rendendomi conto di quanta stanchezza mi ero portata dietro in queste settimane, ha ristabilito un certo equilibrio fisico facendomi addirittura sorridere prima di sbadigliare.
Mi muovo lentamente girandomi su un fianco, ma il tonfo secco che sento sul pavimento mi ricorda di essermi addormentata con il tab tra le mani, poi disperso tra le lenzuola.
Richard.

martedì 23 luglio 2013

I was lost ...cap30

Buongiorno! Nuova settimana, nuovo capitolo. Spero di aggiorna anche la prossima ...sennò non so quando se na parla °-° So. Godetevi questo capitolo. Buona lettura 

Pov Anthony

Gli sguardi  rimangono fissi, le sue mani tremano, i miei pugni stretti fino a sentire le unghia conficcate sul palmo delle mani. Caroline dice qualcosa, ma io non la sento. Non sento nulla in questo momento, tutto ciò che ci circonda è sparito; il rumore dei clacson, le voci di mia sorella e di mia figlia, tutto!
Ci siamo solo io, lei e la mia rabbia. La sento montare nel petto, la sento pulsare nelle tempie e la vedo nei suoi occhi. Ha paura, non so esattamente di cosa ma ne ha e anche parecchia.
-Papà-
-Caroline, vai con la zia-
-Papà io…-
-Adesso!-

martedì 16 luglio 2013

Paint Me The Moon: Capitolo 34


Si, ci sono. 
Giuro, ci sono. 
Ho faticato parecchio per questo capitolo anche se è praticamente di passaggio. 
E' lungo, perciò facciamo che sono DUE capitoli in UNO, per farmi perdonare. 
Buon sonn....ehm buona lettura :( 
G R A Z I E : Per il sostegno pubblico e privato, grazie per apprezzare questa storia e per il valore affettivo che molte di voi gli hanno dato (Patty mi rivolgo a te in particolare : Tu Sai ) .. 
Ps. Si ritorna al vecchio BANNER ringraziando infinitamente SAM per la grafica bellissima che ci ha accompagnato nell'ultimo mese <3 Tvb  
PPS.: La canzone prevista per questo capitolo la trovate già nella nostra PLAYLIST del PLAYER del BLOG: " The End Where I Begin" dei miei venerati The Script - Nel caso vi andasse, ascoltatela! 



 <<Richard. Come puoi dire una cosa del genere? Sei un incosciente e se penso che in tutto questo la tua preoccupazione era quella di ritrarli, senza pensare alle conseguenze.... Dio, potevano picchiarti a morte! Mi nascondi una cosa del genere e poi ti tormenti perché pensi che non abbia io qualcuno da denunciare? Sto per avere una crisi di nervi....>> mi infilo le mani tra i capelli sempre più avvilita e turbata. Riesco a parlare a stento con gli echi di un forte mal di testa post-alcol.  
<<Mi dispiace>> mormora sottovoce, ha lo sguardo rivolto distrattamente al corridoio e la mascella tesa. Continua a mordersi e torturarsi le guance dall'interno.


lunedì 15 luglio 2013

I was lost ...cap29

Rieccoci qui! Questo capitolo sinceramente non mi convince molto, soprattutto nel finale o.O ma magari è solo una mia paranoia. Bella stronza la madre eh?! Vi rassicuro dicendovi che d'ora in avanti non si farà più viva e che adesso bisogna lavorare solo su questi due. Bene, vi lascio alla lettura, ci si legge nei commenti!

Pov Katherine.

Sono sveglia da ore, guardo fisso il soffitto sopra la mia testa. Guardo per l’ennesima volta la sveglia sul comodino, le 6 am. Cazzo, sono sveglia da due ore, ho continuato a girarmi e rigirarmi senza riuscire a prendere sonno.
Oggi inizio la mia carriera universitaria, nuovi amici, nuovo ambiente … non sono pronta, non mi sento pronta ad affrontare tutto questo!
Scalcio a terra il lenzuolo e mi alzo, è inutile stare ancora a letto con mille pensieri in testa, una doccia e una tazza di caffè mi saranno d’aiuto … forse.
[…]

lunedì 8 luglio 2013

I was lost ... cap28


Sera buona, rieccomi qui. Capitolo intenso o_o SAPRETE, IN PARTE,  COSA E' SUCCESSO!
Doppio pov questa volta, leggeremo anche della povera Katherine. Buona lettura e grazie sempre per i bellissimi commenti che lasciate.


Da quella sera in cui l’ho chiamata, è passata una settimana. Non sono praticamente uscito dal mio laboratorio, non parlo con nessuno, neanche con Caroline. L’unica ad aver avuto il coraggio di affrontare le mie urla è stata Carola, le ho intimato di andar via, di lasciarmi solo ma lei non si è arresa, si è limitata a sedersi sulla poltrona, accavallare le gambe e fissarmi per ore intere.

[…]
Dipingo per ore senza fermarmi e il soggetto è sempre lo stesso. Nella stanza c’è silenzio, ma so che Carola mi sta fissando, sento il suo respiro e mi chiedo cosa ci faccia ancora qui! –Maturo da parte tua, davvero Anthony, ti faccio i miei complimenti-
-Non mi conosci, stai attenta a come parli-
-E’ vero, non ti conosco e non sono nessuno per giudicarti ma fattelo dire; cosi smetti di vivere. Non puoi tagliare fuori tutto e tutti per una donna, ti manca? Vai a riprendertela, non puoi telefonarle e poi mollare il telefono a tua figlia!-
-Mi ha lasciato, mi ha umiliato e ferito!-
-Se tu fossi davvero ferito, e non sto dicendo che tu non lo sia, non penseresti a lei, non ti verrebbe neanche voglia di sentirla!-
-Smettila-
-No, non la smetto! Devi smetterla di piangerti addosso-
[…]

domenica 30 giugno 2013

Paint Me The Moon: Capitolo 33


Se dovessi dare un titolo a questo capitolo sarebbe : " Ce la caveremo "
Buona lettura...




<<Matt... >> biascico sorpresa.
Ha tagliato i capelli e sembra aver perso qualche chilo. Per il resto il suo aspetto è rimasto lo stesso, a dispetto invece della mia reazione nel rivederlo. Niente che mi riporti a qualcosa di davvero piacevole.
<<Ti ho spaventata?>>

venerdì 28 giugno 2013

I was lost ...cap27




Che mazzata lo scorso capitolo eh?! Come notate faccio capitoli più corti, ma posto decisamente più spesso. In realtà mi godo questo momento di ispirazione o.O So ...secondo voi come sta Anthony? Domanda idiota, i know! So ... buona lettura!

E’ passata ormai una settimana, la rabbia e la delusione non è passata. New York non mi è mai sembrata cosi spenta come adesso, e pure le luci che si vedono dal mio appartamento illuminano le strade, le persone intorno a me continuano la loro vita frenetica, prendono la metro per andare a lavoro, attraversano la strada fregandosene delle macchine che suonano il clacson come a rimproverarli, mi sento estraneo a tutto questo, sono a NY ma la mia mente non è qui, è altrove.
Con il braccio poggiato alla vetrata e la fronte poggiata su esso, guardo fuori, è ormai il crepuscolo e i palazzi di fronte al mio iniziano ad animarsi.
Da una settimana sono un tutt’uno con questa casa, salvo quando Caroline vuole essere portata  a Central Park. Ho ripreso a dipingere, resto ore chiuso dentro il laboratorio come se fuori non mi aspettasse nulla, come se non ci fosse più vita.
Le uniche persone che vedo sono i miei genitori, mia madre è perennemente in casa mia, è diventata quasi morbosa a volte non la sopporto neanche. Fa due milioni di domande, del perché abbia deciso di tornare a NY, che fine ha fatto Katherine … come se le dispiacesse poi.
Caroline mi ha chiesto di tenere delle foto sue con
LEI, non ho avuto il coraggio di dirle no e più volte sono entrato nella sua stanza di notte per guardarle.
Loro due insieme che sorridono, che fanno delle facce buffe, noi tre insieme quei giorni qui, a New York. Il più delle volte esco di fretta da quella stanza e torno in laboratorio a dipingere con foga, fin quando non sento più il braccio per il dolore e la fatica.
Qualcuno bussa alla porta del laboratorio, mi gratto la fronte con le mani ancora sporche dei colori ad olio, dovrò staccarmi la pelle dentro la doccia per togliere il colore, Caroline entra ma rimane sulla soglia, sa che non ha il permesso di entrare qui dentro.
-Papino, è arrivata la nonna-
“Sai che novità” penso.
-Sto arrivando, grazie tesoro-

martedì 25 giugno 2013

I was lost crossed lines ...cap26

È arrivato QUEL momento ... volevo evitarlo ma purtroppo eccolo qui. Vi chiedo di stoppare la musica del blog, strada facendo troverete dei link. Vi avviso che è corto ma non sono riuscita ad andare oltre!
Alla prossima.

Quando hai paura di perdere le persone che ami ti senti spenta, morta dentro. Quando sai che le persone che ami sono in pericolo ti senti impotente, ma se hai la possibilità di salvarle sei disposto a tutto.
Stringo forte al petto il cuscino e sfogo tutte le lacrime. Non pensavo sarebbe finita cosi, non in questo modo e soprattutto non per mio volere.
E invece sono qui a pensare a come dover lasciare andare quelle persone che tanto amo, quelle persone che hanno dato un senso alla mia vita, che l’hanno finalmente colorata.
Allie è qui con me, mi accarezza la schiena ma sta in silenzio, ha pianto insieme a me prima, ha letto la disperazione nei miei occhi. È mia amica e vuole solo il meglio per me, sa che il meglio per me sono loro, sa anche che probabilmente sto sbagliando ma non mi giudica.
-Katherine, devi parlare con lui-
-No, non lo farò-
-Ma …-
-Niente ma, non metterò in pericolo le loro vite, non permetterò che gli portino via Caroline. Se per vederli felici devo rinunciare a loro be’ -
-Be’ cosa?! Non lo capisci che nel momento in cui lo lascerai, gli arrecherai dolore comunque?! Hai pensato a quella povera bambina?-
-LO FACCIO PROPRIO PER LEI!-
rimane in silenzio, presa alla sprovvista dal mio urlo o forse perché in cuor suo sa che ho ragione.
-Quando hai intenzione di parlargli?-
-Stasera … rimani con me? Non so …non penso di farcela-
-Starò con te per tutto il tempo che vorrai-

mercoledì 19 giugno 2013

I was lost ...cap25

Rieccoci qui, ogni tanto mi stupisco da sola. Avrete qualche rivelazione in questo capitolo, si farà vivo qualcuno, chi sarà mai?! Capitolo corto ma, data la tempestività direi che ci sta.
Buona lettura.

Rimango pietrificato quando sento quelle parole. Lei mantiene lo sguardo a terra torturandosi le mani.
-Scusa, credo di aver capito male. Qualcuno ti sta minacciando?-
-Si-
-E quando avresti voluto dirmelo?-
alzo la voce, fregandomene che i suoi possano sentirmi.
-Sssh, sta zitto. Siedi e cerca di calmarti-
seguo il consiglio di sedermi, ma non quello di calmarmi, la prendo per il polso e la faccio sedere vicino a me.
-Da quanto va avanti questa storia?-
-Da qualche settimana. Ricordi quella volta in auto? Mi avevi chiesto se stessi bene …è stata la prima minaccia-
-Cristo, va avanti da mesi ormai. Per quale motivo non me lo hai detto?-
-Perché hanno minacciato anche te e Caroline, ecco perché!-
Rimango spiazzato quando sento le sue parole, immobile come una statua la fisso con uno sguardo terrorizzato.
-Perché non me lo hai detto, si parla anche della vita di mia figlia-
-Lo avrei fatto, ma  negli ultimi tempi non avevo ricevuto più nessun sms, ho pensato fosse uno stupido scherzo invece l’altra sera … ho ricevuto un altro messaggio, nulla in confronto agli altri ma sinceramente ho iniziato a preoccuparmi-

martedì 18 giugno 2013

I was lost ... cap24


Mi sono fatta attendere, i know ma come dire ... sono stata MOLTO distratta, voi sapete da cosa. In ogni capitolo lascio qualche indizio, vi dico già adesso che presto arriverà la tempesta. Buona lettura!


-Ssssssh, o sveglierai la bambina-
-Non sveglieremo proprio nessuno, siamo soli a casa-
i movimenti sono frenetici, la mia bocca è ovunque. Tolgo la giacca lasciandola a terra, la stessa fine fa la camicia. Le sue unghia graffiano il mio petto, gemo e le abbasso con forza il vestito. I suoi seni sono esposti, i capezzoli turgidi per l’eccitazione e per il contatto con l’aria fresca. Ne stringo uno, mentre con l’altra mano le stringo un fianco. Gemiamo insieme, siamo presi da una strana frenesia, forse dovuto all’alcool o forse ci desideriamo troppo, l’unica cosa certa è che non arriveremo mai al piano di sopra.
si avventa ancora sulle mie labbra, stringe il labbro inferiore tra i denti, cosi forte da farlo sanguinare, lecca via il sangue e affonda la lingua nella mia bocca.
Non l’ho mai vista cosi presa, non sembra neanche la ragazza di cui sono innamorato. Le sue piccole mani sono sui miei pantaloni, li tira giù insieme ai boxer e stringe la mia erezione. Muove su e giù, stringe forte e mi ritrovo a morderle la spalla, sono costretta a fermarla con questo ritmo non arriveremo tanto lontani.

lunedì 17 giugno 2013

Paint Me The Moon: Capitolo 32


Eccomi pronta ad aggiornare, capitolo ricco e ... multimediale! 
Sono sempre più innamorati !!! *_* <3 ...
Uno dei miei "personali" capitoli preferiti...  - E LE CANZONI!!! AWWW LE CANZONI! 
Buon Lettura e ... giù vi raccomanderò poi una cosa  :) 

domenica 9 giugno 2013

Paint Me The Moon: Capitolo 31


Spero con tutto il cuore che il capitolo mi aiuti a farmi perdonare per il ritardo :( 
- Buona Lettura (Hey - vi raccomando la canzone!!! Fidatevi(O_O)
Ci leggiamo giù... 


<<Devo riconoscere che sei brava a manipolarmi. Con il tuo bel visino candido, questi occhioni verdi che non hanno mai fine quando mi guardi e le tue piccole, dolci e rosse molle che cascano sinuose a circondarti il viso. Sto iniziando a diventare parecchio possessivo dei tuoi tratti, delle tue curve e di ogni tua forma di espressione, per esempio.. quando miagoli e ti dimeni>> alcune gocce di rum nero che tiene in bilico sulle labbra, finiscono rovesciate sul mio collo in un bacio ad alto tasso alcolico. 
La mia malsana idea di concederci ancora un drink prima di pagare definitivamente la mia scommessa. Tiene sollevato il bicchiere con la mano destra, mentre col braccio sinistro mi cinge la vita stringendomi al suo fianco. L'odore del suo respiro, della sua bocca impregnata di un perfetto mix fatto di rum e liquirizia, saturano il piccolo spazio che separa i nostri visi a tal punto da sentirmi pronta a lasciarmi andare a qualunque sua necessità o desiderio.
<<E' colpa tua. Mi tocchi come fossi l'acrilico sui cui ti piace affondare le dita, mi fai arrossire e accaldare come fossi porpora.... mi ammorbidisci come fossi la punta di un pennello>>

giovedì 6 giugno 2013

I was lost crossed lines cap 23

Buona sera gente! Eccoci con un altro capitolo ... vi avviso che è un po' piccantino (: . Per chi se lo chiedesse si, ho messo la storia Robsten nel blog, non è ancora tutta ma pian piano la troverete tutta qui. 
Il capitolo è molto di passaggio, non succede nulla di che ...insomma, non mi convince neanche del tutto ma va be'. Buona lettura (:



-Non supererò mai questo anno Kath, ti prego mandami in un posto sperduto dove il diploma non serve -
-Interessante Allie. Perché non andare insieme in un isola deserta, dove l’unica cosa che ci serve è un costume da bagno, per sopravvivere peschiamo e perché no, diventiamo lesbiche-
-Oddio si Kath … perché mai dovremmo diventare lesbiche scusa-
-Perché io e te saremmo le uniche abitanti dell’isola e sai com’è-
-O mio Dio Katherine ma che diavolo di pensieri fai-
scoppio a ridere e quasi cado dalla sedia. La sua espressione è stata memorabile, avrei tanto voluto immortalarla.
-Mio Dio Allie, avresti dovuto vedere la tua faccia, MEMORABILE. Mi dispiace solo non averti fotografata. Ma davvero hai creduto alla storia delle lesbiche?!-

venerdì 31 maggio 2013

Songs from a Room: cap8

Pov Kris.
Voltata verso lui, la mia schiena contro la portiera continuo a guardarlo. Il tragitto fino a casa non mi è mai sembrato così lungo.
L'elettricità dentro l'abitacolo è palpabile, i nostri corpi fremono e quando lascio una carezza sulla mano di Rob, lo sento sospirare e stringere maggiormente il volante.
Non speravo in una sua reazione, quando l'ho visto con Nikki ho capito che questa sera lui sarebbe stato con lei. Ho sofferto quando il mio sguardo si è posato sui loro corpi, per un attimo i nostri sguardi si sono incrociati ma, mi son limitata a sorridergli. E' stata una mia scelta, sono io quella masochista, non lui.

Songs from a Room:cap7


Guardo la ragazza che dorme vicino a me e mi chiedo come sia potuto accadere.
Lei doveva essere solo un'amica, non una delle tante ma, ancora una volta, ho ceduto.
Credo non sia capace di avere un'amica donna, tutte le volte che ho provato, son finito a letto con lei.
Ma con Kris, doveva essere diverso, lei è diversa. Non mi aspettavo così tanta intraprendenza da parte sua, mi ha praticamente spinto tra le sue braccia e questo suo atteggiamento non me lo aspettavo affatto.

Songs from a Room: cap6



-Svegliati, svegliati ...-
-Mmmh, smettila di darmi schiaffi-
-Grazie al cielo ti sei svegliata, mi hai fatto morire-
sono coricata a terra con il viso di Rob decisamente troppo vicino al mio. Sembra preoccupato ma non capisco il motivo.
-Per quale motivo sono a terra e soprattutto, perché sei praticamente sopra me?-
-Sei svenuta, non ricordi nulla?-
-Ricordo della crisi di Cameron e io che ti chiamo -
-Cameron sta bene, ha solo avuto una crisi respiratoria ma sta meglio. Domani non gli daranno neanche i sedativi. In quanto a te, adesso ce ne torniamo a casa, nel giro di 24 ore mi hai fatto morire di paura due volte-

Songs from a Room: cap5



Pov Kris
Il rumore della pioggia che sbatte contro i vetri della finestra mi fa svegliare. Sta piovendo, erano giorni che non lo faceva ma siam pur sempre in nord Europa, non posso certo volere il sole tutti i giorni.
Mi allungo per stiracchiarmi, mi sento intorpidita e soprattutto sono tutta dolori. La febbre sembra essere scesa, ieri dopo essere scappata da casa di Rob, sono praticamente corsa a casa e, dopo la doccia, ho avuto la brillante idea di uscire con i capelli praticamente bagnati.
Il risultato?Un febbrone e il mio amore spropositato verso il water e ...
e un rumore vicino a me e la mano che si stringe al mio fianco mi fanno bloccare il respiro. Con molta calma volto il capo nel lato opposto. E LUI CHE DIAVOLO CI FA QUI? Come ...

Songs from a Room: cap4


Sono le 6 del mattino e io sono sveglio. Io alle 6 del mattino sveglio? Qualcosa non va, decisamente.
E so io quale è il motivo ... il motivo sta nella stanza accanto, quella meravigliosa ragazza che in questo momento sta dormendo nel mio letto.
E, come se il mio corpo fosse mosso da vita propria, mi alzo e vado davanti la porta del mia camera.
Accosto l'orecchio, nessun rumore, sta ancora dormendo.
E nel momento in cui collego ciò, la mano corre sulla maniglia della porta. Il suo profumo mi colpisce in pieno, è qualcosa che non ho mai sentito. Chiudo gli occhi e mi faccio avvolgere da esso ma, quando li riapro mi maledico per averlo fatto.
Lei è li, coricata in maniera scomposta, una mano sotto il cuscino mentre con l'altro praticamente lo stringe.

Songs from a Room:cap3


"Dio, che notte di merda" queste sono le uniche parole che riesco a dire guardandomi allo specchio.
Quando ieri sera sono tornata a casa, mi sono buttata sul letto, ho acceso lo stereo e sono stata praticamente tutta la notte sveglia a guardare il soffitto.
Per poi cosa? Non so neanche io perché ho reagito in quel modo. Non siamo nulla, Robert è niente per me, è solo il mio datore di lavoro e forse amico, nulla di più.
Poggio le mani nel lavandino e abbasso il capo. Devo calmarmi, devo cercare di rimanere calma e cercare di non pensare. Decido di fare una doccia magari cosi distendo i muscoli.
Ma sembra che neanche la doccia riesca a rilassarmi, sbatto la mano contro le mattonelle bagnate, mentre l'acqua continua scorrere lungo la mia schiena.
Chiudo con forza l'acqua e vado verso la mia stanza dove trovo Margot acciambellata sul letto.

Songs from a Room: cap2


"DriinDriin" pensavo di sognarlo quel suono fastidioso ma quando il cane ha iniziato ad abbaiare, ho capito che non avrei avuto via di scampo.
Mi trascino alla porta cercando di sistemare i capelli, so che non servirà a molto ma tentar non nuoce. Quando apro la porta due cose succedono contemporaneamente. Sbarro gli occhi quando vedo la persona di fronte a me e, subito dopo, vengo scaraventata a terra da un cane. Ma non è un cane qualsiasi è il SUO cane.

Songs from a Room: Prologo + cap1


*PROLOGO* 
Lui non sapeva cosa fosse per me, non si rendeva conto quanto importante fosse,
Eppure ... eppure lui lo era davvero, mi rendeva felice, mi faceva
sentire speciale.
Volevo essere qualcosa di più per lui ma dopo quella sera... dopo quella sera ho capito
che per lui non era la stessa cosa.
Per lui ero solo la tenera e piccola Kris da proteggere, un'amica, una semplice amica.
Ma non mi bastava, non quando il mio cuore continuava a piangere per lui.
Per questo decisi che era ora di andare via, dovevo dimenticarlo lui non poteva far parte della mia vita o,
almeno, non come volessi io.
Ma non avevo tenuto conto di lui. Quel giorno in aeroporto, vederlo urlare il mio nome in mezzo alla folla,
vedere la disperazione nei suoi occhi, mi ha fatto capire che dopotutto, c'era ancora speranza.  

lunedì 27 maggio 2013

Paint Me The Moon: Capitolo 30

SORPREEEEESAAAAAA !!!!! 
Eh si! Mi concedo una piccola vacanza dal mio Banner ufficiale perché volevo rendere omaggio a Sam che ha espresso, con questo m e r a v i g l i o s o  Banner, il suo apprezzamento alla mia storia. 
Mi sono emozionata a vederla e non ho dubitato un attimo nell'utilizzarla per un paio di capitoli. 
A Partire da questo. Sono 30 capitoli, è come festeggiare! - GRAZIE DI VERO CUORE  a chi legge. Tutti, nessuno escluso. 
Capitolo "Relax" e si cambia scenario... ;) Buona Lettura. 
Ps. Grezzo e senza revisione anche questo eh! Bye 


<<Hey no, aspetta. Non credo sia il caso. Facciamo invece che vengo io da te?>> sussurro a disagio.
<<Heee no! Siete chiusi in quell'appartamento da 10 giorni. Tu poi, nelle sole volte che ti sei allontanata, la tua destinazione è stata sempre la stessa e puntualmente ti ha portato... sfiga! Di quella eclatante poi. Perciò, direi che stavolta facciamo alla mia maniera, la nostra vecchia maniera: ci beviamo una cosa al Cadillac, un paio d'ore, non di più. Hai bisogno di un pò di normalità Clay e lui più di tutti>> il tono perentoriamente comico, sfuma poi in una preghiera sincera.
<<Lynn, vorrei parlarne prima con Richard, non voglio mettergli pressione. Posso richiamarti?>>
<<Si, ma solo per chiedermi un vestito in prestito! E uno per il tuo... amante! Mmh.. ti piace come suona?>>
<<NO! A dopo>> metto giù con ancora l'eco della sua risata.

mercoledì 22 maggio 2013

I was lost crossed lines ...Cap22

Sono senza linea internet e solo il signore sa come sto riuscendo a postare!
La chiavetta internet non fa che staccarsi e io sto per mandare al diavolo il mondo intero ma, non potevo non postare sto capitolo!
Scoprirete un pezzo di passato di Anthony e di conseguenza del perché fosse cosi infuriato con la madre. Buona lettura!



Seduto sulla poltrona vicino a lei mi prendo tempo prima di iniziare a raccontare. È una parte della mia vita che ho cercato di dimenticare a volte pensare al passato, non fa bene, non sempre ci sono bei ricordi nei cassetti della memoria. 
Quando oggi è andata via, mi è sembrato di tornare indietro di anni, quando avevo vicino a me un’altra donna, una donna che mi amava e che era disposta a fare di tutto pur di vedermi felice. 
Ma come al solito mia mamma si è intromessa, come è solita fare quando secondo lei i suoi figli prendono una strada sbagliata.